{"id":87287,"date":"2025-05-13T15:36:00","date_gmt":"2025-05-13T13:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87287"},"modified":"2025-05-13T15:36:00","modified_gmt":"2025-05-13T13:36:00","slug":"edilizia-assogasliquidi-servono-pluralita-di-tecnologie-e-vettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87287","title":{"rendered":"Edilizia, Assogasliquidi: &#8220;Servono pluralit\u00e0 di tecnologie e vettori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Solo mantenendo la pluralit\u00e0 tecnologica nel settore del riscaldamento domestico si potranno raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e impedire che si ripeta quanto gi\u00e0 accaduto nell\u2019automotive europea, oggi al centro di una complicata crisi a causa del bando generalizzato della tecnologia del motore endotermico&quot;. \u00c8 quanto emerso durante l\u2019evento organizzato da Assogasliquidi-Federchimica nella sede del Parlamento Ue a Bruxelles, dove per la prima volta sono stati presentati i risultati dello studio &#039;Decarbonizzazione dei consumi termici residenziali&#039; realizzato da Bip Consulting per conto di Proxigas, Assogas, Assogasliquidi-Federchimica, Assotermica e Utilitalia. \u00a0Il caso italiano, evidenziato dallo studio, pu\u00f2 costituire un esempio per tutti gli altri Paesi: qui, il gas (sia naturale che Gpl) \u00e8 centrale nel mix energetico, grazie a un\u2019infrastruttura capillare che interessa il 90% dei Comuni e copre il 100% delle comunit\u00e0 con l\u2019apporto del Gpl. Il parco residenziale \u00e8 vetusto (oltre il 70% edificato prima degli anni \u201880), inefficiente (50% in classi energetiche F-G) e diversificato per clima e architettura (50% in zone climatiche fredde E-F). In questo scenario, la sostituzione delle caldaie tradizionali con modelli a condensazione consentirebbe, gi\u00e0 da sola, di raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi fissati dalla direttiva Epbd (&#039;Case green&#039;), garantendo un risparmio compreso tra il 19 e il 22% (a fronte di un target del 16%), di ridurre sensibilmente le emissioni grazie all\u2019integrazione di percentuali crescenti di biocombustibili (biometano e bioGpl) e sostenere la competitivit\u00e0 di una industria italiana ed europea di rilievo.\u00a0 Dall\u2019altra parte, lo studio evidenzia i limiti di una strategia imperniata sul mantenimento di un\u2019unica fonte (la pompa di calore) per coprire l\u2019intero fabbisogno. Intanto per motivi infrastrutturali: il 60% degli appartamenti con riscaldamento autonomo in Italia non presenta un giardino privato, un terrazzo o uno spazio esterno utili ad ospitare gli apparecchi di questa tecnologia. Dei 10,3 milioni di abitazioni in classe F e G solo meno di 6 milioni potrebbero accogliere una pompa di calore elettrica. Ma se si affina l\u2019analisi e si considerano anche i fattori legati al reddito delle famiglie il numero si riduce a meno di 2 milioni di abitazioni. Dallo studio emerge quindi come la transizione energetica del comparto residenziale, se affidata a un\u2019unica soluzione, rischia di essere fallimentare in partenza: l\u2019elettrificazione rappresenta una valida soluzione in determinati contesti ma occorre offrire alternative nell\u2019ottica della complementarit\u00e0 e della pluralit\u00e0 di tecnologie e vettori per coinvolgere l\u2019intero patrimonio abitativo.\u00a0La presentazione dello studio \u00e8 stata l\u2019occasione per riportare l\u2019attenzione sulla fase di implementazione della direttiva sulle performance di efficienza energetica degli edifici. La direttiva Epbd traccia il percorso per decarbonizzare il patrimonio edilizio entro il 2050, conferendo flessibilit\u00e0 agli Stati nella scelta degli strumenti e delle tempistiche per la transizione, ma affida alla Commissione il compito di emanare linee guida non vincolanti sui singoli aspetti applicativi, in particolare sulla definizione di &#039;caldaie alimentate a combustibili fossili&#039;. \u201cIl rispetto in concreto del principio di neutralit\u00e0 (e quindi pluralit\u00e0) tecnologica nella formulazione delle linee guida &#8211; commenta Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica &#8211; richiede che la Commissione definisca la nozione di &#039;caldaia alimentata a combustibili fossili&#039; escludendo dal bando gli apparecchi certificati per essere alimentati con gas rinnovabili\u201d. \u00a0Eppure, in Italia, pochi mesi fa con la legge di bilancio, il Parlamento ha optato per una esclusione dai benefici fiscali dell\u2019ecobonus degli \u201cinterventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili\u201d. Si tratta &#8211; secondo Assogasliquidi-Federchimica &#8211; di una disposizione non chiara e che ostacola il percorso di rinnovo del parco termico. Ci\u00f2 contrasta con gli obiettivi di decarbonizzazione, efficienza energetica e neutralit\u00e0 tecnologica: tutte le soluzioni a basso impatto &#8211; comprese le caldaie certificate per essere alimentate a gas rinnovabile &#8211; dovrebbero beneficiare di incentivi, senza dover soddisfare soglie di prodotto irraggiungibili, in rapporto alla disponibilit\u00e0 attuale di prodotto la cui crescita va invece incentivata e sostenuta. \u00a0\u201c\u00c8 necessario garantire parit\u00e0 di trattamento a tutte le soluzioni di riscaldamento ambientalmente sostenibili, in linea con il principio di neutralit\u00e0 tecnologica &#8211; conclude Cimenti &#8211; potenziare la produzione e la distribuzione di gas rinnovabili (biometano, bioGpl, rDme) e avviare una campagna informativa chiara e trasparente sui reali benefici ambientali ed economici di tutte le tecnologie sostenibili\u201d. \u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Solo mantenendo la pluralit\u00e0 tecnologica nel settore del riscaldamento domestico si potranno raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e impedire che si ripeta quanto gi\u00e0 accaduto nell\u2019automotive europea, oggi al centro di una&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":87288,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-87287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87287\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}