{"id":94306,"date":"2025-06-09T17:47:00","date_gmt":"2025-06-09T15:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=94306"},"modified":"2025-06-09T17:47:00","modified_gmt":"2025-06-09T15:47:00","slug":"rete-adamo-sostegno-aziendale-e-leva-per-natalita-e-produttivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=94306","title":{"rendered":"Rete Adamo: &#8220;Sostegno aziendale \u00e8 leva per natalit\u00e0 e produttivit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il calo della natalit\u00e0 in Italia rappresenta ormai un&#039;emergenza sociale ed economica che coinvolge il sistema Paese nella sua totalit\u00e0, aziende incluse. Questa tendenza negativa, se non affrontata con misure mirate, rischia di influenzare anche la crescita economica. Per questo motivo \u00e8 fondamentale che le aziende si rendano parte attiva nel promuovere politiche e iniziative a sostegno delle famiglie e della natalit\u00e0. Tre aziende \u2013 Kraft Heinz (con il brand Plasmon), Chicco ed Edenred Italia \u2013 dimostrano che \u00e8 possibile fare rete e trovare misure efficaci attraverso i risultati di una survey dal titolo &#039;Genitorialit\u00e0 e welfare: la chiave per il futuro delle imprese e della societ\u00e0&#039; effettuata all\u2019interno delle tre realt\u00e0 e presentata oggi presso la sede Edenred a Milano.\u00a0Il sondaggio ha coinvolto 705 dipendenti, il 54% composto da genitori e il 46% da non genitori. La fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 rappresentata tra gli intervistati \u00e8 quella tra i 25 e i 45 anni.\u00a0Rete Adamo \u00e8 una rete interaziendale aperta, fondata nel 2023 su iniziativa di Plasmon, Chicco ed Edenred Italia, con l\u2019obiettivo di sviluppare politiche organizzative a sostegno della natalit\u00e0 e della genitorialit\u00e0. La Rete promuove un approccio strategico considerando la genitorialit\u00e0 un valore aggiunto per il benessere delle persone, la produttivit\u00e0 e la competitivit\u00e0 aziendale. Attraverso tavoli di lavoro, survey periodiche, scambi di buone pratiche e strumenti di monitoraggio, la Rete cerca di portare numeri e dati che possono essere utili anche per le istituzioni.\u00a0Tra i dati pi\u00f9 significativi della aurvey, quello dell\u2019eNPS: il 79% degli intervistati ha dichiarato che raccomanderebbe la propria azienda, contro il 43% della media nazionale emersa dal rapporto Great Place to Work 2025. Questo rappresenta un termometro importante che conferma l\u2019apprezzamento delle misure finora messe in campo dalle aziende della rete. Un altro elemento importante che traspare \u00e8 che l\u201980% dei dipendenti ritiene che le misure a sostegno della genitorialit\u00e0 aiutino le persone a sentirsi pi\u00f9 tranquille nel pianificare anche il proprio futuro familiare. E questa valutazione \u00e8 pressoch\u00e9 identica sia per i genitori che per i non genitori: c\u2019\u00e8 un sentire comune su questo tema. Il supporto alla genitorialit\u00e0 \u00e8 percepito come un valore positivo per il benessere individuale e organizzativo, con un punteggio di 7,7 su 10: sapere che la propria azienda ha una politica di supporto per la famiglia aumenta il senso di appartenenza per l\u201980% dei dipendenti.\u00a0I dipendenti intervistati considerano due aspetti necessari per poter gestire al meglio la famiglia e pianificare di avere figli: la flessibilit\u00e0 sul lavoro, richiesta dal 86,4% delle persone e la necessit\u00e0 di ridurre l&#039;impatto economico, richiesta dal 74,68%. Quello che \u00e8 interessante notare \u00e8 che quando si parla di cosa vorrebbero dalle istituzioni, i bisogni principali sono: una maggiore conciliazione tra lavoro e famiglia (86,49%) e una maggiore stabilit\u00e0 economica (85,49%). Flessibilit\u00e0 e stabilit\u00e0 economica sono, quindi, al centro delle priorit\u00e0.