{"id":98851,"date":"2025-06-26T14:39:55","date_gmt":"2025-06-26T12:39:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98851"},"modified":"2025-06-26T14:39:55","modified_gmt":"2025-06-26T12:39:55","slug":"anca-dolorosa-cose-e-sintomi-quando-serve-la-protesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98851","title":{"rendered":"Anca dolorosa, cos\u2019\u00e8 e sintomi: quando serve la protesi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nDolore persistente all&#039;anca, difficolt\u00e0 nei movimenti quotidiani, qualit\u00e0 della vita in costante peggioramento: sono questi i segnali da non sottovalutare. Ma quando \u00e8 davvero il momento giusto per sottoporsi a un intervento di protesi? E a cosa si fa riferimento quando si parla di &#039;anca dolorosa&#039;? A fare chiarezza sono gli esperti della Societ\u00e0 italiana di ortopedia e traumatologia (Siot). Negli ultimi decenni in Italia &quot;abbiamo registrato un costante incremento di interventi di protesizzazione dell&#039;anca, che ha superato abbondantemente i 100mila casi ogni anno&quot;, ricorda la Siot. \u00a0\u00a0Con l&#039;espressione &#039;anca dolorosa&#039; &quot;si intende un sintomo che pu\u00f2 essere espressione sia di patologie che effettivamente coinvolgono l&#039;articolazione dell&#039;anca, ma &#8211; spiegano gli ortopedici &#8211; anche di condizioni patologiche che invece riguardano i tessuti in prossimit\u00e0 dell&#039;articolazione come muscoli, tendini, borse: queste ultime hanno solitamente un&#039;evoluzione benigna e prevedono dei percorsi medici e riabilitativi che devono essere personalizzati ed effettuati sotto la guida di persone esperte&quot;. \u00a0&quot;Le patologie articolari &#039;vere&#039;, invece, tendono a progredire &#8211; precisa Alessandro Mass\u00e8, direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia 1U, Aou Citt\u00e0 della Salute e della Scienza-Cto di Torino, ed esperto Siot per la chirurgia protesica &#8211; Esistono diverse gradazioni di danno della cartilagine e delle altre strutture articolari che, in un tempo variabile, possono portare all&#039;artrosi. Molte di queste forme possono essere legate a fattori predisponenti congeniti, come malformazioni di diversa entit\u00e0. Al contrario le variabili legate al sovrappeso, all&#039;attivit\u00e0 lavorativa o a quella sportiva possono accelerare la progressione del danno: sovraccarichi eccessivi o movimenti estremi possono concorrere al peggioramento del danno articolare. Altre forme di danno articolare sono riconducibili a traumi importanti, a malattie infiammatorie (poco noto, ma frequente \u00e8 ad esempio il coinvolgimento articolare nella psoriasi) o a problemi vascolari localizzati&quot;.\u00a0In generale l&#039;artrosi &#039;classica&#039; nelle sue manifestazioni conclamate si evidenzia per lo pi\u00f9 nell&#039;et\u00e0 adulta, con uguale frequenza nei due sessi: &quot;I quadri di danno articolare iniziale, invece &#8211; chiarisce Mass\u00e8 &#8211; possono dare i primi sintomi in et\u00e0 giovanile, o addirittura pediatrica, se sono presenti patologie o malformazioni che producono un precoce danno delle strutture articolari: la cosiddetta pubalgia dei giovani sportivi, spesso \u00e8 espressione di un iniziale danno articolare&quot;.\u00a0&quot;Quando si evidenzia un difetto strutturale dell&#039;anca &#8211; evidenziano gli ortopedici &#8211; \u00e8 possibile effettuare interventi chirurgici per eliminare il difetto prima che questo produca un danno della cartilagine. Si tratta di interventi complessi e di invasivit\u00e0 variabile, finalizzati a ritardare anche di molto l&#039;insorgenza dell&#039;artrosi e, quindi, la necessit\u00e0 di ricorrere ad una protesi d&#039;anca. Molti passi avanti sono stati fatti nelle tecniche artroscopiche, realmente mini-invasive, ma a volte si rendono necessari complessi interventi di invasivit\u00e0 anche elevata, soprattutto in et\u00e0 pediatrica e nei giovani adulti, finalizzati a correggere le anomalie pi\u00f9 severe attraverso delle &#039;fratture&#039; controllate di femore e bacino, le osteotomie&quot;.