{"id":99693,"date":"2025-06-30T12:59:00","date_gmt":"2025-06-30T10:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=99693"},"modified":"2025-06-30T12:59:00","modified_gmt":"2025-06-30T10:59:00","slug":"farmaci-semaglutide-e-tirzepatide-dopo-il-diabete-e-lobesita-nuova-sfida-e-linflammaging","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=99693","title":{"rendered":"Farmaci, semaglutide e tirzepatide: dopo il diabete e l&#8217;obesit\u00e0 nuova sfida \u00e8 l\u2019inflammaging"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019approccio farmacologico al sovrappeso e all\u2019obesit\u00e0 in questi ultimi anni ha subito un\u2019evoluzione significativa grazie all\u2019introduzione di terapie talmente innovative da essere considerate, nell\u2019Endocrinologia, la rivoluzione attesa dell\u2019ultimo trentennio: semaglutide, agonista recettoriale di Glp-1 e tirzepatide, agonista duale dei recettori Glp-1 e Gip, analoghi delle incretine, rappresentano la pi\u00f9 avanzata frontiera per l\u2019ampiezza dei loro effetti benefici sulla salute metabolica globale e si confermano, con potenzialit\u00e0 di prevenzione e trattamento di numerose patologie croniche attraverso l\u2019azione antinfiammatoria, leader di una longevit\u00e0 sana.\u00a0Oltre al riequilibrio della cellula adiposa \u2018disfunzionale\u2019, al calo ponderale e al miglioramento della risposta insulinica nei pazienti con obesit\u00e0, questi farmaci aggiungono salute globale endocrino-metabolica e cardiovascolare, riducono lo stress ossidativo e l\u2019infiammazione sistemica cronica silente di basso grado, fattori determinanti nello sviluppo e nella progressione delle malattie cronico-degenerative sostenute dall\u2019inflammaging, processo correlato all\u2019invecchiamento e alla senescenza cellulare. Sono i temi affrontati dai maggiori esperti nazionali riconosciuti dell\u2019area endocrino-cardio-metabolica riuniti a Roma in occasione del Workshop \u2018Semaglutide e tirzepatide: nuova frontiera terapeutica per sovrappeso e obesit\u00e0, salute metabolica e antinfiammazione\u2019 organizzato con il contributo non condizionato di Eli Lilly e Novo Nordisk.\u00a0Proprio a partire dal contrasto all\u2019infiammazione et\u00e0-correlata si apre la strada all\u2019arrivo di molecole sempre pi\u00f9 innovative che potrebbero ampliare le possibilit\u00e0 di cura anche per malattie neurodegenerative, come Parkinson e Alzheimer, e della sfera riproduttiva, non ultimi infertilit\u00e0 e ovaio policistico. Il concetto per cui l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 conseguenza del mangiare tanto e consumare poco, e che basti mangiare meno per dimagrire &#8211; informa una nota &#8211; si sta ridirezionando verso un approccio radicalmente nuovo, che considera l\u2019eccesso ponderale come una condizione dismetabolica fondata sull\u2019evidenza che si accumula grasso nonostante il paziente non mangi molto. Il tessuto adiposo espanso, malato e \u2018disfunzionale\u2019, innesca la produzione di sostanze pro-infiammatorie, processo che si diffonde ad altre cellule e innesca \u2018a cascata\u2019 una serie di alterazioni e danni metabolici e sistemici che coinvolgono il cuore, i vasi sanguigni, i polmoni, il fegato, i reni, il cervello.\u00a0\u201cIl principale responsabile ormonale dell\u2019accumulo di grasso dismetabolico (grasso non sano) all\u2019interno delle cellule adipose \u00e8 l\u2019insulina, che non funziona come dovrebbe, e viene prodotta in eccesso, venendosi a determinare il fenomeno noto come insulino-resistenza \u2013 spiega Andrea Fabbri, professore di Endocrinologia, Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata \u2013 Altro elemento che favorisce questo accumulo di grasso \u00e8 il cortisolo, un mix pericoloso che potenzia i rischi correlati all\u2019obesit\u00e0: aumento di grasso addominale viscerale, fegato grasso e infiammato (malattia steatosica dismetabolica), tessuto epicardico in cui si deposita grasso che infiamma il cuore, tessuto muscolare in cui il grasso agisce riducendone l\u2019efficienza. Il grasso infiammato a sua volta peggiora l\u2019insulino-resistenza e instaura un circolo vizioso che favorisce l\u2019ulteriore deposito di grasso. Semaglutide e tirzepatide mimano le azioni delle incretine, enterormoni secreti dalle cellule intestinali in risposta al pasto, riducono il senso di fame, con azioni metaboliche positive: migliorano la sensibilit\u00e0 insulinica, riducono la resistenza insulinica, hanno azioni antinfiammatorie metaboliche specifiche che mitigano l\u2019attivit\u00e0 negativa del grasso disfunzionale al di l\u00e0 del calo ponderale. Inoltre, rallentano lo svuotamento gastrico con un conseguente abbassamento del picco di insulina post prandiale\u201d.