{"id":8047,"date":"2024-03-27T10:34:22","date_gmt":"2024-03-27T09:34:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=8047"},"modified":"2024-03-27T10:34:22","modified_gmt":"2024-03-27T09:34:22","slug":"boom-di-casi-di-scabbia-nuova-cura-risolutiva-da-antica-ricetta-lo-studio-al-meyer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=8047","title":{"rendered":"Boom di casi di scabbia, nuova cura risolutiva da antica ricetta: lo studio al Meyer"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nLa scabbia \u00e8 una malattia pruriginosa, molto contagiosa, causata dall&#039;acaro &#039;sarcoptes scabiei hominis&#039;, un parassita che compie il suo intero ciclo vitale nell\u2019epidermide umana e sopravvive per pochi giorni al di fuori di essa. \u00c8 una malattia diffusa in tutto il mondo, senza differenze di etnie o classi sociali: ogni settimana, all&#039;Irccs Meyer di Firenze, &quot;si registrano circa 2\/3 nuovi casi, per un totale di pi\u00f9 di 100 nuove diagnosi all\u2019anno.\u00a0La trasmissione avviene per contatto stretto e per questo si diffonde con grande facilit\u00e0 nei nuclei familiari e in ambienti comunitari&quot;, sottolinea l&#039;Aou Meyer. Gli specialisti del pediatrico fiorentino ha per\u00f2 trovato &quot;una cura risolutiva&quot; rivisitando un\u2019antica ricetta a base di zolfo, per combattere una malattia sempre pi\u00f9 diffusa e che non sempre risponde ai principi attivi in uso. &quot;Sta funzionando pressoch\u00e9 nella totalit\u00e0 dei casi fin qui trattati, senza effetti collaterali significativi&quot;, sottolineano gli specialisti guidati da Cesare Filippeschi, dermatologo.\u00a0Lo studio. I risultati preliminari dello studio \u2013 tuttora in corso \u2013 sono appena stati pubblicati in una lettera all\u2019editore sulla rivista &#039;International Journal of Dermatology&#039;. Negli ultimi anni i casi di scabbia sono molto aumentati, complice la ripresa degli spostamenti internazionali e \u2013 non si esclude \u2013 anche una certa resistenza maturata dall\u2019acaro responsabile della malattia. &quot;Tradizionalmente per curare la scabbia si utilizza la permetrina, e negli ultimi anni \u00e8 stata inserita in seconda linea l\u2019ivermectina per via orale: ma la nostra esperienza clinica ci ha dimostrato che spesso non bastava pi\u00f9 &#8211; racconta Filippeschi &#8211; Di qui, dialogando con i colleghi del Bambino Ges\u00f9, alla luce della loro esperienza decennale con l\u2019uso della molecola in modo efficace e sicuro, \u00e8 nata l\u2019intuizione di trattare i pazienti affetti con un preparato allo zolfo al 17% di concentrazione, per\u00f2 basato su un \u201cveicolo gentile\u201d, una crema emolliente e non irritante quindi\u201d.\u00a0<br \/>\nAl Meyer \u00e8 stato messo a punto anche un protocollo di somministrazione nuovo: &quot;La crema si applica la sera e poi per tre giorni la si tiene applicata, senza lavaggi, in modo da creare una &#039;barriera&#039; occlusiva di zolfo e poi si ripete il trattamento (rigorosamente su tutta la famiglia e sui conviventi), la settimana successiva. I risultati &#8211; prosegue l&#039;Irccs &#8211; sono molto incoraggianti: nello studio sono stati arruolati 22 pazienti, ma quelli effettivamente curati con successo con la nuova terapia sono molti di pi\u00f9 e al Meyer questa \u00e8 diventata la terapia d\u2019elezione per la scabbia&quot;. \u201cQuesta scoperta sta suscitando interesse da parte di altri centri nazionali e internazionali. Peraltro si tratta di un preparato galenico che ha un costo ridotto rispetto alle altre terapie in commercio, e che una volta di pi\u00f9 ci ricorda come a volte riscoprendo molecole \u2018vecchie\u2019 sia possibile mettere a punto terapie efficaci: pensiamo che dall\u2019inizio del secolo scorso e fino agli anni 90 per bonificare le stanze dei malati di scabbia venivano usati i fumi dei fiori di zolfo bruciati!\u201d, conclude Filippeschi.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La scabbia \u00e8 una malattia pruriginosa, molto contagiosa, causata dall&#039;acaro &#039;sarcoptes scabiei hominis&#039;, un parassita che compie il suo intero ciclo vitale nell\u2019epidermide umana e sopravvive per pochi giorni al di fuori&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-8047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8047"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8047\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}