{"id":89763,"date":"2025-05-22T15:41:00","date_gmt":"2025-05-22T13:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89763"},"modified":"2025-05-22T15:41:00","modified_gmt":"2025-05-22T13:41:00","slug":"fecondazione-roccella-cancellare-il-papa-non-e-un-progresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89763","title":{"rendered":"Fecondazione, Roccella: &#8220;Cancellare il pap\u00e0 non \u00e8 un progresso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Cancellare per scelta dalla vita dei bambini il pap\u00e0 non potremo mai considerarlo un progresso sulla via dei diritti, ma la sottrazione al bambino di uno dei suoi diritti fondamentali&quot;. E&#039; il commento della ministra per la Famiglia, Natalit\u00e0 e Pari Opportunit\u00e0 Eugenia Roccella, dopo che la Consulta ha dichiarato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale, ovvero quella non biologica, di riconoscere il figlio nato in Italia in seguito alla procreazione medicalmente assistita all&#039;estero. Sancendo in pratica, cos\u00ec il via libera al riconoscimento da parte di entrambe le mamme per i figli di coppie lesbiche.\u00a0&quot;Dalla lettura delle due sentenze depositate oggi dalla Corte Costituzionale discendono alcune considerazioni. Innanzi tutto &#8211; afferma Roccella -, non \u00e8 in discussione alcun atto di questo governo e di questa legislatura, e in ogni caso non \u00e8 richiesto dalla Consulta alcun intervento normativo, n\u00e9 sulla legge 40 n\u00e9 su altri punti dell&#039;ordinamento. In secondo luogo, per l&#039;ennesima volta la Corte conferma il disvalore dell&#039;utero in affitto, al punto da giungere a differenziare l&#039;attribuzione dello status genitoriale per le coppie di uomini e di donne, proprio sulla base della differenza naturale dei corpi sessuati, che l&#039;ideologia oggi vorrebbe negare&quot;. \u00a0&quot;D&#039;altro canto, per\u00f2 &#8211; aggiunge la ministra -, l&#039;interesse del bambino a vedersi riconosciute due figure genitoriali viene sancito, nella sentenza sulle &#039;due mamme&#039;, prescindendo completamente dai fondamenti biologici della riproduzione e della generazione, come se l&#039;estromissione e la cancellazione programmata della figura del padre non fosse a sua volta un disvalore e una scelta contraria al miglior interesse del minore. In Italia nessun bambino ha una limitazione di diritti, perch\u00e9 anche in caso di coppie dello stesso sesso c&#039;\u00e8 l&#039;adozione in casi particolari che garantisce il rapporto del minore con entrambi, la responsabilit\u00e0 di entrambi nei suoi confronti e l&#039;inserimento in una rete di parentela anche sotto il profilo patrimoniale&quot;. \u00a0&quot;Trovo gravissima la decisione della Consulta che legittima le due madri, cancellando la figura paterna con un tratto di penna&quot; denuncia l&#039;avvocato Simone Pillon, gi\u00e0 vicepresidente della commissione parlamentare infanzia e ora presidente dell&#039;associazione &#039;San Tommaso Moro&#039;. &quot;I bambini nascono da mamma e pap\u00e0. Imporre costrutti ideologici che sovvertono il diritto naturale \u00e8 pericoloso per il diritto e drammatico per la vita dei bambini&quot;. &quot;E poi mi dovete spiegare: perch\u00e9 due mamme si e due pap\u00e0 no? Di questo passo sar\u00e0 presto legittimato anche l&#039;utero in affitto. E poi ancora, perch\u00e9 la Corte si sostituisce per l&#039;ennesima volta al legislatore? Una invasione di campo istituzionale e un grave errore che spero siano presto corretti dal Parlamento&quot;, conclude Pillon.