{"id":91750,"date":"2025-05-30T10:59:43","date_gmt":"2025-05-30T08:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=91750"},"modified":"2025-05-30T10:59:43","modified_gmt":"2025-05-30T08:59:43","slug":"in-italia-47-mld-per-farmaci-anti-cancro-96-in-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=91750","title":{"rendered":"In Italia 4,7 mld per farmaci anti-cancro, +9,6% in un anno"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia, nel 2023, la spesa pubblica per i farmaci anti-cancro ha superato 4,7 miliardi di euro (4.773,9 milioni di euro), in aumento del 9,6% rispetto al 2022. Il continuo incremento del costo delle terapie oncologiche pone problemi di sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale, che deve garantire l\u2019accesso all\u2019innovazione in tempi brevi. Dall\u2019altro lato, va ricondotto proprio alla ricerca e ai nuovi trattamenti il progressivo calo della mortalit\u00e0 per tumore. In dieci anni (2011-2021), nel nostro Paese, i decessi per cancro sono diminuiti del 15%. Nell\u2019Unione Europea, fra il 2020 e il 2025, \u00e8 stata stimata una diminuzione dei tassi di mortalit\u00e0 del 3,5% negli uomini e dell\u20191,2% nelle donne. Dal 1989 al 2025, in Europa, sono state 6,8 milioni le vite salvate (4,7 milioni negli uomini e 2,1 milioni nelle donne). Anche negli Stati Uniti il tasso di mortalit\u00e0 per tumori \u00e8 calato costantemente sia tra gli uomini che tra le donne dal 2001 al 2022 (in percentuali comprese fra l\u20191,3% e il 2,1% annuo), anche durante i primi 2 anni della pandemia di Covid-19. \u00a0&quot;Il 2024 \u00e8 stato un anno record per il numero di nuove terapie in arrivo \u2013 afferma Francesco Perrone, presidente dell\u2019Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), nella conferenza stampa ufficiale della societ\u00e0 scientifica al Congresso dell\u2019American Society of Clinical Oncology (Asco), in corso a Chicago -. Ema, l\u2019Agenzia regolatoria europea, nel 2024 ha espresso parere favorevole per 113 nuovi farmaci. Tra le terapie contenenti nuove sostanze attive, che hanno ricevuto parere favorevole, la quota maggiore, pari al 25%, ha riguardato gli antineoplastici. E sono 112 i nuovi farmaci attesi entro la fine del 2025, al momento al vaglio di Ema. Il 31,6% sono antitumorali. Siamo di fronte a una vera e propria ondata di innovazione, che rappresenta una notizia positiva per i pazienti, ma la spesa deve essere &#039;governata&#039;, dando la priorit\u00e0 ai farmaci davvero innovativi, in grado non solo di migliorare la sopravvivenza, ma anche la qualit\u00e0 di vita. I vantaggi sono importanti, dalla riduzione delle ospedalizzazioni al reinserimento dei pazienti nel mondo del lavoro, che possono cos\u00ec contribuire alla crescita economica e sociale del Paese&quot;. \u00a0&quot;Va posta attenzione anche al tema dell\u2019appropriatezza, strettamente legato alla sostenibilit\u00e0 \u2013 continua Perrone -. Governare la domanda di salute \u00e8 un tema fondamentale anche per abbattere le liste d\u2019attesa, problema che va affrontato garantendo pi\u00f9 risorse e personale. In Italia vivono 3,7 milioni di cittadini dopo la diagnosi di tumore. Quindici anni fa, nel 2010, erano 2,6 milioni. I pazienti oncologici che convivono con la malattia in forma cronica rappresentano una grande sfida per il Servizio Sanitario Nazionale, perch\u00e9 presentano bisogni di cura e di presa in carico prolungati nel tempo, pi\u00f9 o meno intensi a seconda del tipo di terapie e delle condizioni generali. Anche il fabbisogno di esami strumentali \u00e8 aumentato rispetto ai decenni scorsi, a parit\u00e0 di pazienti, in considerazione del miglioramento dell\u2019aspettativa di vita e dell\u2019efficacia delle terapie, che spesso consentono una cronicizzazione del tumore in fase avanzata. Il rispetto dell\u2019appropriatezza prescrittiva deve procedere di pari passo con il potenziamento delle risorse da destinare all\u2019oncologia&quot;.