{"id":9667,"date":"2024-04-06T20:27:52","date_gmt":"2024-04-06T18:27:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9667"},"modified":"2024-04-06T20:27:52","modified_gmt":"2024-04-06T18:27:52","slug":"addio-a-italo-rota-larchitetto-del-museo-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9667","title":{"rendered":"Addio a Italo Rota, l&#8217;architetto del Museo del Novecento"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con un percorso creativo molto personale e variegato, l&#039;architetto Italo Rota, morto a Milano all&#039;et\u00e0 di 70 anni, si \u00e8 rivelato una delle figure contemporanee pi\u00f9 interessanti e poliedriche non solo a livello italiano ma anche internazionale, capace di spaziare dagli allestimento museali alle boutique per lo stilista Roberto Cavalli, passando per gli hotel di lusso e i padiglioni di Expo 2015 a Milano e Expo 2020 a Dubai. Tra i progetti emblematici della sua variegata produzione spicca il nuovo Museo del Novecento al Palazzo dell&#039;Arengario in piazza Duomo a Milano (2002-10).\u00a0Agli inizi degli anni Ottanta, Rota ha lasciato Milano, dove \u00e8 nato il 2 ottobre 1953 e dove si \u00e8 formato, per trasferirsi a Parigi occupandosi dell&#039;allestimento museale del Mus\u00e9e d&#039;Orsay, avendo vinto il concorso per la trasformazione della stazione cui aveva partecipato in collaborazione con Gae Aulenti nel 1980. Negli anni della sua permanenza in Francia ha realizzato a Parigi l&#039;allestimento della mostra &#039;Cr\u00e9er dans le Cr\u00e9e&#039; al Centre George Pompidou (1986) e le nuove sale dell&#039;\u00c9cole fran\u00e7aise nella Cour Carr\u00e9 del Louvre (1992), oltre alla sistemazione urbana del centro di Nantes (1992-95). \u00a0Rientrato a Milano nel 1996, due anni pi\u00f9 tardi ha fondato lo studio Italo Rota &amp; partners cui vengono affidati grandi progetti internazionali &#8211; dal product design alla progettazione di ampie aree urbane -, caratterizzati dalla scelta di materiali innovativi, tecnologie all&#039;avanguardia e approfondita ricerca sulla luce. Tra le realizzazioni pi\u00f9 recenti di Rota figurano: le boutique Just Cavalli a Milano (2004), Dubai, Beirut, Citt\u00e0 di Messico, Hong Kong e Shenzhen (2005) e a Shangai, Las Vegas, Verona, San Diego, Istanbul, Londra e New York (2007); il progetto per la riqualificazione del lungomare del Foro italico a Palermo (2005-06), la casa di Roberto Cavalli a Firenze (2006-08), il padiglione espositivo Ciudades de Agua all&#039;Expo di Saragozza (2006-08), gli uffici privati e il parco urbano dell&#039;area commerciale Maciachini a Milano (2006-09), la boutique Roberto Cavalli a Parigi (2008-09), la ristrutturazione e l&#039;interior design del Boscolo Palace Hotel a Roma (2009-10). \u00a0Rota ha svolto anche un&#039;intensa attivit\u00e0 teorica che lo ha portato a pubblicare libri e saggi. Dal 2010 \u00e8 stato direttore del dipartimento di Design alla Nuova accademia di Belle Arti di Milano. Fra i molti riconoscimenti ha ricevuto la medaglia d&#039;oro all&#039;architettura italiana per gli spazi pubblici (2006) e il Marble architectural awards (2010), oltre al  Landmark Conservancy Prize a New York nel 1996 e il Grand Prix de l&#039;Urbanisme a Parigi nel 1994.\u00a0La formazione di Italo Rota inizia negli anni Settanta, prima presso lo studio di Franco Albini e in seguito in quello di Vittorio Gregotti, durante il quale lavora alla progettazione dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria.\u00a0Prima della laurea, conseguita nel 1982 presso il Politecnico di Milano, Rota svolge importanti lavori che risulteranno decisivi per il suo successivo percorso professionale e personale. Tra questi, la realizzazione della rivista &#039;Lotus international&#039; (1976-1981) con l&#039;architetto Pierluigi Nicolin e, soprattutto, la trasformazione dello stabile ottocentesco Gare d&#039;Orsay nell&#039;attuale Museo d\u2019Orsay a Parigi, imponente ristrutturazione realizzata in collaborazione con Gae Aulenti. Rota trascorre in Francia oltre dieci anni, durante i quali cura molti allestimenti di mostre e realizza alcune importanti ristrutturazioni: il Museo d&#039;Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti); le nuove sale della Scuola francese alla Cour Carr\u00e9 del Louvre; la ristrutturazione del centro di Nantes, oltre al progetto per l&#039;illuminazione di Notre Dame a Parigi (1991-2000).