{"id":98472,"date":"2025-06-25T11:15:17","date_gmt":"2025-06-25T09:15:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98472"},"modified":"2025-06-25T11:15:17","modified_gmt":"2025-06-25T09:15:17","slug":"malattie-rare-in-italia-almeno-150-pazienti-cdkl5-a-roma-il-vertice-scienziati-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98472","title":{"rendered":"Malattie rare, in Italia almeno 150 pazienti Cdkl5: a Roma il vertice scienziati-famiglie"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il sogno: una cura per guarire i bambini e ragazzi colpiti dal disordine da deficit di Cdkl5 (Cdd), malattia genetica rara che causa gravi problemi di sviluppo motorio e neurologico, inclusa epilessia. Al lavoro per realizzarlo c&#039;\u00e8 &quot;un network fantastico&quot;, composto da diversi gruppi di ricerca &quot;molto motivati&quot; attivi nel mondo, anche italiani. Gli approcci terapeutici allo studio vanno dalla terapia genica al genome editing, spiega Maria Luisa Tutino, ricercatrice dell&#039;universit\u00e0 di Napoli Federico II e mamma di una bimba Cdkl5, Elettra Yvonne, &quot;che ha compiuto 15 anni&quot;. Anche lei con un team tricolore \u00e8 impegnata nello sviluppo di una possibile cura e sta lavorando con l&#039;aiuto di un alleato &#039;esotico&#039;, &quot;un batterio antartico&quot;, a una terapia proteica sostitutiva. &quot;Sono convinta che nei prossimi 5 anni avremo una svolta &#8211; \u00e8 la sua speranza &#8211; Non \u00e8 detto che saremo noi, ma in questa gara&quot; scientifica con la vittoria di uno &quot;vince tutta la comunit\u00e0&quot;. Si far\u00e0 il punto a Roma, dove dal 27 al 29 giugno \u00e8 in programma il congresso internazionale &#039;CDKL5 All InVolved&#039;, occasione di confronto e collaborazione (l&#039;evento sar\u00e0 all&#039;Holiday Inn &#8211; Eur Parco Dei Medici) che unisce circa 300 partecipanti tra famiglie, bambini, ricercatori, clinici e rappresentanti dell&#039;industria farmaceutica.\u00a0<br \/>\nA livello mondiale si stimano circa 1.500 casi diagnosticati di disordine da deficit di Cdkl5. In Italia, secondo il Portale delle malattie rare, ci sono almeno 150 pazienti diagnosticati, anche se \u00e8 probabile &#8211; si prospetta in una nota &#8211; che il numero di casi non diagnosticati sia superiore, a causa della scarsa conoscenza della malattia. Al congresso, organizzato dall&#039;associazione &#039;Cdkl5 Insieme verso la cura &#8211; Italia&#039; (fondata nel 2014 da un gruppo di genitori e presieduta da Barbara Verdirame) in collaborazione con &#039;Cdkl5 Middle East and North Africa &#8211; Mena&#039;, saranno presenti 41 bambini e giovani di et\u00e0 compresa tra pochi mesi e 29 anni, provenienti da diverse parti del mondo, dagli Stati Uniti all&#039;Australia, dalle Filippine al Giappone. Obiettivo dell&#039;evento: costruire nuove alleanze e rafforzare il dialogo tra chi vive quotidianamente questa realt\u00e0 e chi lavora per comprenderla e combatterla. \u00a0La malattia colpisce sia i bambini che le bambine (pi\u00f9 numerose). La maggior parte non pu\u00f2 camminare, parlare o nutrirsi autonomamente. L&#039;identificazione della sindrome \u00e8 spesso difficile. Lo racconta la stessa Tutino, che sar\u00e0 fra i relatori al congresso: &quot;Nel 2010 arriva mia figlia&quot;, al termine di una &quot;gravidanza normale&quot;. Dopo circa 5-6 mesi i primi segnali che qualcosa non va. &quot;Da l\u00ec \u00e8 partito un processo diagnostico lungo &#8211; dice la professoressa della Federico II in un video &#8211; che dopo circa 2 anni ci ha portato alla diagnosi&quot;, fatta in Toscana. \u00a0Durante il congresso verranno presentati 7 progetti scientifici da giovani ricercatori italiani e saranno oggetto di valutazione da parte del comitato scientifico. Presente anche la Loulou Foundation, una delle organizzazioni internazionali pi\u00f9 attive nella promozione e nel finanziamento della ricerca per trovare una cura al Cdd. \u00a0Tra le ricerche in corso ci sono quelle sulla terapia genica &#8211; di cui in Italia si sta occupando tra gli altri Elisabetta Ciani, associata al Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell&#039;universit\u00e0 di Bologna &#8211; e poi lavori sulla terapia farmacologica diretta ai microtubuli, che \u00e8 il cuore del progetto Samael, lanciato dall&#039;azienda privata con sede a Dublino Ulysses Neuroscience Ldt e da Cure5, che studia una nuova famiglia di molecole chiamate &#039;Angel Compounds&#039;, derivate da neurosteroidi e progettate da Massimiliano Bianchi, Ceo e fondatore di Ulysses Neuroscience. \u00a0C&#039;\u00e8 poi la terapia proteica sostitutiva, di cui si sta occupando ad esempio Tutino. Gi\u00e0 &quot;prima di Elettra &#8211; ricorda &#8211; la mia attivit\u00e0 era dedicata allo studio e alla ricerca di nuove terapie per malattie genetiche rare. Durante un progetto di dottorato mi ero occupata di organismi isolati dall&#039;acqua di mare in Antartide&quot;. Un batterio in particolare attira la sua attenzione. \u00a0Quello che &quot;abbiamo