{"id":85578,"date":"2025-05-06T18:37:17","date_gmt":"2025-05-06T16:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=85578"},"modified":"2025-05-06T18:37:17","modified_gmt":"2025-05-06T16:37:17","slug":"al-via-i-lavori-di-rebuild-2025-la-sfida-del-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=85578","title":{"rendered":"Al via i lavori di Rebuild 2025, la sfida del digitale"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sono 24 milioni le case degli italiani costruite prima degli anni Ottanta, ossia i due terzi. Il 50% del patrimonio abitativo complessivo \u00e8 nelle classi F e G. A ci\u00f2 vanno sommati gli edifici pubblici e gli uffici. \u00c8 in questi numeri che si sostanzia l\u2019entit\u00e0 del lavoro di riqualificazione energetica e strutturale ancora da fare in un orizzonte temporale ormai stretto. Una prospettiva dettata dal sentire comune attento alle questioni ambientali, dagli step della direttiva europea sulle \u2018case green\u2019 e da una domanda di mercato sempre pi\u00f9 selettiva su qualit\u00e0 dell\u2019immobile e mantenimento del suo valore nel tempo. Attraverso un percorso articolato tra i macro temi di Rebuild 2025 (Centro Congressi Riva del Garda, 6-7 maggio), ossia Esg, Costruzioni, Materiali, Energia e Digitale, sono gi\u00e0 emerse nella giornata di apertura una serie di visioni, strumenti e soluzioni adottate in grado di dare un contributo decisivo verso il cambiamento. Una convergenza importante, frutto della condivisione di tecniche e saperi che \u00e8 alla base di questa edizione.\u00a0 \u201cConnettere le menti &#8211; ha affermato in apertura Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi &#8211; significa creare relazioni che portano allo sviluppo di questo settore e accelerano il percorso verso la decarbonizzazione\u201d. Riprendendo i temi principali affrontati nelle passate edizioni, temi che hanno reso noto Rebuild per le sue \u2018incursioni pionieristiche nella sostenibilit\u00e0 e nell\u2019innovazione\u2019, ha poi affermato: \u201cLe sfide che lanciamo quest\u2019anno riguardano il grande tema del digitale. Non dobbiamo spaventarci di fronte all&#039;applicazione dell&#039;intelligenza artificiale, dei moderni metodi di costruzione e di tutta una serie di tecnologie che ci sono ora a disposizione, perch\u00e9 possono facilitare lo sviluppo e l&#039;efficientamento dei processi. Inoltre, la loro implementazione \u00e8 in realt\u00e0 molto pi\u00f9 accessibile di quello che si possa pensare\u201d. \u00a0\u201cIl titolo dell\u2019edizione 2025 di Rebuild, \u2018Connettere le menti per abilitare l\u2019innovazione\u2019, nasce dalla consapevolezza, maturata in questi anni, che il processo dell\u2019innovazione \u00e8 complesso, non sempre lineare e che ha bisogno di un\u2019intelligenza ampiamente distribuita e condivisa\u201d, ha affermato Ezio Micelli, presidente Comitato Scientifico di Rebuild e professore ordinario all\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia. Che ha aggiunto: \u201cAbbiamo sempre immaginato che l\u2019innovazione delle imprese potesse generare valore per le aziende stesse e per le comunit\u00e0. A Rebuild tutti siamo portatori di una quota di sapere astratto, di saper fare concreto, di intelligenza e di competenza. Il focus sull\u2019innovazione va nella direzione del miglioramento dell\u2019efficienza e della produttivit\u00e0 del comparto in chiave sostenibile, con risultati apprezzabili anche in ambito sociale. Non ci sono altre prospettive\u201d.