{"id":9971,"date":"2024-04-09T13:17:13","date_gmt":"2024-04-09T11:17:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9971"},"modified":"2024-04-09T13:17:13","modified_gmt":"2024-04-09T11:17:13","slug":"infertilita-in-aumento-colpisce-15-coppie-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9971","title":{"rendered":"Infertilit\u00e0 in aumento, colpisce 15% coppie in Italia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019infertilit\u00e0 \u00e8 una patologia sempre pi\u00f9 diffusa a livello globale, che riguarda approssimativamente il 17,5% della popolazione adulta, ossia circa 1 persona su 6. In Italia la percentuale si attesta intorno al 15% delle coppie. Numeri significativi che sottolineano l&#039;importanza di rendere pi\u00f9 accessibili le procedure di procreazione medicalmente assistita (Pma) e garantire trattamenti di alta qualit\u00e0 a chi ne ha bisogno. Nel nostro Paese \u00e8 disponibile una nuova formulazione di menotropina &#8211; principio attivo per il trattamento dei disordini della fertilit\u00e0 &#8211; per un approccio personalizzato. \u00a0\u201cA livello globale e nazionale stiamo assistendo a un calo costante della natalit\u00e0 e a un ritardo nell&#039;et\u00e0 media della prima maternit\u00e0. Sempre pi\u00f9 coppie credono di poter facilmente concepire anche dopo i 40-45 anni, ignorando i limiti biologici \u2013 afferma Nicola Colacurci, past president della Societ\u00e0 italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e coordinatore Giss Medicina della riproduzione \u2013 Pertanto  \u00e8 essenziale promuovere un\u2019educazione sulla maternit\u00e0 e sulla sessualit\u00e0 responsabile che sensibilizzi le coppie sull\u2019et\u00e0 biologica ottimale per avere figli, considerando che la capacit\u00e0 riproduttiva diminuisce gi\u00e0 dai 35 anni, il che va a incidere anche sulla riuscita del percorso di Pma\u201d.\u00a0Le cause pi\u00f9 comuni di infertilit\u00e0 &quot;includono per la donna una ridotta riserva ovarica, problematiche alle tube, infertilit\u00e0 endocrina ed endometriosi &#8211; spiega Guglielmo Ragusa, presidente della Societ\u00e0 italiana della riproduzione umana (Siru) &#8211; mentre l&#039;infertilit\u00e0 maschile si verifica quando \u00e8 basso il numero di spermatozoi sani o quando si riscontrano problemi con la funzionalit\u00e0 spermatica che rendono difficile la fertilizzazione dell&#039;ovocita in condizioni normali. Il suggerimento per le coppie con difficolt\u00e0 a concepire \u00e8 quello di non aspettare troppo per consultare un ginecologo, soprattutto se la donna ha pi\u00f9 di 35 anni&quot;.\u00a0Quello dell\u2019et\u00e0 \u00e8 sicuramente un fattore fondamentale anche per quanto riguarda la stimolazione ovarica, passaggio che avviene in una fase iniziale e per questo molto importante del percorso di Pma il cui obiettivo \u00e8 quello di aumentare la produzione di follicoli maturi durante un ciclo ovarico, per raccogliere un numero adeguato di cellule uovo che possono poi essere fecondate in laboratorio con gli spermatozoi del partner o di un donatore esterno. \u00a0La fase di stimolazione, che dura in media 15 giorni &#8211; si legge in una nota &#8211; prevede l\u2019iniezione sottocute di ormoni detti gonadotropine che stimolano le ovaie a produrre pi\u00f9 ovociti maturi e che la donna pu\u00f2 autosomministrarsi in autonomia. Nei cicli ovarici, questi ormoni sono fisiologicamente secreti dall\u2019ipofisi e regolano le funzioni riproduttive degli organi genitali maschili e femminili.\u00a0\u201cGrazie ai progressi scientifici, oggi abbiamo diverse opzioni di trattamento che ci consentono di personalizzare l&#039;approccio alla stimolazione ovarica, selezionando il protocollo di trattamento ottimale per ciascuna paziente. In tal modo aumenta la probabilit\u00e0 di gravidanza al contempo minimizzando i rischi di questi trattamenti \u2013 commenta Adolfo Allegra, presidente nazionale di Cecos Italia (Centri conservazione ovociti e spermatozoi) &#8211; Poter disporre di nuove formulazioni versatili nelle modalit\u00e0 di somministrazione viene incontro concretamente all\u2019esigenza, molto sentita da parte delle donne, di poter disporre di terapie facili da maneggiare e da autosomministrare, aumentando cos\u00ec l\u2019aderenza al trattamento. Inoltre, in tal modo \u00e8 possibile calibrare con grande precisione il dosaggio del farmaco sulla base delle specifiche esigenze individuali\u201d. \u00a0Sono diversi i fattori che possono incidere sulla risposta ovarica alla stimolazione. \u201cOltre all\u2019et\u00e0 della donna &#8211; ricorda Paola Anserini, presidente