{"id":80844,"date":"2025-04-12T13:02:00","date_gmt":"2025-04-12T11:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80844"},"modified":"2025-04-12T13:02:00","modified_gmt":"2025-04-12T11:02:00","slug":"arresti-evasioni-latitanza-chi-era-graziano-mesina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80844","title":{"rendered":"Arresti, evasioni, latitanza: chi era Graziano Mesina"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il simbolo del banditismo sardo, Graziano Mesina, ieri aveva lasciato il carcere di Opera per essere trasferito in ospedale a causa delle sue condizioni di salute ed \u00e8 morto poche ore dopo. Classe &#039;42, la sua lunga carriera criminale era cominciata a Orgosolo quando aveva solo 14 anni con l&#039;accusa di porto abusivo d&#039;armi. Una vita di reati, arresti, processi, evasioni e latitanze. \u00a0Ventidue tentativi di fuga, dieci dei quali riusciti, hanno contribuito ad alimentare il &#039;mito&#039; di Mesina. Era la figura di spicco del banditismo sardo e della cosiddetta Anonima sequestri. Questo ruolo lo sfrutt\u00f2 anche a fin di bene, quando durante un permesso premio fece da mediatore per la liberazione del piccolo Farouk Kassam. Questa operazione port\u00f2 l&#039;allora ministro della Giustizia Roberto Castelli a chiedere la grazia che gli fu concessa nel 2004 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. \u00a0Tornato in libert\u00e0 dopo decenni, fu poi travolto nel 2013 dalle accuse di traffico di droga e per lui arriv\u00f2 un nuova condanna: 30 anni di carcere. Nel 2020, per\u00f2, piuttosto che tornare in cella decise di darsi all&#039;ennesima latitanza. A fine 2021 fu arrestato a Desulo e dal si trovava 2022 nel carcere di Opera dove, dall&#039;anno successivo aveva iniziato a stare male. Le sue avvocate avevano presentato diverse istanze perch\u00e9 le sue condizioni di salute erano sempre peggiori. Solo ieri avevano ottenuto la scarcerazione e &quot;Gratzianeddu&quot; ha avuto la possibilit\u00e0 di passare fuori da una cella l&#039;ultima notte della sua vita.\u00a0Quando Giangiacomo Feltrinelli giocava a fare il rivoluzionario e sognava di fare della Sardegna &quot;la Cuba del Mediterraneo&quot;, tra il 1967 e il &#039;68, &quot;l&#039;editore rosso&quot;, erede di una dinastia miliardaria, aveva pensato di coinvolgere nella sua strategia guerrigliera anche  Mesina. \u00a0Secondo controversi documenti del Servizio Informazioni Difesa (Sid), portati alla luce dalla Commissione parlamentare sulle stragi nel 1996 &#8211; sulla veridicit\u00e0 del contenuto delle &#039;veline&#039; delle spie romane sono stati, tuttavia, avanzati dubbi da pi\u00f9 storici &#8211; l&#039;editore di capolavori come &quot;Il Gattopardo&quot; di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e &quot;Il dottor Zivago&quot; di Boris Pasternak avrebbe contattato gli ambienti pi\u00f9 irriducibili dell&#039;indipendentismo isolano e pensato di finanziare e armare forze locali alla guida del ricercato Gratzianeddu. \u00a0E Feltrinelli non fu l&#039;unico intellettuale a subire il fascino delle gesta criminali di Graziano Mesina. Le vicende dello spietato bandito di Orgosolo nella seconda met\u00e0 degli anni &#039;60 avevano gi\u00e0 lasciato le pagine di cronaca nera dei giornali per alimentare pagine inconfessabili dell&#039;immaginario collettivo. Ne \u00e8 testimonianza, ad esempio, il film &quot;Pelle di bandito&quot; (1968) del regista Piero Livi (1968): racconta la fuga dal carcere di un certo Mariano in compagnia di uno spagnolo di nome Pedro, ricordando da vicino le vicende del 1966 che videro coinvolti Mesina e Miguel Atienza. \u00a0Direttamente pi\u00f9 esplicita, invece, la trama narrata da &quot;Barbagia&quot; (1969), film