{"id":81115,"date":"2025-04-14T12:34:46","date_gmt":"2025-04-14T10:34:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=81115"},"modified":"2025-04-14T12:34:46","modified_gmt":"2025-04-14T10:34:46","slug":"giornata-emofilia-fedemo-donne-spesso-non-adeguatamente-assistite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=81115","title":{"rendered":"Giornata emofilia, Fedemo: &#8220;Donne spesso non adeguatamente assistite&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ha un focus tutto al femminile la XXI Giornata mondiale dell&#039;emofilia (Gme) che si celebra il 17 aprile. &quot;Garantire diagnosi e parit\u00e0 di accesso a trattamenti e terapie, in particolare alle donne con emofilia e malattie emorragiche congenite (Mec), spesso ancora troppo sottodiagnosticate&quot; \u00e8 l&#039;appello lanciato alle istituzioni da Fedemo, Federazione delle associazioni emofilici, in occasione della Gme 2025, nell&#039;ambito del convegno &#039;Le malattie emorragiche congenite nelle donne: una condizione di rarit\u00e0 e fragilit\u00e0. Diagnosi e terapie&#039;. All&#039;incontro che si \u00e8 tenuto oggi a Roma, hanno partecipato clinici ed esperti nella gestione delle Mec, rappresentanti del ministero della Salute e di Aice, Siset, Sigo, Agui, Cnel e associazioni di pazienti. \u00a0Le Mec &#8211; spiega una nota &#8211; sono un gruppo di malattie rare ereditarie causate dalla carenza quantitativa o qualitativa di uno o pi\u00f9 fattori della coagulazione del sangue, con conseguente predisposizione al sanguinamento. L&#039;emofilia A (carenza di fattore VIII) e l&#039;emofilia B (carenza di fattore IX) insieme alla malattia di von Willebrand sono i disturbi emorragici congeniti pi\u00f9 frequenti per un numero complessivo, secondo gli ultimi dati Iss, di oltre 10mila pazienti in Italia. Storicamente, si \u00e8 erroneamente creduto che solo i maschi potessero essere affetti da emofilia A o B e le femmine fossero solamente portatrici della malattia. Oggi invece sappiamo che, per la casuale inattivazione del cromosoma X, il cosiddetto fenomeno della lyonizzazione, pu\u00f2 verificarsi una carenza di fattore VIII o IX in entrambi i generi, &quot;tanto che circa il 30% delle donne pu\u00f2 essere colpito da queste patologie &#8211; precisa Cristina Cassone, presidente Fedemo &#8211; e le portatrici presentano globalmente un aumentato rischio di sanguinamento, addirittura di tipo emorragico nel 10-15% dei casi. Nelle donne affette da Mec i sanguinamenti ostetrico-ginecologici rappresentano indubbiamente la manifestazione emorragica prevalente. Conseguentemente, la donna affetta da Mec presenta una maggiore frequenza di sanguinamenti e una qualit\u00e0 della vita peggiore rispetto ai maschi con la stessa malattia. Durante la vita riproduttiva, infatti, i sanguinamenti fisiologici &#8211; come ciclo mestruale, ovulazione e parto &#8211; possono causare emorragie anche pericolose per la vita. Inoltre, tali sintomi possono determinare la necessit\u00e0 di terapie aggiuntive, comportando ulteriori complicazioni&quot;.\u00a0La Gme quest&#039;anno vuole richiamare l&#039;attenzione sull&#039;importanza di non considerare l&#039;emofilia e le Mec solo patologie al maschile. Infatti, mentre nei casi pi\u00f9 gravi che riguardano prevalentemente i maschi la diagnosi avviene precocemente, in seguito al verificarsi di emorragie spontanee, i difetti generalmente lievi o moderati che si riscontrano nelle donne spesso vengono sottovalutati o non compresi, con il pericolo di giungere a una diagnosi tardiva e alla mancata presa in carico delle pazienti. \u00a0&quot;Il sospetto clinico di una malattia emorragia in una donna pu\u00f2 nascere in qualunque momento &#8211; illustra Vito Trojano, presidente Societ\u00e0 italiana di ginecologia e ostetricia &#8211; anche dopo una banale estrazione dentaria o durante i cicli mestruali, se molto abbondanti, e nella maniera pi\u00f9 eclatante nel post partum, dopo l&#039;estrazione del feto, la cui evenienza pu\u00f2 condurre a emorragie cos\u00ec importanti da necessitare, oltre a un intervento medico, anche un intervento chirurgico di asportazione dell&#039;utero&quot;. \u00a0Un riconoscimento precoce \u00e8 essenziale per una gestione adeguata e per prevenire conseguenze severe. &quot;Esistono fortunatamente