{"id":87150,"date":"2025-05-13T11:12:00","date_gmt":"2025-05-13T09:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87150"},"modified":"2025-05-13T11:12:00","modified_gmt":"2025-05-13T09:12:00","slug":"minsait-sei-aziende-italiane-su-10-usano-lai-o-intendono-adottarla-nel-breve-periodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=87150","title":{"rendered":"Minsait: &#8220;Sei aziende italiane su 10 usano l&#8217;Ai o intendono adottarla nel breve periodo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Intelligenza Artificiale (IA) sta crescendo rapidamente in Italia, con il 63% delle aziende di grande dimensione che ha gi\u00e0 adottato o intende adottare questa tecnologia. \u00a0Questo livello di adozione si potrebbe tradurre in un aumento complessivo della produttivit\u00e0 per le aziende italiane pari a 115 miliardi di euro. \u00c8 quanto emerge dallo studio &#039;Lo stato dell\u2019arte dell\u2019Intelligenza Artificiale nelle aziende italiane &#8211; Adozione, impatti e prospettive&#039;, realizzato da Minsait, societ\u00e0 del Gruppo Indra leader nei nuovi ambienti digitali e nelle tecnologie dirompenti, e da The European House &#8211; Ambrosetti. \u00a0\u201cIl nostro studio mostra un\u2019importante crescita dell&#039;adozione dell&#039;IA da parte delle aziende italiane, che si riscontra in generale in una fase di curiosa sperimentazione, lavorando prevalentemente su innovazioni incrementali, piccole trasformazioni e miglioramenti graduali, mentre la trasformazione radicale di prodotti, modelli di business o processi core \u00e8 ancora rara. Questo approccio per piccoli passi \u00e8 necessario e comprensibile ma non pu\u00f2 essere la norma se le aziende Italiane vogliono giocare un ruolo da protagonista nell\u2019economia dell\u2019intelligenza artificiale. Nell\u2019utilizzo dell\u2019Ia, dobbiamo passare dal \u201cfare cose pi\u00f9 velocemente\u201d al \u201cfare cose radicalmente nuove\u201d. E questo richiede leadership, capacit\u00e0 di visione, investimenti su dati, competenze e modelli organizzativi\u201d, ha affermato durante l\u2019evento Erminio Polito, amministratore delegato di Minsait in Italia. \u00a0Lo studio di Minsait e The European House &#8211; Ambrosetti analizza il livello di adozione dell&#039;Intelligenza Artificiale nelle aziende italiane e offre raccomandazioni per favorirne l&#039;implementazione. \u00c8 stata quindi condotta una survey che ha coinvolto circa 280 aziende italiane di grandi dimensioni (pi\u00f9 di 250 adetti) e appartenenti a pi\u00f9 di 15 settori produttivi, con l\u2019obiettivo di indagare come le imprese italiane si posizionino nelle seguenti 5 aree di interesse: adozione, readiness, effetti su organizzazione e lavoro, opportunit\u00e0 e impatti, adeguamento normativo. La prima delle aree strategiche analizzate per comprendere come l\u2019intelligenza artificiale stia trasformando il tessuto produttivo italiano \u00e8 il livello di adozione della stessa. I dati rivelano una fotografia composita: il 38,2% delle imprese ha avviato percorsi concreti di implementazione o sperimentazione e il 25,2% prevede di adottare soluzioni di AI nel prossimo futuro. Il 21% delle aziende \u00e8, inoltre, nella fase di implementazione estesa su scala aziendale. Di contro, c\u2019\u00e8 per\u00f2 un 35,4% che dichiara di non aver intenzione di adottarla. \u00a0Tra le imprese che stanno gi\u00e0 utilizzando l\u2019Ia, i casi d\u2019uso pi\u00f9 diffusi riguardano attivit\u00e0 a supporto dell\u2019It e dei processi: gestione e analisi dei dati (35,4%); supporto It tramite chatbot (23,2%); analisi predittive e automazione del back-office (entrambi al 22,2%). Pi\u00f9 in generale, emerge come l\u2019adozione dell\u2019IA sia oggi prevalentemente orientata all\u2019ottimizzazione operativa, pi\u00f9 che alla trasformazione strategica del business.