{"id":96132,"date":"2025-06-16T12:08:58","date_gmt":"2025-06-16T10:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=96132"},"modified":"2025-06-16T12:08:58","modified_gmt":"2025-06-16T10:08:58","slug":"schillaci-oggi-solo-5-fns-va-a-prevenzione-vogliamo-aumentarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=96132","title":{"rendered":"Schillaci: &#8220;Oggi solo 5% Fns va a prevenzione, vogliamo aumentarlo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Scegliere la prevenzione significa scegliere il futuro. La salute \u00e8 l&#039;unico diritto che la nostra Costituzione definisce fondamentale e l&#039;Italia vanta un sistema sanitario tra i pi\u00f9 solidi e solidali del mondo. Un patrimonio che siamo impegnati a conservare e a rafforzare per le generazioni di oggi e di domani. Ma ci\u00f2 richiede un nuovo approccio che valorizzi maggiormente la prevenzione per vivere pi\u00f9 a lungo in buona salute e per assicurare sostenibilit\u00e0 al nostro sistema sanitario, in un&#039;ottica di modernit\u00e0, mantenendo saldi i principi di universalit\u00e0, equit\u00e0 e uguaglianza. Dobbiamo investire di pi\u00f9. Oggi solo il 5% del Fondo sanitario nazionale \u00e8 destinato alle attivit\u00e0 di prevenzione. Vogliamo aumentare questa percentuale e in questa direzione va anche il lavoro che stiamo portando avanti con il Mef, grazie alle nuove regole di bilancio europee, affinch\u00e9 la spesa per la prevenzione sia considerata a tutti gli effetti un investimento&quot;. Cos\u00ec il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento questa mattina all&#039;apertura degli Stati generali della prevenzione a Napoli. &quot;E&#039; evidente che fare leva sulla prevenzione significa, nel lungo termine, ridurre i costi dell&#039;assistenza, liberando risorse da investire in innovazione e ricerca che, grazie agli enormi progressi compiuti, permette di curare malattie un tempo ritenute incurabili&quot;, ha aggiunto. \u00a0&quot;Gli Stati generali della prevenzione a Napoli per dare un messaggio forte e chiaro: la prevenzione \u00e8 un investimento e non una spesa. Vogliamo meno cittadini malati per poter curare tutti meglio e in tempi pi\u00f9 rapidi&quot;. Ha aggiunto Schillaci a margine dell&#039;inizio degli Stati generali della prevenzione. &quot;C&#039;\u00e8 un problema culturale e dobbiamo far capire alla popolazione quanto sia importante avere la propria salute nella giusta considerazione, adottare dei corretti stili di vita, aderire agli screening che il Ssn mette gratuitamente a disposizione &#8211; ha aggiunto &#8211; ci vuole n cambio di passo e dobbiamo farlo tutti insieme&quot;. &quot;Il Sud nell&#039;adesione agli screening ha un differenziale inaccettabile con il Nord, ecco perch\u00e9 siamo qui a Napoli oggi. Noi vogliamo che tutti i cittadini abbiano le stesse possibilit\u00e0 di cura&quot;.\u00a0&quot;Abbiamo chiesto all&#039;Istituto Piepoli di sondare un campione rappresentativo di popolazione interessata dai programmi di screening. Il primo dato che mi ha colpito \u00e8 che 1 su 5, soprattutto al Sud, non sa che sono gratuiti. Tra chi ha ricevuto l&#039;invito, una quota importante di persone ha deciso di non fare il test: circa 1 su 5. E sceglie di non farlo soprattutto perch\u00e9 non ha avuto tempo o ritiene di stare bene e, in assenza di disturbi, preferisce non sottoporsi allo screening. In tanti, indicano esplicitamente un po&#039; di pigrizia. E&#039; qui che dobbiamo moltiplicare gli sforzi e aumentare la consapevolezza nei cittadini che bisogna prendersi cura di s\u00e9 anche quando si \u00e8 in salute. Anche sul fronte degli stili di vita si pu\u00f2 e si deve fare di pi\u00f9&quot;, ha aggiunto. &quot;Penso &#8211; lo abbiamo visto anche nella presentazione del professor Mantovani &#8211; all&#039;alimentazione corretta e all&#039;attivit\u00e0 fisica che sono importanti determinanti di salute e contribuiscono a contrastare l&#039;insorgenza di patologie, anche oncologiche. I dati delle sorveglianze dell&#039;Istituto superiore di sanit\u00e0 indicano che in Italia 4 adulti su 10 sono in sovrappeso o obesi. Alcune regioni del Sud (Molise, Campania, Basilicata, Puglia) continuano a detenere il triste primato per quota pi\u00f9 alta di persone in eccesso ponderale. E c&#039;\u00e8 un problema di obesit\u00e0 infantile che non dobbiamo sottovalutare: il 19% dei bambini \u00e8 in sovrappeso e gli obesi sono il 9,8%, inclusi i bambini con obesit\u00e0 grave che rappresentano il 2,6%&quot;, ha evidenziato il ministro. &quot;L&#039;obesit\u00e0 &#8211; ha rimarcato &#8211; porta con s\u00e9 patologie croniche e il primo dovere, verso se stessi e verso la collettivit\u00e0, \u00e8 quello di seguire un modello alimentare corretto cos\u00ec come dedicare tempo adeguato all&#039;attivit\u00e0 fisica. Gli italiani sono per lo pi\u00f9 sedentari (24%) o parzialmente attivi (28%), con un gradiente geografico ancora una volta a sfavore delle regioni meridionali. Appare ancora troppo bassa anche l&#039;attenzione degli operatori sanitari al