\u00a0&quot;Con la sentenza 68 del 2025 la Corte Costituzionale si \u00e8 trovata costretta ad affermare un principio minimo di civilt\u00e0 e di umanit\u00e0 che il Parlamento non ha saputo tutelare: i diritti e gli interessi preminenti di una bambina o di un bambino devono essere sempre protetti e garantiti indipendentemente dalle modalit\u00e0 in cui sia avvenuta la nascita&quot; dichiara il segretario di +Europa, Riccardo Magi. &quot;\u00c8 esattamente il principio che abbiamo provato ad affermare con una proposta di legge a mia prima firma depositata alla Camera ormai tre anni fa\u201d. \u00a0\u201cE avevamo ragione anche quando accusavamo il Governo Meloni e il Ministro Piantedosi di fare la guerra ai bambini, punendo loro per colpire le madri. La Corte ha finalmente chiarito che la registrazione all\u2019anagrafe dello status giuridico di figli di chi si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 genitoriale, anche nel caso in cui si tratti di due madri, deve essere garantita fin dalla nascita. Impedire questo, come ha provato a fare in questi anni il Ministero dell\u2019Interno, intasando i tribunali con i suoi ricorsi, \u00e8 gravemente lesivo degli interessi del minore\u201d, conclude Magi.\u00a0\u201cSono commosso. Avevo deciso, come sindaco e nonno, di combattere questa battaglia di civilt\u00e0 fino in fondo a fianco delle mamme, delle piccole e dei piccoli. Oggi vincono i diritti fondamentali di tutte e tutti, gli interessi inalienabili delle bambine e dei bambini&quot; dichiara in una nota il sindaco di Padova, Sergio Giordani, che dal 2017 aveva iniziato a registrare i certificati anagrafici di 33 bambini con due mamme. &quot;Un passo avanti per l\u2019Italia che abbiamo costruito con tenacia anche da Padova con tante associazioni e cittadini che non hanno mai mollato. Ho sempre detto che sulla Costituzione ho giurato e che la Costituzione avrei applicato, e questa pronuncia mi ripaga di tanto fango ricevuto da chi mi accusava di essere fuori legge. Una posizione, la loro, inumana e da oggi pure incostituzionale. Guardare negli occhi quei neonati e quelle mamme resta tutt\u2019oggi una delle emozioni pi\u00f9 grandi che ho provato e continuo a provare come primo cittadino\u201d. \u00a0A Padova la decisione del comune fu prima impugnata dalla procura, poi il tribunale la dichiar\u00f2 inammissibile, ma ministero dell\u2019Interno e procura generale presentarono un nuovo ricorso.\u00a0&quot;Si sarebbe potuto scegliere anche in questo caso una linea prudenziale, rispettando la discrezionalit\u00e0 del legislatore in una materia estremamente delicata&quot;. Ne parla all&#039;Adnkronos il giurista Alberto Gambino, prorettore vicario dell&#039;Universit\u00e0 Europea di Roma e componente del Comitato nazionale di bioetica, commentando la sentenza 68 della Corte costituzionale.\u00a0&quot;La tematica \u00e8 estremamente complessa &#8211; prosegue il giurista -. Il rischio, anche al di l\u00e0 del caso singolo, \u00e8 la lesione della dignit\u00e0 del nascere umano e la reificazione del bambino, divenuto il mero prodotto di un progetto: il suo interesse non \u00e8 poi cos\u00ec importante, non \u00e8 poi cos\u00ec &#039;tiranno&#039;, rispetto alla volont\u00e0, che si manifesta nel &#039;progetto&#039; di genitorialit\u00e0 all\u2019estero. Il dubbio che lascia la questione \u00e8 in parte relativo a quello che potremmo definire &#039;il soggetto assente&#039;, il donatore maschile: \u00e8 possibile parlare di &#039;identit\u00e0 personale&#039; escludendo del tutto il dato biologico a favore della volont\u00e0? \u00c8 possibile parlare di assenza di un \u201ccontrointeresse\u201d nel bilanciamento operato dal Legislatore? D\u2019altra parte, si rende evidente tutta la complessit\u00e0 della tematica, che tocca il nascere delle relazioni umane. Il rischio &#8211; conclude &#8211; \u00e8 quello di spingersi nel terreno della mera artificialit\u00e0 e della intenzionalit\u00e0 a discapito della tutela del nato, il soggetto non \u201ctiranno\u201d ma semplicemente pi\u00f9 debole&quot;.\u00a0&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Cancellare per scelta dalla vita dei bambini il pap\u00e0 non potremo mai considerarlo un progresso sulla via dei diritti, ma la sottrazione al bambino di uno dei suoi diritti fondamentali&quot;. 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