di Carlo Lizzani: Graziano Mesina (nella pellicola Graziano Cassitta, interpretato da un giovane Terence Hill) e il suo luogotenente Miguel Atienza (Don Backy) sono immortalati nel periodo in cui i sequestri di persona in Sardegna erano frequenti. \u00a0La pellicola fu ispirata dal libro &quot;La societ\u00e0 del malessere&quot; (Laterza, 1968, apparso nella collana &quot;I libri del tempo&quot;, innovativa per l&#039;epoca e dedicata a grandi inchieste d&#039;attualut\u00e0), realizzato dal giornalista sardo Giuseppe Fiori: un&#039;opera che squarci\u00f2 il velo su un&#039;isola appesantita da secoli di povert\u00e0 e soprusi, in cui il lavoro &#8211; quello estenuante e alienante del pastore &#8211; denobilitava l&#039;uomo e nell&#039;amaro sapore di ingiustizie antiche maturavano ambigui desideri di rivalsa. Era in questo panorama desolato della Barbagia che si stagliava Graziano Mesina, &quot;eroe al contrario&quot;. \u00a0Oltre al cinema, anche la musica non ha resistito al fascino criminale di Gratzianeddu. &quot;Bandidos&quot; \u00e8 una canzone dei Tazenda del 2003, ispirata alla fuga di Mesina e Atienza dal carcere di San Sebastiano. &quot;Vero Sardo G&quot; \u00e8 la canzone dei Sa Razza interamente dedicata a Mesina. Nella prima versione dei Nomadi di &quot;Canzone per un&#039;amica&quot; di Francesco Guccini, incisa su 45 giri nel 1967, si sentiva uno strillone che, fra le altre cose, annunciava che il bandito Mesina era stato arrestato. Infine &quot;Bandolero&quot;, canzone del gruppo cagliaritano AlterEgo del 2019 vede la presenza di Graziano Mesina come attore nel loro videoclip.\u00a0Il vecchio bandito \u00e8 approdato pi\u00f9 volte anche in libreria e lui stesso risulta autore della sua autobiografia dal titolo &quot;Io, Mesina&quot; (a cura di Gabriella Banda e Gabriele Moroni), pubblicata da Periferia Editore nel 1993, con prefazione di Indro Montanelli e in appendice una breve galleria fotografica d&#039;epoca. Un&#039;autobiografia, peraltro, compiaciuta e indulgente, dove Graziano Mesina, &quot;uomo molto controverso di cui se ne raccontano veramente tante&quot;, si presentava come &quot;l&#039;essenza del banditismo sardo&quot;, rappresentante di un &quot;mondo&quot; praticamente scomparso e che, come scriveva Montanelli, \u00e8 stato sostituito &quot;da qualcosa di ancora peggiore&quot;.\u00a0Dopo aver conquistato le copertine dei settimanali, a partire da quelle della &quot;Domenica del Corriere&quot;, nel 1968 lo scrittore e giornalista Guido Vergani fu il primo a tentare una biografia con &quot;Mesina&quot; (Longanesi). Nel 1976 usc\u00ec &quot;La storia di Graziano Mesina, bandito di Orgosolo&quot; (Il polifilo) di E. Caramel e L. Mirabella Roberti. Giorgio Pisan\u00f2 ha firmato &quot;Lo strano caso del signor Mesina&quot; (Demos, 1994, ristampato da Il Maestrale nel 2005). \u00a0Lo scrittore Carlo Lucarelli ha raccontato &quot;Graziano Mesina. Il sequestratore&quot; nel volume &quot;in Il genio criminale&quot; di Massimo Picozzi (Mondadori, 2010). Infine va segnalato &quot;La Sardegna dei sequestri. Dalle gesta di Graziano Mesina al rapimento del piccolo Farouk Kassam, dal sequestro di Fabrizio De Andr\u00e9 e Dori Ghezzi al caso Soffiantini&quot; di Giovanni Francesco Ricci (Newton Compton, 2009). (di Paolo Martini)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il simbolo del banditismo sardo, Graziano Mesina, ieri aveva lasciato il carcere di Opera per essere trasferito in ospedale a causa delle sue condizioni di salute ed \u00e8 morto poche ore dopo.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":80845,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-80844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}