{"id":89598,"date":"2025-05-22T12:53:23","date_gmt":"2025-05-22T10:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89598"},"modified":"2025-05-22T12:53:23","modified_gmt":"2025-05-22T10:53:23","slug":"lombardia-prima-regione-deuropa-manifatturiera-nel-primo-trimestre-2025-segnali-positivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89598","title":{"rendered":"Lombardia prima regione d&#8217;Europa manifatturiera, nel primo trimestre 2025 segnali positivi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;  In un contesto internazionale difficile, caratterizzato da grandi incertezze geopolitiche, le imprese manifatturiere lombarde confermano stabilit\u00e0, con livelli produttivi in miglioramento. Un dato particolarmente significativo, tra i tanti, \u00e8 quello dell\u2019occupazione che in Lombardia continua a crescere e in alcuni territori, si pensi alle province di Bergamo, Brescia e Monza, si registra addirittura una percentuale di disoccupazione stabilmente sotto il 3%.  Andando ancora pi\u00f9 nello specifico nei numeri relativi al primo trimestre 2025 e presentati questa mattina a Palazzo Lombardia, possiamo evidenziare una crescita della produzione industriale rispetto al trimestre precedente (+0,4%), un incremento del fatturato (+0,1%) e un aumento dell\u2019occupazione (+0,5%), cos\u00ec come sono in positivo gli ordini dall\u2019estero (+0,4%) a fronte di una leggera flessione di quelli interni (-0,3%). \u00a0 La Lombardia ha un\u2019altra grande capacit\u00e0, quella di raccoglie oltre un terzo del totale in valore delle partecipazioni estere sul suolo nazionale e sviluppa circa un quinto degli investimenti netti italiani fuori dai confini; oltre il 60% degli investitori stranieri in Italia e 92 dei 100 investitori pi\u00f9 significativi, sono proprio in Lombardia. Numeri che fanno della Lombardia, ancora oggi, la prima regione manifatturiera in Europa. Un protagonismo lombardo in Europa frutto di un ecosistema capace di affrontare criticit\u00e0 come i costi energetici e l&#039;iper-regolamentazione europea che rischiano di far perdere competitivit\u00e0 alle imprese. Un primato che, come afferma chi in Regione si occupa di &#039;imprese&#039;, l&#039;assessore Guidesi, &quot;\u00e8 importante rimanga tale anche nei prossimi anni&quot;; per questo la Regione ha deciso di adottare nuovi strumenti e iniziative a favore del tessuto produttivo ed economico, confermandosi, di fatto, un ottimo alleato delle aziende.\u00a0Alla presentazione dei dati congiunturali relativi al settore manifatturiero hanno partecipato l\u2019assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini e il presidente della Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai), Stefano Fugazza.\u00a0L\u2019occupazione torna a crescere sia per l\u2019industria sia per l\u2019artigiano, con il saldo positivo tra ingressi e uscite (+0,5%). Si riduce anche il ricorso alla cassa integrazione che resta maggiormente utilizzata dai settori pi\u00f9 in difficolt\u00e0 (siderurgia, tessile, abbigliamento). I dati congiunturali dell&#039;artigianato confermano la tenuta del comparto manifatturiero lombardo registrando variazioni minime dei livelli rispetto al trimestre precedente (-0,3% sia produzione che fatturato), per quanto riguarda gli ordini la variazione congiunturale \u00e8 invece positiva sia dall\u2019interno che dall\u2019estero (+0,2%). Anche il dato tendenziale conferma la stabilit\u00e0 dei livelli produttivi poco sotto i valori massimi raggiunti, registrando lievi variazioni negative su base annua del -0,4% per l\u2019industria e -0,3% per l\u2019artigianato. Fanno meglio gli ordinativi dell\u2019industria, in particolare dall\u2019estero (+3,0% dall\u2019estero e +0,3% dall\u2019interno).\u00a0   Il dato tendenziale del fatturato \u00e8 positivo sia per l\u2019industria sia per l\u2019artigianato (+0,7% entrambi). Tra i settori pi\u00f9 performanti: alimentari (+3,7%), chimica (+2,8%), carta-stampa (+2,3%) e abbigliamento (+1,5%). Stazionaria la produzione dei minerali non metalliferi e legno mobilio (+0,2%) e siderurgia (0%). In contrazione moderata la produzione di meccanica (-1,2%), gomma-plastica (-1,4%) e manifatturiere varie (-1,6%). Pi\u00f9 intensa la contrazione dei livelli produttivi di tessile (-3,7%), pelli-calzature (-4,7%) e mezzi di trasporto (-5,6%). Nell\u2019artigianato i settori in crescita significativa sono due: alimentari (+3,4%) e tessile (+1,9%). Stazionari con minime variazioni positive e negative i settori legno-mobilio (+0,4%), carta-stampa (-0,3%) e minerali non metalliferi (-0,5%).