{"id":80672,"date":"2025-04-11T16:11:28","date_gmt":"2025-04-11T14:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80672"},"modified":"2025-04-11T16:11:28","modified_gmt":"2025-04-11T14:11:28","slug":"sanita-gli-italiani-si-fidano-ancora-del-ssn-ma-sono-costretti-al-privato-dalle-liste-dattesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80672","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, gli italiani si fidano ancora del SSN ma sono costretti al privato dalle liste d&#8217;attesa"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli italiani si fidano ancora della sanit\u00e0 pubblica ma in molti hanno dovuto ripiegare su quella privata a causa delle lunghe liste d\u2019attesa. Questo il messaggio principale di un sondaggio su campione non statistico lanciato da Adnkronos sul suo portale, che ha coinvolto oltre 6.000 utenti dal 25 febbraio al 3 marzo in vista del dibattito \u201cSalute e Sanit\u00e0, il doppio binario\u201d che si \u00e8 svolto il 10 aprile al Palazzo dell\u2019Informazione.\u00a0A discuterne e a offrire un importante contributo di idee e progetti sono intervenuti, tra gli altri, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il presidente di Farmindustria Marcello Cattani, il presidente di Aifa Robert Nistic\u00f2, la responsabile Salute e sanit\u00e0 nella segreteria nazionale Pd Marina Sereni.\u00a0Le risposte degli utenti sono state nette: il 65% del campione, infatti, continua a fidarsi del servizio sanitario pubblico e si dichiara abbastanza informato della differenza tra cure pubbliche e private. I cittadini interpellati considerano ancora la sanit\u00e0 privata come un\u2019alternativa per pochi e soltanto il 24% dichiara di avere un\u2019assicurazione sanitaria. Nonostante questo, il 44% dei rispondenti nell\u2019ultimo anno si \u00e8 dovuto rivolgere alla sanit\u00e0 privata perch\u00e9 costretto dalle lunghe liste d\u2019attesa, che nel pubblico hanno portato il 62% dei cittadini a dover rinunciare a un esame programmato.\u00a0Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci ha fatto particolare riferimento alla questione dei dazi legata ai farmaci. &quot;Se guardiamo al mondo del farmaco, in particolare, si tratta di un argomento sensibile e colgo positivamente il fatto che la data sia stata posticipata di 3 mesi &#8211; ha sottolineato Schillaci &#8211; Questo d\u00e0 tempo per trovare delle soluzioni. All&#039;inizio &#8211; ha ricordato il ministro &#8211; i farmaci non erano stati messi tra gli oggetti di questi dazi. E su questo faccio una riflessione: come sapete gli Stati Uniti, ma come anche molti Paesi europei, dipendono per tanti principi attivi da altre nazioni, penso alla Cina, all&#039;India. Quindi il fatto di applicare i dazi potrebbe avere poi delle ripercussioni anche sulla disponibilit\u00e0 dei farmaci per i cittadini americani. Quindi \u00e8 un argomento sensibile, che credo vada inquadrato all&#039;interno di tutto il problema dei dazi\u201d.\u00a0Una delle sfide pi\u00f9 gravi che oggi la salute pubblica si trova a dover affrontare \u00e8 rappresentata dall&#039;antibiotico resistenza. Ogni anno, milioni di persone in tutto il mondo si trovano a fronteggiare infezioni che non rispondono pi\u00f9 ai trattamenti antibiotici tradizionali, portando a complicazioni gravi e, in alcuni casi, alla morte.\u00a0Il tema &quot;\u00e8 molto complesso e va approcciato da tanti punti di vista. E&#039; un problema non solo italiano, ma globale. E a questi problemi globali dobbiamo dare risposte coordinate, mirate ed efficaci. Perch\u00e9 i numeri sono preoccupanti&quot;, ha evidenziato Robert Nistic\u00f2, presidente dell&#039;Agenzia italiana del farmaco Aifa. L&#039;antimicrobico-resistenza, ha spiegato nel videomessaggio inviato in occasione dell&#039;evento, &quot;\u00e8 una situazione che ci preoccupa perch\u00e9 nel 2050, se non agiamo oggi, potr\u00e0 essere considerata la prima causa di morte nel mondo. Inoltre l&#039;antimicrobico-resistenza oggi al nostro Paese costa tanto: i danni&quot; collegati a questo fenomeno &quot;pesano circa 2,4 miliardi di euro all&#039;anno. Abbiamo 2,7 milioni di posti letto occupati a causa dell&#039;antimicrobico-resistenza. Quindi certamente dobbiamo fare molto di pi\u00f9&quot;.\u00a0L&#039;industria farmaceutica \u00e8 pronta a fare la sua parte. \u201c\u00c8 fondamentale continuare a garantire l&#039;accesso ai farmaci innovativi, proprio come avviene per tutti gli altri farmaci, compresi quelli non innovativi. Questo \u00e8 possibile grazie a una giusta remunerazione &#8211; ha argomentato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria &#8211; da parte del sistema sanitario e a un accesso rapido e centralizzato, reso possibile dalla riforma di AIFA, che ha eliminato alcune barriere regionali. Inoltre, \u00e8 importante migliorare l&#039;attrattivit\u00e0 per le industrie farmaceutiche, poich\u00e9 il contesto competitivo e macroeconomico richiede di essere pi\u00f9 attrattivi per proteggere ci\u00f2 che abbiamo e attrarre nuovi investimenti, riducendo anche i costi per le imprese\u201d\u00a0Un ruolo chiave spetta anche all&#039;informazione. \u201cMai come in questa fase ha un ruolo importante per stimolare il cambiamento che serve ad accelerare la trasformazione della sanit\u00e0 pubblica. Servono risorse, servono competenze e scelte coerenti, e servono anche domande e analisi che aiutino a ottenere le risposte che servono\u201d, ha sottolineato Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli italiani si fidano ancora della sanit\u00e0 pubblica ma in molti hanno dovuto ripiegare su quella privata a causa delle lunghe liste d\u2019attesa. 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