{"id":91099,"date":"2025-05-28T12:43:00","date_gmt":"2025-05-28T10:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=91099"},"modified":"2025-05-28T12:43:00","modified_gmt":"2025-05-28T10:43:00","slug":"medicina-congresso-aism-fism-big-data-cambiano-volto-a-sclerosi-multipla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=91099","title":{"rendered":"Medicina, Congresso Aism-Fism: Big Data cambiano volto a sclerosi multipla"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPiattaforme digitali, la potenza dei software di intelligenza artificiale per analizzare tutte le informazioni e integrare dati clinici, genetici, di risonanza magnetica e misure riportate dal paziente. E&#039; la strategia che permetter\u00e0 di ridisegnare la prevenzione e la cura della sclerosi multipla e, pi\u00f9 in generale, di dare un nuovo impulso alla tutela della salute del cervello. I risultati finora raggiunti, i progetti internazionali pi\u00f9 innovativi, le nuove ricerche che permetteranno di utilizzare i Big Data a favore delle persone con Sm sono al centro del congresso annuale dell&#039;Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e della sua Fondazione (Fism), in corso a Roma fino al 29 maggio.<br \/>\n\u00a0L&#039;intelligenza artificiale \u00e8 sicuramente uno degli strumenti chiave per promuovere questo cambio di paradigma, come ha spiegato Sergio Baranzini, professore di Neurologia presso l&#039;Universit\u00e0 della California di San Francisco, nella sua lettura magistrale il primo giorno del congresso. L&#039;esperto internazionale nell&#039;uso dei Big Data in neurologia ha deciso di collaborare con chi in Italia da anni ha promosso la raccolta di dati. &quot;Fism &#8211; afferma Baranzini &#8211; \u00e8 stata una pioniera nella raccolta di dati per la ricerca e ha avuto una visione lungimirante con l&#039;istituzione del Registro di malattia. Ecco perch\u00e9 abbiamo deciso di collaborare a diversi livelli con Aism e la sua Fondazione&quot;. \u00a0I modelli di raccolta e analisi dati sviluppati negli Usa &#8211; informa una nota &#8211; saranno applicati a quelli contenuti nei database italiani con l&#039;obiettivo di sviluppare software in grado di identificare l&#039;evoluzione della malattia in maniera specifica per ogni singola persona. Il tipo tradizionale di analisi dei dati che modella la Sm e le patologie correlate in base a stadi discreti della malattia deve essere sostituito da modelli in grado di valutare il decorso temporale della patologia, che fotografi l&#039;insorgenza biologica della Sm e i sintomi nascosti. In questo nuovo modello i dati generati dalle persone che vivono con la malattia sono fondamentali per definire le diverse espressioni cliniche della malattia. &quot;Una scienza che unisce dati di provenienza diversa &#8211; spiega Paola Zaratin, direttore scientifico Fism &#8211; \u00e8 una scienza della collaborazione tra diversi attori, per prime le persone che vivono con la malattia e i loro caregiver. I dati generati dai pazienti sono indicatori di impatto di un rinnovato valore della salute e devono contribuire allo sviluppo di nuovi descrittori clinicamente significativi per le persone con Sm, anche come criteri per l&#039;accesso ai trattamenti&quot;.\u00a0La rivoluzione dei Big Data \u00e8 tanto pi\u00f9 significativa secondo gli esperti alla luce dei nuovi criteri diagnostici per la Sm, che spingono verso la descrizione della malattia come un processo continuo e stabiliscono indicatori per una diagnosi sempre pi\u00f9 precoce, sulla base dell&#039;integrazione dei dati biologici e funzionali. &quot;L&#039;obiettivo di anticipare la diagnosi cos\u00ec come la progressione della malattia &#8211; dichiara Mario Alberto Battaglia, presidente Fism &#8211; deve guidare la ricerca e l&#039;advocacy nella Sm. Aism e la sua Fondazione hanno fatto scuola da questo punto di vista, grazie a una visione lungimirante e a collaborazioni internazionali che stanno tracciando la strada per una revisione globale del percorso di malattia&quot;.