{"id":86217,"date":"2025-05-08T18:35:51","date_gmt":"2025-05-08T16:35:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=86217"},"modified":"2025-05-08T18:35:51","modified_gmt":"2025-05-08T16:35:51","slug":"rebuild-2025-verso-un-manifesto-strategico-per-la-trasformazione-del-real-estate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=86217","title":{"rendered":"REbuild 2025, verso un Manifesto strategico per la trasformazione del Real Estate"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con oltre 80 relatori intervenuti, 16 conferenze, 4 workshop, si \u00e8 chiusa a Riva del Garda l\u2019undicesima edizione di Rebuild, l\u2019evento dedicato all\u2019innovazione sostenibile dell\u2019ambiente costruito, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi. L&#039;apputnamento ha visto 30 aziende partner, 4 start up, 13 enti patrocinatori nazionali e 8 territoriali, 17 media partner, 4 partner scientifici, il contributo della Provincia autonoma di Trento e oltre 600 partecipanti sono i numeri salienti di REbuild 2025. Annunciati i punti chiave per la stesura del \u2018Manifesto per il futuro delle costruzioni\u2019, risultato di \u201cuno sforzo di intelligenza collettiva al servizio della comunit\u00e0\u201d.\u00a0E&#039; stata &#8211; si sottolinea in una nota &#8211; un\u2019edizione speciale di REbuild, un evento che, ancora una volta, ha saputo evolversi nel layout, nel programma, nell\u2019organizzazione degli spazi, dei convegni, dei workshop, dei contenuti. E, soprattutto, nell\u2019obiettivo di elaborare una guida concreta per l\u2019evoluzione del Real Estate italiano, gettando le basi per un \u2018Manifesto\u2019 delle costruzioni da condividere con tutti gli attori delle filiere, gli stakeholder del comparto e i policy maker.\u00a0Un Manifesto le cui basi sono state presentate alla chiusura dell\u2019evento, frutto del lavoro dei workshop e degli spunti principali emersi dagli incontri. La prima giornata ha dato inizio alla panoramica articolata sulle sfide e le opportunit\u00e0 legate ai grandi driver del cambiamento \u2013 ESG, Costruzioni, Materiali, Energia e Digitale. I convegni e i workshop hanno affrontato temi chiave come l\u2019affordability abitativo, la digitalizzazione dei processi costruttivi, l\u2019equit\u00e0 urbana legata alla sostenibilit\u00e0 ambientale, l\u2019uso di materiali bio-based e le nuove frontiere energetiche, tra cui idrogeno e nucleare, e alla loro integrazione possibile. Particolare attenzione \u00e8 stata riservata ai Distretti a Energia Positiva, alla rigenerazione del patrimonio esistente e al ciclo di vita dei materiali, in un\u2019ottica di economia circolare e riduzione dell\u2019impronta ambientale, favorita anche dalla integrazione di impianti e sistemi all\u2019interno degli immobili.\u00a0In chiusura della giornata, le start up selezionate per REbuild 2025 hanno presentato soluzioni innovative puntando su tecnologie digitali e intelligenza artificiale: strumenti per ottimizzare la progettazione di arredi riducendo sprechi e costi, sistemi IoT di illuminazione adattiva per migliorare il benessere e l\u2019efficienza energetica, piattaforme B2B SaaS che automatizzano il sourcing e la negoziazione con i fornitori, e assistenti AI capaci di centralizzare i dati di progetto, aumentando produttivit\u00e0 e ritorno sugli investimenti.\u00a0La seconda giornata ha consolidato la riflessione su scala sistemica, approfondendo il tema della misurazione della sostenibilit\u00e0, con un focus particolare sulla componente sociale degli ESG, ancora poco esplorata ma sempre pi\u00f9 centrale. I lavori si sono aperti con un confronto sulle metriche e le strategie per affinare gli strumenti di valutazione, proseguendo con l\u2019analisi dei modelli collaborativi tratti dall\u2019industria spaziale italiana e delle nuove politiche per la transizione ecologica. In parallelo, i partecipanti hanno indagato l\u2019evoluzione digitale nella filiera dell\u2019edilizia, le opportunit\u00e0 di decarbonizzazione per cittadini e imprese, le applicazioni del Contech in cantiere, fino ai casi concreti di progettazione ESG-oriented. Ricchi di spunti anche l\u2019incontro sulle \u2018miniere urbane\u2019 e l\u2019integrazione dei cicli produttivi, che ha acceso i riflettori sulle potenzialit\u00e0 dell\u2019economia circolare nelle costruzioni.