{"id":95276,"date":"2025-06-12T17:41:00","date_gmt":"2025-06-12T15:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=95276"},"modified":"2025-06-12T17:41:00","modified_gmt":"2025-06-12T15:41:00","slug":"sostenibilita-nespresso-e-banco-alimentare-toscana-insieme-per-trasformare-chicco-caffe-in-chicco-riso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=95276","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0, Nespresso e Banco Alimentare Toscana insieme per trasformare chicco caff\u00e8 in chicco riso"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un chicco di caff\u00e8 pu\u00f2 diventare un chicco di riso e trasformarsi in supporto concreto per le comunit\u00e0. \u00c8 questo il principio alla base del progetto di economia circolare \u201cDa Chicco a Chicco\u201d che da oggi accoglie il Banco Alimentare della Toscana, ampliandosi sul territorio italiano alla sesta regione. Dopo il Banco Alimentare di Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia ed Emilia-Romagna, l\u2019ingresso del Banco Alimentare della Toscana tra i beneficiari del progetto consentir\u00e0 di ampliarne ulteriormente l\u2019impatto sociale, rendendo il gesto quotidiano del riciclo delle capsule di caff\u00e8, ancora pi\u00f9 significativo per chi vive sul territorio. Nello specifico, il riso nato dal riciclo delle capsule di caff\u00e8 esauste e donato da Nespresso al Banco Alimentare della Toscana ha l\u2019obiettivo di un sostegno per oltre 560 strutture caritative presenti in regione, tra case-famiglia, comunit\u00e0 residenziali, case per il supporto di donne in difficolt\u00e0 e minori, oltre a centri di accoglienza per persone con dipendenze impegnate in percorsi di recupero, per un totale di oltre 110.000 persone sul territorio.\u00a0Un supporto concreto alle persone che in regione ne hanno pi\u00f9 bisogno quindi, che da oggi, grazie alla collaborazione di Banco Alimentare della Toscana nel progetto, potr\u00e0 essere ulteriormente alimentato dai clienti Nespresso attraverso la riconsegna delle loro capsule esauste. Un gesto semplice ma importante per la tutela del territorio, che si trasforma in un gesto altrettanto importante per le persone parte della propria comunit\u00e0.\u00a0Nato nel 2011 da un protocollo siglato con Cial (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e Cic (Consorzio Italiano Compostatori), \u201cDa Chicco a Chicco\u201d \u00e8 infatti il progetto di economia circolare che permette di donare una seconda vita ai materiali che compongono le capsule (alluminio e caff\u00e8) e che si traduce in un aiuto concreto per le comunit\u00e0 locali. Il progetto infatti permette ai clienti, parte attiva e fondamentale, di riconsegnare le loro capsule esauste in alluminio all\u2019interno delle Boutique Nespresso e in isole ecologiche partner dell\u2019iniziativa, oltre 200 in pi\u00f9 di 100 citt\u00e0 italiane. Una volta raccolte dagli enti di gestione del servizio di raccolta differenziata, le capsule esauste vengono lavorate e recuperate in un apposito impianto: l\u2019alluminio viene destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformer\u00e0 in nuovi oggetti, mentre il caff\u00e8 esausto pu\u00f2 essere utilizzato per la creazione di compost e ceduto a una risaia in provincia di Novara. Il riso prodotto grazie a questo concime naturale viene poi riacquistato da Nespresso e donato ai banchi alimentari gi\u00e0 partner dell\u2019iniziativa e, da quest\u2019anno, anche al Banco Alimentare della Toscana.\u00a0Siamo orgogliose e orgogliosi di estendere nuovamente il progetto \u201cDa Chicco a Chicco\u201d a una nuova regione, e in particolare in Toscana, dove abbiamo trovato una sensibilit\u00e0 forte e concreta sui temi sociali e sull\u2019impatto positivo che con il riso prodotto dal progetto potremo dare insieme\u201d ha dichiarato Viviana Marino Corporate Communication Manager di Nespresso Italiana. \u201cMa non solo. Perch\u00e9 con questo progetto speriamo di promuovere, ancora una volta, un modello virtuoso di economia circolare che unisce la sostenibilit\u00e0 ambientale al sostegno delle persone che ne