{"id":86722,"date":"2025-05-10T16:47:39","date_gmt":"2025-05-10T14:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=86722"},"modified":"2025-05-10T16:47:39","modified_gmt":"2025-05-10T14:47:39","slug":"da-augias-a-spalletti-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=86722","title":{"rendered":"Da Augias a Spalletti, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria presentata questa settimana dall&#039;AdnKronos.\u00a0<br \/>\nSimonetta Agnello Hornby torna in libreria con &#039;Con la giustizia in testa&#039; pubblicato da Mondadori. La scrittrice prende le mosse dalla domanda pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 diretta, con cui ci interroghiamo quotidianamente: \u201cQuello che sto facendo \u00e8 giusto o sbagliato?\u201d. A partire da l\u00ec si toccano la giustizia dentro l\u2019istituto famigliare, i fenomeni di ingiustizia sociale, lo spettro delle guerre (esistono guerre giuste?), l\u2019amministrazione della giustizia, l\u2019educazione di figli e nipoti. Agnello Hornby cerca esempi nella vita animale e indaga sulla rappresentazione della giustizia nella cultura popolare, nell\u2019arte, nella letteratura, nelle storie che contribuiscono a creare una sensibilit\u00e0 civile. \u00a0Ricorda, investiga e naturalmente \u2013 lei, avvocato e giudice \u2013 rientra nelle sedi in cui, da avvocato e da giudice, ha visto praticare e ha praticato la giustizia. Racconta che cosa fa una giuria popolare, ci fa intravedere i criteri con cui si muove il diritto di famiglia, cosa accade quando \u00e8 necessario decidere se togliere o lasciare un minore ai genitori. Sullo sfondo le sue due isole, la Sicilia e l\u2019Inghilterra, la loro storia, la loro identit\u00e0, la loro civilt\u00e0: tanta ricchezza di culture e di esperienze ha maturato la singolare forma di saggezza che nutre, in queste pagine, la scrittura di Simonetta Agnello Hornby.\u00a0&quot;Dopo una vita trascorsa a interrogarmi, personalmente e professionalmente, su come il mondo abbia potuto permettere catastrofi come l&#039;Olocausto, ho trovato la risposta tra le macerie nella mia terra martoriata, a migliaia di chilometri di distanza dai campi di sterminio europei. Scrivo questo libro perch\u00e9 il genocidio di Gaza mi ha cambiata nel profondo&quot;. E&#039; a partire da queste riflessioni che Rula Jebreal propone il suo saggio &#039;Genocidio&#039; pubblicato da Piemme. &quot;Ha rivelato il vuoto morale e politico di un mondo che riduce l&#039;umanit\u00e0 a una gerarchia di morte. Scrivo affinch\u00e9 nessuno, in futuro, possa dire di non sapere o che non poteva sapere. Scrivo nella speranza che ci sia ancora tempo per fermare l&#039;espansione del genocidio coloniale di Israele in tutta la Palestina. Scrivo perch\u00e9 lo slogan &#039;mai pi\u00f9&#039; diventi una chiamata all&#039;azione. Scrivo perch\u00e9, anche quando tutto sembra perduto, le parole sono tutto ci\u00f2 che rimane, e con esse l&#039;obbligo morale di ricordare e resistere. Scrivo perch\u00e9 le mie parole possano aiutare a impedire che il genocidio di Gaza diventi una dottrina da esportare nel resto del mondo, un modello da applicare ogni volta che il potere decida di avere ragione della ragione, minacciando la sicurezza e l&#039;esistenza dell&#039;umanit\u00e0 stessa&quot;. \u00a0Tra autobiografia e lucida analisi politica, &#039;Genocidio&#039; \u00e8 un libro duro ma necessario che richiama la societ\u00e0 civile e la politica alle sue responsabilit\u00e0, alle sue colpe, alle sue verit\u00e0 di comodo e omissioni. Perch\u00e9, se il silenzio \u00e8 comunque una forma di complicit\u00e0, \u00e8 anche la leva attraverso cui tutti rischiamo di saltare oltre l&#039;ordine democratico, verso nuove giungle dominate dalla legge del pi\u00f9 forte.