\u00a0Viceversa, tra le imprese che non hanno ancora adottato soluzioni di intelligenza artificiale, emergono tre principali barriere: difficolt\u00e0 organizzative (23,9%); livello ancora sperimentale delle tecnologie (21,9%) e mancanza di competenze interne (20%). Accanto a queste motivazioni, si registrano anche ostacoli legati all\u2019assenza di chiari casi d\u2019uso e alla gestione dei dati, mentre risultano meno rilevanti gli aspetti normativi e i costi. In merito alla capacit\u00e0 delle imprese italiane di cogliere concretamente le opportunit\u00e0 offerte dall\u2019Ia, le imprese italiane si sentono pronte a partire sul fronte dei dati (il 43,3% ritiene di disporre di dati di qualit\u00e0 e in quantit\u00e0 sufficienti per avviare progetti di intelligenza artificiale), mostrano invece debolezze su competenze, infrastrutture, governance e casi d\u2019uso. Circa il 70% delle aziende per\u00f2 non ha ancora una strategia definita per l\u2019Ia; tra quelle che ce l\u2019hanno, il piano \u00e8 spesso gestito dall\u2019It, con un coinvolgimento minimo del top management. \u00a0I budget sono limitati: quasi la met\u00e0 delle aziende investe meno del 5% del budget digitale in Ia, e nel 38% dei casi l\u2019ammontare complessivo \u00e8 inferiore a 50.000 euro annui. Impatti su organizzazione e lavoro: grazie all\u2019IA due terzi delle aziende ha riscontrato un miglioramento dell\u2019efficienza operativa. Una su due lamenta per\u00f2 la mancanza di competenze. Fra le aziende italiane prevale una visione pi\u00f9 orientata all\u2019efficienza che alla trasformazione. Il 64,7% delle aziende dichiara, infatti, di aver riscontrato, grazie all\u2019introduzione dell\u2019Ia, un miglioramento dell\u2019efficienza operativa. Tuttavia, solo una minoranza segnala cambiamenti pi\u00f9 profondi come l\u2019automazione di attivit\u00e0 ripetitive (15,2%) o la creazione di nuovi flussi di lavoro (9,1%).\u00a0Anche dal punto di vista delle competenze richieste emerge una visione prevalentemente tecnica: il 58,1% degli intervistati individua nelle hard skills il fattore prioritario per governare l\u2019intelligenza artificiale, mentre le competenze digitali di base e le soft skills seguono a distanza. Sul fronte delle soft skills, solo un\u2019azienda su dieci le indica come prioritarie, sebbene tra queste il problem solving (58,7%) e la comunicazione (33,9%) siano le pi\u00f9 valorizzate. Il 50% delle imprese evidenzia, inoltre, una carenza di competenze e know-how sull\u2019intelligenza artificiale che ostacolano la capacit\u00e0 di evoluzione organizzativa. Una carenza che riflette una tendenza pi\u00f9 ampia a livello Paese: meno di una persona su 2 possiede competenze digitali di base, e per raggiungere gli obiettivi del Digital Compass fissati al 2030 &#8211; che prevede l\u201980% della popolazione adulta alfabetizzata al digitale &#8211; sar\u00e0 necessario colmare un gap di 15 milioni di cittadini.\u00a0Sebbene ci troviamo in un contesto di implementazione ancora giovane, gli impatti percepiti sull\u2019aumento della produttivit\u00e0 sono gi\u00e0 significativi: un terzo delle aziende segnala benefici compresi tra l\u20191% e il 5% (a fronte di una crescita media nazionale intorno all\u20191% negli ultimi 20 anni). Incrociando gli impatti sulla produttivit\u00e0 con i fatturati delle aziende rispondenti, si tratterebbe di un aumento medio della produttivit\u00e0 aggregata del 3,2% oggi e del 4,3% nell\u2019arco di 18-24 mesi. Se parametrato sul fatturato italiano (pari a circa 3,6 trilioni di Euro) si tratterebbe di un aumento di 115 miliardi. Il tempo guadagnato grazie all\u2019IA viene reinvestito soprattutto in formazione del personale, qualit\u00e0 dei prodotti e ricerca e sviluppo, con l\u2019obiettivo di generare impatti pi\u00f9 diffusi e strutturali nel medio periodo. \u00a0L\u2019ultima area indagata dalla survey riguarda l\u2019adeguamento normativo, con particolare attenzione all\u2019Ai Act europeo. Si tratta di un tema centrale per comprendere non solo come le aziende recepiscano il nuovo quadro regolatorio, ma anche quanto siano pronte ad allinearsi ai suoi requisiti. La percezione dell\u2019Ai Act da parte delle aziende italiane \u00e8, in larga parte, positiva. Pi\u00f9 di due realt\u00e0 su tre vedono nella normativa europea un\u2019opportunit\u00e0 per rafforzare governance e trasparenza. Solo una minoranza lo interpreta come un ostacolo o come una fonte di incertezza. Tuttavia, a fronte di questo potenziale riconosciuto, le azioni concrete per adeguarsi al nuovo quadro sono ancora limitate: oltre il 56% delle aziende dichiara di non aver ancora messo in campo alcun intervento in tal senso. Le iniziative attivate, quando presenti, sono ancora frammentate e spesso circoscritte a valutazioni preliminari o programmi di alfabetizzazione. Il principale ostacolo all\u2019adeguamento risulta essere, ancora una volta, la formazione. Quattro aziende su dieci segnalano infatti la necessit\u00e0 di sviluppare competenze specifiche sul tema normativo. A seguire, emergono difficolt\u00e0 legate alla mancanza di linee guida chiare (18,2%), all\u2019adeguatezza delle infrastrutture It (17,2%) e ai costi per garantire la compliance (16,2%).