{"id":87574,"date":"2025-05-14T15:51:40","date_gmt":"2025-05-14T13:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87574"},"modified":"2025-05-14T15:51:40","modified_gmt":"2025-05-14T13:51:40","slug":"mattarella-competitivita-sfida-epocale-per-europa-nessun-dorma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87574","title":{"rendered":"Mattarella: &#8220;Competitivit\u00e0 sfida epocale per Europa, nessun dorma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La competitivit\u00e0 compare in cima all&#039;agenda dei Governi europei e in quella delle Istituzioni comunitarie, \u00e8 largamente considerata condizioni indispensabile all&#039;approfondimento ulteriore del progetto di integrazione continentale, al rilancio strategico dell&#039;Unione europea e alla preservazione di un&#039;economia prospera per i suoi Stati membri e per i suoi cittadini. Abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di ascoltare spunti di grande rilevanza e grande interesse da parte di Mario Draghi, il cui rapporto sul futuro della competitivit\u00e0 europea sta gi\u00e0 contribuendo ad orientare le politiche della Commissione europea per la nuova Europa degli anni a venire. Un&#039;Europa rinnovata, pi\u00f9 competitiva, pi\u00f9 resiliente, pi\u00f9 presente nello scacchiere internazionale \u00e8 una sfida epocale per il nostro continente, tanto pi\u00f9 urgente se raffrontata a recenti evoluzioni degli equilibri mondiali&quot;. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo a Coimbra il 18\/mo Simposio Cotec insieme al Re di Spagna, Filippo VI, e al presidente della Repubblica del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa. \u00a0&quot;Il nostro Simposio ha quindi il merito di lanciare un appello all&#039;azione di grande attualit\u00e0: \u00e8 infatti urgente, direi prioritario, che l&#039;Europa agisca, perch\u00e9 stare fermi -ha evidenziato il Capo dello Stato- non \u00e8 pi\u00f9 un&#039;opzione. Poc&#039;anzi, la romanza che abbiamo ascoltato &#039;Nessun dorma&#039;, potrebbe applicarsi alla nostra Unione. I rischi dell&#039;immobilismo sono ben evidenziati nel Rapporto Draghi, come in quello Letta sul futuro del Mercato interno. Le conseguenze ipotetiche per l&#039;Europa, ad esempio in termini di arretramento delle condizioni materiali di benessere diffuso o di un allontanamento irreversibile dalla frontiera tecnologica, ne accrescerebbero anche la vulnerabilit\u00e0 sui piani strategico e geopolitico, riducendone la capacit\u00e0 di contrastare le perturbazioni cos\u00ec allarmanti nell&#039;ordine internazionale. Scongiurare tali rischi \u00e8 fondamentale&quot;.  \u00a0\u00a0&quot;Oggi appaiono pi\u00f9 chiare le dipendenze strategiche cui siamo esposti. Ne \u00e8 un caso emblematico la scarsit\u00e0 nell\u2019Unione europea di materie prime critiche, oggi fondamentali. Tale condizione rende pi\u00f9 che mai necessaria una strategia che ponga al centro la sicurezza degli approvvigionamenti. Questo significa stringere accordi con partner affidabili per assicurare forniture stabili, rimanendo aperti alla cooperazione internazionale, purch\u00e9 sorretta da sufficienti garanzie di fiducia reciproca&quot;. &quot;La credibilit\u00e0 di questo vincolo fiduciario -ha sottolineato il Capo dello Stato- \u00e8 essenziale. In questo difficile momento storico abbiamo il dovere di restituire fiducia ai mercati ed ai nostri partner, perch\u00e9 soltanto dalla collaborazione e dagli scambi pu\u00f2 nascere benessere diffuso, sviluppo sostenibile e in ultima analisi pace e sicurezza&quot;. \u00a0<br \/>\n&quot;Competitivit\u00e0 e sicurezza \u2013concetto quest\u2019ultimo che assume oggi numerose dimensioni, dalla sicurezza economica alla sicurezza energetica, da quella cibernetica a quella pi\u00f9 tradizionale\u2013 sono quindi intimamente connesse. Dobbiamo lavorare insieme -ha concluso Mattarella- per un\u2019Europa pi\u00f9 competitiva, tecnologicamente avanzata e quindi pi\u00f9 sicura, capace di ridurre le sue dipendenze strategiche ma senza pregiudicare la tela di fondo di un ordine internazionale fondato sul libero commercio&quot;. \u00a0\u00a0La &quot;capacit\u00e0 di adattamento al mondo intorno a noi \u00e8 da sempre il