{"id":99737,"date":"2025-06-30T13:44:26","date_gmt":"2025-06-30T11:44:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=99737"},"modified":"2025-06-30T13:44:26","modified_gmt":"2025-06-30T11:44:26","slug":"fecondazione-non-solo-endometriosi-il-nuovo-protocllo-che-combatte-ladenomiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=99737","title":{"rendered":"Fecondazione, non solo endometriosi: il nuovo protocllo che combatte l&#8217;adenomiosi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiama adenomiosi ed \u00e8 una malattia &#039;sorella&#039; dell&#039;endometriosi. Mestruazioni abbondanti, dolori pelvici e difficolt\u00e0 nel concepire un bimbo sono tra i segni di questa condizione ginecologica benigna, che per\u00f2 complica la vita alle aspiranti mamme anche quando si rivolgono ai centri di fecondazione assistita. C&#039;\u00e8 infatti l&#039;adenomiosi tra le cause principali di fallimento dell&#039;impianto embrionale e di aborto spontaneo dopo una procedura di Pma. Una patologia tutt&#039;altro che rara: colpisce milioni di donne, fino a 1 su 5 in et\u00e0 fertile. Ma &quot;non \u00e8 una condanna&quot;. Un nuovo protocollo ormonale targato Ivi, tra i principali gruppi internazionali nel campo della riproduzione medicalmente assistita, promette di spegnere l&#039;&#039;incendio&#039; che alimenta l&#039;adenomiosi e, &quot;per la prima volta&quot;, di raddoppiare le chance di gravidanza rispetto ai trattamenti standard. L&#039;approccio \u00e8 fra le novit\u00e0 del 41esimo Congresso annuale della Societ\u00e0 europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre 2025 &#8211; Parigi, 29 giugno-2 luglio).\u00a0Le pazienti con adenomiosi presentano tessuto endometriale, quello che normalmente riveste internamente l&#039;utero, dentro al miometrio, lo strato muscolare uterino. Cos\u00ec la parete dell&#039;utero si ispessisce e si sviluppano i sintomi. &quot;Adenomiosi ed endometriosi sono malattie sorelle, condividono una base genetica e infiammatoria comune: tutto parte da una mutazione dell&#039;oncogene K-ras, che altera l&#039;endometrio rendendolo resistente al progesterone&quot;, descrive Mauro Cozzolino, specialista in medicina della riproduzione e direttore del Centro Ivi di Bologna, che ha guidato lo studio illustrato al meeting. &quot;L&#039;adenomiosi \u00e8 caratterizzata da un eccesso di estrogeni e da uno stato infiammatorio cronico che compromettono la recettivit\u00e0 dell&#039;endometrio&quot;. Con il nuovo protocollo, sottolinea l&#039;esperto, &quot;riusciamo a spegnere il fuoco ormonale che alimenta la malattia e a migliorare significativamente gli esiti nei trattamenti di fecondazione assistita&quot;. La strategia si basa sul mix tra un GnRH agonista e un inibitore dell&#039;aromatasi, somministrati prima del transfer embrionario. &quot;Questa combinazione funziona perch\u00e9 agisce sulle radici biologiche della malattia&quot;, spiega Cozzolino. \u00a0Lo studio \u00e8 stato condotto presso Ivi Roma su donne tra i 30 e i 49 anni con una forma di adenomiosi chiamata adenomioma, analizzando trasferimenti di embrioni congelati. Le pazienti che hanno seguito lo specifico trattamento ormonale &#8211; 2 mesi di un farmaco che blocca la produzione degli estrogeni da parte delle ovaie, seguiti da 3 settimane di un altro farmaco che riduce l&#039;effetto degli estrogeni presenti nei tessuti dell&#039;utero &#8211; hanno ottenuto quasi il doppio delle gravidanze rispetto a chi ha ricevuto il trattamento standard: 47% contro 26%, riferisce Ivi. Doppio anche il numero di gravidanze confermate ecograficamente: 66% nel gruppo trattato, rispetto al 33% nel gruppo di controllo. &quot;Sono risultati molto significativi &#8211; commenta il Cozzolino &#8211; e segnano un importante passo avanti nel trattamento di una condizione spesso sottovalutata&quot;. \u00a0Il protocollo Ivi &quot;abbassa l&#039;infiammazione, riduce le contrazioni dell&#039;utero e migliora le condizioni per accogliere l&#039;embrione. Ci sono anche indizi che suggeriscono un altro beneficio importante&quot;, rimarca il gruppo: &quot;Questo trattamento sembra aumentare la presenza di alcune molecole, chiamate integrine, che aiutano l&#039;embrione ad &#039;attaccarsi&#039; meglio all&#039;endometrio&quot;. Contribuendo dunque al successo dell&#039;impianto e della gravidanza. &quot;Anche tenendo conto di fattori come l&#039;et\u00e0 della paziente, il peso, la qualit\u00e0 degli embrioni e lo stato dell&#039;endometrio &#8211; precisa Ivi &#8211; il trattamento ha continuato a dimostrare la sua efficacia&quot;.\u00a0&quot;Il nostro approccio permette di ridurre il rischio di aborti e aumentare il numero di bambini nati &#8211; afferma Cozzolino &#8211; Per noi questo protocollo \u00e8 gi\u00e0 lo standard nei casi di adenomiosi: non eseguiamo transfer senza questo pretrattamento. Ora il prossimo passo \u00e8 uno studio multicentrico e randomizzato che stiamo costruendo insieme ad altri gruppi europei&quot;, prospetta lo specialista lanciando un messaggio di speranza alle pazienti: &quot;L&#039;adenomiosi non \u00e8 una condanna. Con i giusti trattamenti \u00e8 possibile ottenere una gravidanza, anche se potrebbe servire pi\u00f9 di un tentativo o il trasferimento di pi\u00f9 embrioni. Il punto \u00e8 non arrendersi&quot;. \u00a0Cruciale, a monte, riconoscere la malattia per tempo. &quot;La diagnosi di adenomiosi \u00e8 sempre stata difficile &#8211; osserva Cozzolino &#8211; perch\u00e9 si basava solo su conferme istologiche dopo isterectomia. Oggi, grazie all&#039;ecografia esperta, possiamo diagnosticare in modo non invasivo, ma servono competenze specifiche: una donna con dolori mestruali persistenti o sanguinamenti anomali deve essere valutata da un ginecologo esperto in ecografia, perch\u00e9 molti casi vengono ancora ignorati o sottovalutati&quot;. Da qui la raccomandazione ai colleghi: &quot;Una donna con dolori mestruali ricorrenti non va liquidata con un antidolorifico. Serve un&#039;ecografia fatta bene, da un professionista che sa riconoscere questa condizione. La diagnosi precoce pu\u00f2 cambiare tutto&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiama adenomiosi ed \u00e8 una malattia &#039;sorella&#039; dell&#039;endometriosi. 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