{"id":81254,"date":"2025-04-14T19:22:00","date_gmt":"2025-04-14T17:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=81254"},"modified":"2025-04-14T19:22:00","modified_gmt":"2025-04-14T17:22:00","slug":"sanita-risparmi-per-oltre-1-mld-lanno-con-stili-di-vita-sani-da-dieta-a-fumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=81254","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, risparmi per oltre 1 mld l&#8217;anno con stili di vita sani: da dieta a fumo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La prevenzione parte dagli stili di vita e c&#039;\u00e8 tanta strada ancora da fare per gli italiani. Si potrebbe risparmiare ben oltre 1 miliardo di euro l&#039;anno solo per i costi sanitari diretti con comportamenti sani, dalla dieta al fumo&quot;. E&#039; uno dei dati che emerge dal report presentato alla Facolt\u00e0 di Economia della sede di Roma dell&#039;Universit\u00e0 Cattolica per il lancio della nuova iniziativa Osservatorio sull&#039;Economia della Salute pubblica per il cambiamento del sistema sanitario italiano. Fondato dall&#039;Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) &#8211; Facolt\u00e0 di Economia, l&#039;Osservatorio &quot;ha l&#039;obiettivo di analizzare e monitorare in modo sistematico le abitudini e gli stili di vita della popolazione italiana, valutandone l&#039;impatto sulla spesa sanitaria nazionale. Per il futuro serve una &#039;prevenzione smart&#039; basata su interventi precoci, sulle strategie di salute comportamentale e su un accesso equo ai servizi sanitari&quot;. Si tratta della prima piattaforma in Italia che combina modellistica economica, innovazione sanitaria e scienze comportamentali.\u00a0Secondo gli esperti, &quot;la prevenzione \u00e8 la chiave per rimanere in salute e adottare stili di vita sani \u00e8 il primo pilastro di questo approccio. Oltre a migliorare la qualit\u00e0 della vita, ci\u00f2 comporta un risparmio economico significativo per il Paese: da un lato per la riduzione dei costi diretti legati all&#039;assistenza sanitaria, dall&#039;altro per il recupero di produttivit\u00e0, grazie a una popolazione pi\u00f9 attiva, presente e in buona salute. Basti pensare &#8211; \u00e8 stato ribadito &#8211; che solo con azioni di contrasto al fumo, agli alcolici, alla sedentariet\u00e0 e alla cattiva alimentazione si potrebbe risparmiare ben oltre 1 miliardo di euro l&#039;anno solamente per i costi sanitari diretti; cifre rilevanti, soprattutto in un periodo in cui gli effetti della pandemia e dei conflitti internazionali hanno indebolito il nostro sistema sanitario e ridotto la ricchezza delle famiglie e del Paese. Di conseguenza, si potrebbe attenuare la contrazione del rapporto tra la spesa sanitaria e il Pil nei prossimi anni, contribuendo a migliorare la sostenibilit\u00e0 del sistema&quot;. \u00a0In Italia &quot;il fumo continua a rappresentare una delle principali sfide per la salute pubblica, con una percentuale di fumatori pari a oltre il 19%, stabile da un decennio. In questo contesto &#8211; ricordano gli esperti &#8211; se met\u00e0 dei fumatori italiani modificasse le proprie abitudini consumo optando per prodotti alternativi senza combustione, si potrebbero ottenere risparmi significativi per il Servizio sanitario nazionale, che potrebbero superare i 700 milioni di euro all&#039;anno&quot;.\u00a0&quot;Inoltre, in Italia quasi il 3% della popolazione \u00e8 grande consumatore di alcol, con effetti devastanti sulla salute, come danni al fegato, problemi cardiaci, ipertensione e un maggiore rischio di tumori. Se 1 persona su 1.000 riducesse il consumo di alcol ai livelli raccomandati (massimo 2 unit\u00e0 al giorno per gli uomini, 1 per le donne), il Servizio sanitario nazionale potrebbe risparmiare 60 milioni di euro all&#039;anno. E poi ancora, anche la sedentariet\u00e0 rappresenta una sfida per il sistema sanitario italiano. Circa il 40% degli italiani non svolge alcuna attivit\u00e0 fisica, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesit\u00e0 e altre patologie come il cancro al colon, l&#039;ipertensione, l&#039;osteoporosi, la depressione e l&#039;ansia&quot;. \u00a0&quot;Le stime &#8211; si legge nel report &#8211; evidenziano che, se 1 persona su 100 iniziasse a praticare almeno 150 minuti di attivit\u00e0 fisica moderata a settimana, il risparmio per il sistema sanitario potrebbe essere di 223 milioni di euro all&#039;anno. Quanto alla dieta, la cattiva alimentazione, combinata con alti livelli di zucchero nel sangue e ipertensione, contribuisce all&#039;aumento del carico di malattie croniche in Italia. Ogni italiano consuma 32 kg di zucchero all&#039;anno, pari a 22 zollette di zucchero al giorno (2021), posizionando gli italiani al 48esimo