{"id":88073,"date":"2025-05-16T13:42:34","date_gmt":"2025-05-16T11:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=88073"},"modified":"2025-05-16T13:42:34","modified_gmt":"2025-05-16T11:42:34","slug":"cancro-seno-localizzato-la-campagna-pronte-a-prevenire-su-rischio-recidive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=88073","title":{"rendered":"Cancro seno localizzato, la campagna &#8216;Pronte a prevenire&#8217; su rischio recidive"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 stata presentata oggi a Milano \u2018Pronte a prevenire\u2019 una campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne che hanno affrontato un tumore al seno localizzato, con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza sull\u2019importanza della prevenzione legata al rischio di recidiva. Promossa da Novartis, l\u2019iniziativa \u00e8 stata sviluppata in collaborazione con tutte le principali associazioni di pazienti operanti nell\u2019area: Andos, Europa Donna Italia, IncontraDonna e Salute Donna Odv. #PronteAPrevenire &#8211; informa una nota &#8211; porta il volto di 4 donne delle associazioni che sostengono la campagna e che hanno gi\u00e0 affrontato il tumore al seno. Con le loro storie, rappresentano tutte le donne che desiderano prevenire un possibile ritorno della malattia. La campagna si inserisce nell\u2019ambito del progetto editoriale &#039;\u00c8 tempo di vita&#039; e offrir\u00e0 non solo supporto informativo &#8211; attraverso interviste a esperti e approfondimenti sul tumore al seno localizzato sul sito etempodivita.it &#8211; ma cercher\u00e0 di coinvolgere la community online di Facebook e Instagram per creare una sensibilit\u00e0 condivisa sull\u2019importanza della prevenzione terziaria, che ha l\u2019obiettivo di ridurre il rischio di recidiva grazie all\u2019utilizzo delle terapie adiuvanti. \u00a0Affrontare il tumore al seno in fase precoce \u00e8 un cammino personale complesso, fatto di scelte e sfide. Per questo #PronteAPrevenire avr\u00e0 come simbolo di forza collettiva un\u2019immagine che utilizzer\u00e0 la metafora del puzzle per rappresentare l\u2019unicit\u00e0 di ogni storia che si completa in una visione collettiva. In tal senso la community delle donne attive sui canali social di \u2018\u00c8 tempo di vita\u2019 sar\u00e0 chiamata a condividere una parola evocativa e un colore che le rappresenta in questo percorso di guarigione. Questi contributi saranno e daranno vita a un\u2019iniziativa che a ottobre, durante il mese rosa, incarner\u00e0 l\u2019impegno di tutta la comunit\u00e0 delle pazienti con tumore al seno e di Novartis ad essere in prima linea nella prevenzione del tumore alla mammella.\u00a0La campagna di sensibilizzazione nasce da un bisogno emerso dal reale ascolto delle pazienti, grazie a una ricerca condotta da Europa Donna Italia insieme ad Iqvia e con il sostegno di Novartis Italia, su oltre 170 pazienti. &quot;Dalla ricerca emerge una forte richiesta, da parte delle pazienti, di ricevere informazioni pi\u00f9 dettagliate dal proprio medico sul rischio di recidiva &#8211; afferma Rosanna D\u2019Antona, presidente di Europa Donna Italia. &#8211; Quattro pazienti su 10 affermano, infatti, di non ricevere abbastanza informazioni a riguardo, e 2 su 10, dopo la diagnosi, non conoscono il proprio livello di rischio. Eppure prevenire una possibile recidiva \u00e8 considerato l\u2019obiettivo terapeutico pi\u00f9 importante per il 44% delle intervistate. Per questo crediamo che ogni iniziativa volta a promuovere una comunicazione corretta ed efficace in quest\u2019ambito sia preziosa, ancor pi\u00f9 se consideriamo che oltre la met\u00e0 delle pazienti (54%) vede nella terapia adiuvante una prospettiva che d\u00e0 forza, percependola come fondamentale nonostante la fatica che si prova nel seguirla&quot;.