\u00a0Secondo Aiom vanno ripensate anche le modalit\u00e0 di ricovero dei pazienti oncologici, per garantirne una gestione ottimale e contenere le ricadute cliniche, organizzative e di spesa. &quot;Dal 3 al 10% delle persone che afferiscono ai Pronto soccorso ha una storia di tumore &#8211; spiega Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom -. Pi\u00f9 del 50% dei pazienti oncologici che accedono alle strutture di emergenza necessita di un successivo ricovero. Il problema gestionale pi\u00f9 significativo, in questa fase, \u00e8 la disponibilit\u00e0 di posti letto. Nella quasi totalit\u00e0 dei Paesi si \u00e8 verificata una progressiva riduzione del loro numero: nel periodo 2012-2022, in Europa, \u00e8 diminuito di circa il 10%, in Italia di circa il 35%. E i posti letto di oncologia sono solo il 2,3% del totale negli ospedali per acuti. I ricoveri di tipo medico dei pazienti oncologici sono quindi nettamente superiori alla disponibilit\u00e0 di letti specialistici in oncologia e sono necessariamente distribuiti in altre Unit\u00e0 operative, in particolare in medicina, a volte per ragioni cliniche, a volte solo per necessit\u00e0 logistiche&quot;.  \u00a0Anche la fase di &quot;degenza ha caratteristiche diverse rispetto a quella della popolazione generale &#8211; sottolinea Di Maio -: \u00e8 maggiore la durata media e la mortalit\u00e0 intra-ospedaliera ed \u00e8 meno frequente la dimissione a domicilio. L\u2019evoluzione della complessit\u00e0 dei trattamenti richiede, quindi, che si affermi su tutto il territorio un modello organizzativo che preveda, in caso di ricovero, un percorso ottimale e nei casi opportuni l\u2019accesso alle strutture specialistiche&quot;. \u00a0&quot;\u00c8 necessario lavorare molto anche su un altro fronte, cio\u00e8 ridurre il carico della malattia investendo nella prevenzione \u2013 afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom -. Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore. Il 40%, cio\u00e8 circa 156mila casi, pu\u00f2 essere evitato seguendo stili di vita sani e aderendo ai programmi di screening. Nonostante queste evidenze, quasi il 60% degli adulti consuma alcol, il 33% \u00e8 in sovrappeso e il 10% \u00e8 obeso, il 28% \u00e8 sedentario e il 24% fuma. La prevenzione si traduce non solo in migliori risultati di salute, ma determina anche vantaggi economici, cio\u00e8 risparmi nella spesa sanitaria e un aumento della produttivit\u00e0. Studi dimostrano che ogni euro speso in prevenzione genera un ritorno di 14 euro per l\u2019economia della salute e dell\u2019assistenza sociale. Tuttavia, oggi, solo una piccola percentuale dei bilanci sanitari nazionali \u00e8 investita in questo settore. Negli ultimi anni, la spesa pubblica italiana per la prevenzione ha evidenziato criticit\u00e0 sia in termini di quantit\u00e0 che di distribuzione delle risorse rispetto agli altri Paesi europei&quot;. \u00a0Da un lato l\u2019Italia investe ancora troppo poco in prevenzione, dall\u2019altro si afferma la qualit\u00e0 della ricerca contro il cancro condotta dai nostri scienziati. &quot;Anche quest\u2019anno i ricercatori italiani sono protagonisti al Congresso Asco \u2013 conclude Perrone -. Aiom insieme ad Asco ha costruito un &#039;ponte&#039; della ricerca con tutto il mondo grazie al corso sulla ricerca clinica, organizzato dalle due societ\u00e0 scientifiche ogni anno a Roma. In questo modo forniamo a giovani ricercatori, provenienti da diversi Paesi, gli strumenti per comprendere la metodologia delle sperimentazioni cliniche, implementare idee di ricerca e imparare a valutare la letteratura scientifica. Il valore dei ricercatori italiani \u00e8 testimoniato dal numero dei premiati in questa edizione del Congresso Asco, quasi 20 considerando anche coloro che lavorano all\u2019estero&quot;.\u00a0Il tema del Congresso Asco 2025 \u00e8 &#039;Driving Knowledge to Action: Building a Better Future&#039;, a indicare l\u2019importanza della collaborazione scientifica per portare al letto del paziente le pi\u00f9 importanti innovazioni della ricerca. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia, nel 2023, la spesa pubblica per i farmaci anti-cancro ha superato 4,7 miliardi di euro (4.773,9 milioni di euro), in aumento del 9,6% rispetto al 2022. 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