\u00a0Il libro &#039;&#039;Uno diviso due. Fratelli e sorelle&#039;, scritto da Massimo Recalcati in libreria con Feltrinelli, indaga innanzitutto i conflitti e i tormenti che caratterizzano il rapporto tra fratelli e sorelle. Il primo moto che orienta questo rapporto non \u00e8, infatti, quello della fratellanza o della sorellanza ma quello dell\u2019odio e dell\u2019inimicizia. \u00a0Con la nascita di un fratello o di una sorella la nostra vita si trova esposta al regime plurale del Due, all\u2019impossibilit\u00e0 di essere un Uno indiviso. E la prima tendenza pulsionale dell\u2019umano non \u00e8 quella di accogliere il Due, ma quella di respingerlo, di negarne l\u2019esistenza. Non pu\u00f2 allora essere la Natura \u2013 la sostanza del sangue \u2013 a fondare un legame di fratellanza o di sorellanza.\u00a0I fratelli e le sorelle rischiano sempre il conflitto aperto, la lotta senza esclusione di colpi, l\u2019aggressivit\u00e0 inesausta di una rivalit\u00e0 invidiosa e gelosa che sembra non conoscere alcuna pacificazione possibile. Come si pu\u00f2 allora divenire fratelli e sorelle al di l\u00e0 del mito della consanguineit\u00e0? Come si realizza una fratellanza e una sorellanza che non siano preda dell\u2019odio, dell\u2019invidia o della rivendicazione aggressiva? \u00c8 possibile realizzare un legame solidale discreto senza la pretesa che tutto sia condiviso, senza annullare l\u2019esistenza separata dell\u2019Altro, senza voler a tutti i costi costringere il reale del Due dentro il recinto chiuso dell\u2019Uno?\u00a0L&#039;Einaudi manda in libreria &#039;La musica per me&#039; di Corrado Augias. Per sua natura sfuggente e ineffabile, la musica suscita in noi emozioni profonde. Il suo linguaggio \u00e8 universale e tuttavia difficile da tradurre in parole. Per spiegarne il mistero ricorriamo talvolta a metafore e similitudini, ma la verit\u00e0 \u00e8 che la sua bellezza, il suo fascino e la sua forza trascendono il nostro linguaggio. Riuscire a trasmettere la gioia della musica, la sua capacit\u00e0 di generare sentimenti tanto intensi, \u00e8 stata per anni la scommessa umana e professionale di uno scrittore e giornalista come Corrado Augias. Un lungo corteggiamento lega la vita di Augias al mondo musicale. Fin dall\u2019adolescenza, quando i suoi genitori lo portarono a un\u2019esecuzione estiva della Pastorale di Beethoven nella Basilica di Massenzio, l\u2019autore sent\u00ec che era &quot;di fronte a qualcosa d\u2019immenso e straordinariamente bello&quot;. Non solo: pens\u00f2 che il compositore &quot;ci stava raccontando una storia&quot;. \u00a0Quella storia Augias ha continuato a inseguirla per tutta la vita, con il rammarico di non aver mai praticato la musica dall\u2019interno, studiandola in modo pi\u00f9 sistematico, e imparando davvero a suonare uno strumento. Attraverso una passione da autodidatta, non per questo meno intensa, e attraverso il suo lavoro di giornalista alla Rai \u2013 le molte trasmissioni sulla musica che ha condotto, i grandi direttori e strumentisti che ha avuto la fortuna di conoscere &#8211; Augias riesce a &quot;entrare nella musica, conoscere i musicisti, sapere chi erano, se e in che modo il periodo storico in cui erano vissuti aveva influenzato le loro composizioni, se dalla loro esistenza era possibile dedurre qualcosa sulla qualit\u00e0, sul tono delle loro opere&quot;. Riesce a restituirci la musica e i suoi protagonisti in tutta la loro bellezza umana e artistica in un libro ricchissimo di storie, atmosfere e personaggi indimenticabili.