{"id":98067,"date":"2025-06-24T08:57:48","date_gmt":"2025-06-24T06:57:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98067"},"modified":"2025-06-24T08:57:48","modified_gmt":"2025-06-24T06:57:48","slug":"rischio-cardiovascolare-a-milano-riparte-la-campagna-da-quore-a-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=98067","title":{"rendered":"Rischio cardiovascolare, a Milano riparte la campagna &#8216;da Quore a Cuore&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; All&#039;inizio le mani non si incontrano, il gesto non funziona, e il &#039;Quore&#039; resta incompleto. Ma poi si ricompone, trova la sua forma. E&#039; questo il simbolo scelto da Novartis per tornare a parlare di rischio cardiovascolare, aderenza, consapevolezza e prevenzione. Un invito visivo, un gesto semplice, che rappresenta un &#039;Quore&#039; alterato che pu\u00f2 essere protetto da un nuovo evento acuto con un gesto altrettanto semplice: il dialogo costruttivo con il proprio cardiologo e un follow-up strutturato che includa monitoraggio, visite periodiche e un percorso terapeutico adatto al proprio stile di vita. Succede a Milano, in piazza XXV Aprile, proprio un luned\u00ec &#8211; il giorno della settimana in cui si registra il maggior numero di infarti &#8211; con l&#039;installazione di due mani disallineate che, con &#039;un gesto&#039;, si incastrano fino a formare un cuore perfetto. Un invito visivo a prendersi cura del proprio cuore, ogni giorno. Accanto all&#039;installazione i dati della nuova indagine Iqvia Italia: 1 paziente su 3 resta del tutto o in parte al di fuori del percorso di cura. Da qui riparte l&#039;impegno di Novartis che, con incontri gratuiti dedicati, torna a viaggiare per l&#039;Italia con la campagna &#039;Da Quore a Cuore&#039; patrocinata dall&#039;Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) e dalla Fondazione italiana per il cuore (Fipc).\u00a0L&#039;ultimo rapporto dell&#039;Iss &#8211; ricorda una nota &#8211; indica che un quarto della popolazione tra i 35 e i 74 anni presenta un&#039;ipercolesterolemia (colesterolo totale &gt; 240 mg\/dL), con una prevalenza maggiore tra le donne e nel Nord Italia. Ogni anno si registrano oltre 390.000 ospedalizzazioni per malattie cardiovascolari, pari al 20% dei ricoveri totali in regime ordinario. &quot;Questi dati non sono numeri astratti, ma indicano luoghi, persone e famiglie che affrontano ogni giorno le conseguenze di una gestione frammentata &#8211; afferma Gianfranco Sinagra, presidente eletto della Societ\u00e0 italiana di cardiologia (Sic) &#8211; Dobbiamo garantire aderenza, monitoraggio e semplicit\u00e0 nei percorsi di cura valorizzando anche quelle soluzioni terapeutiche con frequenza di somministrazione e tollerabilit\u00e0 vicine alle esigenze del paziente&quot;. \u00a0Dalla nuova ricerca Iqvia Italia emerge dunque un dato preoccupante: 1 paziente su 3, nonostante abbia gi\u00e0 avuto un evento cardiovascolare, non segue correttamente le terapie prescritte n\u00e9 si sottopone ai controlli raccomandati. Il 28% non conosce i propri valori di colesterolo Ldl e oltre la met\u00e0 (58%) non conosce il valore target da raggiungere. &quot;Il fenomeno dei pazienti fuori dal percorso di cura ci dice che oltre a prescrivere una terapia &#8211; sottolinea Alberico Catapano, presidente della Societ\u00e0 italiana per lo studio dell&#039;aterosclerosi (Sisa) &#8211; serve creare le condizioni perch\u00e9 venga poi seguita. L&#039;aderenza nasce da una relazione di fiducia e anche dalla possibilit\u00e0 di accedere a soluzioni terapeutiche innovative pi\u00f9 semplici da seguire e pi\u00f9 efficaci nel lungo periodo&quot;. \u00a0Il rapporto Iss &#8211; prosegue la nota &#8211; evidenzia inoltre un divario persistente tra Nord e Sud del nostro Paese, non solo in termini di incidenza, ma anche nella qualit\u00e0 e tempestivit\u00e0 dell&#039;assistenza. Mentre al Nord si concentrano pi\u00f9 diagnosi di ipercolesterolemia, al