{"id":80758,"date":"2025-04-12T09:57:54","date_gmt":"2025-04-12T07:57:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80758"},"modified":"2025-04-12T09:57:54","modified_gmt":"2025-04-12T07:57:54","slug":"dal-ministro-giuli-a-walter-veltroni-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80758","title":{"rendered":"Dal ministro Giuli a Walter Veltroni, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria presentata questa settimana dall&#039;AdnKronos.\u00a0Nuovo saggio per Alessandro Giuli. Dopo &#039;Gramsci \u00e8 vivo. Sillabario per un&#039;egemonia contemporanea&#039;, il ministro della Cultura torna in libreria dal 15 aprile con &#039;Antico presente. Viaggio nel sacro vivente&#039;, saggio pubblicato da Baldini+Castoldi con la prefazione di Andrea Carandini. Nel saggio viene presentata una guida d\u2019autore per scoprire i miti che hanno raccontato la storia dell\u2019Italia antica, un itinerario curioso tra i luoghi e le leggende del nostro Paese. Il ministro della Cultura traccia un percorso che inizia con le antiche popolazioni italiche e attraversa il mondo etrusco e romano, guidando il viaggiatore d\u2019oggi a riscoprire le tracce nascoste di quel mondo antico. \u00a0Un viaggio nell\u2019Italia meno conosciuta, che inizia con le sorprese che anche un museo a cielo aperto come Roma pu\u00f2 ancora riservare, per seguire vi poco battute tra Maremma, Tuscia e Abruzzo, rievocando epiche battaglie, miti fondativi e leggende che hanno plasmato la civilt\u00e0 italica. Un viaggio tra le storie di un tempo sempre presente, che si allunga verso il Mediterraneo, in Puglia, dove i Cartaginesi atterrirono i Romani, nell\u2019eco della Magna Grecia, fino a lambire i confini estremi del mare nostrum, in paesi lontani, ma da sempre legati all\u2019Italia per storia e cultura.\u00a0Sar\u00e0 in libreria dal 15 aprile con Mondadori il libro di Massimiliano Fuksas &#039;E&#039; stato un caso&#039;. L&#039;autore ha sempre vissuto l\u2019architettura come un atto di esplorazione. Un modo di attraversare il mondo senza barriere, portando con s\u00e9 idee, incontri e visioni. Cresciuto tra Roma e l\u2019Austria, in una famiglia di origini lituane ed ebraiche, ha imparato presto il valore del movimento, del cambiamento, il superamento dei confini. A Roma, il destino lo mette sulla strada di Giorgio Caproni, maestro e poeta, con cui instaura un legame profondo. Da ragazzo, il suo percorso sembra portarlo verso la pittura. \u00a0Nella bottega di Giorgio De Chirico osserva, sperimenta. Inizia a vendere i propri quadri per mantenersi. Ma a decidere del suo futuro \u00e8 un\u2019imposizione materna: deve andare all\u2019universit\u00e0. Impulsivamente, per puro caso, sceglie Architettura. Londra \u00e8 il primo punto di svolta. Nel laboratorio visionario di Archigram scopre un\u2019idea di architettura che non ha nulla di accademico o convenzionale. Intanto il Sessantotto esplode e lui \u00e8 in prima linea. Partecipa agli scontri di Valle Giulia, si unisce ai pastori di Pratobello nella loro lotta contro l\u2019esproprio. Da Londra a Copenaghen, dove lavora con J\u00f8rn Utzon, fino a Parigi, dove apre il proprio studio e insegna all\u2019\u00c9cole Sp\u00e9ciale d\u2019Architecture con un approccio radicale: &quot;per insegnare architettura bisogna insegnare se stessi&quot;. \u00a0La sua carriera prende il volo, ma il nomadismo resta la sua cifra esistenziale. Perch\u00e9 solo chi non si \u00e0ncora a un luogo pu\u00f2 davvero comprendere il mondo. Autore di opere emblematiche come la Nuvola all\u2019EUR e il Peres Center for Peace di Giaffa, Fuksas ha fatto dell\u2019incontro con l\u2019altro la sua filosofia di vita. L\u2019architettura, per lui, non pu\u00f2 essere solo forma. \u00c8 spazio vissuto, gesto politico, relazione umana. Ma soprattutto, \u00e8 un atto di generosit\u00e0.