{"id":80313,"date":"2025-04-10T16:26:00","date_gmt":"2025-04-10T14:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80313"},"modified":"2025-04-10T16:26:00","modified_gmt":"2025-04-10T14:26:00","slug":"diventare-allergici-dopo-i-40-anni-ecco-perche-succede-sempre-piu-spesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=80313","title":{"rendered":"Diventare allergici dopo i 40 anni, ecco perch\u00e9 succede sempre pi\u00f9 spesso"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Caratteristica peculiare delle allergie \u00e8 quella di ingenerare, nei soggetti predisposti, quadri clinici talvolta anche severi &#8211; dalla rinite all&#039;asma, all&#039;orticaria, all&#039;eczema e fino all&#039;anafilassi &#8211; attraverso meccanismi immunologici attivati da sostanze del tutto innocue per la popolazione non allergica. Classicamente si annoverano, tra queste sostanze, polveri e pollini, alimenti e farmaci, nichel e altri metalli e, a margine, anche conservanti e additivi. &quot;La descrizione della naturale progressione delle manifestazioni allergiche, dall&#039;infanzia all&#039;et\u00e0 adulta, \u00e8 racchiusa emblematicamente nel binomio &#039;marcia allergica&#039; che, sinteticamente, riassume le modalit\u00e0 con le quali, nei pazienti allergici, le manifestazioni cliniche della malattia tendono a progredire. Dunque, marcia allergica altro non \u00e8 se non la descrizione sintetica, ma efficace della storia naturale delle malattie allergiche che, potendosi manifestare fin dalla prima infanzia, sembrano poi muoversi in rapporto con le diverse fasi della vita. Come dire che, nelle persone allergiche, quel che cambia nel corso della vita non \u00e8 la malattia, ma la forma con cui si manifesta&quot;. Cos\u00ec all&#039;Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo clinico e allergologo, docente dell&#039;Universit\u00e0 Lum.\u00a0&quot;I sintomi prevalenti in bambini di et\u00e0 inferiore ai 2-3 anni interessano la pelle con la dermatite atopica e\/o l&#039;apparato gastrointestinale e successivamente si trasformano, con l&#039;avanzare dell&#039;et\u00e0, in problemi a carico dell&#039;apparato respiratorio. Contemporaneamente si osserva una graduale deviazione dalle reazioni allergiche verso alimenti, tipiche dei primi anni di vita, alle reazioni verso antigeni inalanti. Proprio la complessit\u00e0 dei meccanismi molecolari che portano alle reazioni allergiche &#8211; prosegue Minelli &#8211; instaura un articolato processo di immuno-infiammazione che \u00e8 destinato alla cronicizzazione e rappresenta la base patogenetica delle allergopatie, chiaro esempio della interazione tra fattori genetici e fattori ambientali. Dal punto di vista genetico non esiste un singolo allergy chromosome, ma l&#039;allergia \u00e8 poligenica; in effetti la predisposizione alla malattia dipende da due gruppi di geni: geni regolatori della produzione di IgE, cellule di primo piano nelle allergie, e geni regolatori della risposta infiammatoria che sono responsabili dell&#039;attivazione della patologia all&#039;impatto con i fattori ambientali (allergeni)&quot;.\u00a0&quot;Negli ultimi anni si \u00e8 assistito ad un incremento della frequenza delle allergie nella popolazione generale; dal 7-8% degli anni &#039;70 a circa il 25% degli anni 2000. Le allergopatie presentano una prevalenza nella fascia d&#039;et\u00e0 giovanile-adulta (popolazione scolastica e lavorativa) e poich\u00e9 sono malattie su base genetica e quindi croniche per definizione, questo comporta una notevole spesa sanitaria per diagnosi, terapia, e giornate scolastiche o lavorative perse&quot;, ricorda l&#039;immunologo.