\u00a0  Per quanto riguarda le aspettative, secondo l\u2019indagine di Unioncamere, per gli imprenditori permangono le incertezze legate al contesto economico internazionale, ai costi energetici e alla domanda ancora debole, principalmente sul mercato interno: tuttavia si intravedono nuove opportunit\u00e0 legate alla possibile riduzione dei costi delle materie prime e a una ripresa dei consumi. Il sondaggio ha inoltre evidenziato una forte attenzione alla questione della sostenibilit\u00e0 da parte degli imprenditori lombardi. Il tema \u00e8 ritenuto importante per il proprio business dall\u201980% degli industriali, quota che scende al 66% tra gli artigiani manifatturieri. Le grandi imprese mostrano livelli elevati di attenzione (oltre il 90%), mentre tra le microimprese tale quota si attesta al di sotto del 60%, evidenziando un divario strutturale.\u00a0 &quot;In un contesto geopolitico ancora complesso \u2013 ha spiegato l\u2019assessore Guidesi \u2013 le imprese lombarde confermano ancora una volta la loro straordinaria capacit\u00e0 di restare competitive, riuscendo a cogliere opportunit\u00e0 di crescita anche in una situazione tutt\u2019altro che favorevole. I dati positivi sia dell\u2019occupazione sia della produzione ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Il nostro \u00e8 un ecosistema solido e maturo che continua a primeggiare in Italia e in Europa. Certamente ci sono questioni ancora irrisolte come i \u2018costi energetici\u2019 e l\u2019iper-regolamentazione europea che necessitano di risposte chiare e concrete in tempi rapidissimi\u201d.\u00a0 \u201cIn un quadro internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza \u2013 \u00e8 stato il pensiero di Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia \u2013 l\u2019incremento degli ordini esteri (+0,4%) costituisce per le imprese lombarde un segnale positivo, che lascia intravedere i primi segnali di una ripresa in corso. In merito ai dazi, le imprese sono pienamente consapevoli delle potenziali criticit\u00e0, ma continuano a dimostrare una notevole capacit\u00e0 di adattamento, elemento che rappresenta un punto di forza nel confronto con i nuovi scenari globali\u201d.\u00a0 \u201cDi fronte ad una Europa che ha annunciato un rallentamento della congiuntura con un\u2019attesa contrazione del Pil dell\u2019Eurozona \u2013 ha aggiunto il presidente di Confindustria Giuseppe Pasini &#8211; la Lombardia risponde con segnali positivi, segno della resilienza e reattivit\u00e0 del nostro territorio. Il +0,4% registrato dalla produzione industriale lombarda rispetto al trimestre precedente, la stabilit\u00e0 del fatturato e la crescita degli ordinativi dell\u2019industria, con un contributo maggiore dall\u2019estero (+3%) rispetto all\u2019interno (+0,3%), sono un chiaro indicatore di come le nostre imprese riescano \u2013 almeno per ora \u2013 a fronteggiare un contesto globale ancora gravato da fardelli cronici a cui si contrappone un\u2019azione europea non certo incisiva. Nodo dei costi dell\u2019energia elettrica, materie prime strategiche non protette, minacce di import massiccio dalla Cina come reazione indiretta ai dazi americani. Queste sono le principali criticit\u00e0 che non consentono dilazioni all\u2019Europa. Se Bruxelles non agir\u00e0 velocemente, l\u2019Ue rischia di compromettere in modo permanente la competitivit\u00e0 della sua manifattura, intaccando proprio quei territori che, come la Lombardia, creano valore grazie all\u2019economia reale, riscoperta dalle potenze globali come fattore strategico di solidit\u00e0 economica e sociale\u201d.\u00a0 \u201cI dati della congiunturale riflettono l\u2019andamento positivo registrato anche dai terminali territoriali delle nostre organizzazioni. Al di l\u00e0 degli scenari internazionali e confidando in un rientro significativo dalla questione dei dazi, le preoccupazioni degli artigiani del manifatturiero riguardano principalmente il costo dell\u2019energia spesso soggetto a fiammate improvvise, l\u2019accesso al credito e il reperimento di personale. \u2013 ha spiegato Stefano Fugazza, Presidente Claai Lombardia. Per quanto riguarda il personale, confidiamo che il progressivo successo degli Its possa avere al pi\u00f9 presto una ricaduta anche per il mondo artigiano. Per gli interventi sul risparmio energetico, possiamo testimoniare come associazione il successo dei bandi regionali e nazionali che prevedono, tra l\u2019altro, agevolazioni per l\u2019acquisto di tetti fotovoltaici, sistemi di accumulo e l\u2019acquisto di macchinari meno energivori. Resta aperto poi per tutti il fronte del credito. Bene il sostegno ai Confidi.\u201d\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In un contesto internazionale difficile, caratterizzato da grandi incertezze geopolitiche, le imprese manifatturiere lombarde confermano stabilit\u00e0, con livelli produttivi in miglioramento. 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