\u00a0E&#039; da qualche giorno in libreria con Rizzoli l&#039;ultimo libro di Walter Veltroni &#039;Iris, la libert\u00e0&#039;. Non importa se hai vent\u2019anni, essere partigiani significa combattere per la libert\u00e0, rischiare per altri e donare te stesso, senza sapere come finir\u00e0. E a volte significa morire senza aver potuto godere di quella libert\u00e0 tanto attesa. Iris Versari ne ha appena ventuno quando si arruola nella banda del leggendario Silvio Corbari, capo poco incline ai comandi, alla disciplina, all\u2019ubbidienza.\u00a0Unica donna della banda, spesso il suo coraggio e la sua determinazione non bastano: compie le azioni, armi in mano, e non esita a uccidere, ma dagli altri partigiani viene vista come la donna del capo. Con Silvio infatti intreccia un\u2019intensa relazione, che rende indelebili i momenti trascorsi insieme. Fino a un giorno di agosto del 1944, in cui Iris si toglie la vita dopo aver ucciso una SS, sparandosi per consentire ai compagni di sfuggire alla milizia di fascisti e nazisti che ha scoperto, forse grazie a una spiata, il loro rifugio sulle montagne della Romagna. Ma nonostante il suo sacrificio, Corbari e gli altri non riusciranno a sfuggire alla morte. I loro corpi, con quello di Iris, verranno esposti, impiccati, in una piazza di Forl\u00ec. \u00a0Walter Veltroni ci racconta di una giovane donna temeraria che, con il fuoco negli occhi e la libert\u00e0 nel cuore, ha combattuto per la nostra democrazia. Ispirandosi alla vita di Iris Versari, compone uno straordinario romanzo di amore e di lotta, narrandoci senza sconti di quei ragazzi che hanno scritto la Storia con il sangue e con il coraggio.\u00a0E&#039; in libreria con Gallucci nella collana Glifi &#039;Indagine apparente&#039; di Luca Poldemengo. A cinquantasei anni, Letizia Riva ha costruito la vita che ha sempre desiderato: pubblico ministero di successo, madre di due figli e moglie di Aldo, l&#039;unico uomo al quale abbia mai concesso la sua totale fiducia. La sua esistenza, protetta da un&#039;impenetrabile corazza di perfezione, scorre esattamente come ha pianificato. Fino a quando una sera di maggio Aldo non torna a casa. Le telecamere di un bar catturano le ultime immagini di suo marito mentre discute animatamente con un uomo dall&#039;aspetto poco rassicurante. \u00a0Da quel momento, Letizia inizia una discesa vertiginosa verso una verit\u00e0 che non avrebbe mai voluto scoprire. Le indagini la portano su una strada ancora pi\u00f9 oscura, dove ogni nuova risposta solleva domande sempre pi\u00f9 inquietanti, fino a metterla di fronte al dilemma pi\u00f9 difficile della sua carriera. Tra le strade di una Roma che nasconde segreti inconfessabili, Letizia dovr\u00e0 chiedersi quanto conosciamo davvero le persone che amiamo. Luca Poldelmengo \u00e8 nato e vive a Roma, dove lavora come producer per Rai Fiction. Ha pubblicato diversi romanzi per adulti, alcuni dei quali tradotti in Francia, e due romanzi per ragazzi con Gallucci.