\u00a0Marco Varvello, a lungo corrispondente dalla Gran Bretagna per la Rai, firma &#039;Londra, i luoghi del potere&#039;, saggio in libreria con Solferino. Dopo la Germania il Regno Unito \u00e8 la maggiore economia europea. \u00c8 in testa per spesa e potenza militare. Di fronte a uno scenario internazionale ad alto rischio la promessa di riavvicinarsi all\u2019Unione europea non potrebbe essere pi\u00f9 cruciale, anche per noi Italiani. Londra riscopre interessi e valori comuni. Per capire il ritorno di questo Paese tra i protagonisti internazionali occorre ripercorrere il decennio appena trascorso: dalla Brexit al possibile &#039;reset&#039; verso l\u2019Europa del nuovo governo laburista, dalla fine del lungo regno di Elisabetta al nuovo corso di re Carlo. E il modo migliore per farlo \u00e8 compiere un viaggio nei luoghi dove si prendono le decisioni che cambiano la storia. \u00a0Ogni capitolo \u00e8 una tappa nell\u2019affascinante metropoli inglese che spiega le tendenze in atto nel Paese: palazzi del potere come Westminster e Downing Street per indagare la fine dell\u2019era dei conservatori e il ritorno dei laburisti. Buckingham Palace per raccontare la svolta dei Windsor. L\u2019ambasciata americana per approfondire il rapporto con la presidenza Trump e il dilemma di porsi tra Washington e Bruxelles. Quartieri come l\u2019East End, aree della grande immigrazione e di un clima sociale difficile e Kentish Town, la &#039;nuova Islington&#039; dei laburisti.\u00a0A raccontare i luoghi del potere di Londra e i &#039;dieci anni che sconvolsero il Regno&#039; (per parafrasare il celeberrimo reportage sulla Rivoluzione bolscevica) \u00e8 uno dei volti pi\u00f9 noti della Rai, a lungo corrispondente da Londra. Che spiega la fase di ripartenza per la Gran Bretagna sia sul versante politico sia istituzionale. Con il nuovo sovrano che ha fatto della sua malattia un segno di vicinanza a tutti i sudditi, all\u2019unisono con la futura regina Catherine, consorte del principe William. Perch\u00e9 tra tabloid e social network la famiglia reale resta un capitolo importante per capire l\u2019enigma inglese e spiegare la nuova fase della vita britannica.\u00a0Luciano Spalletti, autore di &#039;Il paradiso esiste\u2026 Ma quanta fatica&#039;, pubblicato da Rizzoli e ct della nostra Nazionale da agosto 2023, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 complesse e affascinanti del calcio italiano. Uomo inafferrabile come pochi, capace di tenerezze straordinarie, ma basta sbagliare un sospiro e il velluto diventa filo spinato. Come giocatore o come allenatore ha frequentato gli spogliatoi di tutte le categorie del calcio. Comincia da bambino nelle giovanili dell\u2019Avane riuscendo ad arrivare agli Allievi della Fiorentina; poi riparte dai Dilettanti e si arrampica fino alla Serie A, conquistata nel 1997 da allenatore dell\u2019Empoli.\u00a0Di stagione in stagione, di vittoria in vittoria, ha fatto lustrare gli occhi a milioni di appassionati per la qualit\u00e0 del gioco espresso dalle sue squadre. Suo malgrado, si \u00e8 trovato negli anni a gestire spinosissimi casi con alcuni dei suoi capitani favolosi e tempestosi. In questo libro si racconta a Giancarlo Dotto, grande decifratore di anime complesse, come non aveva mai fatto fino a ora.