\u00a0\u00a0Il gran numero di protesi all&#039;anca impiantate ogni anno in Italia &quot;in parte \u00e8 dovuto all&#039;invecchiamento della popolazione \u2013 interviene Pietro Simone Randelli, presidente Sito e direttore della Clinica Ortopedica dell&#039;Istituto Gaetano Pini di Milano &#8211; e in parte all&#039;incremento di richieste da parte dei pazienti che mal tollerano le limitazioni derivanti dall&#039;artrosi e vogliono rapidamente recuperare una buona qualit\u00e0 di vita: \u00e8 sempre fondamentale che il paziente sia informato sulla reale entit\u00e0 dell&#039;intervento e sulle possibili, anche se rare, complicanze. A volte, purtroppo, le aspettative del paziente non sono realistiche per una incongrua informazione da parte di &#039;dottor Google&#039;&quot;.\u00a0&quot;La protesizzazione dell&#039;anca \u00e8 un intervento di grande diffusione e straordinario successo, tanto che gi\u00e0 nel 2007 l&#039;autorevole rivista scientifica Lancet lo ha definito &#039;l&#039;intervento del secolo&#039; per il rapporto estremamente favorevole tra rischi e benefici &#8211; ricorda la Siot &#8211; Grazie allo sviluppo delle tecniche chirurgiche e anestesiologiche, il tasso di complicanze \u00e8 molto basso e il recupero estremamente veloce&quot;. Tuttavia, &quot;si deve ricordare che si tratta comunque di un intervento di chirurgia ortopedica maggiore per il quale il termine mini-invasivo si riferisce al risparmio dei tessuti e al pi\u00f9 rapido recupero funzionale, ma non a un intervento di piccola complessit\u00e0&quot;, puntualizzano gli ortopedici.\u00a0&quot;L&#039;intervento &#8211; rimarca Mass\u00e8 &#8211; deve essere effettuato quando il paziente ritiene che la sua qualit\u00e0 di vita non sia pi\u00f9 accettabile per la sintomatologia dolorosa e la limitazione funzionale; non si tratta di un intervento preventivo e quindi, se il paziente con poche accettabili limitazioni mantiene una buona qualit\u00e0 di vita, pu\u00f2 essere procrastinato senza che questo comporti un risultato peggiore. L&#039;intervento oggi viene effettuato a qualsiasi et\u00e0, anche in considerazione dell&#039;aspettativa di durata degli impianti molto migliorata&quot;.\u00a0Negli ultimi decenni &#8211; riferisce la Siot &#8211; si sono realizzati costanti e significativi progressi nelle tecniche chirurgiche e nell&#039;affidabilit\u00e0 dei materiali: questo ha portato a una pi\u00f9 rapida ripresa funzionale dopo l&#039;intervento e a un incremento nella durata delle protesi. Le recenti innovazioni tecnologiche fornite dalle industrie (navigazione, robotica, realt\u00e0 aumentata) si stanno affacciando anche in questa chirurgia: &quot;Siamo in una fase di transizione &#8211; conclude Mass\u00e8 &#8211; e i vantaggi di queste innovazioni non sono ancora evidenti, soprattutto l&#039;attuale altissimo tasso di successo di questa procedura; \u00e8 per\u00f2 verosimile che alcune tra queste nuove tecnologie in futuro dimostrino una reale efficacia nell&#039;incrementare il tasso di soddisfazione dei pazienti definendo nuovi standard&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dolore persistente all&#039;anca, difficolt\u00e0 nei movimenti quotidiani, qualit\u00e0 della vita in costante peggioramento: sono questi i segnali da non sottovalutare. 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