{"id":90783,"date":"2025-05-27T11:08:00","date_gmt":"2025-05-27T09:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=90783"},"modified":"2025-05-27T11:08:00","modified_gmt":"2025-05-27T09:08:00","slug":"ictus-in-aumento-nei-giovani-fattori-di-rischio-screening-e-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=90783","title":{"rendered":"Ictus in aumento nei giovani: fattori di rischio, screening e prevenzione"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E\u2019 convinzione diffusa che l\u2019ictus cerebrale sia una patologia associata alle persone anziane ed \u00e8 vero perch\u00e9 sia l\u2019incidenza (cio\u00e8 il numero di nuovi casi\/anno) sia la prevalenza (numero di persone colpite dalla patologia, in un dato momento storico, in una data popolazione) aumentano con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. Alice Italia Odv (Associazione per la Lotta all\u2019Ictus Cerebrale) intende per\u00f2 accendere i riflettori sul crescente numero di casi che si verifica anche tra i giovani adulti, con un inevitabile impatto devastante sulla vita di chi ne \u00e8 colpito. \u00a0&quot;Si tratta, infatti, di una condizione non cos\u00ec rara: circa il 10-15% di tutti gli ictus si verifica negli adulti di et\u00e0 compresa tra 18 e 50 anni, con una sensibile prevalenza nel sesso femminile. Studi recenti, condotti sia negli Stati Uniti che in Europa, hanno confermato &#8211; osserva Alice Italia in una nota &#8211; come l\u2019ictus ischemico nei giovani adulti sia in aumento, cos\u00ec come in aumento \u00e8 la prevalenza dei tradizionali fattori di rischio di ictus, tipicamente comuni tra gli anziani (ipertensione, dislipidemia, diabete mellito, uso di tabacco e obesit\u00e0)&quot;.\u00a0\u201cQuesto fenomeno sembra attribuibile non solo alla mancata prevenzione dei classici fattori di rischio ma anche a condizioni peculiari dell\u2019et\u00e0 pi\u00f9 giovanile quali la presenza di predisposizioni genetiche e la diffusione dell\u2019abuso di alcol e droghe, note per la capacit\u00e0 di favorire l\u2019insorgenza di ictus o di aumentarne il rischio: i giovani sembrano sottovalutare i fattori di rischio, sottoponendosi raramente a controlli medici &#8211; spiega Marina Diomedi, responsabile Uosd Stroke Unit, Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma e membro del Comitato Tecnico-Scientifico di Alice Italia Odv &#8211; L\u2019insorgenza di ictus nei giovani-adulti si associa, inoltre, ad un tasso maggiore di mortalit\u00e0 e, soprattutto, ad un aumento di disabilit\u00e0 permanente, tanto pi\u00f9 grave considerando la lunga aspettativa di vita di chi sopravvive all\u2019ictus\u201d.\u00a0I principali fattori di rischio per l\u2019ictus nei giovani includono: \u00a01) Ipertensione arteriosa e dislipidemia. &quot;L&#039;ipertensione \u00e8 uno dei principali fattori di rischio per l&#039;ictus in et\u00e0 adulta, ma anche tra i giovani pu\u00f2 avere gravi conseguenze, cos\u00ec come l\u2019ipercolesterolemia (causa di formazione di placche coronariche e carotidee) perch\u00e9 non sempre vengono diagnosticate e trattate in modo adeguato&quot;.\u00a02) Diabete. &quot;Sono almeno 4 milioni gli italiani che convivono con questa patologia, circa 500.000 quelli con il diabete di tipo 1 (detto anche insulino-dipendente) e oltre 3 milioni e mezzo quelli con il diabete di tipo 2, legato all\u2019obesit\u00e0 e ad uno stile di vita scorretto &#8211; proseguono gli esperti &#8211; L\u2019eccedenza di zuccheri nel sangue pu\u00f2 indurire i vasi sanguigni, rendendo pi\u00f9 difficile la circolazione e, di conseguenza, provocare l\u2019accumulo di placche sulle pareti delle arterie. In presenza di diabete, il processo di aterosclerosi avviene pi\u00f9 rapidamente e il rischio di ictus cerebrale raddoppia&quot;. \u00a03) Fumo di sigaretta. &quot;E&#039; dimostrato essere associato ad un aumentato rischio di ictus nei giovani, specie se in associazione ad altri fattori di rischio. L\u2019aumento di rischio \u00e8 del 40% circa nei modici fumatori (20 sigarette al giorno). L\u2019aumento di rischio &#8211; si legge nella nota di Alice &#8211; \u00e8 maggiore nei giovani, essendo di circa 3 volte nei soggetti di et\u00e0 inferiore a 55 anni, mentre di solo circa 1,5 volte nei soggetti pi\u00f9 anziani. Nella donna \u00e8 noto che l\u2019associazione di fumo, emicrania con aura e assunzione di estro progestinici sia predisponente al tromboembolismo sistemico e all\u2019ictus ischemico&quot;.