{"id":9981,"date":"2024-04-09T12:39:58","date_gmt":"2024-04-09T10:39:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9981"},"modified":"2024-04-09T12:39:58","modified_gmt":"2024-04-09T10:39:58","slug":"kluge-oms-europa-italia-non-aderira-a-green-pass-ci-rifletta-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9981","title":{"rendered":"Kluge (Oms Europa): &#8220;Italia non aderir\u00e0 a Green pass? Ci rifletta bene&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il Green pass&quot; globale &quot;proposto dall&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) e dall&#039;Ue \u00e8 una sorta di fascicolo sanitario elettronico, come quello fornito dalle autorit\u00e0 sanitarie locali, ma verificabile e accettato in tutto il mondo. Ogni Paese sovrano ha il diritto di decidere se aderire al nuovo sistema di Green pass. Vorrei incoraggiare tutti i Paesi &#8211; compresa l&#039;Italia &#8211; a riflettere attentamente su come gestirebbero la prossima crisi sanitaria&quot;. E&#039; un invito a considerare tutti gli elementi, anche gli scenari futuri, quello lanciato da Hans Kluge, direttore dell&#039;Ufficio regionale dell&#039;Oms per l&#039;Europa, in un&#039;intervista all&#039;Adnkronos Salute in occasione della sua visita in Italia per celebrare il 20esimo anniversario dell&#039;Ufficio Oms di Venezia. \u00a0Oggi nel capoluogo veneto &#8211; alla presenza di istituzioni italiane e internazionali, e di leader di settori chiave, dall&#039;economia alla salute e allo sviluppo sostenibile &#8211; si parla anche di questo: di come costruire societ\u00e0 resilienti e pi\u00f9 sane, che non lascino indietro nessuno. &quot;Crediamo che ci sia bisogno di pi\u00f9, e non di meno, cooperazione e scambio per aiutare a prevenire o rispondere alla prossima grande emergenza sanitaria&quot;, avverte Kluge. E infatti, aggiunge, &quot;l&#039;Oms Europa lancer\u00e0 alla fine di questo mese una Rete paneuropea per il controllo delle malattie, composta da Paesi Ue e non Ue della regione europea, che include l&#039;Asia centrale&quot;. \u00a0&quot;La pandemia &#8211; evidenzia &#8211; ha dimostrato che molte delle sfide odierne per i sistemi sanitari sono sfide condivise, cosa che sta spingendo la Commissione europea a presentare proposte per un&#039;Unione sanitaria europea pi\u00f9 forte. Sebbene l&#039;obiettivo primario sia rafforzare il quadro di sicurezza sanitaria dell&#039;Ue in risposta alle minacce transfrontaliere, ci\u00f2 \u00e8 accompagnato da un rinnovato e pi\u00f9 ampio impegno politico per migliorare i sistemi sanitari europei e investire nella loro resilienza e sostenibilit\u00e0&quot;. L&#039;Oms Europa, assicura Kluge, &quot;accoglie con grande favore questa iniziativa e il riconoscimento esplicito che sia le minacce sanitarie note sia quelle ancora sconosciute sono nostra responsabilit\u00e0 condivisa, perch\u00e9 virus e batteri non conoscono confini&quot;. Da qui l&#039;impegno per la Rete paneuropea per il controllo delle malattie. &quot;Questa &#8211; spiega &#8211; \u00e8 stata una delle raccomandazioni chiave di una commissione indipendente, presieduta dall&#039;ex premier italiano Mario Monti, sugli insegnamenti tratti dalla pandemia&quot;. \u00a0I componenti di questa nuova rete per il controllo delle malattie &quot;punteranno a rilevare, verificare e notificare rapidamente l&#039;uno all&#039;altro eventuali nuove minacce sanitarie in evoluzione, dalle malattie infettive emergenti alla resistenza antimicrobica&quot;, illustra Kluge. \u00a0<br \/>\nDopo la pandemia, i temi della condivisione delle informazioni e della