{"id":86762,"date":"2025-05-10T14:50:01","date_gmt":"2025-05-10T12:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=86762"},"modified":"2025-05-10T14:50:01","modified_gmt":"2025-05-10T12:50:01","slug":"roma-estorsioni-e-minacce-al-re-del-tiramisu-pompi-arrestato-il-cognato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=86762","title":{"rendered":"Roma, estorsioni e minacce al &#8216;re del tiramis\u00f9&#8217; Pompi: arrestato il cognato"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nEstorsioni, minacce e continue vessazioni al &#039;re del tiramis\u00f9&#039; romano Roberto Pompi. Per questo oggi, sabato 10 maggio, \u00e8 stato arrestato il cognato 41enne dell&#039;imprenditore.\u00a0&quot;Come ti prendo, ti taglio la testa col coltello del pane&quot;. E ancora: &quot;Se mi muovo io, ti segno a vita&quot;, &quot;E&#039; vero che mi faccio la galera, ma io ti sfregio a vita&quot;. E poi: &quot;Il 2 maggio tu mi porti in gioielleria, mi dai i soldi e parto. Se no, vengo l\u00e0 adesso, pio 20 anni, ma quanto \u00e8 vero Dio, ti do 30 coltellate in faccia (&#8230;) Voglio tutti i soldi&quot;. Sono alcune delle minacce che Roberto Pomp riceveva quotidianamente dal cognato, fratello della moglie che sarebbe stata anche lei vessata e anzi in una occasione strattonata. \u00a0Le riporta nero su bianco il gip del tribunale di Velletri, Natalia Catena, nell&#039;ordinanza di convalida del fermo, che l&#039;Adnkronos ha potuto visionare, del 41enne gi\u00e0 noto per resistenza a pubblico ufficiale, lesione, violenza privata e porto d&#039;armi abusivo. \u00a0Ad arrestarlo, dopo la denuncia presentata dall&#039;imprenditore e da sua moglie, sono stati i carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo con le accuse di estorsione e tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l&#039;uomo, che dall&#039;Inps percepiva indennit\u00e0 di disoccupazione, avrebbe adottato sistematiche e violente condotte estorsive. In particolare, scrive il Gip, &quot;dipendente da alcol e droga sin da quando aveva 16\/17 anni, da circa 20 Pompi e la moglie avevano tentato in ogni modo di aiutarlo&quot;, senza alcun successo. L&#039;imprenditore aveva anche assunto il cognato nella sua azienda, ma l&#039;uomo &quot;si era mostrato totalmente incapace di mantenere un minimo di disciplina&quot;, come si legge nell&#039;ordinanza, &quot;parimenti inutile era stata la dazione di 30mila euro con la quale l&#039;indagato avrebbe dovuto avviare una attivit\u00e0 e che invece aveva sperperato in altro&quot;.\u00a0Non solo. A gennaio scorso, il cognato avrebbe chiesto a Pompi di poter utilizzare il marchio di famiglia per aprire un locale a Ostia, poi, al suo rifiuto, gli avrebbe detto che l&#039;affare interessava personaggi di elevata caratura criminale, costringendo di fatto la vittima a versare all&#039;uomo 25mila euro, quindi 12.500 per ogni locale. Non contento, nei giorni seguenti, l&#039;indagato avrebbe continuato a chiedere soldi. Quindi l&#039;incontro sotto al negozio di San Giovanni, dove la vittima sarebbe stata aggredita con urla e minacce perch\u00e9 gli consegnasse 70mila euro altrimenti sarebbero venuti &quot;questi altri&quot; che ne avrebbero chiesti ulteriori 200mila. E&#039; proprio &quot;la violenza e l&#039;aggressivit\u00e0 elevate&quot; che il Gip mette in evidenza nell&#039;ordinanza visionata dall&#039;Adnkronos, sottolineando che &quot;l&#039;indagato mostra di non avere alcuno scrupolo nonostante le vittime siano la sorella e il cognato e lo abbiano aiutato in ogni modo&quot;. E ancora, spiega il giudice, &quot;il linguaggio utilizzato \u00e8 indice di una totale assenza di freni inibitori&quot;. (di Silvia Mancinelli)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Estorsioni, minacce e continue vessazioni al &#039;re del tiramis\u00f9&#039; romano Roberto Pompi. 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