\u00a0 Il confronto sulla necessaria trasformazione del patrimonio immobiliare italiano si \u00e8 focalizzato sia sulle iniziative di rinnovamento \u2018hard\u2019 del sistema industriale, sia sulle prospettive di sviluppo offerte dalla sinergia tra forme di intelligenza diverse e complementari, mettendo in luce i frutti della collaborazione tra saperi e i risultati dell\u2019interazione tra uomo e tecnologie (Ai, digitalizzazione, machine learning, big data, cantieristica, materiali). Un fronte, quello tecnologico, in grado di sviluppare potenzialit\u00e0 dirompenti sia nel rendere obsolete le soluzioni pregresse, sia nel cambiare le regole del gioco. Come riportato da Assoimmobiliare, il digitale \u00e8 un elemento sempre pi\u00f9 pervasivo, ma nel comparto delle costruzioni il tasso di digitalizzazione delle aziende non arriva al 10%: per questo occorre accelerare, affinch\u00e9 vengano recepite e sviluppate tutte le potenzialit\u00e0 di crescita del comparto. \u00a0Secondo un recente studio, infatti, con l\u2019impiego di tecniche e tecnologie innovative, l\u2019insieme di attivit\u00e0 di costruzione, sviluppo, gestione e valorizzazione degli asset immobiliari potr\u00e0 generare circa 535 miliardi di euro di ricchezza del nostro Paese entro 10 anni, per arrivare fino a 800 miliardi nel 2050. In questo quadro, \u00e8 fondamentale che gli stakeholder del comparto si facciano promotori di collaborazione e sinergie, superando il panorama tradizionale fatto di frammentazione e competizione. \u201cCome community di Rebuild &#8211; sono le parole di Ezio Micelli &#8211; abbiamo la responsabilit\u00e0 di individuare le priorit\u00e0 e i punti salienti verso cui indirizzare la riflessione collettiva. Con la piena consapevolezza che per fare un passo in avanti dobbiamo coinvolgere le istituzioni, alle quali offriremo il Manifesto per il futuro delle costruzioni\u201d. \u00a0\u201cOggi pi\u00f9 che mai, innovazione e sostenibilit\u00e0 devono andare di pari passo con l\u2019inclusione sociale e la qualit\u00e0 dell\u2019abitare &#8211; ha dichiarato l&#039;assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell&#039;Autonomia della Provincia autonoma di Trento, Simone Marchiori &#8211; \u00c8 in luoghi come questo, dove il sapere tecnico incontra la responsabilit\u00e0 pubblica, che si costruisce un domani in cui ogni persona possa trovare una casa degna, efficiente e integrata nel territorio. Il \u2018Manifesto\u2019 sar\u00e0 un prezioso strumento per orientare politiche concrete, condivise e lungimiranti\u201d. \u00a0 Nell\u2019arco della prima giornata di lavoro, i vari tavoli si sono confrontati su esperienze di affordability abitativo, sulla importanza della digitalizzazione nel riordino dei processi delle filiere, sulla green equity in ambito urbano. Focus sull\u2019utilizzo di materiali bio-based per una decarbonizzazione efficace e un benessere abitativo migliore: benessere che passa attraverso nuove tecnologie e modelli progettuali in grado di dare ulteriore valore, anche economico, al costruito. Spazio anche alla ricerca e all\u2019utilizzo di fonti energetiche nuove, alternative e integrabili, tra cui il nucleare e l\u2019idrogeno, alla connessione di impianti e sistemi per il miglioramento del benessere abitativo, ai Distretti a Energia Positiva (presenti anche in Italia), e al ciclo di vita dei materiali utilizzati in ambito costruttivo. \u00a0A fine giornata, spazio all\u2019alto tasso di innovazione portato dalle start up selezionate per questa edizione di Rebuild. In estrema sintesi, sono state presentate soluzioni d\u2019avanguardia per il comparto come tecnologie digitali e Ai che ottimizzano scelta, manutenzione e riuso di arredi, riducendo sprechi e costi fino al 30%; sistemi Iot di illuminazione adattiva Ai-driven che migliorano benessere e produttivit\u00e0, riducendo consumi energetici e inquinamento; soluzioni B2B Saas basate su Ai che semplificano la ricerca e negoziazione con fornitori, automatizzando il processo e migliorando il potere contrattuale; assistenti Ai che automatizzano la gestione dei dati nei progetti edilizi, centralizzando informazioni da diverse fonti e fornendo raccomandazioni in tempo reale, migliorando la produttivit\u00e0, riducendo gli errori e massimizzando il Roi.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sono 24 milioni le case degli italiani costruite prima degli anni Ottanta, ossia i due terzi. 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