dimostrato &#8211; spiega Tutino &#8211; \u00e8 che nel nostro batterio antartico le proteine venivano prodotte tutte in forma solubile e biologicamente attiva, condizione che le rendeva potenziali farmaci&quot;. Gli scienziati erano di fronte una possibile &#039;fabbrica cellulare&#039; alternativa. &quot;Anche nel caso di Cdkl5 il nostro sistema antartico si \u00e8 dimostrato estremamente efficace e a tutt&#039;oggi&quot; lo Pseudoalteromonas haloplanktis Tac125, questo il nome, &quot;\u00e8 l&#039;unico sistema cellulare in cui la proteina viene prodotta in grandi quantit\u00e0 in forma solubile e biologicamente attiva e questo ci mette in prima linea nello sviluppo di una terapia proteica sostitutiva&quot;. \u00a0La mamma scienziata racconta anche le difficolt\u00e0 che accompagnano la vita quotidiana con questa malattia, spesso scandita da numerose crisi epilettiche, molto temute dalle famiglie. Anche Elettra le ha sperimentate, ma i primi 5 anni e mezzo sono stati &quot;senza crisi &#8211; ripercorre Tutino &#8211; e ha avuto la possibilit\u00e0 di acquisire tanto, anche la capacit\u00e0 di camminare&quot;. Pur con un &quot;repertorio di poche parole, si fa capire molto bene ed \u00e8 solare&quot;. Oggi, prosegue, &quot;\u00e8 come assistere un neonato di 8 mesi imprigionato nel corpo di una 15enne e da questo punto di vista pu\u00f2 essere impegnativo&quot;, ma &quot;l&#039;essere ricercatrice e mamma d\u00e0 il privilegio di avere davanti agli occhi una bambina nella manifestazione di una malattia genetica rara e poter provare a traslare ci\u00f2 che si osserva in tentativi di andare avanti nella comprensione dei meccanismi molecolari che determinano&quot; la patologia, nella convinzione che &quot;solo conoscendone la biologia e la fisiopatologia saremo in grado di elaborare strategie sempre pi\u00f9 efficaci&quot;. \u00a0<br \/>\nCosa aspettarsi per i pazienti pi\u00f9 grandi laddove dovesse arrivare una cura approvata? &quot;Nessuno lo sa &#8211; precisa Tutino &#8211; Sono stati pubblicati lavori negli Usa&quot; in cui con il ripristino funzionale di Cdkl5 \u00e8 stato osservato su modelli murini &quot;il ripristino di numerosi aspetti&quot; intaccati dalla malattia. &quot;E&#039; un risultato che ci riempie di speranza, anche se \u00e8 ovvio che bisogner\u00e0 vedere la traslabilit\u00e0 dei risultati nell&#039;uomo&quot;, puntualizza. &quot;Purtroppo in tutte le malattie del neurosviluppo pi\u00f9 il tempo passa e pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di un ripristino completo diventa un miraggio sempre pi\u00f9 lontano&quot;. Ma la scienziata mantiene una visione positiva e ribadisce di credere &quot;profondamente&quot; negli sforzi di ricerca in corso. \u00a0<br \/>\nAltri filoni importanti sono la ricerca sul microbiota intestinale &#8211; coordinata da Paola Tognini della Scuola superiore Sant&#039;Anna di Pisa e che dimostra delle connessioni tra gli squilibri del microbiota intestinale e alcuni sintomi neurologici del disordine da deficienza di Cdkl5 &#8211; e la terapia molecolare, un sistema per riattivare selettivamente il cromosoma X inattivo dei pazienti, ossia il gene Cdkl5 spento, senza dover introdurre alcun gene esogeno. Uno studio, quest&#039;ultimo, che sta portando avanti il medico americano Kyle Fink, anche lui come gli altri presente al congresso di Roma. Nelle giornate del meeting la Ulysses Neuroscience di Bianchi eseguir\u00e0 dei prelievi di sangue dei pazienti con disordine da deficit di Cdkl5, per analizzare le proteine associate al funzionamento dei microtubuli. Verranno effettuati anche dei prelievi salivari da parte del team di Maurizio Giustetto, del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini &#8211; universit\u00e0 degli Studi di Torino, nell&#039;ambito di un progetto di ricerca scientifica a supporto della comunit\u00e0 Cdkl5. \u00a0L&#039;associazione &#039;Cdkl5 Insieme verso la cura&#039;, che ha organizzato l&#039;evento scientifico e a livello internazionale fa rete con altre realt\u00e0 nella Cdkl5 Alliance, si \u00e8 incaricata di creare il registro nazionale Cdkl5 in collaborazione con Domenica Immacolata Battaglia, specialista in Neuropsichiatria infantile del Policlinico Gemelli di Roma. E&#039; uno strumento fondamentale per la raccolta delle informazioni relative ai pazienti del territorio italiano. Il registro \u00e8 attivo anche a Verona con Francesca Darra, direttrice Uoc Neuropsichiatria infantile dell&#039;azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (Policlinico G.B. Rossi).\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il sogno: una cura per guarire i bambini e ragazzi colpiti dal disordine da deficit di Cdkl5 (Cdd), malattia genetica rara che causa gravi problemi di sviluppo motorio e neurologico, inclusa epilessia.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":98473,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-98472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/98473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}