{"id":84707,"date":"2025-05-02T13:58:11","date_gmt":"2025-05-02T11:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=84707"},"modified":"2025-05-02T13:58:11","modified_gmt":"2025-05-02T11:58:11","slug":"favismo-per-400mila-italiani-rischi-anche-da-farmaci-e-infezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=84707","title":{"rendered":"Favismo per 400mila italiani, rischi anche da farmaci e infezioni"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A maggio sono un piatto tipico della tradizione da cui per\u00f2 si devono tenere lontani circa, si stima, 400 mila italiani per i quali rappresentano un pericolo. Sono le fave, la cui ingestione pu\u00f2 causare gravi reazioni nelle persone che soffrono di favismo, condizione genetica che riguarda lo 0,4% della popolazione italiana continentale, ma che in Sardegna supera il 14% con punte del 25% nella provincia di Cagliari, e l&#039;1% in Sicilia. \u00a0&quot;Nelle persone portatrici di questa alterazione genetica il problema nasce con l&#039;ingestione di alcune sostanze presenti nelle fave ma che possono trovarsi in alcuni farmaci, soprattutto gli antimalarici, ben segnalati e noti a medici e pazienti. Ma anche le infezioni possono scatenare una sintomatologia del tutto simile&quot;, spiega all&#039;Adnkronos Salute Marco Silano, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell&#039;Istituto superire di Sanit\u00e0 (Iss). \u00a0Sul piano scientifico il favismo &#8211; difetto enzimatico umano tra i pi\u00f9 comuni che colpisce nel mondo 500 milioni di persone &#8211; nasce dalla mancanza della funzione di un enzima (che facilita le reazioni chimiche dell&#039;organismo), il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD). Questa condizione ha in s\u00e9 il rischio, nel caso si ingeriscano le sostanze contenute nelle fave, di innescare una anemia acuta non immune: ovvero la distruzione improvvisa dei globuli rossi. L&#039;anemia acuta del favismo, legata alla crisi emolitica, si manifesta con stanchezza, febbre, tachicardia, dolori addominali, urine scure e ittero. Sintomi che possono presentarsi da poche ore a 1-3 giorni dopo l&#039;ingestione delle fave, l&#039;esposizione ad alcuni farmaci, la comparsa di infezioni. \u00a0&quot;Si tratta una malattia genetica di cui dopo la diagnosi &#8211; rassicura Silano &#8211; si possono prevenire gli effetti perch\u00e9 \u00e8 solo l&#039;ingestione di queste molecole a scatenare la crisi emolitica. Non ci sono prove scientifiche che l&#039;inalazione dei pollini sia un rischio&quot;. Insomma, \u00e8 un falso mito che la sola presenza in un locale di fave sia pericolosa per chi soffre di favismo. &quot;L&#039;importante per chi ha questa alterazione \u00e8 non mangiare fave o assumere alcuni tipi di farmaci che, in ogni caso, sono prescritti dal medico che si accerta di eventuali incompatibilit\u00e0&quot;. Le crisi emolitiche sono sicuramente ad alto rischio per i pazienti ma, conclude Silano, &quot;esiste la terapia e va fatta in ospedale&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A maggio sono un piatto tipico della tradizione da cui per\u00f2 si devono tenere lontani circa, si stima, 400 mila italiani per i quali rappresentano un pericolo. 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