\u00a0Anticipare la diagnosi significa anche poter agire prima con interventi di riabilitazione e contrastare pi\u00f9 efficacemente l&#039;azione della malattia sia nell&#039;adulto che nell&#039;et\u00e0 pediatrica. &quot;Oggi &#8211; osserva Jaume Sastre Garriga, vicedirettore del Centro sclerosi multipla della Catalogna (Cemcat) &#8211; dobbiamo ampliare il nostro approccio e muoverci per anticipare sempre di pi\u00f9 l&#039;intervento di riabilitazione che pu\u00f2 essere considerata come una terapia modificante la malattia in senso lato, perch\u00e9 migliora i processi interni al sistema nervoso, rendendolo pi\u00f9 resistente al danno provocato dalla malattia&quot;. Nell&#039;ambito di questo impegno nasce anche la Clinical and Imaging Data Resource promossa dalla Progressive Ms Alliance, di cui Aism con la sua Fondazione \u00e8 un membro fondatore e nel managing board. Questa piattaforma fornir\u00e0 ai ricercatori di tutto il mondo l&#039;accesso a dati anonimizzati da 16 studi clinici di fase III su circa 15mila soggetti individuali (inclusi dati clinici da circa 223mila visite e dati di neuroimaging &#8211; Rmi &#8211; da altre circa 57mila visite). &quot;Ci aspettiamo che ricercatori di tutto il mondo &#8211; precisa Zaratin, che \u00e8 anche membro della Industry Forum &#8211; analizzino questi dati in modo innovativo per monitorare o prevedere meglio la progressione della malattia e probabilmente aiuter\u00e0 anche le aziende a ottenere risultati pi\u00f9 rapidi e accurati dagli studi clinici&quot;. \u00a0Durante il congresso saranno presentati i risultati raggiunti dai 28 progetti terminati nel 2024, che rispondono alle priorit\u00e0 scientifiche dell&#039;Agenda 2025: conoscere le cause di malattia e i fattori di rischio, diagnosticare la malattia e identificare nuovi trattamenti farmacologici e neuro-riabilitativi che possano migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone con Sm. Si celebreranno inoltre i 10 anni del Registro Italiano Sm e patologie correlate, oggi attivo in 190 centri su tutto il territorio nazionale, e riconosciuto come uno dei pi\u00f9 grandi database europei dedicati alla sclerosi multipla con 94milla cartelle cliniche.\u00a0Nel corso dell&#039;evento verr\u00e0 assegnato il Premio Rita Levi Montalcini, destinato ogni anno a un giovane neurologo. Quest&#039;anno il riconoscimento \u00e8 stato conferito a Pietro Iaffaldano, professore dell&#039;Universit\u00e0 di Bari, per il suo impegno nella ricerca osservazionale, quella resa possibile dai dati delle 94mila cartelle cliniche del Registro italiano Sm sulla quale il neurologo \u00e8 da sempre impegnato. &quot;Questo premio &#8211; sottolinea Iaffaldano &#8211; appartiene anche a tutte le persone con sclerosi multipla che, con generosit\u00e0 e fiducia, partecipano al Registro italiano Sm e patologie correlate. Senza il loro contributo, nessuna delle ricerche che conduciamo sarebbe possibile&quot;.\u00a0Aism e la sua Fondazione sono da tempo impegnate a favorire il dialogo fra persone coinvolte dalla malattia e i ricercatori, cos\u00ec da arrivare a risultati tangibili, pi\u00f9 efficacemente, pi\u00f9 efficientemente e pi\u00f9 velocemente, rispondendo ai bisogni non soddisfatti di chi vive con la patologia. Il percorso, che ha portato a definire insieme gli obiettivi della ricerca nell&#039;Agenda della Sm 2020-2025, ora segna un ulteriore traguardo. In linea con i principi proposti dal modello di coinvolgimento Multi-Act, di gestione partecipatoria e anticipatoria che promuove un approccio innovativo di co-responsabilit\u00e0, il Bando annuale 2025 aggiunge alla valutazione da parte di esperti indipendenti nazionali e internazionali anche quella da parte di persone con Sm, patologie correlate e caregiver. Il Bando 2025 metter\u00e0 a disposizione 5 milioni di euro per sostenere i progetti di ricerca sulla sclerosi multipla e malattie a essa correlate come i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (Nmosd) e la malattia associata agli anticorpi anti-Mogd (Mogad). \u00a0Negli ultimi 10 anni &#8211; conclude la nota &#8211; Fism ha dedicato alla ricerca in Italia pi\u00f9 di 80 milioni di euro, continuando a essere il terzo ente nel mondo tra le associazioni sclerosi multipla per i finanziamenti della ricerca sulla Sm. Tra gli indicatori universali di eccellenza si dispone del numero di pubblicazioni, relativo impact factor e formazione dei ricercatori. Tra il 2020 e il 2024 sono state prodotte dai ricercatori Fism 722 pubblicazioni con un impact factor medio di 7,8. La realizzazione di questo evento \u00e8 stata resa possibile con la sponsorizzazione non condizionante dei Main Sponsor Alexion, Astra Zeneca Rare Disease, Biogen, Merck Italia, Neuraxpharm Italy e Novartis Italia.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Piattaforme digitali, la potenza dei software di intelligenza artificiale per analizzare tutte le informazioni e integrare dati clinici, genetici, di risonanza magnetica e misure riportate dal paziente. 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