cooperazione sono molto sentiti. Per questo il direttore di Oms Europa, anche in relazione al Green pass globale, invita i Paesi a riflettere su come potranno gestire la situazione quando la prossima crisi sanitaria colpir\u00e0. \u00a0&quot;A livello globale &#8211; ricorda Kluge &#8211; l&#039;incapacit\u00e0 di prevenire e quindi poi di gestire adeguatamente la pandemia di Covid-19 ha comportato un&#039;immensa perdita di vite umane e di salute, nonch\u00e9 un&#039;interruzione senza precedenti delle attivit\u00e0 sociali ed economiche in tutto il mondo&quot;. Aver sperimentato tutto ci\u00f2 &quot;ha creato lo slancio per riformare l&#039;architettura sanitaria globale. Come parte di questo processo \u00e8 stato suggerito un Green pass globale, che sarebbe fondamentalmente un&#039;estensione e digitalizzazione della cosiddetta &#039;Yellow card&#039;&quot;, una sorta di &#039;passaporto medico&#039;, &quot;in uso anche in Italia, necessaria per verificare la vaccinazione contro alcune malattie pericolose e richiesta per l&#039;ingresso in alcuni Paesi&quot;, conclude.\u00a0&quot;L&#039;elevato livello di incertezza sul Long Covid richiede ulteriori studi. Sono necessarie ulteriori ricerche sulla prevalenza e sui sintomi debilitanti, compreso il modo in cui questi influiscono sul mercato del lavoro, sulla forza lavoro sanitaria e sull&#039;economia in generale. Solo allora potremo progettare le politiche e le pratiche giuste. I Paesi della regione europea non stanno monitorando e riportando i dati chiave in modo coerente, il che rende molto pi\u00f9 difficile per i decisori politici affrontare i gap e i problemi dei nostri sistemi sanitari&quot;, \u00e8 il monito lanciato da Hans Kluge.\u00a0&quot;Il peso del Covid-19 e del Long Covid &#8211; osserva all&#039;Adnkronos Salute &#8211; stanno esacerbando la pressione sui nostri sistemi sanitari sulla scia della pandemia. Ci\u00f2 \u00e8 in parte dovuto anche al fatto che gli operatori sanitari e sociali sono stati tra i pi\u00f9 esposti alla malattia e, quindi, a rischio molto pi\u00f9 elevato di Long Covid. Si stima che circa 36 milioni di persone nella regione europea dell&#039;Oms possano aver sperimentato sintomi di Long Covid nei primi tre anni della pandemia, tra cui 1,4 milioni di persone in Italia. Nel frattempo, l&#039;Europa \u00e8 attualmente alle prese con una carenza di 2 milioni di operatori sanitari, triste eredit\u00e0 della pandemia e di anni di investimenti insufficienti. Nell&#039;Ue si calcola che il Long Covid abbia ridotto l&#039;offerta di lavoro di una quota pari a 663mila persone nel 2021 e fino a 1,1 milioni nel 2022&quot;.\u00a0Ecco l&#039;impatto della sindrome post virus descritto da Kluge, secondo cui servono segnalazioni, sorveglianza e diagnostica migliori, nonch\u00e9 dati su ricoveri, mortalit\u00e0 e costi sanitari. &quot;Altrimenti resteremo all&#039;oscuro. L&#039;Oms Europa &#8211; sottolinea &#8211; sta cercando di colmare il gap di conoscenze sull&#039;impatto del Long Covid sul personale sanitario&quot;. Fra le attivit\u00e0 che si stanno portando avanti, &quot;stiamo supportando l&#039;introduzione di raccomandazioni sulla gestione clinica, oltre che su trattamenti specifici e di supporto per chi convive con il Long Covid da tanto tempo. E stiamo diffondendo linee guida sulle migliori pratiche nella riabilitazione. Manteniamo stretti legami anche con i gruppi dei pazienti &#8211; elenca &#8211; L&#039;Oms Europa sta attualmente finalizzando i risultati di un&#039;indagine in 5 Paesi (Italia, Regno Unito, Polonia, Georgia e Armenia) per descrivere l&#039;impatto di Covid e Long Covid sul personale della riabilitazione e formulare raccomandazioni per una futura risposta all&#039;emergenza. I risultati &#8211; conclude il direttore &#8211; saranno presto resi pubblici&quot;.