\u00a0Semaglutide e tirzepatide svolgono un\u2019azione antinfiammatoria indiretta attraverso la perdita di massa grassa e il miglioramento della sensibilit\u00e0 insulinica, ma anche diretta con una duplice azione centrale neuronale e periferica sui meccanismi infiammatori. La ricerca preclinica e studi clinici, come Select, dimostrano che si riduzione l\u2019infiammazione cardiovascolare con un\u2019efficace protezione vascolare che addirittura precede il calo del peso e si traduce in una riduzione del 20% degli eventi avversi cardiaci maggiori (Mace). I due farmaci hanno effetti antinfiammatori anche sul microbioma intestinale, attraverso un\u2019azione indiretta sui linfociti intestinali ricchi di recettore Glp-1. Significative evidenze scientifiche dimostrano gli effetti positivi delle due molecole sulla neuroinfiammazione.\u00a0\u201cL\u2019azione di semaglutide e tirzepatide non si limita a ridurre la massa grassa, ma previene anche le complicanze \u2013 afferma Costanzo Moretti, professore di Endocrinologia, Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata \u2013 riducendo a livello muscoloscheletrico l\u2019osteoartrite, agendo sulle vie respiratorie superiori, a contrasto delle apnee notturne, assai pericolose, correggendo gli effetti cardiovascolari aterosclerotici, di frequente associati a diabete, ipertensione ed elevati livelli di grassi circolanti. Gli effetti metabolici vanno dalla riduzione dei livelli glicemici a digiuno, al controllo dell\u2019ipercolesterolemia. Senza contare i benefici sul fegato, sul rene e sul sistema nervoso centrale. Tutto questo ci consente di affermare che\u201d questi farmaci \u201csi comportano come sostanze \u2018anti-inflammaging\u2019, interferendo su fattori stressor che modificano, durante il progressivo invecchiamento degli organi, la soglia di adattamento alla longevit\u00e0\u201d.\u00a0Inflammaging e invecchiamento &#8211; ricordano gli esperti &#8211; si propagano da cellula a cellula, da tessuto a tessuto come una malattia infettiva. L\u2019ipotesi \u00e8: se le patologie et\u00e0-correlate condividono una medesima origine, diventa possibile curarle tutte insieme, addirittura prevenirle o rallentarle. L\u2019inflammaging, neologismo derivato da inflammation (infiammazione) e aging (invecchiamento) \u00e8 considerata ad oggi un potente fattore di rischio dovuto al processo autoinfiammatorio in atto nell\u2019organismo dopo una certa et\u00e0, che sostiene e peggiora la senescenza, e viceversa. \u201cUno stato infiammatorio persistente pu\u00f2 contribuire allo sviluppo di diverse malattie et\u00e0-correlate \u2013 evidenzia Claudio Franceschi, professore emerito di Immunologia, Universit\u00e0 degli Studi Alma Mater di Bologna \u2013 All\u2019origine del processo ci sono stimoli infiammatori costituiti dalla fisiologica produzione di molecola spazzatura che i sistemi dedicati a smaltire non riescono pi\u00f9 a eliminare, provocando l\u2019attivazione di alcune cellule del sistema immunitario innato che attivano la reazione infiammatoria per difendere l\u2019organismo ed eliminare la spazzatura. Semaglutide e tirzepatide stanno dimostrando di avere un\u2019azione antinfiammatoria importante. Potrebbero essere in grado di agire sull\u2019inflammaging, con tutte le possibili conseguenze\u201d.\u00a0Uno dei temi pi\u00f9 attuali su cui si sono concentrati gli esperti riguarda il percorso da seguire per costruire e mantenere una longevit\u00e0 sana (Healthspan) e perch\u00e9 e come i 2 farmaci rappresentino una vera e propria rivoluzione terapeutica. \u00a0\u201cNon esiste un singolo rimedio terapeutico o proiettile magico, ma si tratta di un ecosistema a cui dobbiamo cercare di aderire con serenit\u00e0, senza esasperazioni \u2013 osserva Camillo Ricordi, professore di Chirurgia, Direttore Cell Transplant Center e Direttore Emerito Diabetes Research Institute, Universit\u00e0 di Miami \u2013 Non \u00e8 mai troppo tardi per intervenire. Abbiamo gi\u00e0 utilizzato da un decennio questi farmaci come terapia complementare nei trapianti di isole per trattare i casi pi\u00f9 gravi di diabete. \u00c8 stato dimostrato che i Glp-1 Ra (receptor agonist) non solo riducono l\u2019infiammazione e migliorano la salute delle cellule beta del pancreas che secernono insulina, ma hanno anche un ruolo immunomodulante che pu\u00f2 aiutare a prevenire episodi di rigetto delle cellule trapiantate. Ora si stanno affacciando molecole ancora pi\u00f9 potenti e promettenti, fra queste: retatrutide, triplo agonista simultaneo dei recettori di Glp-1, Gip e glucagone, che in studi clinici iniziali ha mostrato riduzione del peso fino al 24% in soggetti con obesit\u00e0 non diabetica; gli analoghi dell\u2019amilina a lunga durata d\u2019azione, come cagrilintide da sola o in associazione a semaglutide e tirzepatide. Sono anche in studio formulazioni orali e nuove vie di somministrazione per accrescere l\u2019aderenza e l\u2019accessibilit\u00e0 a questi e a molti altri farmaci in arrivo\u201d.