\u00a0E&#039; in libreria con Einaudi &#039;Col buio me la vedo io&#039; di Anna Mallamo. Reggio Calabria, primi anni Ottanta. La sedicenne Lucia Carbone, studentessa del liceo classico, sequestra un compagno di scuola e lo imprigiona nello scantinato della casa della nonna morta da pochi mesi. Il ragazzo, Rosario Cristallo, \u00e8 figlio d\u2019un boss dell\u2019Aspromonte, e Lucia lo ha rapito per due buone (o cattive) ragioni: la prima \u00e8 che la sua migliore amica ne \u00e8 innamorata, e vuole tenerlo lontano da lei, la seconda \u00e8 che forse Rosario sa qualcosa sull\u2019assassinio di una zia amatissima. Mentre fa visita ogni giorno al suo prigioniero, la vita di Lucia prosegue apparentemente come al solito: in famiglia \u2013 col padre, la madre e il fratellino Gedo -, nel quartiere e a scuola, dove Lucia si innamora di Carmine, un ragazzo dei quartieri alti. Reggio, intanto, citt\u00e0 ferita che esce dalla prima guerra di \u2018ndrangheta, \u00e8 teatro degli scontri tra il Fronte della Giovent\u00f9 e il Collettivo studentesco: c\u2019\u00e8 una sorta di violenza diffusa, che prende strade diverse. E la violenza \u00e8 anche nei gesti quotidiani di Lucia, e nelle cose, ad esempio in quel coltello rosso che si ritrova tra le mani quando scende nel mondo di sotto, dove c\u2019\u00e8 il suo segreto. Fino a quando ogni cosa si capovolge, il sopra e il sotto si confondono come tutti gli opposti, e lei matura una decisione inaspettata. \u00a0&#039;Col buio me la vedo io&#039; \u00e8 un romanzo che costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva, ricco di pagine da incorniciare, come quelle in cui una madre e una figlia piegano le lenzuola calibrando i gesti in una sorta di duello western. Ed \u00e8 anche un libro sulla giustizia e sul Sud lontanissimo da tutti i clich\u00e9s: quando usa il dialetto (sempre con parsimonia) non \u00e8 mai per un effetto di colore ma per cercare a tentoni l\u2019unico senso possibile. Perch\u00e9 il dialetto si pu\u00f2 usare &quot;per schermare o per chiarire, \u00e8 la lingua dei grandi, funziona in tutti e due i modi&quot;. E il cibo \u00e8 soprattutto uno strumento di potere e di controllo: &quot;Se ti sfamo sei salvo, e sei mio&quot;. Il modo che ha Anna Mallamo, concreto e immaginifico insieme, di ruotare intorno ad alcuni temi \u2013 famiglia, verit\u00e0, donna, confine, casa &#8211; riaggiornando via via le definizioni nel corso della storia, vi rester\u00e0 a lungo addosso.\u00a0La tenerezza, quando \u00e8 autentica, non sopporta facili definizioni: si insinua con delicata tenacia tra le grandi virt\u00f9 civili e la retorica del potere, \u00e8 ci\u00f2 che ci manca per poter vivere e sentire in un mondo finalmente comune. Per questo parlarne \u00e8 un\u2019impresa ardua e bellissima. Un&#039;impresa che tenta Isabella Guanzini in &#039;Tenerezza. La rivoluzione del potere gentile&#039; pubblicato da Ponte alle Grazie. \u00a0E tanto pi\u00f9 importante, oggi, quanto pi\u00f9 la realt\u00e0, nella sua opaca pesantezza, si rende indecifrabile, narcisistica, violenta e sentimentale al tempo stesso. Da DeLillo a papa Francesco, da Platone alla Szymborska, da Max Weber a Foster Wallace, da Recalcati a Mariangela Gualtieri, e, ancora, da Lucrezio a \u017di\u017eek, da Enea alla donna senza nome del Vangelo secondo Luca alle cronache dei migranti, parlare di tenerezza significa parlare di amore, di tempo che passa, di filosofia. Significa parlare di umanit\u00e0, di curiosit\u00e0 verso l\u2019altro, di quella leggerezza profonda che ci permette di intercettare, fra le righe, il senso pi\u00f9 fecondo e creativo della nostra finitezza, della nostra fragilit\u00e0. \u00a0Parlare di tenerezza tocca molte corde sensibili, smuove affetti ancestrali, evoca l\u2019intensit\u00e0 della vita del corpo e anche dell\u2019anima. Sfida i predatori e i prepotenti, pone domande scomode e offre nuove istruzioni, accende