\u00a0\u201cAbbiamo identificato dei punti di partenza di un Manifesto che non vuole essere assolutamente uno strumento di marketing per diffondere le nostre idee \u2013 spiega Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi -, quanto un insieme di punti che mettono a terra ci\u00f2 che dovr\u00e0 occupare la nostra attenzione e il nostro lavoro nei prossimi mesi in attesa di REbuild 2026, aprendo un confronto con tutta la comunit\u00e0 del Real Estate e uno scambio con la politica e le istituzioni\u201d.\u00a0\u201cL\u2019obiettivo era individuare argomenti chiave sui impostare il lavoro nostro, della comunit\u00e0 di REbuild e di tutto il comparto, seguendo un principio \u2013 ha sottolineato Ezio Micelli, Presidente del Comitato Scientifico di REbuild e Professore ordinario all\u2019Universit\u00e0 IUAV di Venezia: si tratta di un impegno interno della comunit\u00e0 di REbuild ma anche esterno ad essa, orientato alla generazione di valore e di valori che sono alla base di una transizione giusta, equa e sostenibile nel suo senso pi\u00f9 pieno. Il cambiamento del Real Estate italiano deve passare attraverso tecnologia, sensibilit\u00e0 ambientale e inclusione sociale\u201d.\u00a0Sono 4 i pilastri su cui si reggeranno i punti del Manifesto, pensato come proposta di una visione strategica condivisa che accompagni il settore verso modelli pi\u00f9 sostenibili, innovativi e inclusivi.\u00a0<br \/>\nTransizioni integrate<br \/>\n\u00a0Anzitutto, la necessit\u00e0 di dare alla transizione una declinazione al plurale: essa \u00e8 economica, energetica, sociale, demografica, sostenibile e molto altro, allo stesso tempo. \u00c8 necessario mettere in relazione le diverse transizioni e farle procedere su un unico binario. Come \u00e8 emerso nei confronti tra i partecipanti, ci sono territori che hanno priorit\u00e0 diverse e lontane dal tema dell\u2019efficientamento energetico e da considerazioni puramente ambientali: ad esempio, le comunit\u00e0 che soffrono l\u2019indebolimento demografico e lo spopolamento, reclamano uno sviluppo che deve tenere in considerazione anche i temi della sostenibilit\u00e0, ma necessitano di un\u2019idea di futuro che non pu\u00f2 prescindere dalle peculiarit\u00e0 del luogo. Il tema \u00e8 dunque considerare la priorit\u00e0, nelle diverse transizioni, e costruire un\u2019idea di sviluppo che faccia proprio il percorso che della transizione fa un valore e non un disvalore.\u00a0Produttivit\u00e0 per l\u2019inclusione abitativa\u00a0In secondo luogo, il processo di ammodernamento dell\u2019ambiente costruito non pu\u00f2 pi\u00f9 essere affidato a generiche parole d\u2019ordine oppure a rinvii a bonus e altri sussidi. Il tema della produttivit\u00e0 delle costruzioni va riconsiderato non tanto e non solo per una istanza di crescita economica e di sicuro profitto per le imprese. Questo passaggio va ripensato come strumento per democratizzare l\u2019accesso al bene primario della casa, per sostanziare il diritto alla casa soprattutto a favore di alcune fasce di popolazione che presentano fragilit\u00e0 di vario genere. Case che siano, nel loro valore di mercato, commisurate alle possibilit\u00e0 che gli italiani oggi hanno nel loro budget. La produttivit\u00e0 \u00e8 un modo con cui si riesce a democratizzare e rendere accessibile la casa, e lavorare su questo fronte diventa un tema ineludibile, come si fa in altri Paesi.