{"id":99309,"date":"2025-06-28T07:21:11","date_gmt":"2025-06-28T05:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=99309"},"modified":"2025-06-28T07:21:11","modified_gmt":"2025-06-28T05:21:11","slug":"nozze-rosse-e-operazione-narnia-cosi-israele-ha-colto-di-sorpresa-liran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=99309","title":{"rendered":"&#8216;Nozze Rosse&#8217; e &#8216;Operazione Narnia&#8217;, cos\u00ec Israele ha colto di sorpresa l&#8217;Iran"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#039;Nozze Rosse&#039; e &#039;Operazione Narnia&#039;. Questi i nomi in codice due sotto-operazioni portate a termine da Israele nell&#039;attacco all&#039;Iran che hanno portato all\u2019eliminazione di comandanti militari e scienziati nucleari iraniani. Portare a termine questi attacchi richiese elaborati stratagemmi per garantire l&#039;effetto sorpresa, come evidenzia il Wall Street Journal in un lungo articolo in cui ha ricostruito tutte le tappe che portarono all&#039;inizio della guerra dei 12 giorni.\u00a0Secondo il giornale a mezzanotte del 13 giugno, i generali israeliani si riunirono in un bunker sotto il quartier generale dell&#039;Aeronautica militare e osservarono i caccia scendere su Teheran nell&#039;operazione da loro ribattezzata &#039;Nozze Rosse&#039;. Alcune ore dopo gran parte della gerarchia militare iraniana era stata eliminata: un massacro che ha ricordato la famosa scena del matrimonio della serie &#039;Il Trono di Spade&#039;. \u00a0La combinazione di informazioni di intelligence e precisione militare sorprese il mondo intero. Ma non fu l&#039;unico successo colto da Israele all&#039;inizio della guerra. Un altro passaggio chiave dell&#039;attacco iniziale &#8211; considerato cos\u00ec fantasioso persino dai suoi ideatori da essere ribattezzato &#039;Operazione Narnia&#039;, dal nome della serie di fantascienza di C.S. Lewis &#8211; port\u00f2 all&#039;uccisione di nove scienziati nucleari iraniani quasi contemporaneamente nelle loro case a Teheran.\u00a0\u00a0Il piano risale alla met\u00e0 degli anni Novanta, quando l&#039;intelligence israeliana identific\u00f2 per la prima volta quelli che considerava i primi tentativi iraniani di sviluppare un programma di armi nucleari. I successivi atti di sabotaggio del Mossad, dalle esplosioni in uno dei principali siti per l&#039;arricchimento dell&#039;uranio agli omicidi mirati di alcuni scienziati, non vennero ritenuti sufficienti per fermare il programma nucleare dell&#039;Iran e finirono per rafforzare la convinzione che solo un attacco dall&#039;alto avrebbe raggiunto l&#039;obiettivo.\u00a0<br \/>\nFarlo, tuttavia, era estremamente difficile. I siti da colpire si trovavano ad oltre 1.600 chilometri da Israele: i piloti dei caccia avrebbero dovuto imparare a volare in formazioni da sei a dieci velivoli attorno a un singolo aereo cisterna, alternandosi per il rifornimento durante il viaggio. Avrebbero anche dovuto imparare a posizionare perfettamente i loro aerei in modo che i missili, una volta sganciati, atterrassero entro 15-20 secondi l&#039;uno dall&#039;altro per la massima efficacia.\u00a0Un simile addestramento non era possibile in un paese piccolo come Israele, che si estende per appena 470 chilometri da nord a sud. Nel 2008, nell&#039;ambito della cosiddetta Operazione &#039;Glorious Spartan&#039;, pi\u00f9 di 100 F-15 e F-16 israeliani percorsero oltre 1.600 chilometri fino alla Grecia, testando la loro capacit\u00e0 di volare a una distanza sufficiente a colpire gli impianti nucleari iraniani. Tali esercitazioni sarebbero diventate sempre pi\u00f9 frequenti. Negli anni seguenti, Israele fu pi\u00f9 volte vicino al lancio di un attacco aereo, ma ogni volta venne bloccato per il timore di scatenare una guerra con l&#039;Iran o di irritare Washington, che all&#039;epoca preferiva un approccio diplomatico. \u00a0Gli attacchi dei mesi scorsi contro gli Houthi in Yemen permisero a Israele di testare ulteriormente le sue capacit\u00e0 di attacco a lungo raggio. I sistemi di difesa aerea pi\u00f9 avanzati di Teheran, gli S-300 russi, vennero invece distrutti nei raid condotti sulla Repubblica islamica nell&#039;aprile e nell&#039;ottobre del 2024.