{"id":95503,"date":"2025-06-13T14:08:00","date_gmt":"2025-06-13T12:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=95503"},"modified":"2025-06-13T14:08:00","modified_gmt":"2025-06-13T12:08:00","slug":"pride-da-rose-villain-a-lady-gaga-icone-che-hanno-fatto-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=95503","title":{"rendered":"Pride, da Rose Villain a Lady Gaga: icone che hanno fatto la storia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In prima fila, o meglio su un carro, tra bandiere arcobaleno e manifesti di libert\u00e0, c&#039;\u00e8 sempre una paladina a fare da ponte tra la comunit\u00e0 Lgbtqia+ e il grande pubblico. Non solo un volto noto, ma una voce che si unisce al coro per rivendicare diritti, uguaglianza, rispetto e dignit\u00e0. Come Rose Villain, scelta come madrina del Roma Pride. \u00a0L&#039;artista canter\u00e0 il suo brano sanremese &#039;Fuorilegge&#039;, che sar\u00e0 non solo l&#039;inno della manifestazione ma coincide con lo slogan di questa edizione. &quot;Sono orgogliosa di partecipare al Roma Pride (in programma domani, 14 giugno) perch\u00e9 la comunit\u00e0 queer mi ha insegnato che ogni diritto che non viene concesso, o viene negato, a qualcuno \u00e8 un diritto che viene negato a chiunque. Voglio che la mia voce sia un megafono per amplificare quella di chi ne ha meno. Per questo prender\u00f2 molto sul serio il mio ruolo e sono molto fiera di poter essere alla testa del corteo di sabato 14 giugno&quot;, ha dichiarato Rose Villain nell&#039;accettare il ruolo. Mentre la collega Gaia sar\u00e0 la madrina dell&#039;edizione 2025 del Napoli Pride, che si terr\u00e0 il 5 luglio.\u00a0<br \/>\nUna delle prime figure femminili a farsi portavoce dell&#039;orgoglio Lgbtqia+ \u00e8 stata la politica e attivista Emma Bonino. Era il 1994, allora non si parlava del ruolo di madrina. Accanto a lei, in occasione del primo Roma Pride, c&#039;era Vladimir Luxuria, icona transgender in Italia. La loro presenza ha segnato un momento storico, portando il tema al centro del dibattito politico nazionale. A prestare il loro volto sono state anche Maria Grazia Cucinotta e Ambra Angiolini nel 2000. In quell&#039;edizione, l&#039;attrice ed ex volto di &#039;Non \u00e8 la Rai&#039; ha baciato Victoria Cabello, allora inviata di Mtv, e negli anni ha preso parte a numerose manifestazioni per dire &#039;no&#039; all&#039;omofobia. A fare scalpore per\u00f2 \u00e8 stato il bacio con Jane Alexander al Pride del 2002, in un&#039;Italia che non era quella di oggi. Molti anni dopo, Angiolini ha dichiarato a &#039;La Stampa&#039;: &quot;Siamo state le zie, le precursore. Lei di Rosa Chemical e io di Fedez (che si sono baciati sul palco del Festival di Sanremo 2023, ndr.)&quot;. \u00a0Negli anni, a salire sul &#039;carro dell&#039;orgoglio&#039; in veste di madrina sono state anche le attrici Cinzia Leone e Monica Guerritore. Quest&#039;ultima nel 2007, un&#039;edizione sotto il segno di &#039;Parit\u00e0, Dignit\u00e0, Laicit\u00e0&#039;. L&#039;anno successivo, con lo slogan &#039;Libere tutte e liberi tutti&#039;, Ornella Muti ha ricoperto il ruolo di madrina. Tra i volti del Pride romano, anche una grande star internazionale apprezzata nella musica e nel cinema: Lady Gaga. La pop star si \u00e8 esibita nel 2011 a Circo Massimo a Roma davanti a circa un milione di persone. Nel 2012, sempre a Roma, \u00e8 stata la volta dell&#039;attrice e imitatrice Lucia Ocone e l&#039;anno successivo dell&#039;attrice Chiara Francini. Nel 2014 Amanda Lear ha ricoperto il ruolo al Pride di Padova. Mentre, cinque anni dopo, nel 2019, tocc\u00f2 a Mara Venier e Loredana Bert\u00e8, e quest&#039;ultima aveva anche firmato la sigla della manifestazione con il singolo estivo &#039;Tequila e San Miguel&#039;. Una &#039;paladina orgogliosa&#039; \u00e8 stata, e lo \u00e8 tutt&#039;ora, Paola Barale, madrina del Pride di Milano del 2017. In quell&#039;occasione ha espresso la necessit\u00e0 di promuovere l&#039;uguaglianza e l&#039;inclusione.\u00a0Si scrive &#039;icona gay&#039;, si legge &#039;Raffaella Carr\u00e0&#039;. E lo \u00e8 tutt&#039;ora, anche dopo la sua morte avvenuta il 5 luglio 2021. Le sue canzoni risuonano come &#039;inni orgogliosi&#039; nei Pride di tutta italia e non solo. Nel 2017 era stata scelta come madrina del World Pride a Madrid a cui non ha partecipato &quot;per timidezza&quot;, aveva dichiarato a &#039;Vanity Fair&#039;. &quot;Tanto ci sar\u00f2 lo stesso, perch\u00e9 si metteranno la parrucca bionda e intoneranno in coro: &#039;A far l\u2019amore comincia tu&#039;&quot;, e poi &#039;Fiesta&#039;, &#039;Luca&#039; e &#039;Rumore&#039;. Nel 2018 \u00e8 stata la volta dell&#039;attrice Sabrina Impacciatore, madrina di Roma Pride. Tre anni dopo, nel 2022, \u00e8 salita sul carro Elodie sulle note di &#039;Bagno a mezzanotte&#039;, che \u00e8 stato anche l&#039;inno di quell&#039;edizione. L&#039;anno successivo le sorelle della musica Paola e Chiara, che hanno &#039;infiammato&#039; Roma sulle note di &#039;Furore&#039;. Per poi lasciare il testimone nel 2024 ad Annalisa sulle note della sua hit sanremse &#039;Sinceramente&#039;. (di Lucrezia Leombruni)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In prima fila, o meglio su un carro, tra bandiere arcobaleno e manifesti di libert\u00e0, c&#039;\u00e8 sempre una paladina a fare da ponte tra la comunit\u00e0 Lgbtqia+ e il grande pubblico. 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