{"id":87749,"date":"2025-05-15T12:26:39","date_gmt":"2025-05-15T10:26:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87749"},"modified":"2025-05-15T12:26:39","modified_gmt":"2025-05-15T10:26:39","slug":"saipem-passo-avanti-nella-realizzazione-di-uno-dei-piu-grandi-impianti-per-la-produzione-di-urea-in-australia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87749","title":{"rendered":"Saipem, passo avanti nella realizzazione di uno dei pi\u00f9 grandi impianti per la produzione di urea in Australia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Uno degli impianti pi\u00f9 grandi al mondo per la produzione di fertilizzanti a base di urea, a cui sta lavorando in Australia Saipem, in joint venture con Clough, ha raggiunto un traguardo significativo con l\u2019arrivo dei primi moduli presso il sito di Karratha, in Australia Occidentale appunto, dove verr\u00e0 realizzato. Questi moduli sono stati fabbricati presso lo stabilimento Saipem di Chennai, in India. L\u2019impianto di urea, una volta realizzato, avr\u00e0 una capacit\u00e0 produttiva di 2,3 milioni di tonnellate all\u2019anno e prevede la fabbricazione e la fornitura di oltre 100 moduli di processo, oltre a rack di tubazioni, per un totale di circa 62.000 tonnellate. Tra i moduli forniti, il pi\u00f9 grande misura 16 metri di larghezza, 42 metri di lunghezza e 33 metri di altezza, mentre il pi\u00f9 pesante pesa 2.700 tonnellate metriche. Il Progetto Ceres, cos\u00ec \u00e8 il nome dell\u2019impianto, verr\u00e0 realizzato per conto di Perdaman Chemicals and Fertilisers e utilizzer\u00e0 tecnologie d\u2019avanguardia per la trasformazione del gas naturale prima in ammoniaca, tramite la tecnologia SynCor Ammonia di Topsoe \u2013 destinata a renderlo il pi\u00f9 grande impianto al mondo su singola linea \u2013 e poi in urea, grazie alle tecnologie proprietarie Snamprogetti di Saipem. L\u2019impianto \u00e8 pensato per raggiungere un\u2019elevata efficienza energetica e ambientale, con l\u2019obiettivo di essere net carbon zero entro il 2050.\u00a0In un momento storico in cui \u2013 secondo la Fao \u2013 oltre 800 milioni di persone affrontano quotidianamente la fame e oltre 3 miliardi non hanno accesso a una dieta sana, garantire una produzione affidabile e sostenibile di fertilizzanti \u00e8 una condizione essenziale per rafforzare la sicurezza alimentare globale. Progetti del calibro di Ceres, che coniugano capacit\u00e0 industriale, innovazione e visione ambientale, si inseriscono in modo concreto tra gli strumenti strategici per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare il Goal 2 \u201cZero Hunger\u201d.\u00a0L\u2019arrivo dei primi moduli del Progetto Ceres segna non solo una tappa fondamentale per uno degli impianti di urea pi\u00f9 ambiziosi al mondo, in grado di contribuire alla sicurezza alimentare, ma si inserisce anche in una lunga sequenza di successi tecnologici e operativi che da decenni contraddistinguono l\u2019esperienza di Saipem nei progetti complessi e ad alta intensit\u00e0 ingegneristica. Dai grandi impianti chimici all\u2019offshore estremo, dalla perforazione record alla logistica modulare globale, i traguardi innovativi raggiunti da Saipem partono da lontano. Gi\u00e0 nel 1961 Saipem segna un traguardo storico con la prima piattaforma di produzione petrolifera in Europa, curandone la fabbricazione, il lancio e l\u2019installazione nel campo di Gela, al largo della Sicilia. L\u2019anno successivo, contribuisce all\u2019innovazione nella produzione di fertilizzanti, sviluppando nei laboratori di San Donato Milanese il primo brevetto della tecnologia urea Snamprogetti, incentrata sul riciclo di anidride carbonica e ammoniaca.