\u00a0&quot;L&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 \u00e8 pienamente allineata con le priorit\u00e0 di salute dell&#039;Italia sotto la presidenza del G7&quot;: la &quot;prevenzione per tutto l&#039;arco della vita&quot; per un invecchiamento &quot;sano e attivo&quot;, &quot;riformare l&#039;Oms&quot;, &quot;sostenere il principio &#039;One Health&#039; in tutte le politiche sanitarie&quot;. \u00a0&quot;E&#039; diventato evidente che dobbiamo costruire nuove alleanze tra i settori finanziario, economico e sanitario&quot;, avverte Kluge. Perch\u00e9, &quot;come ha dimostrato la pandemia, la salute e l&#039;economia sono indissolubilmente legate&quot;. Ed \u00e8 &quot;chiaro che le disuguaglianze possono avere conseguenze devastanti sulla performance economica e sulla resilienza. E&#039; interessante notare che un numero crescente di Paesi e organizzazioni internazionali stanno portando avanti innovazioni su tasse e spesa per benessere, equit\u00e0 e salute delle societ\u00e0. Stiamo vedendo il benessere e l&#039;equit\u00e0 in cima all&#039;agenda politica dei governi e delle Nazioni Unite&quot;, rimarca.\u00a0Sempre in questa direzione, conclude, &quot;nel settembre di quest&#039;anno gli Stati membri si riuniranno nel Summit for the Future, che ci si aspetta concordi un Patto. Nella bozza del documento si sottolinea l&#039;intenzione di andare oltre il Pil per misurare cosa conta per le persone, il pianeta e il futuro e per riformare l&#039;architettura finanziaria internazionale&quot;.\u00a0&quot;Quest&#039;anno, il 2024, segna il momento in cui in Europa il numero di persone anziane (over 65) superer\u00e0 il numero di bambini e adolescenti (di et\u00e0 inferiore a 15 anni), con implicazioni significative sulla politica sanitaria. Si vive sempre pi\u00f9 a lungo, in parte grazie a una migliore assistenza sanitaria. E si stima che entro il 2050 l&#039;Ue ospiter\u00e0 circa 500mila persone di et\u00e0 pari o superiore a 100 anni. Immaginatelo: mezzo milione di centenari in Europa entro i prossimi 26 anni&quot;, ha detto ancora Kluge. \u00a0&quot;Almeno la met\u00e0 della nostra salute \u00e8 determinata dai fattori sociali ed economici (come istruzione, alloggio e reddito)&quot;, ricorda Kluge. E con l&#039;aumento degli over 65 che popoleranno sempre di pi\u00f9 la regione, e il grande &#039;sorpasso&#039; sui giovanissimi, &quot;prevenire situazioni di cattiva salute nell&#039;arco della vita di una persona \u00e8 fondamentale se vogliamo alleggerire la pressione sui nostri servizi sanitari sovraccarichi. E questo ci impone di affrontare le disuguaglianze sanitarie, sociali ed economiche in tutta la regione europea. Gli ultimi due decenni le hanno viste crescere. I ricchi sempre pi\u00f9 ricchi e i poveri sempre pi\u00f9 poveri. E i nostri sistemi sanitari finanziati con fondi pubblici faticano a tenere il passo con la domanda&quot; di prestazioni &quot;che aumenta e con risorse inadeguate&quot;. \u00a0&quot;Molti pi\u00f9 anziani vivono non solo in condizioni di salute precarie evitabili, ma anche in case e quartieri poveri, altro fattore evitabile, lottando per riuscire sbarcare il lunario e scegliere tra&quot; bisogni primari come &quot;l&#039;acquisto di medicinali e il riscaldamento della propria casa&quot;, conclude il direttore di Oms Europa, ricordando l&#039;impegno su questo fronte dell&#039;Ufficio Oms di Venezia, che &quot;negli ultimi 20 anni ha prodotto evidenze su cosa dobbiamo fare per ridurre privazione e povert\u00e0, e su come farlo&quot;.