{"id":97265,"date":"2025-06-19T17:16:38","date_gmt":"2025-06-19T15:16:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=97265"},"modified":"2025-06-19T17:16:38","modified_gmt":"2025-06-19T15:16:38","slug":"infezioni-in-piscina-medici-anti-bufale-i-rischi-sono-tanti-il-cloro-non-uccide-tutti-i-germi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=97265","title":{"rendered":"Infezioni in piscina, medici anti-bufale: &#8220;I rischi sono tanti, il cloro non uccide tutti i germi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 iniziata la stagione della piscina, in vacanza o come fuga dal caldo della citt\u00e0. La nuotata in piscina o i giochi nei parchi acquatici sono uno dei passatempi pi\u00f9 piacevoli dell\u2019estate. Si tratta, per\u00f2, di ambienti caratterizzati da umidit\u00e0 e calore che, soprattutto quando sono affollati, possono diventare una fonte di infezioni. &quot;Il cloro, infatti, non uccide ogni tipo di germe. Cos\u00ec, nelle piscine proliferano virus, batteri, funghi; insomma un\u2019ampia variet\u00e0 di microrganismi che possono provocare infezioni e malattie con sintomi piuttosto fastidiosi. Divertirsi e praticare una salutare attivit\u00e0 fisica senza rischi \u00e8 possibile: basta seguire poche ma rigorose norme igieniche&quot;. A fare il punto sono i medici anti-bufala del sito &#039;Dottore ma \u00e8 vero che&#8230;?&#039; della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.\u00a0Quali sono i rischi possibili quando si frequenta una piscina? &quot;Pu\u00f2 succedere &#8211; chiariscono i medici &#8211;  di venire a contatto con diversi patogeni che sono presenti in acqua e negli ambienti circostanti. Batteri, virus, funghi e altri microrganismi possono causare infezioni e malattie, spesso non gravi, che si innescano con il contatto o con l\u2019ingestione di acqua. La contaminazione pu\u00f2 avvenire anche attraverso gli occhi, le orecchie, il naso e le mani. Alcuni di questi virus sono molto resistenti: sopravvivono a temperature oltre i 60 gradi e al cloro, utilizzato per disinfettare le acque. Nelle piscine all\u2019aperto, che sono frequentate soprattutto in estate, il rischio di contaminazione con le feci di animali, di solito uccelli o roditori, non \u00e8 raro. Meno patogene, ma ugualmente presenti, sono le secrezioni umane, comprese la saliva e il sudore, che potrebbero rappresentare una fonte di infezioni&quot;. \u00a0Come ci si accorge di essere entrati a contatto con un virus in piscina? &quot;I pi\u00f9 diffusi sono l\u2019adenovirus, il rotavirus, il norovirus, che provocano gastroenteriti soprattutto nei bambini. I sintomi a cui fare attenzione sono nausea e diarrea. In altri casi possono provocare infezioni agli occhi (congiuntivite) e alla gola &#8211; rispondono &#8211; Nei periodi di sovraffollamento delle piscine, o quando non sono garantite adeguate condizioni igieniche, si sono registrati anche casi di epatite virale di tipo A. Questa infezione \u2013 che si sta manifestando con maggior frequenza anche in Italia \u2013 provoca dolori addominali, nausea, febbre, ma molto spesso, soprattutto nei pi\u00f9 giovani, \u00e8 asintomatica e regredisce spontaneamente&quot;. \u00a0E invece i batteri? &quot;I pi\u00f9 comuni batteri associati agli impianti per il nuoto sono la Salmonella, la Shigella e l\u2019Escherichia coli. Tutti provocano diarrea e disidratazione che, specialmente nei pi\u00f9 piccoli, \u00e8 da non sottovalutare. L\u2019Escherichia coli \u00e8 il pi\u00f9 insidioso: i sintomi pi\u00f9 gravi, bench\u00e9 rari, sono la colite emorragica e l\u2019insufficienza renale acuta. La maggior parte dei batteri si diffonde nelle acque da utenti che ne sono portatori. Per questo, \u00e8 buona norma non frequentare piscine in presenza di disturbi gastrointestinali &#8211; avvertono gli esperti &#8211; Consideriamo anche la Legionella, sebbene il contagio avvenga diversamente. Si trasmette infatti per via respiratoria: l\u2019origine dell\u2019infezione potrebbe trovarsi negli impianti sanitari, nelle fontanelle di acqua potabile e nelle docce oppure, nel caso di piscine coperte, negli impianti di climatizzazione&quot;.