\u00a0E, mentre ci disvela le sue radici, l\u2019amore per la terra, la fedelt\u00e0 ai valori di un mondo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, &quot;fatto di tanto lavoro, di dignit\u00e0, fatica e cose semplici&quot;, ripercorre il suo cammino. Dal principio fino allo scudetto capolavoro con il Napoli nel 2023 \u2013 il primo dall\u2019epoca di Maradona, una citt\u00e0 esplosa di gioia \u2013 e al tormentato addio di cui tanto si \u00e8 scritto. Per arrivare alla panchina della Nazionale con il meraviglioso obiettivo di costruire un nuovo ciclo vincente. Il paradiso esiste\u2026 Ma quanta fatica contiene la storia di mister Spalletti e insieme tante altre; libro di inquietudini e leggerezze, \u00e8 un ritratto intimo e al contempo un grande affresco umano, un manuale di filosofia non solo calcistica; \u00e8 un trattato sull\u2019amicizia, sulla fatalit\u00e0 di perdersi e sulla felicit\u00e0 di ritrovarsi, sul bisogno di provare emozioni impetuose.\u00a0Dopo &#039;La fabbrica dei destini invisibili&#039;, C\u00e9cile Baudin torna in libreria con un nuovo inquietante romanzo storico: arriva sugli scaffali con la casa editrice Nord &#039;Il silenzio dei lupi&#039;. Francia, 1835. Quando, in una gelida mattina di marzo, ai piedi dell\u2019austero castello che ospita l\u2019ospedale psichiatrico di Saint-Auban, viene ritrovato nella neve il corpo senza vita di un giovane studente di medicina in servizio presso l\u2019istituto, il pensiero di tutti non pu\u00f2 che tornare all\u2019animale sanguinario che qualche decennio prima aveva terrorizzato la regione, mietendo decine di vittime.  \u00a0Ma quella della Bestia del G\u00e9vaudan sembra ormai solo una leggenda, e l\u2019assenza di ferite visibili sul corpo del malcapitato fa piuttosto pensare a una caduta accidentale e a un successivo assideramento. Eppure l\u2019ombra del passato torna a addensarsi sul caso non appena Marianne, l\u2019infermiera dell\u2019istituto, rinviene le prove che il giovane \u00e8 stato intenzionalmente torturato e poi lasciato a morire di freddo. Nessuno sarebbe disposto a dare credito alle opinioni di una donna, tranne Victor Chastel, il giudice di pace del cantone, il cui oscuro passato gli ha fatto guadagnare la  fama di lupo solitario. Avendo sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire trovarsi soli a lottare contro tutto e contro tutti, Chastel decide di fidarsi dell\u2019intuizione di Marianne e prosegue le indagini nella cittadina d\u2019origine della vittima, dove ancora una volta si scontrer\u00e0 con la diffidenza e le reticenze dei notabili della zona.\u00a0E ancora una volta sar\u00e0 una donna, Constance, arguta domestica di una facoltosa famiglia locale, a indicargli la strada che lo condurr\u00e0 sulle tracce di un segreto tenuto nascosto per anni, un sopruso verso i pi\u00f9 deboli che qualcuno credeva ormai sepolto per sempre, ma su cui covava un intricato quanto implacabile disegno di vendetta. Con il pretesto di un\u2019avvincente indagine, Baudin ci regala un romanzo storico ambientato nella provincia francese sullo scorcio della Rivoluzione industriale, ancora dominata dalla sopraffazione e dalle disuguaglianze, ma in cui le donne hanno smesso di accontentarsi e cominciano finalmente a diventare padrone del proprio destino. Anche a costo di uccidere\u2026\u00a0Eugenio Baroncelli presenta con ironia e inganno &#039;Il cielo pi\u00f9 pietoso \u00e8 quello vuoto&#039; pubblicato da Sellerio, un suo libro che si presenta come un\u2019autobiografia. Lui, biografo nei suoi libri passati di esistenze inventate e falsificatore di vite vere che si rivelano nel lampo di un singolo evento, scrittore di necrologi di persone mai morte, di recensioni e di risvolti di copertina esistenti al posto dei loro volumi, inventore di trame proprie in romanzi attribuiti ad altri e viceversa, voleva non solo un\u2019autobiografia dell\u2019Altro lui (&#039;\u00c8 all\u2019altro, a Baroncelli, che capitano le cose&#039;), ma una autobiografia