{"id":89747,"date":"2025-05-22T16:04:00","date_gmt":"2025-05-22T14:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89747"},"modified":"2025-05-22T16:04:00","modified_gmt":"2025-05-22T14:04:00","slug":"garlasco-la-dinamica-dellomicidio-di-chiara-poggi-lassassino-non-scende-le-scale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89747","title":{"rendered":"Garlasco, la dinamica dell&#8217;omicidio di Chiara Poggi: &#8220;L&#8217;assassino non scende le scale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Due mani insanguinate dell&#039;assassino di Chiara Poggi che si ferma sulla soglia delle scale della cantina, lancia il corpo della 26enne e non calpesta neppure un gradino insanguinato. A meno di voler cambiare la scena del crimine, la villetta di via Pascoli a Garlasco restituisce l&#039;esatta dinamica di quanto accaduto la mattina del 13 agosto 2007. Fatti che sono costati una condanna a 16 anni di carcere per l&#039;allora fidanzato Alberto Stasi e che ora vanno letti per capire se e come il nuovo indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, possa essere collocato sulla scena del crimine.\u00a0Il killer lascia il suo biglietto da visita in casa con l&#039;impronta delle &#039;scarpe a pallini&#039; &#8211; marca Frau numero 42, sentenzia l&#039;ultima perizia &#8211; si muove e si ripulisce come qualcuno che conosce bene quegli spazi. La ventiseienne apre la porta al visitatore e non ha il tempo di reagire: non urla, non si divincola, sembra quasi inerme: &quot;Aveva cos\u00ec fiducia da non fare assolutamente niente, tanto &#8211; scrivono i giudici &#8211; da venire massacrata senza alcuna fatica, oltre che senza nessuna piet\u00e0&quot;. Chiara Poggi viene colpita a pochi passi dall&#039;ingresso, batte il capo, le sue mani si contraggono e strisciano sul pavimento, viene colpita ancora, quindi l&#039;assassino la solleva con entrambe le mani &#8211; pesa poco meno di 50 chili &#8211; e la getta sulle scale che portano in cantina. Lo fa senza scendere neppure un gradino di quella scala: la suola intrisa di sangue si ferma sull&#039;uscio, al livello del piano dove finiscono le mattonelle in cotto e iniziano i gradini in marmo. \u00a0Il passo insanguinato e deciso si muove verso il bagno, si porta nella saletta in fondo, poi raggiunge la cucina e quindi l&#039;uscita. Su quella scala ripida, senza corrimano, con 13 gradini e due curve, il corpo di Chiara scivola e si ferma: la testa sul nono gradino \u00e8 verso il basso e un lato del volto \u00e8 ben visibile. Sulla maglia rosa del pigiama, all&#039;altezza della spalla sinistra, ci sono quattro tracce dei quattro polpastrelli insanguinati dell&#039;assassino, cui corrisponde, nella parte anteriore della stessa maglia un frammento di impronta palmare insanguinata. Impronte mai analizzate perch\u00e9 il corpo viene girato e la maglia arriva al medico legale completamente intrisa di sangue. \u00a0Eppure quella foto di Chiara Poggi mostra come \u00e8 stato afferrato il corpo per &quot;scaraventarlo&quot; in fondo alla scala, e come l&#039;assassino &quot;si fosse sporcato le mani, e avesse avuto la necessit\u00e0 di andare a lavarsele in bagno&quot; sentenzia la Corte. Si specchia, si lava &#8211; da casa Poggi mancano anche alcuni asciugamani &#8211; e sul dispenser portasapone restano due impronte: sono di Alberto Stasi e sono su un oggetto che per ultimo ha toccato l&#039;assassino. E sul tappetino dove sosta il killer resta l&#039;impronta della scarpa &#039;a pallini&#039;, un numero che Stasi pu\u00f2 calzare a differenza di Andrea Sempio che indossa il numero 44. In attesa dell&#039;incidente probatorio sul match tra il Dna di Sempio e il materiale trovato sulle unghie della vittima, in quella casa dell&#039;indagato c&#039;\u00e8 solo &#8211; secondo la nuova consulenza tecnica della Procura di Pavia &#8211; un\u2019impronta della mano destra sulla parete delle scale che portano in cantina. Gradini che l&#039;assassino non calpesta. \u00a0Cos\u00ec il ragazzo perbene e lo studente modello con &quot;la passione per la pornografia&quot; &#8211; a dire dei giudici &#8211; uccide senza piet\u00e0 e disprezzo Chiara Poggi, diventata &quot;per un motivo rimasto sconosciuto, una presenza pericolosa e scomoda, come tale da eliminare&quot;. Chiara Poggi, &quot;sola vittima di questo processo&quot; viene uccisa &quot;dall&#039;uomo di cui si fidava e a cui voleva bene, che l&#039;ha fatta definitivamente &#039;scomparire&#039; in fondo alle scale&quot;. Dopo averla uccisa &quot;\u00e8 riuscito con abilit\u00e0 e freddezza a riprendere in mano la situazione, e a fronteggiarla abilmente, facendo le sole cose che potesse fare, quelle di tutti i giorni: ha acceso il computer, visionato immagini e filmati porno, ha scritto la tesi, come se nulla fosse accaduto. La condotta da lui tenuta non \u00e8 stata per nulla collaborativa, ma al contrario fuorviante e finalizzata ad allontanare i sospetti dalla sua persona: ha da subito sviato le indagini ipotizzando un incidente domestico e ha progressivamente messo a disposizione degli inquirenti ci\u00f2 che, nel tempo, assumeva via via qualche interesse investigativo. Non tutto per\u00f2, e in tal modo \u00e8 riuscito a rallentare gli accertamenti a proprio vantaggio, anche grazie agli utili errori commessi dagli stessi inquirenti&quot; si legge nelle motivazioni del 2014.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Due mani insanguinate dell&#039;assassino di Chiara Poggi che si ferma sulla soglia delle scale della cantina, lancia il corpo della 26enne e non calpesta neppure un gradino insanguinato. 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