\u00a0Nel decennio successivo, l\u2019azienda continua a spingersi oltre i limiti tecnologici, realizzando nel 1971 il pozzo offshore pi\u00f9 profondo d\u2019Europa, Ernesto 1, a 6.173 metri nel Mare Adriatico, e appena un anno dopo stabilisce un primo record nell\u2019installazione di oleodotti offshore, posandone uno a 130 metri di profondit\u00e0 al largo di Gaeta. In meno di dieci anni, quel limite viene ampiamente superato con la posa di un oleodotto a 560 metri al largo della Sicilia. Pochi anni pi\u00f9 tardi inoltre, nel 1984, Saipem realizza il pozzo onshore pi\u00f9 profondo d\u2019Italia, raggiungendo una profondit\u00e0 record di 7.810 metri. Gli anni 90 vedono Saipem protagonista di nuove sfide, come la progettazione per Petromin Petrola a Rabigh, in Arabia Saudita, uno dei pi\u00f9 grandi impianti al mondo per la distillazione atmosferica del petrolio grezzo su un unico treno, con una capacit\u00e0 di 325.000 barili al giorno. Nel 1998, viene stabilito un nuovo record mondiale di profondit\u00e0 con il pozzo Madonna Taz Zeit a Gozo, Malta, perforando fino a 8.012 metri con un impianto da 2.000 hp.\u00a0L\u2019ingresso negli anni 2000 porta risultati ancora pi\u00f9 ambiziosi, come l\u2019installazione della torre J-lay sulla nave Saipem 7000 nel 2001, in grado di portare a termine la posa del gasdotto Blue Stream a 2.150 metri di profondit\u00e0 nel Mar Nero, cos\u00ec da aprire la strada a progetti sempre pi\u00f9 ambiziosi in acque profonde. Tre anni dopo, Saipem realizza il sollevamento pi\u00f9 pesante al mondo in posizione ancorata, movimentando 12.150 tonnellate per la piattaforma Sabratha, nell\u2019offshore della Libia. Sempre nello stesso anno completa il gasdotto Greenstream, che collega Mellitah, in Libia, a Gela, in Sicilia, attraverso un tracciato di 516 km: ancora oggi il gasdotto sottomarino pi\u00f9 lungo mai posato nel Mediterraneo, nonch\u00e9 una delle sfide ingegneristiche pi\u00f9 complesse affrontate da Saipem. Un ulteriore chiaro esempio \u00e8 il record stabilito da Saipem nel 2005 nel campo dell\u2019industria chimica con il progetto Omifco in Oman, avendo completato il primo avviamento delle unit\u00e0 di fusione dell\u2019urea e di granulazione in appena 24 ore. Il primo processo di produzione di ammoniaca per i due treni \u00e8 stato infatti avviato in tempi straordinariamente rapidi: 18 giorni per il Treno 1 e 12 giorni per il Treno 2 dall\u2019introduzione del gas naturale nel trasformatore principale, dimostrando ancora una volta l\u2019efficienza e l\u2019affidabilit\u00e0 delle tecnologie sviluppate da Saipem nel settore della produzione di fertilizzanti.\u00a0Negli anni successivi, l\u2019azienda continua a battere record su record, vagliando nuove frontiere del settore delle infrastrutture e delle nuove tecnologie, completando con successo nel 2015 la prima ferrovia negli Emirati Arabi Uniti, un segmento chiave della rete ferroviaria nazionale destinato al trasporto di zolfo granulato dai giacimenti di gas di Shah e Habshan fino al porto di Ruwais. Questo progetto pionieristico ha stabilito un nuovo modello per l\u2019infrastruttura ferroviaria nella regione. Tra il 2016 e il 2020, Saipem firma un altro primato mondiale nel campo delle infrastrutture per l\u2019energia sostenibile con il primo parco eolico flottante al mondo, il progetto Hywind in Scozia, per Equinor. Il lavoro comprende il sollevamento e il montaggio di cinque turbine offshore flottanti, ognuna capace di generare sei megawatt di potenza, segnando un passo cruciale per l\u2019energia rinnovabile e rendendo possibili progetti anche in aree con condizioni meteorologiche estreme e venti ad alta intensit\u00e0.