\u00a0Oltre 2,2 milioni di giovani in Italia presentano problemi di sovrappeso o sono francamente obesi. Mentre il sovrappeso va trattato con la dieta alimentare, sana e adeguata alle necessit\u00e0 caloriche dell\u2019individuo, e associata al movimento, l\u2019obesit\u00e0 grave merita un\u2019attenzione speciale. \u201cAlle prime 2 strategie va associata obbligatoriamente la terapia farmacologica, infatti un bambino\/adolescente gravemente obeso ha il 90% di rischio di sviluppare attorno ai 20-30 anni le complicanze pi\u00f9 serie che l\u2019obesit\u00e0 porta con s\u00e9 \u2013 sottolinea Marco Cappa, professore di Pediatria, responsabile Unit\u00e0 di Ricerca Terapie innovative in Endocrinologia Ospedale Bambino Ges\u00f9, Irccs di Roma \u2013 Ben vengano quindi i nuovi farmaci come le incretine per poter prevenire le pericolose comorbidit\u00e0 obesit\u00e0 correlate. \u00c8 necessario identificare le categorie pi\u00f9 a rischio e intervenire precocemente con questi farmaci per contrastare l\u2019evoluzione della malattia. Le evidenze dimostrano che queste incretine possono avere un ruolo importante all\u2019interno del nucleo famigliare disfunzionale sotto il profilo alimentare, inducendo, se correttamente utilizzate e sotto stretto controllo dello specialista, una sorta di \u2018rieducazione\u2019 alla sana alimentazione e all\u2019attivit\u00e0 fisica\u201d.\u00a0Il dibattito attorno a semaglutide e tirzepatide continua, a volte con toni accesi, all\u2019interno della comunit\u00e0 scientifica. Quello che preoccupa i medici \u00e8 la richiesta pressante di utilizzo scorretto di questi farmaci da parte di persone che non rientrano nel target specifico di trattamento, ben definito dalle indicazioni approvate dall\u2019Agenzia Italiana del farmaco (Aifa). Un altro problema da risolvere \u00e8 la democratizzazione dell\u2019accesso e la sostenibilit\u00e0 economica di queste strategie farmacologiche per la popolazione e per i sistemi sanitari. \u00a0\u201cL\u2019obesit\u00e0 \u00e8 una malattia \u2013 rimarca Paolo Sbraccia, direttore Centro Obesit\u00e0 Policlinico di Roma Tor Vergata \u2013 L\u2019utilizzo di semaglutide e tirzepatide, dotati di una buona\/ottima efficacia a seconda della risposta individuale, buone tollerabilit\u00e0 e sicurezza, che influenzano positivamente la salute del cuore, delle arterie, del fegato e dei reni, potrebbe forse produrre un certo cambiamento culturale, inteso come educazione e spinta a un pi\u00f9 sano stile di vita e alimentazione corretta. Resta da superare l\u2019ostacolo all\u2019accesso a queste terapie. Questo \u00e8 uno di quei casi in cui l\u2019innovazione non riesce a coniugarsi con la sostenibilit\u00e0 del Ssn, ma qualcosa cambier\u00e0: a livello politico e regolatorio si stanno facendo numerosi passi necessari volti a individuare le priorit\u00e0 per questa importante patologia. Tuttavia, \u00e8 bene ricordare che questi farmaci, proprio per la loro potente e ampia efficacia &#8211; conclude &#8211; vanno assunti solo dopo una attenta valutazione clinica dell\u2019obesit\u00e0 da parte dello specialista e sotto un rigoroso e continuo controllo prolungato nel tempo\u201d. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019approccio farmacologico al sovrappeso e all\u2019obesit\u00e0 in questi ultimi anni ha subito un\u2019evoluzione significativa grazie all\u2019introduzione di terapie talmente innovative da essere considerate, nell\u2019Endocrinologia, la rivoluzione attesa dell\u2019ultimo trentennio: semaglutide, agonista recettoriale&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":99694,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-99693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=99693"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99693\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/99694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=99693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=99693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=99693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}