\u00a0\u00a0Nel novembre dello scorso anno, l&#039;esercito radun\u00f2 120 funzionari dell&#039;intelligence e dell&#039;Aeronautica per decidere chi e cosa sarebbe stato nel mirino all&#039;inizio dei combattimenti. Da quella sorta di &#039;Brainstorming&#039; usc\u00ec una lista di oltre 250 obiettivi che includeva scienziati, generali, siti nucleari e lanciamissili.\u00a0Fu coinvolto il Mossad. I suoi agenti per mesi contrabbandarono componenti per centinaia di droni quadricotteri equipaggiati con esplosivo in valigie, camion e container. Piccole squadre armate furono dispiegate vicino alle postazioni di difesa aerea e ai siti di lancio missilistici dell&#039;Iran, pronte a neutralizzarli una volta lanciato l&#039;attacco.\u00a0Secondo un funzionario della sicurezza israeliano, Netanyahu e i suoi consiglieri militari presero la decisione definitiva di attaccare il 9 giugno. Il team del primo ministro sapeva che avrebbe dovuto mascherare i propri piani fino all&#039;ultimo per evitare che Teheran avesse reagito, nascondendo ad esempio i propri scienziati e generali.\u00a0Per questo l&#039;ufficio di Netanyahu annunci\u00f2 un weekend di ferie a cui avrebbe fatto seguito luned\u00ec 16 giugno il matrimonio del figlio maggiore del premier, Avner. Nessuno, compresi lo stesso Avner e la moglie di Netanyahu, Sarah, per\u00f2 sapeva che il primo ministro intendeva rinviare le nozze.\u00a0Nel frattempo, funzionari israeliani avevano fatto trapelare ai media notizie che suggerivano una divergenza tra Netanyahu e il presidente Trump sull&#039;opportunit\u00e0 di lanciare un attacco. Le fughe di notizie includevano i dettagli di una telefonata tra i due quattro giorni prima dell&#039;inizio dell&#039;operazione in cui Trump aveva detto al leader israeliano di volere che la diplomazia facesse il suo corso prima di passare alle opzioni militari. \u00a0Anche il giorno degli attacchi, Trump aveva dichiarato ai giornalisti che Stati Uniti e Iran erano &quot;abbastanza vicini a un accordo&quot; e che non voleva che gli israeliani &quot;entrassero&quot;. Funzionari israeliani avevano confermato che prima di attaccare avrebbero aspettato di vedere l&#039;esito del sesto round di colloqui sul nucleare tra Washington e Teheran, previsto per quella domenica in Oman. In realt\u00e0, i generali stavano gi\u00e0 preparando l&#039;attacco.\u00a0\u00a0Un funzionario della sicurezza a conoscenza della pianificazione dell&#039;operazione ha spiegato che la chiave dell&#039;attacco era instillare nella mente degli iraniani che Israele non avrebbe colpito senza l&#039;autorizzazione e la partecipazione degli Stati Uniti. Finch\u00e9 gli Stati Uniti non avessero mobilitato le proprie forze, Israele avrebbe potuto minacciare di attaccare e persino mobilitare le proprie risorse senza perdere l&#039;elemento sorpresa. Mentre gli aerei israeliani si alzavano in volo, Trump aveva scritto su Truth: &quot;Rimaniamo impegnati per una risoluzione diplomatica della questione nucleare iraniana!&quot;.\u00a0Un altro elemento chiave del piano finale era quello di eliminare immediatamente la leadership delle forze armate iraniane, un&#039;operazione nota come &#039;Nozze Rosse&#039;. Questa mossa avrebbe impedito qualsiasi rappresaglia immediata, dando il tempo ai caccia e ai droni israeliani di neutralizzare i lanciamissili iraniani, attenuando l&#039;inevitabile risposta dell&#039;Iran. Ma con grande stupore dell&#039;alto comando israeliano, anzich\u00e9 disperdersi, i vertici dell&#039;Aeronautica iraniana si riunirono in un unico luogo, segnando inevitabilmente il loro destino. \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#039;Nozze Rosse&#039; e &#039;Operazione Narnia&#039;. 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