\u00a0Nel 2017, prende parte allo sviluppo del giacimento Zohr, la pi\u00f9 grande scoperta di gas mai effettuata nel Mediterraneo e in Egitto, gestendo le fasi di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione. Anche per questo progetto Saipem ha raggiunto un importante traguardo con la realizzazione del progetto in fast track: appena 17 mesi tra l\u2019avvio dei lavori e la produzione, una tempistica senza eguali nel settore petrolifero e del gas.\u00a0L\u2019anno seguente, Saipem ha realizzato la prima e unica tecnologia esistente al mondo in grado di sigillare un blowout di un pozzo sottomarino quando l\u2019accesso verticale diretto non \u00e8 possibile. Si tratta dell\u2019Offset Installation Equipment (Oie), realizzato per un consorzio di major petrolifere a seguito dell\u2019incidente di Macondo, che si trova attualmente presso la base Saipem di Trieste, dove viene mantenuto in efficienza in modo da assicurare la pronta disponibilit\u00e0 all\u2019impiego in caso di emergenza. Saipem gestisce un team di personale addestrato all\u2019uso del sistema che pu\u00f2 operare in maniera efficiente in caso di sversamento. Nello stesso anno, inoltre, Saipem ha realizzato la prima installazione italiana di pipe-in-pipe con trivellazione orizzontale direzionale (Hdd) in un\u2019area urbanizzata, completando un attraversamento di 750 metri a Cornegliano Laudense per il progetto Italgas Storage, dimostrando cos\u00ec l\u2019elevata precisione e affidabilit\u00e0 della tecnologia Hdd in contesti complessi e consentendo la posa della condotta senza impatti significativi sul territorio circostante.\u00a0Il 2019 per Saipem segna un decisivo cambio di passo con tre importanti traguardi tecnologici, confermando la propria leadership in ambito offshore, onshore e nelle infrastrutture sottomarine. In Bolivia, l\u2019azienda ha completato il pozzo onshore pi\u00f9 profondo mai realizzato in Sud America, perforando fino a 7.963 metri con l\u2019impianto Rig PTX27. Nel Golfo del Messico, la nave Saipem 7000 ha stabilito il record di sollevamento pi\u00f9 pesante nella regione, movimentando 11.100 tonnellate in un\u2019unica operazione. Infine, con il progetto Berri Downstream, sviluppato in collaborazione con Saudi Aramco, Saipem ha segnato un nuovo primato nella trazione di pipeline sulla riva, dimostrando ancora una volta la sua capacit\u00e0 di gestire operazioni complesse in ambienti estremi. Questa lunga serie di traguardi testimonia la capacit\u00e0 di Saipem di saper anticipare le sfide del settore, e la propria capacit\u00e0 di trasformare ogni progetto in un\u2019opportunit\u00e0 per ridefinire i limiti dell\u2019ingegneria. Dai fondali oceanici alle grandi infrastrutture, passando per le energie rinnovabili e le tecnologie di sicurezza, l\u2019azienda ha saputo affermarsi come pioniere in contesti sempre pi\u00f9 complessi. Ogni record raggiunto non rappresenta solo un traguardo, ma un punto di partenza per nuove sfide, con l\u2019obiettivo di sviluppare soluzioni sempre pi\u00f9 sostenibili, efficienti e all\u2019avanguardia in grado di riconfermare Saipem come leader globale nel campo delle infrastrutture energetiche.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Uno degli impianti pi\u00f9 grandi al mondo per la produzione di fertilizzanti a base di urea, a cui sta lavorando in Australia Saipem, in joint venture con Clough, ha raggiunto un traguardo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-87749","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87749\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}