dei molti &#039;Altri e delle loro proiezioni&#039;. \u00a0E svolge il compito mescolando come al solito erudizione e apocrifi, futilissimi ricordi, esperienze di letture racchiuse in una frase, fatti accaduti ad altri scrittori e rivissuti in proprio, microracconti, aforismi di saggezza spogliati in principio di ogni pretesa di convincere, periferie di posti di viaggio, affetti e gesti sfuggenti. Tutto questo in uno stile personale che ostenta di preferire su ogni espressivit\u00e0 la musica del fraseggio, che quindi rende quasi obbligatorio far seguire a ogni breve paragrafo letto il successivo da leggere.\u00a0Con Marsilio arriva sugli scaffali &#039;La governante&#039; di Csaba dalla Zorza. Vista da fuori, la sua vita non mostra nessuna sbavatura, solo la precisione tipica di ci\u00f2 che viene deciso a tavolino. Una donna che ha avuto tutto: marito, figli, una bella casa, una posizione professionale invidiabile. Ha avuto tutto ci\u00f2 che per molti dovrebbe dare la felicit\u00e0. Per il suo sessantesimo compleanno decide di farsi un regalo: seguire un desiderio nascosto, lasciare ci\u00f2 che ha per andare altrove. \u00a0Un pezzo alla volta, la donna apre a chi legge il suo cuore, come l\u2019armadio in cui custodisce la sua collezione di porcellane. Riprendono cos\u00ec aria pezzi di un\u2019esistenza di cui nessuno ha mai avuto conoscenza. Una confessione in bilico tra il desiderio di essere e la necessit\u00e0 di apparire. Una donna che ha coperto con la forza di volont\u00e0 le sue fragilit\u00e0, che ha dovuto lottare contro la cosa pi\u00f9 grande che la vita potesse metterle davanti: se stessa. \u00a0La famiglia, il giudizio degli altri, la paura di essere inadeguata sono stati punti fermi ai quali aggrapparsi, ma anche da cui scivolare. Sino al giorno in cui capisce che accettare di essere come sei, anche quando non corrisponde all\u2019idea che gli altri hanno di te, alle aspettative che nutrono, \u00e8 l\u2019unico modo per iniziare a vivere davvero.\u00a0Sar\u00e0 in libreria con Salani dal 13 maggio &#039;La crepa del silenzio&#039; di Javier Castillo. Staten Island, 1981. La bicicletta di Daniel Miller viene trovata abbandonata vicino a casa sua. Ma del bambino, nessuna traccia. Trent&#039;anni dopo, la reporter investigativa Miren Triggs segue una pista che la porta alla terrificante scoperta di un corpo con le labbra sigillate. Insieme a Jim Schmoer, suo ex professore di giornalismo e ormai pi\u00f9 che un amico, cerca di scoprire cosa collega i due casi; nel farlo, aiutano Ben Miller, il padre di Daniel, un ex ispettore dell&#039;FBI che non si \u00e8 mai arreso a quel vuoto straziante, a ricostruire per l&#039;ultima volta la scomparsa del figlio, addentrandosi in un enigma in cui l\u2019eco del passato risuona negli errori del presente e i ricordi diventano inganni.\u00a0Solo il silenzio rimane il rifugio intoccabile di quell\u2019innocenza tradita, ma l\u2019istinto di Miren coglie una crepa da inseguire a ogni costo prima che si richiuda. Javier Castillo torna a tenere in ostaggio i lettori con una nuova indagine di Miren Triggs, la protagonista della Ragazza di neve e Il gioco dell\u2019anima. Un thriller che non d\u00e0 tregua, in cui le vecchie ferite riaffiorano come segreti mai svelati: una sinfonia oscura e vibrante, squarciata dalla forza dolorosa e liberatoria della verit\u00e0.\u00a0&#8212;culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria presentata questa settimana dall&#039;AdnKronos.\u00a0 Simonetta Agnello Hornby torna in libreria con &#039;Con la giustizia in testa&#039; pubblicato da Mondadori. 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