\u00a0L\u2019indagine evidenzia inoltre che 9 pazienti su 10 ricercano attivamente informazioni sul tema &#8211; attraverso il proprio medico e altri canali &#8211; e che circa la met\u00e0 del campione percepisce come obiettivo terapeutico pi\u00f9 importante proprio quello di prevenire le recidive e considera positivamente un\u2019eventuale terapia adiuvante. \u00a0&quot;Anche dopo aver superato la fase iniziale del tumore al seno, \u00e8 fondamentale che le pazienti siano consapevoli del rischio di recidiva, che pu\u00f2 presentarsi anche a distanza di molti anni &#8211; sottolinea Giuseppe Curigliano, professore ordinario di Oncologia medica, Universit\u00e0 La Statale di Milano e vicedirettore Scientifico, Istituto europeo di oncologica, Irccs Milano e direttore della divisione Sviluppo di Nuovi farmaci per Terapie Innovative Ieo &#8211; Secondo alcuni studi il rischio di recidiva delle pazienti con tumore al seno in fase precoce con malattia ormonosensibile ed Her2 negativa si registra in una percentuale compresa tra il 10% e il 17% per gli stadi I, per aumentare ad un range tra il 10% e 50% negli stadi II e III anche dopo 20 anni dalla diagnosi e dalla conclusione della terapia endocrina. La prevenzione terziaria \u00e8 quindi essenziale e la consapevolezza delle donne su questo tema \u00e8 di fondamentale importanza per migliorarne la qualit\u00e0 di vita&quot;.\u00a0Il carcinoma della mammella \u00e8 il tumore pi\u00f9 frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia, con circa 53.686 nuove diagnosi stimate nel 2024. Nonostante l&#039;elevata incidenza, la sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi \u00e8 dell&#039; 88%, e del 91% la probabilit\u00e0 di vivere ulteriori 4 anni dopo aver superato il primo anno dalla diagnosi, segni dei progressi fatti nella diagnosi precoce e nel trattamento. &quot;I tumori mammari ormonosensibili Hr+\/Her2-, che costituiscono circa il 70% di tutti i tumori della mammella , presentano di solito una buona prognosi nel breve periodo, ma possono recidivare a distanza di molti anni &#8211; chiarisce Michelino De Laurentiis, direttore Sc Oncologia clinica sperimentale di Senologia Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli &#8211; \u00c8 quindi fondamentale migliorare il controllo a lungo termine della patologia e in questo ci vengono in aiuto anche nuove opzioni terapeutiche come gli inibitori di Cdk4\/6, i quali, in aggiunta alla terapia ormonale standard, possono rappresentare un promettente strumento di prevenzione terziaria per un ampio numero di pazienti&quot;. \u00a0Ogni paziente &quot;\u00e8 unica e diversa &#8211; evidenzia Alberto Zambelli, direttore Oncologia Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e professore associato di Oncologia Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca &#8211; Per questo \u00e8 fondamentale che ogni volta si crei tra medico-paziente un rapporto di alleanza esclusiva, basato sulla fiducia e sulla comunicazione aperta. Questo permette un percorso terapeutico condiviso e consapevole, perch\u00e9 la persona possa sentirsi accompagnata e supportata durante tutte le fasi della cura e della sorveglianza oncologica. Per questo le iniziative che promuovono conoscenza e consapevolezza favoriscono il rapporto medico-paziente, migliorano l&#039;aderenza alle cure e ai controlli, contribuiscono a ridurre paure e ansie e infine migliorano la qualit\u00e0 di vita delle pazienti e gli esiti di cura&quot;. \u00a0Questa campagna &quot;conferma il nostro impegno continuo a fianco delle associazioni pazienti e delle societ\u00e0 scientifiche per sviluppare trattamenti sempre pi\u00f9 innovativi ed efficaci &#8211; conclude Paola Coco, Medical Affairs Head di Novartis Italy &#8211; Un impegno che si sostanzia ogni giorno anche attraverso iniziative come #PronteAPrevenire, che ci consentono di accompagnare le pazienti durante l\u2019intero percorso di cura con strumenti che possono contribuire a renderle sempre pi\u00f9 consapevoli e informate&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 stata presentata oggi a Milano \u2018Pronte a prevenire\u2019 una campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne che hanno affrontato un tumore al seno localizzato, con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza sull\u2019importanza della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":88074,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-88073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88073"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88073\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/88074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}