\u00a0Altri batteri sono responsabili di una particolare infezione nota come &#039;otite del nuotatore&#039;, causata da patogeni che penetrano nell\u2019orecchio, un ambiente favorevole al loro sviluppo. I batteri di cui si \u00e8 parlato potrebbero causare anche la cistite? &quot;Uno dei batteri pi\u00f9 comuni responsabile della cistite \u00e8 proprio l\u2019Escherichia coli che, come abbiamo visto in questa scheda, dall\u2019intestino pu\u00f2 passare alla vescica. Causa &#8211; rimarcano &#8211; cos\u00ec la fastidiosa infezione, caratterizzata soprattutto da dolore e bruciore quando si fa pip\u00ec e dal bisogno di urinare spesso. L\u2019associazione tra i bagni in piscina e la cistite non \u00e8 comunemente citata negli studi, probabilmente perch\u00e9 il contatto con il batterio e il suo passaggio nell\u2019apparato urinario non sono necessariamente collegati alla frequentazione di una piscina. O, almeno, \u00e8 difficile verificare questo collegamento, visto che Escherichia coli \u00e8 parte della nostra flora batterica&quot;. \u00a0In piscina ci possono essere anche contatti con funghi. &quot;S\u00ec, in piscina, come si sa, \u00e8 possibile entrare in contatto alcuni tipi di funghi che causano infezioni dette micosi. La trasmissione pu\u00f2 avvenire tra persone o dal contatto con materiali infetti. Di solito si tratta di micosi superficiali, non gravi, che si manifestano con cambiamenti del colore e dell\u2019aspetto in piccole porzioni di pelle (compreso il cuoio capelluto) o sulle unghie &#8211; chiosano i medici &#8211; Non provocando dolore, spesso questi segni si trascurano, con il rischio che l\u2019infezione si diffonda o che si contagino altre persone. Una visita dal medico di medicina generale, o dal dermatologo, permette la diagnosi e la terapia pi\u00f9 adeguata che consiste in un antimicotico da applicare sulla parte lesa o da assumere oralmente&quot;.\u00a0Esistono anche malattie causate da parassiti che posso prendere in piscina? &quot;Un\u2019infezione possibile \u00e8 la giardiasi, causata dalla giardia, un minuscolo organismo che attacca l\u2019intestino dell\u2019organismo ospite, in questo caso l\u2019uomo. Il rischio che si trasmetta in piscina c\u2019\u00e8, perch\u00e9 la giardia resiste al cloro. L\u2019infezione avviene tramite l\u2019ingestione di acqua contaminata da materiale fecale e provoca sintomi anche a distanza di una o due settimane dal contagio: diarrea e disidratazione, soprattutto. Con una diagnosi tempestiva (basta un\u2019analisi delle feci) si procede al trattamento pi\u00f9 adeguato, con farmaci specifici che saranno prescritti dal medico. Per prevenire la giardiasi valgono le stesse precauzioni adottate contro virus e batteri&quot;, ricordano. \u00a0Un altro organismo capace di scatenare infezioni in piscina \u00e8 l\u2019ameba, ed \u00e8 molto pericolosa. &quot;Negli ultimi anni sulla stampa sono apparsi allarmi a proposito della cosiddetta &#039;ameba mangia-cervello&#039;, pi\u00f9 correttamente Naegleria fowleri. Questo parassita &#8211; raccontano &#8211; riesce a penetrare nel naso attraverso l\u2019acqua inalata o schizzata; da l\u00ec cerca di introdursi verso il cervello e il sistema nervoso centrale. E il soprannome spaventoso ha una motivazione: sebbene i contagi siano rari, l\u2019infezione provocata non \u00e8 guaribile e porta alla morte il soggetto infetto nel 97% dei casi. Ci\u00f2 accade soprattutto a causa di diagnosi tardive: i sintomi iniziali non sono gravi (disturbi intestinali, mal di testa, talvolta febbre), ma dopo circa cinque giorni sopraggiungono rigidit\u00e0 della nuca, allucinazioni, convulsioni, fino al coma. In ogni caso si tratta di un\u2019infezione estremamente rara e sporadica, possibile solo in piscine che non sono adeguatamente pulite e disinfettati o non contengono abbastanza cloro&quot;.\u00a0Quali sono le precauzioni da adottare per godersi una nuotata? &quot;Quando si frequentano le piscine o i parchi acquatici, occorre seguire (e far seguire ai pi\u00f9 piccoli) alcune norme igieniche: non frequentare la piscina in presenza di disturbi gastrointestinali; utilizzare sempre le ciabatte; utilizzare un telo per sedersi o sdraiarsi su qualunque superficie; fare la doccia prima di entrare in acqua; utilizzare una cuffia o i tappi per le orecchie; cercare di non ingerire l\u2019acqua; non fare pip\u00ec in acqua; risciacquarsi dopo il bagno; asciugarsi bene, orecchie comprese; non condividere con altre persone indumenti e asciugamani; lavare sempre le mani prima di mangiare o bere; lavare ogni indumento e accessorio al rientro a casa. Assicurarsi, infine, che la gestione dell\u2019impianto sia corretta, che ogni utente segua le norme igieniche, che non siano presenti materiali estranei in acqua&quot;, concludono i medici anti-bufale. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 iniziata la stagione della piscina, in vacanza o come fuga dal caldo della citt\u00e0. 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