\u00a04) Alcol etilico. &quot;L\u2019abuso, molto frequente nei soggetti giovani, \u00e8 considerato un fattore di rischio per ictus ischemico e per quello emorragico &#8211; ricordano gli esperti &#8211; agirebbe sia come fattore di rischio classico, aumentando di 3-4 volte la probabilit\u00e0 di incorrere in un episodio di patologia cerebrovascolare, sia come fattore precipitante, che determina, cio\u00e8, l\u2019insorgenza dell\u2019evento acuto, in occasione di una forte bevuta (con &#039;binge drinking&#039; si intende l&#039;abitudine di consumare un&#039;eccessiva quantit\u00e0 di alcol in un breve periodo di tempo, con l&#039;obiettivo di raggiungere uno stato di ubriacatura. In sostanza, si tratta di un&#039;abbuffata di alcol, spesso praticata fuori dai pasti). Il rischio aumenta proporzionalmente alla quantit\u00e0 di alcol assunta&quot;. \u00a05) Uso di sostanze (droghe). &quot;L&#039;abuso di sostanze come cocaina e anfetamine \u00e8 un fattore di rischio significativo per l&#039;insorgenza dell&#039;ictus. Queste sostanze, infatti, aumentano la pressione arteriosa e danneggiano i vasi sanguigni, favorendo la formazione di coaguli&quot;.\u00a06) Emicrania con aura. &quot;Nelle giovani donne al di sotto dei 45 anni, l\u2019emicrania con aura \u00e8 ritenuta un fattore di rischio indipendente per lo stroke ischemico e l\u2019infarto miocardico. Questo rischio in media di circa 3 volte si moltiplica fino a 7 volte in caso di associazione con fumo e uso di contraccettivi orali e a 16 volte se presenti anche ipertensione e obesit\u00e0&quot;. \u00a0\u201cUn giovane colpito da ictus pu\u00f2 affrontare disabilit\u00e0 gravi, come perdita di mobilit\u00e0, difficolt\u00e0 cognitive, difficolt\u00e0 linguistiche e problemi emotivi &#8211; afferma Andrea Vianello, presidente di Alice Italia Odv &#8211; E queste conseguenze possono interferire con la capacit\u00e0 di condurre una vita normale, interrompendo il proprio percorso educativo, professionale e sociale. Non solo, ma le famiglie sono spesso costrette a modificare radicalmente la propria vita per assistere un giovane che ha subito un ictus e in questo caso il supporto psicologico, per far fronte ai cambiamenti, diventa fondamentale. E\u2019 necessario dunque sensibilizzare i giovani sulla conoscenza e sul monitoraggio dei fattori di rischio con un focus particolare sull&#039;ipertensione, il diabete, la dislipidemia e l&#039;abuso di sostanze e proprio per questo la nostra associazione prevede, nei prossimi mesi, attivit\u00e0 di informazione e screening dedicati agli under 55&quot;.\u00a0&quot;L&#039;ictus in et\u00e0 giovanile \u00e8 un fenomeno in crescita che merita maggiore attenzione: \u00e8 fondamentale intervenire con politiche di prevenzione, sensibilizzazione e supporto per migliorare la vita di chi ne \u00e8 stato colpito e ridurre allo stesso tempo l&#039;onere economico e sociale associato alla patologia. Un&#039;educazione mirata sui principali fattori di rischio \u00e8 l\u2019elemento chiave per prevenire l&#039;insorgenza di ictus e promuovere uno stile di vita sano anche tra le nuove generazioni&quot;, conclude Alice. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E\u2019 convinzione diffusa che l\u2019ictus cerebrale sia una patologia associata alle persone anziane ed \u00e8 vero perch\u00e9 sia l\u2019incidenza (cio\u00e8 il numero di nuovi casi\/anno) sia la prevalenza (numero di persone colpite&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":90784,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-90783","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90783","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90783"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90783\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}