{"id":98571,"date":"2025-06-25T14:31:00","date_gmt":"2025-06-25T12:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98571"},"modified":"2025-06-25T14:31:00","modified_gmt":"2025-06-25T12:31:00","slug":"caldo-e-cibo-labc-per-lanti-spreco-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98571","title":{"rendered":"Caldo e cibo, l&#8217;Abc per l&#8217;anti-spreco alimentare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Come ridurre lo spreco soprattutto quando le temperature aumentano? &quot;Con l\u2019arrivo della stagione estiva &#8211; spiega Massimiliano Dona, presidente Unc &#8211; molti prodotti alimentari rischiano di rovinarsi pi\u00f9 facilmente. Un valido aiuto arriva dalle etichette. Iniziamo dalle basi: le diciture &#039;da consumarsi entro&#039; e &#039;da consumarsi preferibilmente entro&#039; non sono la stessa cosa. &#039;Da consumarsi entro&#039; \u00e8 una data di scadenza vera: dopo quella data il prodotto pu\u00f2 diventare pericoloso. Vale per carne, pesce, latticini freschi. Non si scherza: scaduta, buttata&quot;. \u00a0&quot;&#039;Da consumarsi preferibilmente entro&#039; \u00e8 un termine minimo di conservazione, chiamato tmc. Vuol dire che dopo quella data il prodotto pu\u00f2 perdere qualit\u00e0 &#8211; sapore, fragranza, vitamine &#8211; ma non \u00e8 pericoloso. Pasta, biscotti, conserve: spesso sono buoni anche settimane dopo il tmc&quot;, dice.\u00a0&quot;In estate &#8211; sottolinea &#8211; questa differenza \u00e8 cruciale. Con l\u2019aumento delle temperature anche i prodotti a lunga conservazione possono deteriorarsi prima. Ma se la pasta scaduta di una settimana fa sempre pasta, il latte scaduto di un giorno pu\u00f2 rovinare l\u2019estate. Ma veniamo al nodo dei primi caldi: frutta e verdura. Qui le etichette dicono poco e i nostri sensi devono dire tutto. Il problema \u00e8 che spesso ci facciamo ingannare dall\u2019aspetto. Quella pesca con una macchia marrone? Spesso \u00e8 solo ammaccata, dolcissima dentro. I pomodori molli? Perfetti per il sugo. Le banane nere? Sono al top per un dolce&quot;.\u00a0&quot;Con l\u2019arrivo della bella stagione &#8211; fa notare Dona &#8211; tutto accelera. Una lattuga che a marzo dura una settimana, ora pu\u00f2 andare male in tre giorni. Dare un\u2019occhiata ai simboli di conservazione pu\u00f2 aiutarci nella conservazione: quel termometro sull\u2019etichetta non \u00e8 decorativo. Vi dice a che temperatura tenere il prodotto per farlo durare. I formaggi freschi: meglio a 4 gradi, non negli sportelli del frigo che sono pi\u00f9 caldi. L\u2019olio: lontano da luce e calore, non vicino ai fornelli. I salumi: una volta aperti, consumare entro pochi giorni anche se la scadenza \u00e8 lontana&quot;.\u00a0&quot;E poi &#8211; avverte &#8211; c\u2019\u00e8 scritto sempre &#039;conservare in luogo fresco e asciutto&#039;. Con i primi caldi &#039;fresco&#039; non significa pi\u00f9 20 gradi di un appartamento, ma trovare il posto pi\u00f9 fresco di casa. Allora come fare con l\u2019arrivo della bella stagione? Prima regola: prepariamoci al cambio di ritmo. Comprate poco e spesso quando inizia a far caldo. Meglio tre viaggi al supermercato che un frigorifero stracolmo dove tutto marcisce insieme. Seconda regola: fidatevi dei vostri sensi oltre alle date. Annusate, guardate, toccate. Se sa di buono, \u00e8 buono. Se puzza, via. Semplice. Terza regola: riorganizzate il frigo per l\u2019estate che arriva. Le verdure nel cassetto apposito, i latticini nella parte pi\u00f9 fredda, la frutta che non ha bisogno di freddo fuori dal frigo&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Come ridurre lo spreco soprattutto quando le temperature aumentano? &quot;Con l\u2019arrivo della stagione estiva &#8211; spiega Massimiliano Dona, presidente Unc &#8211; molti prodotti alimentari rischiano di rovinarsi pi\u00f9 facilmente. 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