\u00a0<br \/>\nIA come leva di cambiamento<br \/>\n\u00a0Terzo pilastro: l\u2019IA. Tema \u2018disruptive\u2019 della nostra epoca, l\u2019intelligenza artificiale per molti operatori \u00e8 fonte di preoccupazione. Negli incontri dedicati, per\u00f2, la questione \u00e8 stata ribaltata, indagando su cosa potrebbe davvero mettere in gioco l\u2019IA nel futuro dell\u2019ambiente costruito. Ci\u00f2 che \u00e8 emerso con forza \u00e8 il concetto che l\u2019IA potrebbe anzitutto diventare uno strumento eccezionalmente utile e adatto per snellire e velocizzare il quadro burocratico complesso che circonda, ingabbia e rallenta lo sviluppo del settore. Restituendo efficienza ed efficacia dei processi: sgombrato il campo da gran parte delle incombenze formali che non generano valore, gli attori della filiera potranno tornare a pensare alla progettazione in tutte le sue dimensioni, dalla realizzazione di buoni progetti \u2013 decarbonizzati, accessibili, sani e duraturi -, alla gestione intelligente del patrimonio costruito, capace di declinare le transizioni.\u00a0<br \/>\nValutazione sociale<br \/>\n\u00a0Quarto, il tema degli ESG, con particolare riferimento alle modalit\u00e0 di valutazione della dimensione Sociale. Una dimensione su cui non si \u00e8 lavorato adeguatamente, ma che \u00e8 sempre pi\u00f9 centrale nel dibattito pubblico, tra gli addetti ai lavori e sui tavoli della politica.\u00a0Davanti a esempi in cui le comunit\u00e0 sono in tutta evidenza apparse pi\u00f9 solide e ricche, \u00e8 emersa con grande rilievo la richiesta di elaborare un cruscotto di indicatori che restituisca la ricchezza e la complessit\u00e0 del valore che socialmente viene dato a un nuovo quartiere, a un nuovo intervento immobiliare, a una trasformazione, a una rigenerazione urbana. Cos\u00ec come \u00e8 stato possibile misurare scarti positivi di valore per quartieri e immobili dotati di superiore efficienza energetica, ora si pu\u00f2 e si deve iniziare a pensare che anche quella sociale sia una dimensione generatrice di valore e dunque misurabile e da misurare, con una precisa unit\u00e0 di riferimento per chi deve decidere se e come attivare un investimento, promuovere un progetto o effettuare altre operazioni sul territorio. Stabilito che, se non c\u2019\u00e8 misura, non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di miglioramento, si \u00e8 aperto il tema sulla responsabilit\u00e0 della produzione delle regole del gioco, sulla loro sintesi e attuazione. Che comunque non pu\u00f2 essere rimandata, perch\u00e9 per quanto complesso possa essere l\u2019insieme delle regole, \u00e8 necessario dare numeri e valori alle tante dimensioni del sociale che compongono, nel loro insieme, il tema delle transizioni e della sostenibilit\u00e0 a tuttotondo.\u00a0Unanime, dunque, il richiamo al concetto e alle declinazioni della transizione, che \u00e8 elemento costitutivo, e non accessorio, dello sviluppo del comparto. Uno sviluppo che nella produttivit\u00e0 deve trovare un propulsore per la generazione di valore e di accesso ai diritti fondamentali. Un processo che pu\u00f2 e deve essere sospinto dall\u2019aiuto delle nuove tecnologie, la cui contaminazione continua diventa portatrice di valore. Un valore che pu\u00f2 esprimersi solamente in una dimensione sociale nella quale si possano sostanziare, nel loro insieme, il tema delle transizioni e della sostenibilit\u00e0 a tuttotondo.\u00a0I messaggi emersi dai gruppi di lavoro di REbuild costituiscono la base di un impegno collettivo che guarda al futuro, favorendo la creazione di nuovi ecosistemi imprenditoriali e scenari economici e sociali. Essi sono le fondamenta sulle quali il Manifesto prender\u00e0 forma e costruir\u00e0 la propria architettura: un documento che sar\u00e0 il risultato di interazioni e scambi di idee e conoscenze da parte degli addetti ai lavori del mondo delle costruzioni, della finanza, dei servizi e della progettazione ai diversi livelli e impegnati su varie scale. Nel solco del \u2018Connect minds, enable innovation\u2019.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con oltre 80 relatori intervenuti, 16 conferenze, 4 workshop, si \u00e8 chiusa a Riva del Garda l\u2019undicesima edizione di Rebuild, l\u2019evento dedicato all\u2019innovazione sostenibile dell\u2019ambiente costruito, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":86218,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-86217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86217"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86217\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}