piccole, miracolose luci nel buio annunciando una rivoluzione gioiosa e costruttiva, politica ed esistenziale. Che ci chiama per nome e allarga lo sguardo al futuro. \u00a0Uno psicanalista italiano che lavora a Parigi racconta la terapia di un suo paziente, Danilo Zanca, diplomatico presso l\u2019ambasciata italiana. Zanca vive all\u2019ombra della moglie e del suocero: inetta e arrivista lei, generale della Marina pronto a tutto per sua figlia lui. E&#039; lo spunto da cui prende le mosse Diego Marani, autore di &#039;L\u2019ultima falsit\u00e0&#039; pubblicato da La Nave di Teseo. Il diplomatico ha poco interesse per i suoi incarichi professionali. Spera solo di scalare la gerarchia il pi\u00f9 in fretta possibile e di essere lasciato in pace. Nelle varie sedute terapeutiche racconta la sua passione per la scrittura, suo unico grande amore tenuto per\u00f2 sempre nascosto poich\u00e9 non conciliabile con le mire di denaro e di potere coltivate da moglie e suocero. \u00a0Incoraggiato dallo psicanalista, il diplomatico si dedica pi\u00f9 pienamente alla sua passione e porta alle sedute le trame dei suoi romanzi mai scritti che affascinano il medico e che finiranno per diventare l\u2019unico argomento dei loro incontri. Zanca per\u00f2, sempre pi\u00f9 assorbito dalla scrittura, attraverso cui si rif\u00e0 delle umiliazioni subite ogni giorno al lavoro, non si accorge che la finzione delle sue storie finisce per intrecciarsi con la realt\u00e0. Una proliferazione incontrollata di personaggi, di fantasmi e di trame che finiscono per invadere il suo mondo e che influenzeranno inesorabilmente la sua vita e quella delle persone intorno a lui, fino al colpo di scena finale.\u00a0Con grande senso dello humour, Diego Marani in questo romanzo ci pone di fronte ad alcune tra le nostre paure pi\u00f9 profonde: l\u2019essere dimenticati, il fallimento, la rinuncia, il dover dire addio alle nostre passioni per scegliere al loro posto un percorso di vita pi\u00f9 sicuro ma grigio. Le storie che ci inventiamo ogni giorno per sopravvivere possono certo essere un rifugio dalla realt\u00e0 ma allo stesso tempo trasformarsi da antidoto in veleno.\u00a0Compie 40 anni lo scudetto del Verona, un\u2019impresa senza eguali nella storia del calcio italiano: quello del campionato 1984-85 \u00e8 infatti l\u2019unico titolo del dopoguerra a non aver premiato un capoluogo regionale. Un&#039;impresa raccontata da Paolo Cond\u00f2 con Adalberto Scemma nel saggio &#039;Lo scudetto del Verona&#039; pubblicato da Solferino. \u00a0Verona \u00e8 soltanto provincia, e da sempre nel calcio l\u2019accezione di \u201cprovinciale\u201d implica un muro invalicabile fra s\u00e9 e le grandi vittorie. Quel Verona, invece, riusc\u00ec nell\u2019impresa restando in testa alla classifica dalla prima all\u2019ultima giornata, evento pi\u00f9 unico che raro. Vinse quello che all\u2019epoca veniva giustamente definito \u201cil campionato pi\u00f9 bello del mondo\u201d per la presenza di tutti i migliori giocatori del pianeta. Lo vinse precedendo il Torino di Serena e l\u2019Inter di Rummenigge, la Juventus di Platini e Paolo Rossi, il Napoli di Maradona, il Milan di Baresi e del debuttante Maldini, la Sampdoria di Vialli e Mancini.