\u00a0&quot;Il 13 maggio 2020, l&#039;Ufficio regionale dell&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) per l&#039;Europa ha pubblicato un documento intitolato &#039;Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell&#039;Italia a Covid-19&#039;. Il documento, scritto da esperti indipendenti, si concentrava sulla risposta del Governo italiano alla pandemia. Gli obiettivi del rapporto erano documentare le prime lezioni apprese dalla risposta italiana e condividerle con i Paesi che non erano ancora nella fase epidemica conclamata&quot;, ha affermato Kluge.\u00a0&quot;La pandemia di Covid-19 era senza precedenti e la stragrande maggioranza dei Paesi &#8211; se non tutti &#8211; hanno dovuto affrontare sfide enormi, inclusa l&#039;Italia che \u00e8 stato il primo Paese della regione europea ad essere duramente colpito&quot;, ha evidenziato ancora in occasione della sua visita in Italia per il 20esimo anniversario dell&#039;Ufficio Oms di Venezia, cercando di spiegare il valore del report finito al centro di polemiche. &quot;All&#039;Oms crediamo nel potere della scienza e delle evidenze, e nella possibilit\u00e0 di imparare gli uni dagli altri. E questo era lo scopo previsto del rapporto sulla risposta iniziale dell&#039;Italia a Covid&quot;, conclude. \u00a0&quot;La prosperit\u00e0 economica e l&#039;equit\u00e0 sanitaria non sono in contrasto tra loro. Se vogliamo costruire societ\u00e0 pi\u00f9 sane, felici, eque e stabili, dobbiamo ripensare l&#039;economia moderna e sono orgoglioso del ruolo cruciale che l&#039;Ufficio Oms di Venezia ha giocato e sta giocando per aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Sono impaziente di andare avanti con questa partnership con l&#039;Italia come Paese ospitante per questo lavoro vitale&quot;. La lotta alle disparit\u00e0 in materia di salute \u00e8 un impegno di lungo corso dell&#039;Ufficio europeo dell&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 per gli investimenti per la salute e lo sviluppo (Oms\/Europe Venice Office), assicura Kluge.\u00a0&quot;Obiettivo chiave&quot; dell&#039;ufficio in Italia \u00e8 infatti &quot;quello di mettere in luce le evidenti disuguaglianze sanitarie nelle nostre societ\u00e0 e offrire soluzioni su come affrontarle&quot;, ha spiegato. Le istituzioni italiane e internazionali partecipanti si confrontano su questa sfida, che \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 un&#039;urgenza &quot;perch\u00e9 &#8211; osserva Kluge &#8211; purtroppo una buona salute non \u00e8 universale, dipende in gran parte da dove sei nato e dalle opportunit\u00e0 che hai nella vita. Le disuguaglianze sanitarie sono principalmente determinate da fattori sociali ed economici. E i determinanti non medici della salute (come l&#039;istruzione, il reddito e la sicurezza del lavoro) possono avere un impatto maggiore rispetto all&#039;assistenza sanitaria o alle scelte di vita. Dobbiamo innanzitutto affrontare le ragioni della cattiva salute per migliorarla&quot;.