\u00a0Questi dati dimostrano che le aziende possono fare la loro parte cercando, per quanto possibile, di lavorare su queste priorit\u00e0: flessibilit\u00e0 e welfare. E i risultati si vedono: non solo aumenta la soddisfazione e l\u2019efficienza del dipendente (il 78% dei dipendenti dichiara che il modello flessibile adottato dall\u2019azienda permette di essere pi\u00f9 efficace) ma anche la natalit\u00e0. I numeri della Rete nel primo anno lo certificano: si \u00e8 assistito a un abbassamento delle dimissioni volontarie del 4% e un aumento del tasso di natalit\u00e0 del 2%.\u00a0\u201cI numeri che emergono sono chiari \u2013 dichiara Corrado Colombo, portavoce di rete Adamo e commercial vice president Artsana Group, Chicco &#8211; quando si attivano politiche a sostegno della genitorialit\u00e0, le persone tendono a rimanere, a lavorare meglio e a raccomandare il proprio ambiente di lavoro. Questo dimostra che la natalit\u00e0 non \u00e8 solo una questione demografica, ma anche strategica per la competitivit\u00e0 del Paese. Lavorare in rete tra aziende, condividendo dati, metriche e best practice, pu\u00f2 fare la differenza \u2013 continua &#8211; quello che emerge dalla nostra esperienza \u00e8 che una sinergia tra pubblico e privato \u00e8 possibile.\u201d\u00a0Gigi De Palo, presidente Fondazione Natalit\u00e0 e direttore generale Fondazione Angelini, ha ricordato che nel 2024 \u00e8 stato segnato il record negativo di bambini nati, pari a 370.000: \u201cl\u2019Italia &#8211; ha sottolineato &#8211; \u00e8 il Paese in cui si parla di pi\u00f9 di famiglia, ma si fanno meno politiche familiari rispetto al resto d\u2019Europa. Secondo i dati Istat, tra i ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 10 e i 19 anni, il 74,5% desidera sposarsi, il 70% vuole avere figli e, tra questi, l\u201980% vorrebbe due o tre figli. Il desiderio, quindi, esiste, ma spesso si scontra con una realt\u00e0 molto complicata. Il tema della natalit\u00e0 riguarda tutti noi e sar\u00e0 al centro dell\u2019agenda politica per almeno le prossime quattro o cinque legislature. Dobbiamo tornare &#8211; ha concluso &#8211; ad ascoltare le esigenze del paese reale, le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori\u201d.\u00a0Secondo Alessandro Fontana, direttore centro studi di Confindustria, la demografia \u00e8 una delle grandi sfide del nostro Paese: \u201cl\u2019invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite mettono a rischio la competitivit\u00e0 delle imprese, quindi il nostro potenziale di crescita, e la sostenibilit\u00e0 del welfare. Le imprese stanno gi\u00e0 facendo la loro parte trattenendo competenze e investendo nel welfare aziendale (il 60% delle aziende associate a Confindustria offre previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa). Occorre per\u00f2 molto altro: intervenire per aumentare la partecipazione dei giovani e delle donne al mercato del lavoro, investire nella formazione continua e adottare una gestione dell\u2019immigrazione che consenta di attrarre e trattenere i migliori talenti dall\u2019estero, mantenere e valorizzare i nostri giovani. Rimbocchiamoci le maniche &#8211; ha concluso &#8211; non esiste la bacchetta magica, servono tante azioni da avviare subito\u201d.\u00a0Le aziende di Rete Adamo dimostrano che misure strutturate, integrate e continuative a sostegno dei genitori possono migliorare la qualit\u00e0 della vita, contrastare la fuga dal lavoro dopo la nascita dei figli e contribuire concretamente alla risposta alla crisi demografica. Una collaborazione tra aziende e istituzioni pubbliche oggi \u00e8 fondamentale per creare politiche pi\u00f9 efficaci e integrate, capaci di rispondere in modo pi\u00f9 completo alle esigenze delle famiglie e di promuovere un cambiamento duraturo.\u00a0All\u2019evento hanno partecipato inoltre Simona Finazzo, chief public affairs officer Edenred Italia; Luigi Cimmino Caserta, responsabile relazioni istituzionali Kraft Heinz e Arianna Visentini, ceo Variazioni.\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il calo della natalit\u00e0 in Italia rappresenta ormai un&#039;emergenza sociale ed economica che coinvolge il sistema Paese nella sua totalit\u00e0, aziende incluse. 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