{"id":9292,"date":"2024-04-04T16:23:55","date_gmt":"2024-04-04T14:23:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9292"},"modified":"2024-04-04T16:23:55","modified_gmt":"2024-04-04T14:23:55","slug":"pasta-alluovo-altroconsumo-indaga-quella-industriale-la-classifica-delle-tagliatelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=9292","title":{"rendered":"Pasta all&#8217;uovo, Altroconsumo indaga quella industriale, la classifica delle tagliatelle"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Secondo la norma di legge, la pasta all\u2019uovo destinata alla vendita deve rispettare determinate caratteristiche, come quelle relative agli ingredienti: secondo il Dpr 187 del 2001, deve essere prodotta esclusivamente con semola di grano duro e contenere almeno quattro uova intere di gallina, per un peso complessivo non inferiore a 200 grammi di uova per ogni chilo di semola. Ma la legge viene rispettata? Per rispondere, Altroconsumo ha condotto un\u2019indagine che ha messo alla prova 15 tagliatelle secche industriali per valutarne qualit\u00e0, consistenza e gusto, attraverso una prova di laboratorio affiancata ad una di assaggio.\u00a0Risultato, tra i prodotti analizzati 6 hanno ottenuto una valutazione positiva, mentre 2 prodotti sono stati penalizzati in un caso per il contenuto di micotossine e nell\u2019altro perch\u00e9 non rispetta il quantitativo minimo di uova stabilito dalla normativa. Tra i prodotti analizzati, quelli che ottengono una valutazione sufficiente nella determinazione del numero di uova, contengono il minimo quantitativo di uova previsto, dunque quattro uova per chilo di semola, mentre i prodotti che ne contengono una quantit\u00e0 maggiore hanno ottenuto un punteggio superiore. \u00c8 questo il caso di Luciana Mosconi 500 g, che con un punteggio in termini di qualit\u00e0 globale di 69\/100 ottiene anche il riconoscimento di Migliore del Test, grazie al basso livello di micotossine rilevate, all\u2019assenza di pesticidi e al numero di uova utilizzato.\u00a0La seconda posizione, invece, \u00e8 conquistata da Belli Pastificio Artigianale 500 g, con un punteggio di qualit\u00e0 globale di 68\/100, seguito da De Cecco N\u00b0 304 500 g, che ottiene un punteggio di qualit\u00e0 globale pari a 66\/100 ed il riconoscimento come Miglior Acquisto, per la buona qualit\u00e0 e il prezzo vantaggioso, oltre che per il numero di uova utilizzate per kg di farina, sopra la media. Il riconoscimento come Miglior Acquisto lo hanno ottenuto anche Coop N\u00b0 288 500 g (64\/100), e Le Mantovanelle con Le Mulinette N\u00b0 104 250 g (62\/100), anche se, il numero di uova utilizzate, cinque, supera di poco il limite di legge.\u00a0Un importante aspetto verificato durante le fasi di analisi in laboratorio \u00e8 quello relativo alla presenza di micotossine all\u2019interno della pasta. Le micotossine, infatti, sono tossiche, sia per l\u2019uomo sia per gli animali, e possono essere pi\u00f9 pericolose dei pesticidi per la salute. Tutte le tagliatelle sono in regola con quanto previsto dalla normativa, ma l\u2019indagine Altroconsumo, ha premiato con voti buoni ed ottimi i prodotti che non contengono micotossine e quelli che presentano tracce delle micotossine meno pericolose, penalizzando, invece, quei prodotti nei quali \u00e8 stata riscontrata l\u2019ocratossina A (micotossina potenzialmente cancerogena) e\/o il deossinivalenolo (Don), tossina che pu\u00f2 produrre problemi gastrointestinali.\u00a0Per l\u2019ocratossina A, Il test ha adottato un approccio valutativo pi\u00f9 severo rispetto a quanto previsto dalla legge, considerando il Margine di esposizione (Moe), criterio con il quale viene valutato il rischio della presenza di eventuali sostanze cancerogene negli alimenti. Infatti, le tagliatelle Carrefour Original n. 224 ottengono un giudizio pessimo in quanto l\u2019ocratossina A contenuta in questo prodotto (che si attesta entro i limiti di legge) non superava la valutazione relativa al margine di esposizione calcolato per un bambino di tre anni. Sul fronte dei pesticidi, invece, i risultati sono soddisfacenti: sono state prese in considerazione pi\u00f9 di 700 sostanze, e la maggior parte dei prodotti non ne presenta alcuna traccia.\u00a0L\u2019ultima fase del test ha, invece, sottoposto i prodotti a prove di cottura e assaggio. I prodotti migliori sono risultati essere quelli che hanno un sapore gradevole, dove il sapore di uovo non prevale su quello di semola, e che sono in grado di creare un connubio perfetto tra tagliatelle e sugo. I pi\u00f9 apprezzati hanno anche mostrato una ottima tenuta di cottura, che riesce a mantenersi anche dopo alcuni minuti dalla scolatura.\u00a0Infine, l\u2019indagine Altroconsumo ha preso in considerazione anche il tipo di imballaggio utilizzato per proteggere e per vendere le tagliatelle. Infatti, le tagliatelle sono molto delicate, e, se non sono protette a sufficienza, rischiano di spezzarsi durante il trasporto. Ma questo non significa dover produrre imballaggi troppo grandi e pesanti, che genererebbero un eccesso di rifiuti inutili. \u00a0In merito alle valutazioni sull\u2019impatto ambientale degli imballaggi, ci\u00f2 che ha inciso negativamente \u00e8 il rapporto sbilanciato tra il peso delle tagliatelle e quello dell\u2019imballaggio. Le confezioni meno sostenibili, infatti, sono quelle che a parit\u00e0 di peso contengono meno prodotto, mentre, le migliori, sono quelle nel sacchetto, meglio se di carta, come nel caso di Granoro.\u00a0In generale, non c\u2019\u00e8 grande attenzione per la sostenibilit\u00e0 dei materiali delle confezioni, ma in etichetta \u00e8 indicato come smaltirle correttamente.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Secondo la norma di legge, la pasta all\u2019uovo destinata alla vendita deve rispettare determinate caratteristiche, come quelle relative agli ingredienti: secondo il Dpr 187 del 2001, deve essere prodotta esclusivamente con semola&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9293,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-9292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}