dei campanelli di allarme &#8211; chiarisce Elvira Grandone, professore associato Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, Universit\u00e0 degli Studi di Foggia &#8211; Durante l&#039;adolescenza, mestruazioni abbondanti possono indicare coagulopatie. Nell&#039;et\u00e0 fertile, sanguinamenti anomali, soprattutto in gravidanza o post-partum, sono segnali importanti. In gravidanza e parto, il rischio di emorragie spontanee o aborti ricorrenti richiede attenzione. In menopausa, infine, il sanguinamento anomalo pu\u00f2 suggerire disturbi della coagulazione&quot;. \u00a0&quot;Dalle trasfusioni di globuli rossi e plasma a manovre chirurgiche non necessarie &#8211; descrive Giancarlo Castaman, presidente Societ\u00e0 italiana per lo studio dell&#039;emostasi e della trombosi &#8211; sono diversi i trattamenti che necessitano le pazienti. Oggi abbiamo a disposizione terapie emostatiche specifiche per la gestione e la prevenzione dei sanguinamenti nelle diverse malattie emorragiche congenite&quot;, ma &quot;la diagnosi di malattia \u00e8 importante per consentire un trattamento efficace e mirato&quot;. Per ottenere una diagnosi precoce, anche l&#039;impiego di un semplice questionario pu\u00f2 facilitare il sospetto clinico. &quot;Questa attivit\u00e0, sostenuta dall&#039;Associazione toscana emofilici &#8211; evidenzia Silvia Linari, responsabile sperimentazione clinica Sod Malattie emorragiche e coagulative Aou Careggi Firenze &#8211; \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 da oltre 2 anni in regione Toscana dove in alcuni ambulatori ginecologici ospedalieri e consultori extraospedalieri viene proposto alle donne il questionario Vwd-test, il cui risultato positivo comporta una richiesta di valutazione ematologica. Presso il Centro malattie emorragiche e della coagulazione dell&#039;Aou Careggi sono state centralizzate 64 donne con Vwd-test positivo e in 5 \u00e8 stata diagnosticata una malattia emorragica congenita di grado lieve, con conseguente presa in carico e gestione multidisciplinare delle stesse&quot;. \u00a0Per il futuro, l&#039;auspicio degli esperti \u00e8 avere delle linee guida sempre pi\u00f9 chiare. &quot;Esistono gi\u00e0 linee guida internazionali che forniscono indicazioni sulla diagnosi e la gestione delle Mec nelle donne, con particolare attenzione alle specificit\u00e0 legate al ciclo mestruale e alla gravidanza &#8211; osserva Rita Carlotta Santoro, presidente Associazione italiana centri emofilia &#8211; In Italia come Aice stiamo lavorando alla redazione di linee guida nazionali e abbiamo istituito uno specifico gruppo di lavoro volto a studiare gli aspetti clinici e di ricerca relativi alle donne portatrici e affette da malattie emorragiche congenite. Il gruppo promuove iniziative educazionali e di sensibilizzazione a supporto delle donne affette da Mec e proprio recentemente ha presentato due studi clinici multicentrici&quot;. \u00a0In occasione della Gme 2025 \u00e8 stata promossa anche una campagna di sensibilizzazione rivolta alle donne, in sinergia con ministero della Salute, istituzioni sanitarie e societ\u00e0 scientifiche, per incentivarle a indagare, attraverso controlli ed esami specialistici mirati, la propria condizione coagulativa, spesso trascurata e possibile causa di complicanze di salute anche gravi. &quot;Oggi pi\u00f9 che mai l&#039;accesso equo alle nuove terapie e ai percorsi personalizzati di assistenza rappresenta un imperativo di salute pubblica ed equit\u00e0 sociale &#8211; dichiara Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute &#8211; In questa prospettiva, il contributo delle donne nella comunit\u00e0 Mec come pazienti, professionisti della salute, come madri, sorelle e figlie, costituisce un valore insostituibile per il progresso della nostra sanit\u00e0&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ha un focus tutto al femminile la XXI Giornata mondiale dell&#039;emofilia (Gme) che si celebra il 17 aprile. &quot;Garantire diagnosi e parit\u00e0 di accesso a trattamenti e terapie, in particolare alle donne&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":81116,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-81115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/81116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}