{"id":9629,"date":"2024-04-06T10:19:25","date_gmt":"2024-04-06T08:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9629"},"modified":"2024-04-06T10:19:25","modified_gmt":"2024-04-06T08:19:25","slug":"terremoto-laquila-mattarella-ricostruzione-dovere-da-proseguire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9629","title":{"rendered":"Terremoto L&#8217;Aquila, Mattarella: &#8220;Ricostruzione dovere da proseguire&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cIl terremoto di quindici anni or sono, nella notte tra il 5 il 6 aprile, sconvolse L\u2019Aquila e il territorio circostante, strappando alla vita pi\u00f9 di 300 persone. La piena ricostruzione della Citt\u00e0 e dei borghi \u00e8 un dovere e un impegno da proseguire. Per ogni componente sociale, anzitutto per le Istituzioni. Cos\u00ec come tale \u00e8 l\u2019opera di riconnessione del tessuto sociale\u201d. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ricordando come &quot;la distruzione si abbatt\u00e9 sul centro storico, sulla periferia, sui borghi vicini, lasciando tutta la Comunit\u00e0 nazionale attonita e sconvolta. Il Paese seppe reagire, mobilitando tutte le proprie energie, mentre gli abitanti dell\u2019area colpita dal sisma trovarono la forza per iniziare a ricostruire le case, i luoghi di lavoro, le scuole, per recuperare -per quanto possibile- le bellezze artistiche. Il percorso di rinascita di quella terra \u00e8 divenuto un traguardo e un patrimonio civico comune&quot;.\u00a0\u201c\u00c8 una sfida -prosegue il Capo dello Stato- che riguarda l\u2019Abruzzo, le sue aree interne e, allo stesso tempo, costituisce un passaggio per innovare e offrire alle nuove generazioni la possibilit\u00e0 di realizzare i loro progetti nella sicurezza di un ambiente che sappia fare dei territori feriti, o a rischio per l\u2019imprevedibilit\u00e0 della natura, luoghi di nuove opportunit\u00e0\u201d. \u201cLa memoria di eventi cos\u00ec tragici -conclude Mattarella- deve dunque diventare per tutto il Paese ammonimento e impegno, per non trascurare mai il valore della vita umana e l\u2019integrit\u00e0 delle Comunit\u00e0\u201d.\u00a0\u00a0&quot;Oggi l\u2019Italia rende omaggio alle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 e si stringe alla comunit\u00e0 aquilana e abruzzese, a chi quella notte ha perduto gli affetti pi\u00f9 cari e a tutti coloro che, con tenacia e determinazione, hanno contribuito alla rinascita della citt\u00e0.  L\u2019Aquila \u00e8 un modello, per la risposta che lo Stato ha dato fin dalla gestione dell\u2019emergenza, passando per la ricostruzione fino alla rigenerazione degli ultimi anni, di cui si stanno vedendo i primi effetti&quot;, ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. &quot;Rivolgo un pensiero ai tanti che, a vario titolo e nelle diverse fasi, hanno fornito il loro contributo: gli italiani -sottolinea la premier- che mostrarono grande solidariet\u00e0 e vicinanza; i volontari che si mobilitarono nei giorni e nei mesi successivi; le donne e gli uomini, delle Istituzioni e non, che con abnegazione e impegno hanno contribuito a portare avanti una ricostruzione che \u00e8 diventata un esempio.  Il Governo \u00e8 impegnato per dare sempre maggiori certezze all\u2019Aquila e ai Comuni che sono stati colpiti dal terremoto del 2009. Con la nostra prima legge di Bilancio abbiamo stanziato, con visione pluriennale e come non era mai accaduto, le risorse necessarie per gli Enti locali. Abbiamo, inoltre, semplificato la normativa per la ricostruzione pubblica e sbloccato i fondi per completare la ricostruzione delle scuole e reperito quelli per concludere il Teatro Comunale dell\u2019Aquila&quot;.\u00a0&quot;Un impegno, il nostro, che continueremo a portare avanti con grande attenzione per la citt\u00e0 e le aree interne, territorio forte e orgoglioso che ha mostrato grande dignit\u00e0 nei momenti pi\u00f9 difficili. Un abbraccio alle comunit\u00e0 che, ieri sera, si sono ritrovate nel lutto collettivo della fiaccolata e hanno rinnovato il rito della memoria. La rinascita dell\u2019Aquila -conclude Meloni- \u00e8 la rinascita di un pezzo di noi stessi. Quindici anni fa siamo stati feriti ma abbiamo saputo rialzarci e tornare pi\u00f9 forti&quot;.