hanno pi\u00f9 bisogno, e anche comportamenti virtuosi da parte di tutti i cittadini sui temi del riciclo, trasformando un prodotto ormai al suo fine vita in una nuova risorsa concreta di beneficio per le comunit\u00e0 locali e il territorio\u201d\u00a0\u201cIn Italia, e in tutta l&#039;Unione Europea, le capsule in alluminio non sono considerate imballaggio riciclabile, perch\u00e9 hanno il caff\u00e8 esausto all\u2019interno\u201d spiega Matteo Di Poce, Specialista in Sostenibilit\u00e0 di Nespresso Italiana. Ma non solo. Gli impianti di riciclo in Italia hanno strutture che non sono in grado di rilevare le capsule e avviarle a riciclo perch\u00e9 piccole e molto leggere, destinandole quindi a termovalorizzazione, cio\u00e8 inceneritori che convertono il calore in energia e non recuperando le materie prime di cui sono composte\u201d\u00a0\u201cDa Chicco a Chicco\u201d consente quindi di generare un impatto positivo in regione insieme a Alia Servizi Ambientali S.p.A. (Societ\u00e0 di gestione della raccolta differenziata attiva nella regione Toscana), che \u00e8 cresciuto in maniera costante, portando in 7 anni al riciclo di oltre 520 tonnellate di capsule di alluminio, con pi\u00f9 di 30 tonnellate di alluminio rimesso in circolo sul territorio e a circa 300 tonnellate di caff\u00e8 esausto, usato nella coltivazione del riso, poi donato da Nespresso ai banchi alimentari per il supporto alimentare quotidiano alle strutture caritative operanti sul territorio.\u00a0Ad oggi sono presenti in Toscana 6 punti di raccolta, tra Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, con un impegno costante su tutto il territorio nazionale per continuare ad incrementate la rete e permettere a sempre pi\u00f9 persone di accedere a un sistema di raccolta diffuso e capillare che offre loro la possibilit\u00e0 di mettere in atto comportamenti circolari e rispettosi dell\u2019ambiente che si trasformano in gesti concreti di solidariet\u00e0.\u00a0&quot;Siamo profondamente onorati di essere stati scelti da Nespresso per far parte di un progetto cos\u00ec significativo a livello nazionale, ha dichiarato Irene Cappella, Direttrice di Banco Alimentare della Toscana. Da Chicco a Chicco non \u00e8 solo un\u2019iniziativa di sostenibilit\u00e0 ambientale, ma anche un gesto concreto di solidariet\u00e0, che unisce l\u2019attenzione per il pianeta al sostegno verso chi \u00e8 in difficolt\u00e0. Questo doppio valore risuona profondamente con il fondamento della nostra missione: &#039;condividere i bisogni per condividere il senso della vita&#039;. \u00c8 solo unendo le forze che possiamo davvero costruire un futuro pi\u00f9 giusto e sostenibile per tutti.&quot;\u00a0Dal 2011 a oggi, \u201cDa Chicco a Chicco\u201d ha permesso di donare oltre 6.600 quintali di riso, pari a pi\u00f9 di 7 milioni di piatti (1 piatto=90gr) a mense, case-famiglia e associazioni caritative in tutta Italia. Un progetto vivo che cresce anno dopo anno e che, a partire dal 2024, ha coinvolto anche le Cucine mobili di Fondazione Progetto Arca nelle citt\u00e0 di Milano, Roma, Torino e Bari, offrendo un supporto concreto alle circa 60.000 persone che vivono in strada e che quotidianamente, accedono al servizio, potendo beneficiare di un piatto caldo e nutriente. Esempi concreti di come economia circolare e impatto sociale possano andare di pari passo. \u201cDa Chicco a Chicco\u201d \u00e8 parte del programma \u201cNespresso per l\u2019Italia\u201d che racchiude progetti e iniziative per un impatto positivo e concreto sul territorio italiano, a favore non solo dell\u2019ambiente ma anche delle persone e delle comunit\u00e0.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un chicco di caff\u00e8 pu\u00f2 diventare un chicco di riso e trasformarsi in supporto concreto per le comunit\u00e0. \u00c8 questo il principio alla base del progetto di economia circolare \u201cDa Chicco a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":95277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-95276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/95277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}