\u00a0Per affrontare la sfida dell\u2019adozione e dell\u2019impatto dell\u2019Intelligenza Artificiale in Italia, \u00e8 fondamentale una strategia nazionale che promuova un utilizzo diffuso e produttivo della tecnologia, in grado di rafforzare la competitivit\u00e0 del Paese. Le priorit\u00e0 strategiche per l\u2019Italia devono includere, secondo lo studio: stanziare risorse per sostenere una strategia nazionale per l\u2019IA che sia chiara, supportata da adeguate risorse finanziarie e strutturali, e che favorisca la diffusione della tecnologia in tutti i settori chiave; rafforzamento dei fattori abilitanti, dalle infrastrutture digitali, alle competenze; promuovere l\u2019Ia nelle Pa favorendo forme strutturate di collaborazione tra pubblico e privato attraverso reti, laboratori condivisi e sinergie, come leva strategica per accelerare le sviluppo e l\u2019implementazione di soluzioni di Ia accessibile e inclusiva; fornire modelli di riferimento e casi d\u2019uso concreti per sostenere la definizione di strategie aziendali sull\u2019Ia.\u00a0Sostenere l\u2019adozione dell\u2019Ia sui territori e nelle piccole e medie imprese. Per raggiungere gli obiettivi del Digital Compass (90% delle pmi con un livello base di digitalizzazione) ci mancano oltre 126.000 pmi italiane con un\u2019intensit\u00e0 digitale di base. Queste priorit\u00e0 dovranno essere sviluppate in modo coordinato tra le istituzioni pubbliche, il mondo dell\u2019impresa e il settore educativo, per creare un ecosistema favorevole all\u2019adozione e all\u2019innovazione tecnologica, in grado di elevare la competitivit\u00e0 dell\u2019Italia a livello globale.\u00a0\u201cL\u2019Intelligenza Artificiale non \u00e8 pi\u00f9 una tecnologia emergente. \u00c8 diventata una leva critica per la competitivit\u00e0 delle imprese. Chi oggi guida un\u2019organizzazione sa che l\u2019adozione dell\u2019Ia non \u00e8 una scelta accessoria, ma una decisione strategica, destinata a ridefinire il vantaggio competitivo, il modello operativo e la cultura aziendale\u201d. Ha dichiarato Erminio Polito, amministratore delegato di Minsait in Italia, che ha aggiunto: \u201ci dati raccolti in questo rapporto lo confermano: l\u2019adozione su larga scala dell\u2019IA potrebbe generare fino al 18% del pil italiano in valore aggiunto, rendendola una leva decisiva per la competitivit\u00e0 del sistema-Paese. Ma per liberarne appieno il potenziale occorre colmare ritardi strutturali nei principali fattori abilitanti \u2013 digitalizzazione, infrastrutture, competenze e regolazione \u2013 che oggi ne limitano la diffusione. Questo rapporto rappresenta pi\u00f9 di una semplice analisi: \u00e8 un invito esplicito alla collaborazione tra centri di ricerca, universit\u00e0, imprese, istituzioni e cittadini, affinch\u00e9 l\u2019Intelligenza Artificiale sia una forza positiva capace di generare crescita economica e sociale sostenibile e condivisa\u201d. \u201cQuesto studio mostra con chiarezza che l\u2019Intelligenza Artificiale non \u00e8 pi\u00f9 una frontiera da esplorare, ma una leva da attivare, con urgenza e visione strategica. Se il 63% delle grandi aziende italiane ha gi\u00e0 avviato percorsi di adozione o intende farlo a breve, abbiamo davanti un potenziale concreto: fino a 115 miliardi di euro di incremento di produttivit\u00e0 sul fatturato aggregato e un effetto sistemico sull\u2019intero tessuto industriale. Per cogliere appieno questo impatto, serve un\u2019azione coordinata su quattro fronti: competenze, infrastrutture, governance e casi d\u2019uso concreti. L\u2019Ia pu\u00f2 diventare il motore per rendere il nostro sistema economico pi\u00f9 competitivo, inclusivo e sostenibile\u201d, ha dichiarato Corrado Panzeri, partner di Teha Group &amp; head of InnoTech Hub.\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Intelligenza Artificiale (IA) sta crescendo rapidamente in Italia, con il 63% delle aziende di grande dimensione che ha gi\u00e0 adottato o intende adottare questa tecnologia. \u00a0Questo livello di adozione si potrebbe tradurre&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":87151,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-87150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}