motore della Unione europea. Sarebbe miope guardare all&#039;Unione come una costruzione nata &#039;sottovuoto&#039;. Al contrario, fin dalle sue origini gli Stati membri hanno prestato attenzione ad adattare l&#039;Unione ad un ambiente politico ed economico in continua evoluzione, con l&#039;obietivo di preservare uno spazio ed un ruolo tra le forze in competizione nella economia globale&quot;, ha affermato il presidente della Repubblica. &quot;Come preservare oggi -si \u00e8 chiesto il Capo dello Stato- questo spazio? Anzi tutto \u00e8 necessario rafforzare la capacit\u00e0 europea di crescere, di generare opportunit\u00e0 e benefici economici, creando le condizioni affinch\u00e9 ciascun cittadino possa accedervi secondo equit\u00e0. Questo vuol dire lavorare con unit\u00e0 di intenti tra Stati membri, per migliorare quelli che sono i nostri punti di forza, cominciare dal mercato unico europeo&quot;.\u00a0Il mercato unico europeo &quot;contribuisce gi\u00e0 in maniera significativa al prodotto interno dell&#039;Unione, ponendolo tra i principali attori dell&#039;economia mondiale. Nondimeno sussistono sostanziali margini migliorativi: il Rapporto Letta ha presentato proposte valide per estendere il mercato unico a settori che in passato ne sono stati esclusi, tra questi la finanza, l&#039;energia, le telecomunicazioni, ma anche, ed \u00e8 questo un aspetto fondamentale, la ricerca, l&#039;innovazione e l&#039;istruzione, che nel rapporto sono parte di una quinta libert\u00e0, accanto alle quattro gi\u00e0 esistenti (circolazione di merci, di servizi, di persone, di capitali&quot;, ha detto Mattarella. &quot;Sin dalla sua nascita il Cotec -ha ricordato il Capo dello Stato- si \u00e8 imperniato sul tema della innovazione e sull&#039;importanza della cooperazione per lo sviluppo di nuove tecnologie. Anche in questo ambito l&#039;Europa non pu\u00f2 rischiare di restare al palo. Abbiamo innanzi tutto bisogno di abbondante capitale umano, competente e adeguatamente formato; occorre anche che esso trovi terreno fertile in ecosistemi di ricerca e innovazione di dimensione europea che sappiano attrarre e trattenere talenti, grazie anche a nuovi investimenti in infrastrutture e programmi sperimentali comuni&quot;. \u00a0\u00a0Come sottolineato nei Rapporti stilati da Mario Draghi ed Enrico Letta, &quot;occorre porre in campo misure efficaci e allo stesso tempo ambiziose. Ne cito una, che nella sua attualit\u00e0 ed urgenza ben esemplifica le conseguenze della inazione e delle ingiustificate ritrosie a procedere lungo il cammino della integrazione: la difesa comune europea&quot;. &quot;Gli Stati membri -ha proseguito il Capo dello Stato- ne discutono da oltre 70 anni, da quando a Parigi, nel maggio del &#039;52, venne firmato il trattato che istituiva la Comunit\u00e0 europea di difesa. Questa esigenza veniva rilanciata in forme diverse e meno ambiziose tra il &#039;98 e il 2000. Non \u00e8 difficile immaginare quale sarebbe oggi la condizione dell&#039;Unione, di fronte al mutato contesto geopolitico, se avessimo scelto a suo tempo di compiere quel salto di qualit\u00e0 politico nel processo di integrazione&quot;.\u00a0&quot;Oggi siamo in ritardo, in rincorsa rispetto agli eventi e dobbiamo di conseguenza avvertirne l&#039;urgenza. Le iniziative avviate in materia dalla Commissione europea -ha concluso Mattarella- sono un primo, fondamentale passo e testimoniano piena consapevolezza della posta in gioco. Rappresentano anche una prova di concretezza, volendo porre a fattor comune strumenti e vantaggi di scala, propri di un ordinamento sovranazionale che gi\u00e0 in passato ha dimostrato capacit\u00e0 di adattamento a diverse shock esogeni&quot;. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La competitivit\u00e0 compare in cima all&#039;agenda dei Governi europei e in quella delle Istituzioni comunitarie, \u00e8 largamente considerata condizioni indispensabile all&#039;approfondimento ulteriore del progetto di integrazione continentale, al rilancio strategico dell&#039;Unione europea&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":87575,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-87574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}