\u00a0\u00a0Ieri sera poco dopo le 21;30, quindici anni dopo la tragedia del sisma che ha colpito L\u2019Aquila e altri 56 Comuni del cratere sismico, \u00e8 partita da via XX Settembre la fiaccolata commemorativa delle 309 vittime che, dopo una sosta davanti la Casa dello studente, si \u00e8 conclusa in Piazzale Paoli dove si trova il Parco della Memoria con una partecipazione di circa 1400 persone. Il Comune dell\u2019Aquila, con la partecipazione dell\u2019Associazione familiari vittime del terremoto, ha organizzato l\u2019iniziativa a cui ha preso parte il sindaco Pierluigi Biondi insieme ad altri rappresentanti dell\u2019assise civica e delle Istituzioni nazionali, regionali e locali. \u00a0<br \/>\nIl braciere installato all\u2019interno della fontana che si trova al centro del memoriale \u00e8 stato acceso da due giovani aquilani, nati nel 2009, anno del terremoto, ed entrambi frequentanti il conservatorio &#039;A. Casella&#039; del capoluogo abruzzese, Elisa Nardi e Tommaso Sponta, mentre il fascio di luce in memoria delle vittime \u00e8 stato acceso dal cortile della sede municipale di Palazzo Margherita a causa dei lavori di ripavimentazione in corso a Piazza Duomo. \u00a0&quot;I ricordi, in questi quindici anni, sono stati i nostri compagni silenziosi e discreti, che ci hanno guidato nelle scelte verso la rinascita della nostra citt\u00e0, sono stati la nostra bussola interiore. \u2013 ha sottolineato il primo cittadino &#8211; Chi \u00e8 libero da quel passato sono i nati dopo il tragico evento e noi abbiamo il dovere morale di pensare a loro, aiutandoli a fare della memoria la sostanza della propria identit\u00e0, ponendo in essere l\u2019attivit\u00e0 pura del rammemorare. Come simbolicamente hanno fatto, questa sera al Parco della Memoria, due giovanissimi studenti del nostro Conservatorio, Elisa e Tommaso. La memoria \u00e8 un altrove che avvolge il nostro presente e noi aquilani siamo la nostra memoria&quot;.\u00a0\u201cEro appena nata quando c&#039;\u00e8 stato il terremoto e ho vissuto questa tremenda esperienza attraverso il racconto dei miei genitori. Sono orgogliosa di poter partecipare a questa celebrazione e di ricordare con tutti voi le vittime di questo tremendo terremoto, ha dichiarato Elisa Nardi. &quot;Mi sento privilegiato a poter essere presente qui questa sera, in rappresentanza dei ragazzi della mia et\u00e0. Anche se non posso avere ricordi di quella notte, i racconti dei miei familiari mi hanno permesso di immaginare la paura e il dolore di quegli istanti. Durante questi anni ho ascoltato anche le storie di amici e ragazzi pi\u00f9 grandi. Dalle loro parole ho percepito la fatica e la determinazione che hanno avuto nel voler tornare e rimanere a L\u2019Aquila. Questo desiderio di rinascita ha permesso alla citt\u00e0 dell\u2019Aquila di riacquistare la sua bellezza. Penso, inoltre, che, nonostante il terremoto abbia lasciato segni indelebili nella nostra citt\u00e0, questo evento ha in qualche modo contribuito a rafforzare i legami nella nostra comunit\u00e0\u201d ha dichiarato Tommaso Sponta. \u00a0Dopo l\u2019accensione del braciere, al Parco della Memoria, \u00e8 stata lettura dei nomi delle vittime del sisma e nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in Piazza Duomo, si \u00e8 svolta la Santa Messa presieduta dall\u2019arcivescovo metropolita dell\u2019Aquila e presidente della Ceam (Conferenza episcopale abruzzese-molisana), cardinale Giuseppe Petrocchi con lettura dei nomi durante la preghiera eucaristica. Prima della benedizione il primo cittadino ha dato lettura di alcune sue riflessioni personali contenute in un messaggio rivolto alla cittadinanza. \u00a0<br \/>\nAlle 3:32, ora del terremoto del 6 aprile 2009, la campana della chiesa delle ha suonato 309 rintocchi in onore di quanti hanno perso la vita quindi anni fa. Oltre alla fiaccolata e alla celebrazione religiosa in calendario una serie di appuntamenti, molti dei quali promossi a seguito dell\u2019avviso pubblico del Comune dell\u2019Aquila, rivolto ad istituzioni culturali, enti, associazioni e comitati, finalizzato alla promozione di iniziative per continuare a coltivare la memoria di chi ci ha lasciato e mantenerne vivo il ricordo.\u00a0&#039;&#039;Questa notte abbiamo attraversato, silenziosi, i nostri luoghi della memoria&quot;, ha scritto in un post su Facebook il sindaco dell&#039;Aquila Pierluigi Biondi.  &#039;&#039;Chi \u00e8 libero da quel passato sono i nati dopo il tragico evento e noi abbiamo il dovere morale di pensare a loro, aiutandoli a fare della memoria la sostanza della propria identit\u00e0, ponendo in essere l\u2019attivit\u00e0 pura del rammemorare. La memoria \u00e8 un altrove che avvolge il nostro presente e noi aquilani siamo la nostra memoria&#039;&#039;.\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cIl terremoto di quindici anni or sono, nella notte tra il 5 il 6 aprile, sconvolse L\u2019Aquila e il territorio circostante, strappando alla vita pi\u00f9 di 300 persone. 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