\u00a0Il libro \u00e8 suddiviso in 40 capitoli per celebrare l\u2019anniversario: ci sono le interviste ai principali giocatori, dagli stranieri Briegel ed Elkjaer ai protagonisti italiani Volpati, Di Gennaro, Tricella, Fanna e Galderisi, i ritratti degli altri componenti della rosa, i ricordi di alcuni avversari come Zenga, Baresi, Prandelli, Serena e Pellegrini, il racconto del cammino trionfale attraverso le partite chiave, la testimonianza di un tifoso speciale come Giovanni Rana. Ne emerge un quadro da film kolossal, e insieme d\u2019autore: un gruppo di uomini capace di trasformarsi da \u201csquadra di scarti\u201d (cos\u00ec chiamata, perch\u00e9 molti di loro non erano riusciti a imporsi nei grandi club) nella formazione campione d\u2019Italia.\u00a0E&#039; in libreria con Piemme &#039;Fidati di me&#039; l&#039;esordio di Sophie Stava. Sloane Caraway \u00e8 una bugiarda. Bugie innocue, per lo pi\u00f9. Piccole invenzioni per rendere la sua vita un po&#039; pi\u00f9 interessante. Quando un pomeriggio al parco vede una bambina in lacrime e il suo affascinante pap\u00e0 disperato, Sloane non resiste: si finge un&#039;infermiera e lo aiuta a rimuovere il pungiglione di un&#039;ape dal piede della piccola. \u00a0E cos\u00ec, grazie a una menzogna, si ritrova catapultata nello scintillante mondo della famiglia Lockhart. Jay e Violet Lockhart sono la coppia perfetta di New York: una casa elegante in citt\u00e0, la figlia che frequenta una prestigiosa scuola privata e le estati a Block Island, tra spiagge dorate e panorami mozzafiato. Un sogno in cui Sloane riesce a insinuarsi, un ruolo da tata che sembra troppo bello per essere vero. Ma i segreti non appartengono solo a Sloane. E dietro la perfezione dei Lockhart si nasconde qualcosa di molto pi\u00f9 oscuro. Perch\u00e9 le bugie si sommano, diventano una nuova realt\u00e0&#8230;e una prigione da cui potrebbe non esserci via d&#039;uscita.\u00a0Arriva sugli scaffali dal 15 aprile con Fazi &#039;Una strada tranquilla&#039; di Seraphina Nova Glass. Il libro \u00e8 un intrigante thriller psicologico ambientato in un sobborgo americano pieno di segreti: alcuni grandi, altri piccoli, altri mortali. Uno dopo l\u2019altro stanno per essere svelati tutti. Chi non vorrebbe vivere a Brighton Hills? Questo esclusivo comprensorio residenziale sulla costa dell\u2019Oregon \u00e8 il mix perfetto di lusso e bellezza naturale: splendide case si ergono sotto possenti abeti, rigogliosi giardini si estendono fino al lungolago. Chi vive qui conduce un\u2019esistenza agiata e mondana, scandita da eventi di beneficenza, partite a golf e bevute tra conoscenti; \u00e8 il tipo di posto in cui i vicini si prendono cura l\u2019uno dell\u2019altro. A volte fin troppo. Cora, quarantenne organizzatrice di eventi, \u00e8 certa che suo marito la tradisca; deve solo coglierlo sul fatto. Per smascherarlo assolda la fedele dirimpettaia Paige. Dal canto suo, Paige non si d\u00e0 pace da quando il figlio ha perso la vita in un incidente e, convinta che il responsabile si celi tra i residenti del comprensorio, ha preso a spiare compulsivamente i vicini in cerca del colpevole. Nel frattempo, la nuova vicina Georgia, giovane inglese giunta da poco a Brighton Hills al seguito del marito, si comporta in modo sempre pi\u00f9 strano. Ma cosa potrebbe mai nascondere una madre cos\u00ec adorabile?\u00a0Thriller domestico finalista all\u2019Edgar Award, &#039;Una strada tranquilla&#039; \u00e8 un romanzo a tinte nerissime, popolato di personaggi che si arricchiscono di nuove sfaccettature a ogni capitolo e ambientato in un luogo in cui aleggia una cruda disperazione ma dove non mancano l\u2019ironia e il sentimento.\u00a0\u00a0&#8212;culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria presentata questa settimana dall&#039;AdnKronos.\u00a0Nuovo saggio per Alessandro Giuli. Dopo &#039;Gramsci \u00e8 vivo. 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