{"id":89409,"date":"2025-05-21T16:14:35","date_gmt":"2025-05-21T14:14:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89409"},"modified":"2025-05-21T16:14:35","modified_gmt":"2025-05-21T14:14:35","slug":"trapianto-eccezionale-a-palermo-77enne-dona-il-rene-alla-figlia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=89409","title":{"rendered":"Trapianto eccezionale a Palermo, 77enne dona il rene alla figlia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nA 77 anni ha donato un rene alla figlia affetta da insufficienza renale cronica. \u00c8 accaduto all&#039;Ismett-Upmc di Palermo, dove \u00e8 stato eseguito con successo iltrapianto di rene da donatore vivente. Un caso eccezionale: la donatrice infatti \u00e8 tra le pi\u00f9 anziane in Italia ad aver effettuato questo tipo di donazione. &quot;Quando ho saputo che potevo donare il rene a mia figlia &#8211; racconta Teresa &#8211; non ho avuto alcun dubbio. Ho potuto fare questo intervento perch\u00e9 il mio corpo, il mio fisico, non ha problemi particolari, e posso dire che lo rifarei: grazie a questo gesto ho potuto alleviare le sofferenze di mia figlia&quot;. \u00a0L&#039;intervento, spiegano dall&#039;Ismett, sottolinea &quot;l&#039;importanza della donazione da vivente come opzione terapeutica efficace, anche in et\u00e0 avanzata, grazie a una selezione accurata dei donatori e all&#039;impiego di tecniche chirurgiche all&#039;avanguardia&quot;. Questo trapianto, sottolinea Barbara Buscemi, responsabile medico del programma di trapianto di rene di Ismett-Upmc, &quot;dimostra che non conta l&#039;et\u00e0 anagrafica, come tutti noi medici sappiamo, ma l&#039;et\u00e0 biologica. La signora Teresa \u00e8 una delle donatrici pi\u00f9 anziane d&#039;Italia, ma il suo decorso post-operatorio \u00e8 stato lineare: si \u00e8 alzata gi\u00e0 nella prima giornata ed \u00e8 stata dimessa in tempi molto brevi&quot;.\u00a0<br \/>\nIl trapianto \u00e8 stato effettuato con tecniche chirurgiche avanzate, come la nefrectomia laparoscopica, che riduce i tempi di recupero e minimizza le complicanze post-operatorie. La donatrice \u00e8 stata sottoposta a un rigoroso processo di valutazione pre-operatoria per verificarne l&#039;idoneit\u00e0, anche alla luce dell&#039;et\u00e0 avanzata. \u00a0&quot;Ero iscritta in lista d&#039;attesa da cadavere &#8211; racconta Rosa, la paziente sottoposta al trapianto &#8211; ma i tempi erano lunghi e le mie condizioni peggioravano. Mia madre, a un certo punto, si \u00e8 detta disposta a donarmi il rene. All&#039;inizio ero preoccupata, speravo mi chiamassero per un trapianto da cadavere, ma poi mi sono affidata ai miei medici ed \u00e8 andato tutto bene&quot;. \u00a0Il programma di trapianto da donatore vivente presso Ismett-Upmc \u00e8 attivo dal 1999 e rappresenta una delle principali attivit\u00e0 chirurgiche del centro. &quot;In Ismett &#8211; afferma spiega Duilio Pagano, responsabile chirurgico del programma di trapianto di rene &#8211; abbiamo sviluppato dei percorsi di cura e di gestione delle complicanze che ci permettono di ottenere dimissioni protette in tempi brevi, affinch\u00e9 i pazienti possano tornare alle loro attivit\u00e0 di tutti i giorni&quot;.\u00a0Secondo i dati del Centro nazionale trapianti, in Italia tra il 2002 e il 2022, sono stati effettuati 4.599 trapianti di rene da donatore vivente, con una sopravvivenza dei pazienti del 98,7% a 1 anno e del 96,8% a 5 anni dal trapianto. Studi clinici indicano che l&#039;et\u00e0 del donatore vivente non influisce significativamente sulla durata del trapianto, con sopravvivenze a 10 anni superiori al 74% anche in presenza di donatori over 60.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A 77 anni ha donato un rene alla figlia affetta da insufficienza renale cronica. \u00c8 accaduto all&#039;Ismett-Upmc di Palermo, dove \u00e8 stato eseguito con successo iltrapianto di rene da donatore vivente. 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