{"id":85731,"date":"2025-05-07T13:58:33","date_gmt":"2025-05-07T11:58:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=85731"},"modified":"2025-05-07T13:58:33","modified_gmt":"2025-05-07T11:58:33","slug":"david-donatello-riconoscimento-speciale-a-mattarella-per-i-70-anni-dei-premi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=85731","title":{"rendered":"David Donatello, riconoscimento speciale a Mattarella per i 70 anni dei premi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella va il David Speciale per i 70 anni dei premi David di Donatello per essere &quot;un punto saldo e per la sua affettuosa complicit\u00e0. Lo ringrazio per aver colto l&#039;omaggio del cinema italiano&quot;. Questo l&#039;annuncio di Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell\u2019Accademia del Cinema Italiano in occasione della tradizionale cerimonia dei candidati al Quirinale.\u00a0\u00a0&quot;Il cinema \u00e8 organo vitale delle nostre comunit\u00e0. Nei suoi molteplici generi, ha contribuito a raccontare la nostra storia, a scriverla, a interpretarla. Con emozioni e immagini, con verit\u00e0 e fantasia, con i volti che sono impressi nella nostra memoria. Il cinema ha contribuito a formare l\u2019identit\u00e0 degli italiani; ha aiutato a sviluppare una lingua comune, a far maturare una coscienza civica, e dunque a rafforzare le basi della nostra libert\u00e0 e della nostra democrazia&quot;, ha detto Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai &#039;David di Donatello&#039;.\u00a0\u00a0&quot;A pochi giorni dall\u2019ottantesimo della Liberazione -ha ricordato il Capo dello Stato- torna alla mente &#039;Roma citt\u00e0 aperta&#039;, capolavoro di Roberto Rossellini, che apr\u00ec la finestra su un\u2019Italia che voleva ripartire. In quel 1945 le risorse erano scarse, il Paese da ricostruire. In quell\u2019anno vennero prodotti soltanto 25 film. Ma il cinema ha subito ripreso a camminare velocemente insieme alla societ\u00e0. A camminare nella libert\u00e0. Presentando al mondo l\u2019originalit\u00e0 e la creativit\u00e0 italiana&quot;.\u00a0&quot;Nel &#039;65 &#039;Ieri, oggi, domani&#039; di Vittorio De Sica vinse il premio Oscar. Nel &#039;75 con &#039;Amarcord&#039; Federico Fellini si conferm\u00f2 maestro del cinema mondiale, rendendo universali volti e parole della sua Romagna. \u00c8 istruttivo sfogliare le pagine del nostro cinema, decennio dopo decennio. I David di Donatello contengono tutte queste pagine. Sono parte della storia della Repubblica. Con i momenti pi\u00f9 belli, con le difficolt\u00e0, con i sogni, con gli affanni. L\u2019albo d\u2019oro dei David -ha concluso Mattarella-contiene tesori che ci parlano ancora. \u00c8 un libro che arriva ai giorni nostri, che continua a essere scritto con nuove opere, nuovi interpreti, creazioni che conquistano pubblico e critica&quot;.\u00a0&quot;Anche quest\u2019anno va sottolineato che le sale cinematografiche soffrono una pericolosa erosione che le sta sottraendo a citt\u00e0 e quartieri. Circostanze obiettive penalizzano i gestori, ma non ci si pu\u00f2 rassegnare a logiche commerciali e di mercato che non tengono adeguatamente in considerazione il cinema, inteso anche come valore sociale, come occasione di incontro, di ritrovo, di condivisione. Le istituzioni \u2013sia nazionali sia locali- hanno la responsabilit\u00e0 di governare questi processi&quot;, ha affermato ancora.\u00a0&quot;\u00c8 un tema che riguarda l\u2019intero campo dell\u2019arte, della cultura, dello spettacolo: anche il teatro, la danza, la musica &#8211; ha ricordato il capo dello Stato &#8211; esprimono qualit\u00e0 e talento, sovente straordinari, e il loro proporsi a pubblici pi\u00f9 limitati non pu\u00f2 essere motivo di penalizzazione&quot;.\u00a0&quot;Occorre rilanciare le produzioni, e farlo in modo da restituire dinamicit\u00e0 ed equit\u00e0 al sistema. Vi sono incertezze normative che non aiutano i produttori indipendenti, n\u00e9 gli autori pi\u00f9 giovani. Problemi che vanno affrontati anche per evitare che si raffreddi l\u2019interesse di produzioni estere, tornate nei nostri studi perch\u00e9 hanno visto nell\u2019Italia un grande polo del cinema europeo. \u00c8 auspicabile che istituzioni e componenti del cinema intensifichino il dialogo e cerchino soluzioni&quot;, ha affermato ancora.\u00a0&quot;Oggi possiamo registrare che il cinema ha vinto la sfida della interdipendenza o, se si vuole, dell\u2019integrazione con altre piattaforme, quella della &#039;contaminazione&#039; con altri linguaggi. Ha elaborato nuovi canoni, ha inventato nuovi generi, non \u00e8 rimasto uguale a s\u00e9 stesso, \u00e8 stato capace di portare la sua cultura narrativa e l\u2019esperienza maturata nei decenni in un sistema audiovisivo pi\u00f9 ampio&quot;, ha detto ancora il capo dello Stato.