\u00a0Fra le varie attivit\u00e0 portate avanti in questi due decenni, &quot;l&#039;ufficio di Venezia sta mettendo insieme i settori finanziario e di sanit\u00e0 pubblica con le banche centrali per trovare un terreno comune&quot; e far s\u00ec che &quot;le alleanze tra partner che solitamente non collaborano possano effettivamente produrre risultati positivi di salute per le persone, ovunque e allo stesso modo. Il lavoro pionieristico della sede veneziana contribuir\u00e0 a porre le basi per il prossimo Wellbeing Economy Forum in Islanda a giugno e per il Forum of the Future delle Nazioni Unite a settembre&quot;, continua Kluge, dicendosi poi &quot;grato&quot; all&#039;ex premier Mario Monti &quot;per aver presieduto la Commissione paneuropea sulla salute e lo sviluppo sostenibile, che ha formulato una serie di raccomandazioni basate sulle lezioni apprese da Covid. Tra queste l&#039;appello per la creazione di una task force globale su salute e finanza, subito accolto dal G20, di cui ovviamente l&#039;Italia \u00e8 parte&quot;.\u00a0&quot;Sono ottimista sul fatto che il sistema sanitario ucraino resister\u00e0 a questa guerra devastante. Ma ci\u00f2 dipender\u00e0 non in piccola parte dall&#039;impegno dei numerosi donatori europei e di tutto il mondo che hanno contribuito a garantire che il sistema sanitario sia ancora in piedi, compresa l&#039;Italia. Roma ha finora impegnato 1,4 miliardi di dollari in assistenza finanziaria all&#039;Ucraina&quot;, ha evidenziato ancora il direttore regionale dell&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) per l&#039;Europa.\u00a0&quot;Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili devono finire &#8211; ammonisce Kluge &#8211; Negli ultimi mesi l&#039;Ucraina ha registrato un&#039;intensificarsi di questi attacchi, anche nella capitale Kiev&quot;. Episodi che &quot;hanno finora ucciso centinaia di persone e lasciato milioni senza riscaldamento, elettricit\u00e0 e acqua. Dall&#039;inizio della guerra abbiamo accertato oltre 1.500 attacchi alla sanit\u00e0&quot;, aggiorna il direttore. &quot;Non c&#039;\u00e8 niente di peggio di un conflitto per la salute. E&#039; la conclusione di una recente analisi&quot; proprio &quot;dell&#039;Ufficio Oms di Venezia&quot;. Situazioni di insicurezza come la guerra fanno s\u00ec che &quot;sempre pi\u00f9 persone&quot; non solo &quot;perdano l&#039;accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno, ma anche la fiducia nelle istituzioni che sono alla base di una societ\u00e0 ben funzionante &#8211; analizza Kluge &#8211; Il sistema sanitario ucraino ha mostrato notevole resilienza e resistenza negli ultimi due anni, e dobbiamo fare il possibile per garantire che rimanga tale. I disagi sono stati significativi, l&#039;impegno di operatori sanitari e ministero della Salute del Paese \u00e8 stato esemplare&quot;.\u00a0Ovviamente, ha continuato il numero uno di Oms Europa, &quot;nel medio e lungo termine lo stato sanitario dell&#039;Ucraina \u00e8 una delle maggiori preoccupazioni. In primo luogo per le malattie non trasmissibili che rappresentano le principali cause di malattia e morte nel Paese, con una percentuale dell&#039;84%. La necessit\u00e0 di riabilitazione fisica e di protesi continuer\u00e0 a crescere con l&#039;aumento dei pazienti&quot; con &quot;lesioni traumatiche riportate durante il conflitto. La violenza di genere \u00e8 un problema importante, con il 26% delle donne e delle ragazze&quot;, una su 4, &quot;che la subiscono da parte di un partner intimo. Inoltre, la nazione affronta un carico significativo legato ad Hiv, tubercolosi e mortalit\u00e0 materna&quot;, mentre resta &quot;incombente&quot; un &quot;potenziale&quot; rischio &quot;di epidemie se le condizioni attuali persistono&quot;. &quot;Stiamo lavorando col ministero della Salute ucraino per garantire supporto continuo laddove ce n&#039;\u00e8 pi\u00f9 bisogno &#8211; conclude Kluge &#8211; Nell&#039;ultimo anno abbiamo formato pi\u00f9 di 2mila medici a riconoscere e trattare la violenza di genere in Ucraina e nei Paesi che accolgono rifugiati ucraini&quot;.