{"id":84392,"date":"2025-04-30T15:43:00","date_gmt":"2025-04-30T13:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=84392"},"modified":"2025-04-30T15:43:00","modified_gmt":"2025-04-30T13:43:00","slug":"moioli-loro-ai-mondiali-chiusura-di-un-cerchio-ora-voglio-godermi-milano-cortina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=84392","title":{"rendered":"Moioli: &#8220;L&#8217;oro ai Mondiali chiusura di un cerchio, ora voglio godermi Milano Cortina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La svolta si lega a un incontro casuale e a un regalo fortunato. &quot;Prima di partire per i Mondiali, una ragazza in palestra mi ha regalato un braccialetto con una farfalla. In quel momento, sognavo di essere quell\u2019animale. Ma non una farfalla che vola, una che attacca&quot;. Michela Moioli lo racconta in esclusiva all\u2019Adnkronos e quasi si commuove dopo l\u2019ennesimo trionfo. La ragazza dei record dello snowboard azzurro ha archiviato un\u2019altra stagione da favola, chiudendo il cerchio di una carriera costellata di successi con l\u2019oro nel cross ai Mondiali di Engadina. \u201cPrima di scendere in pista me lo ripetevo come un mantra. E rivedevo la leggerezza e la potenza del battito di quelle ali. Si nota pure in qualche video della finale, in cui inquadrano il mio labiale. Era una sorta di dialogo interiore, per stare sul pezzo\u201d. \u00a0<br \/>\nMoioli \u00e8 tornata a volare per prendersi l\u2019unico titolo mancante nel suo palmares, dopo l\u2019oro olimpico del 2018 e tre Coppe del Mondo. Ma una caduta avrebbe potuto compromettere tutto&#8230;\u00a0\u00a0&quot;\u00c8 successo nel training. Un paio di giorni prima della finale, in un punto in cui sono andati gi\u00f9 tanti atleti. Mi ha obbligato a non pensare alle medaglie e ai risultati, ma a concentrarmi solo su me stessa. Cercando di gestire il dolore per arrivare in gara e provare a dare il meglio. Mi sono tolta tante aspettative di dosso, non volevo e non potevo pretendere troppo da me\u201d.\u00a0\u00a0<br \/>\nQual \u00e8 stata la chiave?\u00a0\u00a0\u201cUna caduta a due giorni dalla finale dei Mondiali non fa piacere. \u00c8 stato fastidioso, ma insieme alla squadra, al mio preparatore e al fisioterapista abbiamo gestito bene la situazione. Mi sono concentrata sull\u2019affrontare tutto a piccoli passi\u201d. \u00a0<br \/>\nCosa lascia una stagione cos\u00ec particolare?\u00a0\u00a0\u201cHo avuto momenti di difficolt\u00e0, non lo nascondo. Problemi fisici, ma anche personali. Situazioni abbastanza impegnative. Ci\u00f2 che mi porto dietro \u00e8 l\u2019aver imparato ad affrontare i problemi, a starci dentro senza scappare. Viverli nonostante la fatica mi ha permesso di andare avanti. Porter\u00f2 l\u2019insegnamento con me, perch\u00e9 nella vita certe situazioni capitano e aver imparato a navigare con consapevolezza \u00e8 una forza che in passato non avevo\u201d. \u00a0<br \/>\nL\u2019istantanea della stagione?\u00a0\u00a0\u201cDico il fotofinish dei Mondiali, lo scatto con cui ho conquistato l\u2019oro. Quella finale riassume Michela. Ho vissuto mesi in bilico, ma nella gara giusta sono riuscita a fare la cosa giusta nel momento giusto. Ed \u00e8 ci\u00f2 che resta. Penso anche alla foto di tutta la mia squadra sul podio e sorrido. Abbiamo tribolato parecchio, la medaglia \u00e8 stata la giusta ricompensa\u201d. \u00a0<br \/>\nIn una recente intervista al settimanale Sportweek ha parlato dei continui paragoni con il genere maschile per esaltare una grande prestazione sportiva femminile. Perch\u00e9 ha sottolineato questo aspetto?\u00a0\u00a0\u201cHo constatato una tendenza della nostra cultura, senza generalizzare. Siamo abituati a utilizzare il termine maschile come paragone, addirittura i miei allenatori mi dicono \u2018Vai forte come un uomo\u2019. Ecco, vorrei che un giorno a un bambino o a una bambina si dicesse \u2018Wow, scendi come Moioli\u2019. \u00c8 giusto che ci siano punti di riferimento non solo maschili\u201d. \u00a0<br \/>\nA proposito di bambini, tanti la guarderanno e sogneranno con lei alle prossime Olimpiadi.\u00a0\u00a0\u201cCon i Mondiali ho chiuso un cerchio, volevo la vittoria per completare il mio percorso da atleta. Ora arriver\u00f2 a Milano Cortina, la mia quarta Olimpiade, con molta pi\u00f9 serenit\u00e0. \u00c8 un cambiamento di approccio. Voglio godermela, non capita a tutti di giocarsi un evento cos\u00ec in casa. Poi, al cancelletto mi si chiuder\u00e0 la vena e vorr\u00f2 vincere. Stavolta prover\u00f2 a sfruttare la maturit\u00e0 e l\u2019esperienza che non avevo\u201d. \u00a0<br \/>\nLe gare di snowboard saranno a Livigno, che conosce molto bene.