\u00a0&quot;\u00c8 questo un processo &#8211; ha ricordato &#8211; che riguarda l\u2019estetica del cinema, il suo racconto, ma anche la parte industriale, dalla produzione alla distribuzione, alle sempre pi\u00f9 articolate modalit\u00e0 di fruizione. Oggi \u00e8 impensabile il futuro del cinema senza gli apporti e le sfide delle multi-piattaforme. Ma la cultura e la professionalit\u00e0 proprie del cinema, inalterate, restano essenziali per la qualit\u00e0 che \u00e8 in grado di fornire&quot;. \u00a0&quot;Abbiamo messo a disposizione una squadra di 30 tecnici dedicati ad accelerare il processo di erogazione basato sui diritti acquisiti da coloro che hanno ottenuto il riconoscimento degli incentivi e ci stiamo dotando di risorse ulteriori per dare le risposte pi\u00f9 tempestive, perch\u00e9 quella tra il ministero della Cultura e il cinema non pu\u00f2 che essere una storia d\u2019intesa e d&#039;amore&quot;. A dirlo \u00e8 il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in occasione della tradizionale cerimonia al Quirinale.\u00a0&quot;Abbiamo il dovere di un confronto finalizzato a dare risposte positive e realistiche, a un settore rispetto a cui le incomprensioni spesso &#8211; prosegue Giuli &#8211; hanno sopravanzato la reale qualit\u00e0 e quantit\u00e0 degli accordi stabiliti con tutti i soggetti interessati. Per questo sono qui a rappresentare il ministero nelle sue migliori intenzioni per tutto ci\u00f2 che riguarda un sistema che ha bisogno di essere riconfigurato, come da richiesta proveniente dal settore stesso, e che trova in noi ascolto ma anche fermezza nel misurare la regolarit\u00e0 di ogni procedura, la tempestivit\u00e0 e la trasparenza di ogni erogazione di incentivi e di qualsiasi forma di incoraggiamento non soltanto economico&quot;.\u00a0Per il ministro &quot;non dobbiamo nasconderci che l&#039;industria cinematografica italiana ha vissuto e sta vivendo un momento di precariet\u00e0, talvolta di confusione, rispetto a cui il ministero della Cultura agisce di conseguenza, recependo ci\u00f2 che la parte pi\u00f9 consapevole, generosa e dialogante del settore richiede alle istituzioni pubbliche&quot;. \u00c8 del resto &quot;necessario un discorso di verit\u00e0 sul sostegno possibile alla produzione; sui bisogni della promozione; sulla tutela del sistema cinema dalla concorrenza internazionale dei grandi attori multinazionali. Ogni forma di dialogo e di confronto ha sempre prodotto, tra le persone ispirate dalla concordia, dei risultati tangibili che si ritrovano nelle nostre leggi sul cinema. Da ultimo, il recente decreto correttivo sul Tax Credit che ha recepito favorevolmente molte delle istanze di coloro che nel settore hanno bisogno soprattutto di certezze, di trasparenza, di chiarezza nelle procedure&quot;.\u00a0\u00a0&quot;Caro presidente Mattarella l&#039;emozione di questo appuntamento con lei \u00e8 uno dei momenti piu attesi dall&#039;intera comunit\u00e0 del cinema&quot;. Cos\u00ec Piera Detassis. &quot;Il sostegno pubblico al cinema italiano \u00e8 vitale per garantire il lavoro, per i valori che riusciamo a veicolare ed esportare, per sostenere l&#039;indipendenza delle produzioni e del cinema in sala&quot;, ha aggiunto.\u00a0I David festeggiano 70 anni e &quot;se dovessi dare un titolo a questa edizione sarebbe &#039;l&#039;arte della crescita&#039;. Per la prima volta nella cinquina del Miglior film e Miglior regia ci sono tre donne, Francesca Comencini, Valeria Golino e Maura Delpero&quot;. E non solo. Tra i candidati &quot;ci sono storie di donne che si raccontano, si ribellano e dicono di no, pretendendo che quel &#039;no&#039; sia percepito come tale&quot;. Ma &quot;la fotografia di questa edizione si compone anche di piccoli racconti morali, autobiografici e del passato (come &#039;Berlinguer &#8211; La grande ambizione&#039;, ndr), non rinunciando allo sguardo sulll&#039;attualit\u00e0, dal conflitto a Gaza all&#039;Ucraina&quot;. Senza dimenticare &quot;che questa \u00e8 un&#039;edizione ci sono tanti giovani volti e tanti autori&quot;.\u00a0Nel suo discorso, Detassis ha ricordato Papa Francesco prendendo in prestito le sue parole pronunciate nel 2023: &quot;Il lavoro del cinema, il lavoro dell\u2019arte \u00e8 fare l&#039;armonia nelle differenze e non annientarle, non uniformare le differenze, ma armonizzare, allora capiamo cosa sia la bellezza. L&#039;arte non \u00e8 lusso &#8211; dichiarava Bergolgio &#8211; ma \u00e8 una necessit\u00e0 scomoda. E cos\u00ec deve essere. In un mondo sempre pi\u00f9 superficiale, il grande rischio \u00e8 perdere lo stupore&#039;, ripartiamo da qui &#8211; dice Detassis &#8211; dall&#039;arte come stupore&quot;, conclude.\u00a0\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella va il David Speciale per i 70 anni dei premi David di Donatello per essere &quot;un punto saldo e per la sua affettuosa complicit\u00e0. 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