{"id":87725,"date":"2025-05-15T11:27:12","date_gmt":"2025-05-15T09:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87725"},"modified":"2025-05-15T11:27:12","modified_gmt":"2025-05-15T09:27:12","slug":"giovani-iperconnessi-allarme-neuropsichiatri-poco-sonno-rallenta-lo-sviluppo-del-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87725","title":{"rendered":"Giovani iperconnessi, allarme neuropsichiatri: &#8220;Poco sonno rallenta lo sviluppo del cervello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nDormire poco, andando a letto tardi e restando incollati agli schermi fino a notte fonda per stare sui social, rallenta lo sviluppo del cervello dei giovani. Lanciano l&#039;allarme i neuropsichiatri riuniti oggi e domani a Cagliari per il quarto Convegno nazionale congiunto di Sinpf (Societ\u00e0 italiana di neuropsicofarmacologia) e Sinpia (Societ\u00e0 italiana di neuropsichiatria dell&#039;infanzia e dell&#039;adolescenza).\u00a0Il sonno \u00e8 vitale per uno sviluppo cerebrale sano nei giovanissimi, spiegano gli esperti. I neuropsichiatri evidenziano i risultati di uno studio dell&#039;universit\u00e0 di Cambridge (Regno Unito) e dell&#039;universit\u00e0 Fudan di Shanghai (Cina), condotto su oltre 3.200 adolescenti che utilizzavano dispositivi Fitbit indossabili. Gli autori hanno rilevato che &quot;andare a letto tardi e dormire poco pu\u00f2 avere un impatto sulla crescita del cervello, che si traduce in una connettivit\u00e0 cerebrale pi\u00f9 debole, in volumi cerebrali pi\u00f9 piccoli e in prestazioni cognitive inferiori&quot;. Gli specialisti sottolineano che &quot;all&#039;origine del problema c&#039;\u00e8 quasi sempre una cattiva igiene del sonno, spesso caratterizzata da una vera e propria inversione del ritmo sonno-veglia, che pu\u00f2 essere legata all&#039;iperconnessione: molti ragazzi trascorrono tempo sui social media a letto, influenzando la durata e la qualit\u00e0 del riposo&quot;. \u00a0&quot;Lo studio ha dimostrato che gli adolescenti che vanno a letto prima e dormono pi\u00f9 a lungo sono quelli che ottengono prestazioni cognitive migliori &#8211; afferma Sara Carucci, professoressa associata di Neuropsichiatria infantile all&#039;universit\u00e0 di Cagliari, direttrice della Clinica di Neuropsichiatria dell&#039;infanzia e dell&#039;adolescenza della Asl di Cagliari &#8211; Inoltre, le scansioni cerebrali hanno mostrato che gli adolescenti che rimanevano svegli fino a tardi e che quindi dormivano meno presentavano connessioni pi\u00f9 deboli tra le aree cerebrali chiave. Avevano anche volumi cerebrali pi\u00f9 piccoli, soprattutto in aree importanti per la memoria, come l&#039;ippocampo. Tutti elementi che possono spiegare un basso punteggio nei test cognitivi&quot;.\u00a0I ricercatori hanno seguito ragazzi dai 9-10 anni fino ai 14 anni, scoprendo anche che le differenze cerebrali e cognitive tra gli adolescenti con diversi modelli di sonno rimangono costanti nel tempo. &quot;Questo &#8211; chiarisce Carucci &#8211; suggerisce che gli effetti dei modelli di sonno sullo sviluppo cerebrale non sono temporanei, ma possono plasmare le traiettorie cognitive durante l&#039;adolescenza. Adottare sane abitudini del sonno fin dalla tenera et\u00e0, dunque, pu\u00f2 favorire un pi\u00f9 sano sviluppo cerebrale e migliorare le prestazioni cognitive durante l&#039;adolescenza&quot;.\u00a0&quot;Evitare l&#039;uso dello smartphone e del tablet la sera, specialmente quando l&#039;obiettivo \u00e8 collegarsi sui social media&quot;, \u00e8 il primo comandamento salva-cervello che arriva dai neuropsichiatri. &quot;Oltre a disturbare il sonno, l&#039;iperconnessione legata all&#039;utilizzo dei social ha un impatto negativo sulla salute mentale&quot;, rimarca lo psichiatra Giovanni Migliarese, direttore Struttura complessa Salute mentale Lomellina Asst di Pavia. &quot;E questo &#8211; precisa &#8211; lo sanno molto bene gli stessi giovani, tanto che una recente ricerca americana&quot; del Pew Research Center, &quot;che ha coinvolto ragazzi dai 13 ai 17 anni, ha rilevato che il 48% ritiene che i social abbiano un effetto negativo sui coetanei&quot;. In altre parole, 1 adolescente su 2 \u00e8 ben consapevole che i social danneggiano la salute mentale dei propri coetanei. Inoltre, &quot;1 adolescente su 5 ammette che influiscono negativamente anche su di loro&quot;. \u00a0Non ci sarebbero che vantaggi, insomma, nello &#039;scollegarsi&#039; soprattutto la sera. &quot;Non dimentichiamo poi &#8211; ricorda Carucci &#8211; che una scarsa igiene del sonno e l&#039;iperconnessione spesso si associano ad altri stili di vita negativi quali insufficiente attivit\u00e0 fisica, alimentazione scorretta e uso di sostanze, che impattano ulteriormente sullo sviluppo neurobiologico cerebrale e creano le basi per una maggiore predisposizione a sviluppare ansia, depressione e rischio di suicidio. Pi\u00f9 stili di vita negativi sono associati &#8211; ammonisce l&#039;esperta &#8211; peggiori sono le conseguenze in et\u00e0 tardo adolescenziale e adulta&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dormire poco, andando a letto tardi e restando incollati agli schermi fino a notte fonda per stare sui social, rallenta lo sviluppo del cervello dei giovani. 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