problema della scarsa attivit\u00e0 fisica, pure nei confronti di persone in eccesso di peso o con patologie croniche. Ecco perch\u00e9 non dobbiamo allentare la presa: dobbiamo continuare a sensibilizzare, a dare voce alla prevenzione e a farlo in modo corale. In questo senso \u00e8 essenziale il contributo degli operatori sanitari, delle istituzioni, delle associazioni, anche dei mezzi di comunicazione&quot;. &quot;Le scuole sono uno dei target centrali del Piano nazionale della prevenzione&#039;&quot;Le scuole, in particolare &#8211; ha evidenziato Schillaci &#8211; sono uno dei target centrali del Piano nazionale della prevenzione: il 34% dei progetti messi in campo dalle Regioni riguardano gli stili di vita, e quasi tutte le Regioni hanno attivato attivit\u00e0 di comunicazione e formazione nelle scuole rivolte agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie per promuovere la salute attraverso gli stili di vita corretti&quot;. &quot;Il nuovo Piano nazionale della Prevenzione, che stiamo definendo e per il quale sar\u00e0 prezioso il contributo delle Regioni, si arricchir\u00e0 di nuovi strumenti legati agli investimenti che abbiamo avviato in questi anni per lo sviluppo della sanit\u00e0 digitale e dell&#039;assistenza territoriale nonch\u00e9 sulla crescente ottica One Health&quot;, ha concluso il ministro.\u00a0La prevenzione &quot;non \u00e8 solo questione di risorse, non \u00e8 uno slogan: racchiude azioni che contribuiscono a ridurre l&#039;insorgenza di patologie. E queste azioni si traducono, in primo luogo, nell&#039;adesione a stili di vita corretti e agli screening oncologici. E&#039; bene ricordare che il nostro servizio sanitario offre opportunit\u00e0 di prevenzione non sempre sfruttate a pieno. Penso alle malattie oncologiche. Il 40% dei tumori si pu\u00f2 prevenire agendo sui fattori di rischio e aderendo ai programmi gratuiti di screening del servizio sanitario pubblico. I dati dell&#039;Osservatorio nazionale sugli screening dicono che \u00e8 migliorata l&#039;attivit\u00e0 di invito alla popolazione target per tutti i programmi &#8211; con incrementi anche al Sud &#8211; con quasi 16 milioni di persone invitate nel 2023. Tuttavia, poco meno della met\u00e0 ha eseguito un test (circa 7 milioni)&quot; ha sottolineato Schillaci. &quot;Mi limito ad alcuni numeri&quot;, ha riportato il ministro. &quot;Screening cervice uterina: adesione al 41%, con valori pi\u00f9 bassi al Sud e Isole (31%) rispetto al Nord (52%) e al Centro (38%); screening mammografico: ha aderito all&#039;invito il 55% delle donne, con un differenziale di 15 punti percentuali tra l&#039;area del Nord e quella del Sud e Isole; screening colorettale: registra purtroppo un&#039;adesione intorno al 34%, anche in questo caso maggiore al Nord, intermedia al Centro e inferiore nel Sud e Isole (20%). Eppure, si tratta di un test non invasivo che pu\u00f2 intercettare possibili patologie oncologiche come il tumore al colon-retto che negli ultimi anni ha visto aumentare le diagnosi nelle fasce di et\u00e0 pi\u00f9 giovani&quot;. &quot;In linea con le raccomandazioni europee &#8211; ha proseguito Schillaci &#8211; stiamo lavorando per ampliare i programmi di screening al cancro del polmone. Su questo \u00e8 gi\u00e0 attiva la Rete italiana per lo screening polmonare, che abbiamo rifinanziato anche con la legge di Bilancio 2025 per il proseguimento del programma che finora ha consentito di effettuare quasi 10mila esami con tomografia computerizzata. E stiamo pensando anche al cancro della prostata. E&#039; necessario &#8211; ha rimarcato &#8211; rafforzare tutte le attivit\u00e0 di coinvolgimento dei cittadini. Dobbiamo intercettare le paure, superare i pregiudizi. Ognuno di noi deve sentirsi parte attiva del proprio percorso di salute&quot;.\u00a0&quot;Sui medici gettonisti siamo stati i primi ad intervenire ed a far capire quanto sia sbagliato ricorrere a questo tipo di professionisti per la sanit\u00e0. Adesso ragioneremo insieme alle Regioni per trovare una soluzione nell&#039;interesse primario ed unico dei cittadini&quot; ha dichiarato Schillaci rispondendo alla domanda dei giornalisti sulla prossima scadenza, il 30 luglio, dei contratti dei medici &#039;gettonisti&#039; che coprono i turni in ospedali e pronto soccorso. La scadenza potrebbe mettere in difficolt\u00e0 l&#039;organizzazione dei reparti.\u00a0Infine sulle parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, critico rispetto all&#039;organizzazione degli Stati generali della prevenzione a Napoli, &quot;non faccio mai polemiche con nessuno, questo \u00e8 un evento per tutti e chi non lo capisce ha evidentemente perso una occasione&quot;, cos\u00ec il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine dell&#039;apertura degli Stati generali della prevenzione a Napoli. De Luca aveva parlato di &quot;vergognosa marchetta&quot; rispetto all&#039;evento.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Scegliere la prevenzione significa scegliere il futuro. 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