\u00a0\u00a0\u201cNon abbiamo ancora provato il percorso, perch\u00e9 stanno ultimando i lavori, ma mi auguro che a dicembre ci sia la possibilit\u00e0 di farlo. Per il resto, ho familiarit\u00e0 con il territorio e le sue piste, \u00e8 un vantaggio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la sensazione di stare a casa. In termini di atmosfera e logistica\u201d. \u00a0<br \/>\nFamiliarit\u00e0, in gara, significa anche visualizzazione. Che lavoro si fa in questo senso?\u00a0\u00a0\u201cIo di solito visualizzo la gara durante e dopo l&#039;inspection, prima delle prove e delle finali. \u00c8 un po&#039; fare la pista in anticipo. Sappiamo come funziona la psicologia, immaginare il gesto \u00e8 gi\u00e0 portare il corpo oltre. Cos\u00ec sembrer\u00e0 un film gi\u00e0 visto. \u00c8 fondamentale pensarsi sul tracciato, meglio se davanti agli avversari. Negli anni l\u2019ho imparato e oggi cerco di insegnarlo ai giovani, visto che non tutti conoscono questa tecnica\u201d. \u00a0<br \/>\nA proposito, le capita mai di dare consigli a chi vuole tuffarsi in questo sport?\u00a0\u00a0\u201c\u00c8 sempre bello trasmettere qualcosa, o almeno provarci. Anche se non \u00e8 facile trasferire l\u2019esperienza, il vissuto, le proprie conoscenze. Quando su 100 cose ne passano 5 o 6, \u00e8 gi\u00e0 un ottimo risultato. Con la mia compagna di squadra Lisa Francesia Boirai si \u00e8 creato  un bellissimo rapporto. \u00c8 molto pi\u00f9 giovane di me, ma penso di averle lasciato belle cose. Se qualche anno fa lo avessero fatto anche con me, di sicuro sarebbe stato pi\u00f9 facile\u201d. \u00a0<br \/>\nChi \u00e8 Michela Moioli fuori dalla pista?\u00a0\u00a0\u201cUna ragazza normale. Faccio cose straordinarie nello sport, ma anche noi atleti vogliamo trascorrere momenti di pace e tranquillit\u00e0 a casa. Io amo stare con le mie nipotine Aurora e Camilla, portare il cane a spasso, uscire con le amiche. E sono sempre una malata di sport. Non riesco a stare un giorno ferma, che sia bici, skate o surf. Ho la fortuna di condividere queste passioni con gli amici\u201d. \u00a0<br \/>\nE poi c\u2019\u00e8 lo studio, visto che frequenta la facolt\u00e0 di Scienze Motorie. Come si coniuga con la vita da sportiva professionista?\u00a0\u00a0&quot;Non \u00e8 facile, io sono iscritta a un programma dual career per atleti all&#039;Universit\u00e0 di Bergamo e c\u2019\u00e8 flessibilit\u00e0 per le date degli esami. Bisogna studiare sempre, ma ci sono periodi dell\u2019anno dove riesco di pi\u00f9, come l\u2019estate, e altri in cui non tocco libri per due o tre mesi. Dipende. Lo studio mi piace anche perch\u00e9 metto la testa su qualcosa che non riguarda per forza lo snowboard. Inoltre, il cervello va allenato. Come il fisico\u201d. \u00a0<br \/>\nCome vorrebbe sfruttare gli studi tra qualche anno?\u00a0\u00a0\u201cTrasmettendo la mia passione, ci\u00f2 che ho imparato in pista ma anche fuori. Collaboro gi\u00e0 con una scuola di sci a Bergamo e mi piacerebbe  fare con loro un bel progetto sullo snowboard, visto che hanno anche una struttura estiva che permette ai ragazzi di sciare tutto l\u2019anno con costi contenuti. Senza sottovalutare la parte di palestra e preparazione\u201d. \u00a0<br \/>\nDa Bormolini a Fischnaller, gli azzurri dello snowboard hanno vinto tutto in stagione. Come ha fatto l\u2019Italia a raggiungere questi livelli?\u00a0\u00a0\u201cL\u2019atleta va al cancelletto, ma dietro c\u2019\u00e8 una macchina che lavora tutto l\u2019anno. Lo snowboard alpino ha vissuto una stagione eccezionale e sono tutti fortissimi, forse proprio questo aiuta. Ci tiriamo uno con l\u2019altro e la competizione \u00e8 positiva. Spinge sempre a fare meglio\u201d. \u00a0<br \/>\nIl gruppo azzurro ha vissuto in queste settimane il grave infortunio di Federica Brignone. Vi siete sentite?\u00a0\u00a0\u201cNon ancora, credo che in questo momento abbia voglia e bisogno di stare con s\u00e9 stessa. Sta passando una cosa forte, ma sono convinta che trover\u00e0 il modo di venirne fuori alla grande\u201d. \u00a0<br \/>\nDi Brignone si \u00e8 parlato molto per il ruolo di portabandiera. Lei hai avuto l\u2019onore nel 2022&#8230;\u00a0\u00a0\u201cE non lo dimenticher\u00f2. A Pechino faceva un freddo cane, ma io ero sudatissima per l\u2019agitazione. Poi, alla consegna del tricolore, ho versato qualche lacrima e ho ripensato al mio percorso. \u00c8 stata una giornata impegnativa, ma memorabile\u201d. Magia delle Olimpiadi. (di Michele Antonelli)\u00a0&#8212;milano-cortina-2026\/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La svolta si lega a un incontro casuale e a un regalo fortunato. &quot;Prima di partire per i Mondiali, una ragazza in palestra mi ha regalato un braccialetto con una farfalla. 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