{"id":97174,"date":"2025-06-19T15:44:00","date_gmt":"2025-06-19T13:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=97174"},"modified":"2025-06-19T15:44:00","modified_gmt":"2025-06-19T13:44:00","slug":"imprese-bioplastiche-compostabili-tutti-i-numeri-della-filiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=97174","title":{"rendered":"Imprese, bioplastiche compostabili: tutti i numeri della filiera"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel 2024 in Italia, in base ai risultati dello studio effettuato da Plastic Consult, societ\u00e0 indipendente che svolge studi e analisi di mercato nel settore delle materie plastiche, l\u2019industria delle plastiche biodegradabili e compostabili \u00e8 rappresentata da 278 aziende &#8211; suddivise in produttori di chimica di base e intermedi (7), produttori e distributori di granuli (22), operatori di prima trasformazione (189), operatori di seconda trasformazione (60) &#8211; con 2.913 addetti dedicati, 121.500 tonnellate di manufatti compostabili prodotti e un fatturato complessivo di 704 milioni di euro. \u00a0 Secondo lo studio Plastic Consult, nell&#039;ambito dell&#039;11esimo rapporto annuale di Assobioplastiche, il numero di addetti dedicati, ovvero le risorse che nelle aziende del comparto si occupano direttamente dei prodotti che entrano nella filiera delle plastiche compostabili, \u00e8 diminuito del 2,2%, passando da 2.980 unit\u00e0 nel 2023 a 2.913 nel 2024. Nel 2024 il numero di imprese ha registrato un calo scendendo a 278 (-3,5% rispetto al 2023). A livello geografico, le regioni con il maggior numero di imprese di trasformazione, classificate per numero di addetti, sono: Veneto (298 addetti dedicati, 27 aziende), Emilia-Romagna (297 addetti dedicati, 21 aziende), Campania (266 addetti dedicati, 19 aziende), Lombardia (185 addetti dedicati, 41 aziende) e Umbria (159 addetti dedicati, 5 aziende). \u00a0Il fatturato sviluppato dalla filiera \u00e8 calato nel 2024 a 704 milioni di euro (- 15,4% rispetto all\u2019anno precedente): a pesare su questa flessione \u00e8 stata un\u2019ulteriore netta riduzione dei listini (materie prime e base chemicals in particolare, ma anche semilavorati e prodotti finiti) che si \u00e8 progressivamente consolidata nel corso dell\u2019anno passato. Nel 2024 i volumi complessivi dei manufatti prodotti (sia finiti, sia semilavorati) hanno registrato un timido rimbalzo, salendo a quota 121.500 tonnellate (+0,5% rispetto al 2023): prestazione non distante dai risultati dell\u2019aggregato delle termoplastiche convenzionali (polimeri vergini a -0,2%, riciclati pressoch\u00e9 stazionari). A limitare la ripresa dei volumi hanno contribuito in misura decisiva i cali del monouso e dei sacchetti per l\u2019umido. \u00a0Tra i principali settori applicativi, nel 2024 le maggiori difficolt\u00e0 sono state incontrate dal comparto monouso (calato di oltre il 10%) &#8211; si legge nell&#039;analisi &#8211; schiacciato tra la concorrenza sleale dello &#039;pseudo-riutilizzabile&#039; e dalle importazioni di manufatti compostabili dal Far East. Segno negativo anche per i sacchetti per l\u2019umido. Viceversa, buona progressione del film agricolo, del packaging alimentare e degli ultraleggeri. Dopo un decennio di crescita costante, tra il 2012 e il 2022, l\u2019industria italiana delle bioplastiche ha registrato una pesante inversione di tendenza nell\u2019ultimo biennio. Il fenomeno, tuttavia, non \u00e8 circoscritto a livello nazionale: secondo European Bioplastics l\u2019utilizzo della capacit\u00e0 produttiva globale di tutte le bioplastiche si \u00e8 ridotto di 10 punti nel 2024, dal 68% al 58%. Il rallentamento \u00e8 evidente, anche sotto il profilo degli investimenti: nel 2018, la previsione al 2023 era di una capacit\u00e0 globale a oltre 2,6 mln di ton al 2023, mentre si \u00e8 fermata a 2 milioni (quasi il 25% in meno delle attese).\u00a0L\u2019effetto combinato delle tendenze in atto nel 2025 prelude ad una nuova stagnazione complessiva della produzione nazionale di manufatti compostabili: da un lato, l\u2019andamento dei consumi finali, previsti al meglio in lieve incremento, non sar\u00e0 in grado di incidere sull\u2019andamento del settore. Dall\u2019altro, non arretra, come evidenziato anche nel 2024, la presenza sul mercato di sacchetti illegali (stimata intorno al 27%) e la diffusione dello &#039;pseudo-riutilizzabile&#039;, avverte lo studio. Nel breve termine si rilevano quindi solo limitati segnali positivi, concentrati principalmente nel segmento degli ultraleggeri. Le altre applicazioni restano ancora tendenzialmente in sofferenza. Gli effetti del Ppwr, che nella sua versione finale conferma ampio spazio per il compostabile, saranno misurabili soltanto nel medio termine anche alla luce delle modalit\u00e0 di attuazione dei vari Paesi membri, a partire dall\u2019Italia. \u00a0\u201c\u00c8 un quadro in chiaroscuro quello dipinto dall\u2019ultimo rapporto sull\u2019industria delle bioplastiche in Italia &#8211; ha commentato il presidente di Assobioplastiche, Luca Bianconi &#8211; Dopo un decennio di crescita costante, un 2023 negativo, il 2024 \u00e8 stato caratterizzato da un timido rimbalzo. A frenare questa ripartenza sono stati fattori distorsivi che denunciamo da tempo: in primis, la competizione sleale da parte dei sacchetti illegali cos\u00ec come da parte delle stoviglie &#039;pseudo-riutilizzabili&#039; che hanno evidenti ricadute negative sull\u2019attivit\u00e0 produttiva nazionale. In parallelo, l\u2019importazione di shopper e manufatti a basso costo e di dubbia qualit\u00e0 dall\u2019Estremo Oriente rappresenta un dumping insostenibile per le nostre imprese\u201d.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel 2024 in Italia, in base ai risultati dello studio effettuato da Plastic Consult, societ\u00e0 indipendente che svolge studi e analisi di mercato nel settore delle materie plastiche, l\u2019industria delle plastiche biodegradabili&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":97175,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-97174","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97174\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/97175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}