posto nel mondo. Si tratta di una cifra mai vista prima e di un aumento dei consumi del 135% dagli anni &#039;60. Sempre nel 2021, 109.000 italiani sono morti prematuramente a causa di un&#039;alimentazione non sana&quot;. \u00a0Il suggerimento degli esperti \u00e8 che &quot;la prevenzione deve diventare smart e coinvolgere i cittadini: ad esempio, si pu\u00f2 disincentivare il consumo di cibi zuccherati con una tassazione progressiva che cresce al crescere della percentuale di zucchero; oppure si pu\u00f2 pensare all&#039;integrazione dell&#039;educazione alimentare nel curriculum scolastico, dalla scuola primaria a quella secondaria. Gli studenti partecipano a lezioni pratiche e teoriche che insegnano i principi di una dieta equilibrata, promuovendo scelte salutari senza imporre restrizioni&quot;.\u00a0L&#039;Osservatorio sull&#039;Economia della Salute pubblica per il cambiamento del sistema sanitario italiano &quot;\u00e8 composto da un team multidisciplinare di accademici di alto livello, esperti di politiche e leader di pensiero, sia italiani che internazionali&quot;, spiega Giuseppe Arbia, direttore dell&#039;Altems. L&#039;Osservatorio &quot;fornir\u00e0 consulenza ai politici per tradurre la ricerca in azione e migliorare l&#039;efficienza e l&#039;efficacia del sistema sanitario. La piattaforma punta a soluzioni che mirino all&#039;intervento precoce, a nuove strategie di salute comportamentale e a soluzioni innovative come l&#039;intelligenza artificiale e la digital health. L&#039;obiettivo \u00e8 offrire una consulenza diretta ai politici per tradurre la ricerca in azione e passare a un sistema efficiente, efficace e pi\u00f9 stabile. La nostra nazione dovr\u00e0 passare da un modello di assistenza sanitaria reattivo e basato sul trattamento a un approccio sistemico e proattivo in cui l&#039;intervento precoce, le strategie di salute comportamentale e le soluzioni innovative siano prioritarie&quot;.\u00a0L&#039;Osservatorio, precisa Francesco Moscone della Brunel Business School e dell&#039;Universit\u00e0 Ca&#039; Foscari di Venezia, &quot;sar\u00e0 coordinato da un comitato scientifico composto da esperti multidisciplinari nei campi dell&#039;economia sanitaria, della statistica, dell&#039;econometria e della sanit\u00e0 pubblica. Il team multidisciplinare comprende accademici di alto livello, esperti di politiche e leader di pensiero, sia italiani che internazionali. L&#039;inclusione di esperti stranieri garantisce che le migliori pratiche globali informino le raccomandazioni dell&#039;Osservatorio, consentendo al contempo all&#039;Italia di adattare strategie collaudate ai suoi specifici contesti culturali, economici e sociali&quot;.\u00a0&quot;L&#039;Osservatorio fornir\u00e0 analisi basate sui dati, orientamenti politici, commenti di esperti ed eventi pubblici per informare i responsabili delle decisioni, definire le politiche sanitarie e coinvolgere il pubblico in discussioni basate su dati concreti. La creazione di un sistema sanitario orientato alla prevenzione riduce i costi sanitari aumenta la produttivit\u00e0 della forza lavoro e stabilizza le finanze pubbliche, garantendo una popolazione pi\u00f9 sana e un&#039;economia italiana pi\u00f9 competitiva. E&#039; una grande sfida, ma possiamo raggiungerla, se i migliori esperti lavorano fianco a fianco&quot;, assicurano Arbia e Moscone. Inoltre, l&#039;Osservatorio &quot;immagina un modello sanitario che allontani l&#039;Italia da un&#039;assistenza reattiva, basata sul trattamento, e la orienti verso un approccio sistemico e preventivo. Questa trasformazione richiede riforme politiche mirate, collaborazione intersettoriale e un approccio basato sui dati, affinch\u00e9 la prevenzione sanitaria non sia solo un ideale, ma una componente fondamentale del sistema sanitario italiano&quot;.\u00a0&quot;Attualmente &#8211; osservano gli esperti &#8211; il sistema sanitario italiano si confronta con inefficienze, disuguaglianze regionali, carenza di personale e un&#039;eccessiva dipendenza dall\u2019assistenza ospedaliera. Sebbene l&#039;aspettativa di vita rimanga tra le pi\u00f9 alte d&#039;Europa, le malattie prevenibili come le patologie cardiovascolari, l&#039;obesit\u00e0 e il diabete sono in aumento, contribuendo all&#039;incremento dei costi sanitari a lungo termine. Un approccio di prevenzione intelligente potrebbe invertire questa tendenza, ponendo l&#039;accento sull&#039;intervento precoce, sulle strategie di salute comportamentale e su un accesso equo ai servizi sanitari&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La prevenzione parte dagli stili di vita e c&#039;\u00e8 tanta strada ancora da fare per gli italiani. 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