\u00a0&quot;L&#039;intelligenza artificiale cambier\u00e0 radicalmente ogni aspetto della vita umana. Il Fondo monetario internazionale prevede che nei prossimi anni il 40% dei lavori sar\u00e0 influenzato in qualche modo dall&#039;Ai, anche nel settore sanitario e assistenziale. Inoltre, si prevede che entro il 2030 i prodotti e i servizi dell&#039;Ai contribuiranno con 15,7 trilioni di dollari all&#039;economia globale, pi\u00f9 della produzione attuale di Cina e India messe insieme. La ricerca dell&#039;innovazione per la salute non \u00e8 priva di ostacoli. Dalle barriere normative ai vincoli finanziari, dai dilemmi etici alle preoccupazioni sulla privacy dei dati, il percorso \u00e8 irto di sfide che richiedono un&#039;attenta navigazione. Tuttavia, queste sfide non dovrebbero scoraggiarci, ma piuttosto galvanizzare la nostra determinazione a superare i limiti di ci\u00f2 che \u00e8 possibile&quot;. E&#039; l&#039;analisi di Kluge.\u00a0L&#039;Ai \u00e8 una promessa. Tuttavia, puntualizza all&#039;Adnkronos Salute in occasione della sua visita in Italia per il 20esimo anniversario dell&#039;Ufficio Oms di Venezia, &quot;dobbiamo spostare l&#039;attenzione dai soli ritorni economici all&#039;impatto pi\u00f9 ampio delle soluzioni innovative sulla salute pubblica. Allineando le politiche con l&#039;obiettivo di migliorare i risultati sanitari per tutti, possiamo affrontare meglio le disparit\u00e0 nell&#039;accesso all&#039;assistenza sanitaria e fornire soluzioni sostenibili&quot;.\u00a0Oggi &quot;stiamo gi\u00e0 assistendo al lancio di strumenti di intelligenza artificiale nei sistemi sanitari per supportare una vasta gamma di compiti, dall&#039;analisi delle cellule tumorali alla chirurgia robotica&quot;, ricorda Kluge. &quot;Proprio la settimana scorsa &#8211; cita come esempio &#8211; l&#039;Oms ha lanciato Sarah (Smart AI Resource Assistant for Health), un prototipo di promoter digitale della salute&quot;, assistente virtuale &quot;con una risposta empatica potenziata, alimentato dall&#039;intelligenza artificiale generativa. Rappresenta un&#039;evoluzione degli avatar di informazioni sanitarie basati sull&#039;Ai, utilizzando nuovi modelli linguistici e tecnologie all&#039;avanguardia. Pu\u00f2 coinvolgere gli utenti 24 ore al giorno in 8 lingue su molteplici argomenti sanitari, su qualsiasi dispositivo&quot;. Insomma, conclude il direttore di Oms Europa, &quot;promuovendo una cultura dell&#039;innovazione, coltivando le menti creative, possiamo affrontare le sfide sanitarie pi\u00f9 urgenti del nostro tempo e l&#039;intelligenza artificiale sar\u00e0 parte della soluzione negli anni a venire. Sono fermamente convinto che la salute debba essere un motore piuttosto che un semplice destinatario di innovazione. Dalle tecnologie all&#039;avanguardia come i vaccini a mRna fino alla diagnostica guidata dall&#039;Ai, il potenziale per trasformare l&#039;assistenza sanitaria \u00e8 illimitato&quot;.\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;salute\/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il Green pass&quot; globale &quot;proposto dall&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) e dall&#039;Ue \u00e8 una sorta di fascicolo sanitario elettronico, come quello fornito dalle autorit\u00e0 sanitarie locali, ma verificabile e accettato in tutto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9982,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-9981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9981\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}