della Societ\u00e0 italiana di fertilit\u00e0, sterilit\u00e0 e medicina della riproduzione (Sifes-mr) &#8211; va considerata la sua riserva ovarica, ovvero il numero di ovociti ancora immaturi presenti nelle ovaie, che diminuisce in funzione dell\u2019avanzare degli anni ma che pu\u00f2 essere influenzata anche da altri elementi. Inoltre, altri fattori da considerare nella valutazione della fertilit\u00e0 della donna includono anche l\u2019indice di massa corporea e la risposta a cicli precedenti di stimolazione ovarica, cos\u00ec come la causa di infertilit\u00e0 e la sua durata che possono influenzare l\u2019esito dei trattamenti\u201d. \u00a0Le gonadotropine, impiegate nei trattamenti di Pma gi\u00e0 dagli anni \u201880 &#8211; riporta la nota &#8211; hanno un solido profilo di efficacia e sicurezza dimostrato nel tempo. \u201cPer ci\u00f2 che concerne la possibile relazione tra l&#039;uso delle gonadotropine e l\u2019aumento del rischio di cancro non vi sono ancora evidenze conclusive &#8211; aggiunge Allegra &#8211; anche se la letteratura pi\u00f9 recente appare confortante, almeno per le donne che non hanno avuto figli. Peraltro, con l\u2019uso di questi farmaci non sono stati riportati n\u00e9 effetti a distanza n\u00e9 un incremento del rischio di insorgenza di altre malattie in maniera significativamente diversa rispetto alla popolazione controllo non trattata\u201d.\u00a0L&#039;avanzamento tecnologico ha inoltre migliorato sempre pi\u00f9 nel tempo i processi di produzione delle gonadotropine, garantendo oggi un elevato grado di purezza e affidabilit\u00e0. \u201cNel campo della medicina della riproduzione, Ibsa ha una lunga esperienza e ha generato un know-how scientifico e tecnologico molto solido. La nostra filosofia di ricerca e sviluppo si basa sull&#039;ascolto attento dei pazienti per offrire trattamenti nella forma migliore\u201d \u2013 afferma Tiziano Fossati, Responsabile della Ricerca e Sviluppo Farmaceutica di Ibsa.\u00a0Secondo recenti stime, dal 2012 al 2022 &#8211; dettaglia la nota &#8211; si \u00e8 registrato un aumento del 73% nell&#039;utilizzo delle tecniche di Pma, con ben 3,7 parti su 100 ottenuti con procreazione assistita. In particolare, la fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni nell\u2019utero (Fivet) si conferma la tecnica pi\u00f9 utilizzata passando in dieci anni dal 37% al 48%. Le procedure di Pma entreranno prossimamente anche a far parte dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).\u00a0&quot;L&#039;integrazione delle tecniche di Pma nei Lea \u00e8 un passo avanti fondamentale per garantire l&#039;accesso equo a tutte le coppie con problemi di fertilit\u00e0 in cerca di un figlio, indipendentemente dalla Regione di residenza \u2013 rimarca Luca Mencaglia, presidente Fondazione Pma &#8211;  Purtroppo, \u00e8 notizia recente che l\u2019entrata in vigore del nuovo tariffario Lea \u00e8 slittata ulteriormente a gennaio 2025, rinvio che pesa in particolare nell\u2019ambito della medicina della riproduzione dove il fattore tempo gioca un ruolo cruciale sulla probabilit\u00e0 di successo dei trattamenti, almeno per quelle coppie che si avvicinano a questi percorsi gi\u00e0 in et\u00e0 avanzata\u201d. \u00a0Il percorso di Pma, incluso lo step di stimolazione ovarica, \u00e8 un cammino complesso anche dal punto di vista psicologico. \u201cLa diagnosi di infertilit\u00e0 e il ricorso alla Pma possono rappresentare una vera e propria crisi di vita, personale, relazionale e familiare &#8211; ammette Silvia Grossi, psicologa psicoterapeuta &#8211;  dal momento che sono una fonte importante di stress, cronico e costante, che ha un impatto significativo sia sul benessere psicologico sia in diverse sfere di vita&quot;. Tali livelli di stress &quot;possono incidere in modo significativo anche sulla decisione di abbandonare i trattamenti: 1 coppia su 4 rinuncia proprio a causa delle sfide emotive e fisiche spesso sottovalutate all\u2019inizio del percorso. Molte coppie evitano il supporto psicologico per timore di sentirsi ancora pi\u00f9 inadeguate, ma in realt\u00e0 \u00e8 un\u2019occasione per vivere meglio le fatiche emotive del momento, migliorare il benessere individuale e rafforzare il legame di coppia, con conseguenti effetti positivi anche sulla compliance ai trattamenti&quot; conclude l&#039;esperta.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019infertilit\u00e0 \u00e8 una patologia sempre pi\u00f9 diffusa a livello globale, che riguarda approssimativamente il 17,5% della popolazione adulta, ossia circa 1 persona su 6. 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