\u00a0Tornato in Italia a met\u00e0 degli anni Novanta con il suo nuovo studio milanese Rota inizia a spaziare dal masterplan al product design, in progetti che si caratterizzano per la &quot;scelta di materiali innovativi, tecnologie all&#039;avanguardia e approfondita ricerca sulla luce&quot;.\u00a0Rispetto ai primi anni di lavoro in Francia, s&#039;intravede nelle sue opere successive (in particolare nei progetti di interni e di allestimenti che rappresentano la maggior parte dei suoi lavori) una svolta pi\u00f9 radicale che recepisce le lezioni delle avanguardie del Novecento, avvicinandolo a forme d&#039;arte e architettura meno legate al mainstream o agli aspetti puramente costruttivi. Ne \u00e8 testimonianza anche la sua impressionante raccolta personale di &#039;objets trouv\u00e9s&#039;, che spazia dai libri ai pi\u00f9 originali e diversificati materiali da collezione. Spiccano nella sua produzione la promenade del Foro Italico a Palermo (Medaglia d&#039;Oro all\u2019Architettura Italiana per gli Spazi Pubblici 2006) e il Museo del Novecento nel Palazzo dell&#039;Arengario in Piazza Duomo a Milano (2010). In quest&#039;ultima opera, la celebre piazza milanese viene arricchita &quot;di una funzionale Isola dei Musei, grazie all\u2019integrazione con lo storico museo di Palazzo Reale&quot;.\u00a0Il lavoro di Rota esplora le sfaccettature della complessit\u00e0 contemporanea, con l&#039;obiettivo di ricreare emozioni e indurre riflessioni, esaltando altres\u00ec il valore anche di piccoli oggetti, in una complessa antologia di segni in cui tutto \u00e8 filtrato, ibrido e vissuto. In questa condivisione globale, tutto contribuisce a divenire architettura e tutto contribuisce al dialogo, come ben rappresentato nello spazio interattivo del Padiglione Kuwait, realizzato da Rota per Expo 2015 a Milano assieme al Padiglione del vino italiano.\u00a0Intensa \u00e8 stata la collaborazione di Rota con lo stilista e imprenditore Roberto Cavalli. Oltre a numerose boutique e club sparsi in tutto il mondo (Miami, Mosca, Delhi), Rota ha firmato anche la residenza fiorentina del celebre stilista (2008). Negli ultimi anni lo studio Rota ha progettato diversi alberghi di lusso.\u00a0Oltre alla Francia, in cui ha vissuto per quasi vent&#039;anni, sono numerose le opere realizzate in ambito internazionale, tra questi: la Casa Italiana alla Columbia University di New York (1997), il Tempio Ind\u00f9 a Mumbay (2009), il Chameleon Club al Byblos Hotel a Dubai (2011).\u00a0Recentemente allo studio Rota Building Office \u00e8 stato assegnata la realizzazione del Padiglione Italia all&#039;Esposizione Universale di Dubai del 2020, in una cordata con Cra-Carlo Ratti Associati, F&amp;M Ingegneria, Matteo Gatto &amp; Associati. Un progetto che ha raccontato la bellezza dell&#039;Italia attraverso le sue molte contaminazioni di arti, culture e talenti.\u00a0\u201cCon la scomparsa di Italo Rota perdiamo un maestro dell\u2019architettura e del design italiano&quot;.  Lo ha affermato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. &quot;Dalle scenografie teatrali alle realizzazioni di musei e spazi pubblici come il Museo del Novecento, Rota ha saputo coniugare bellezza e funzionalit\u00e0, dando vita a opere innovative e di grande impatto emotivo, con una attenzione particolare alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla creazione di spazi di incontro e di dialogo&quot;. \u00a0La Biennale di Venezia, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, esprime &quot;profondo cordoglio per la perdita di Italo Rota, un visionario progettista e designer italiano e sono vicini al dolore della famiglia&quot;. &quot;Italo Rota collaborava da tempo con Carlo Ratti, direttore artistico del settore Architettura della Biennale, su idee innovative attente alla sostenibilit\u00e0 e alla economia circolare &#8211; si legge nel messaggio della Biennale &#8211; Rota aveva un&#039;idea ben precisa: la felicit\u00e0 dell&#039;architettura&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con un percorso creativo molto personale e variegato, l&#039;architetto Italo Rota, morto a Milano all&#039;et\u00e0 di 70 anni, si \u00e8 rivelato una delle figure contemporanee pi\u00f9 interessanti e poliedriche non solo a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9668,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-9667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}