Sud aumentano le complicanze tardive legate alla mancanza di controlli regolari e accesso agli specialisti. &quot;Il territorio pu\u00f2 diventare un alleato o un ostacolo nella prevenzione e per questo serve una presenza capillare, in grado di accompagnare i pazienti prima, durante e dopo l&#039;evento acuto &#8211; evidenzia continua Fabrizio Oliva, past president Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) &#8211; Accanto alla rete assistenziale oggi abbiamo a disposizione trattamenti innovativi che, se resi accessibili ovunque, possono contribuire a colmare il divario territoriale, migliorando l&#039;efficacia della prevenzione secondaria anche nelle aree pi\u00f9 fragili&quot;. \u00a0La ricerca Iqvia Italia ha rilevato come molti pazienti vivano la propria condizione con ansia, paura del giudizio e difficolt\u00e0 a comunicare. Quasi il 40% dichiara di non aver compreso con chiarezza le informazioni fornite dal medico sul rischio cardiovascolare, come prevenirlo e sulle terapie. Tra i pazienti meno coinvolti nel percorso di cura, il 51% non assume regolarmente i farmaci e circa il 40% ha interrotto la terapia per sfiducia. &quot;Quando un paziente si chiude, anche il miglior farmaco smette di funzionare &#8211; osserva &#8211; Giulia Levrero, delegato Aisc &#8211; Ecco perch\u00e9 serve ascolto e percorsi pensati per accogliere, non per colpevolizzare. In questo lo specialista e il medico di medicina generale possono essere figure chiavi che in questa campagna li vedr\u00e0 coinvolti proprio per ricostruire un ponte con chi oggi si sente escluso&quot;.\u00a0Secondo uno studio della British Cardiovascular Society, il luned\u00ec \u00e8 il giorno in cui si registra il maggior numero di infarti gravi (Stemi), con un incremento del 13% rispetto agli altri giorni della settimana. Un dato che trova conferma anche in Italia, dove lo stress, le abitudini irregolari e la trascuratezza del weekend si fanno sentire proprio all&#039;inizio della settimana. &quot;La prevenzione cardiovascolare rientra nel concetto di cultura della salute &#8211; rimarca Emanuela Folco, presidente Fipc &#8211; e inizia da scelte quotidiane pi\u00f9 consapevoli che possono fare davvero la differenza in ogni piccolo gesto. Per questo \u00e8 fondamentale aiutare le persone a capire, agire e mantenere nel tempo comportamenti salutari&quot;. \u00a0L&#039;iniziativa firmata Novartis proseguir\u00e0 per tutto il 2025 con eventi sul territorio, incontri con gli specialisti, materiali divulgativi e un programma educativo online. Le persone ad alto rischio cardiovascolare, chi ha gi\u00e0 vissuto un evento acuto e chi fatica a seguire correttamente la terapia, potranno accedere a consulti gratuiti, contenuti personalizzati e supporto continuo. \u00a0&quot;Con questa campagna vogliamo essere vicini alle persone non solo con l&#039;ascolto, ma anche con soluzioni concrete &#8211; dichiara Chiara Gnocchi, Country Comms &amp;Advocacy Head Novartis Italia &#8211; L&#039;innovazione terapeutica ci permette di semplificare i percorsi di cura e migliorare l&#039;aderenza, soprattutto per chi ha gi\u00e0 vissuto un evento cardiovascolare o \u00e8 ad alto rischio. Perch\u00e9 la prevenzione non si ferma alla diagnosi, ma continua ogni giorno, con strumenti accessibili e relazioni di fiducia&quot;. \u00a0Per maggiori informazioni e per accedere al programma educativo online Da Quore a Cuore, \u00e8 possibile iscriversi attraverso il sito ufficiale della campagna &#039;Ascolta il tuo battito&#039; o la pagina Facebook. I partecipanti riceveranno contenuti personalizzati, aggiornamenti regolari e strumenti utili per affrontare con consapevolezza il proprio percorso di cura.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; All&#039;inizio le mani non si incontrano, il gesto non funziona, e il &#039;Quore&#039; resta incompleto. Ma poi si ricompone, trova la sua forma. 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