\u00a0&quot;Dunque le allergie sono tutt&#039;altro che patologie statiche, potendo talvolta autorisolversi nell&#039;epoca postadolescenziale, altre volte attenuarsi e spegnersi spontaneamente per poi riapparire pi\u00f9 intense di prima nell&#039;et\u00e0 adulta, altre volte ancora manifestarsi improvvisamente in soggetti di mezz&#039;et\u00e0 o per insorgenza di inedite allergie alimentari o per comparsa di sintomi stagionali legati ad una imprevista sensibilizzazione a pollini pure in precedenza tollerati. E le cause di queste apparenti anomalie &#8211; precisa Minelli &#8211; possono essere diverse. La prima va certamente ricercata nei cambiamenti funzionali che, nel tempo, il sistema immunitario pu\u00f2 subire, diventando, con il passare degli anni, pi\u00f9 suscettibile ad eventuali disfunzioni. Queste ultime, per esempio nel caso delle allergie alimentari, riconoscono come elemento prioritario le alterazioni strutturali della parete intestinale che, a loro volta, rendono possibile il passaggio nel sangue di antigeni che mai sarebbero transitati se quella barriera fosse rimasta stabilmente impermeabile&quot;. \u00a0&quot;Un altro elemento che pu\u00f2 favorire la comparsa di allergie in et\u00e0 adulta &#8211; prosegue l&#039;immunologo &#8211; \u00e8 rappresentato dai cambiamenti del clima le cui variazioni, influenzando in maniera diretta ed indiretta tutti gli organismi viventi, non possono non avere ricadute sulla salute di tutti gli abitanti del pianeta, oltre che sul ciclo vitale delle piante. Sicch\u00e9, proprio in considerazione di quest&#039;ultimo punto, non \u00e8 difficile immaginare come, insieme ai cambiamenti climatici, c&#039;\u00e8 da considerare un cambiamento della presenza pollinica nell&#039;aria tanto in termini quali-quantitativi, quanto in termini di loro stagionalit\u00e0 e di conseguente ridefinizione dei calendari di polluzione che necessariamente si associano alla comparsa e alla pi\u00f9 o meno severa intensit\u00e0 delle patologie allergiche tanto cutanee quanto respiratorie. Accade infatti che, con l&#039;aumento del riscaldamento globale, la fase di pollinazione delle piante arboree ed erbacee &#039;inizier\u00e0 prima&#039; e &#039;durer\u00e0 di pi\u00f9&#039;, con una conseguente maggiore disponibilit\u00e0 di allergeni pollinici aerodiffusi che potranno persistere in atmosfera per tempi decisamente pi\u00f9 lunghi di quelli ai quali fino ad ora eravamo abituati. Ad intervenire su questi elementi certamente critici per gli allergici \u00e8 soprattutto l&#039;innalzamento della temperatura, ma poi anche la diffusione di nuove piante per uso ornamentale o produttivo, le diverse modalit\u00e0 di utilizzo e di trattamento del suolo&quot;. \u00a0&quot;Altro elemento in grado di esercitare un&#039;importante azione di potenziamento sulla fenomenologia allergica &#8211; rimarca Minelli &#8211; \u00e8 l&#039;inquinamento atmosferico che, insieme ai cambiamenti climatici, pu\u00f2 potenziare l&#039;azione allergizzante ed infiammatoria dei granuli pollinici. Accade cos\u00ec che, per esempio il polline della betulla, esposto ad elevati livelli di inquinanti in aree industrializzate, sia molto pi\u00f9 aggressivo dello stesso polline originatosi in zone rurali potendo con pi\u00f9 facilit\u00e0 indurre fenomenologia orticarica e respiratoria. E&#039; ben nota, d&#039;altro canto, l&#039;associazione tra esposizione ad inquinanti ambientali e aumentata incidenza di asma bronchiale negli adulti. Infine anche i fattori stressogeni e ormonali sembrano influenzare le allergie molto pi\u00f9 negli adulti che nei bambini; cos\u00ec come l&#039;aumento di peso, pur non essendo causa diretta di allergie, pu\u00f2 portare a sintomi respiratori con dispnea e fame d\u2019aria molto meno controllabili&quot;, avverte l&#039;immunologo. \u00a0&quot;Dunque, se da una parte non va trascurato il fattore &#039;imprevedibilit\u00e0&#039; delle allergie, dall&#039;altra dobbiamo considerare che il processo di sviluppo dell&#039;allergia nel corso degli anni \u00e8 da ritenersi modello prevedibile con segni precoci e, come tale, da attenzionare e monitorare. Semmai affidandosi alle opportune competenze&quot;, conclude Minelli.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Caratteristica peculiare delle allergie \u00e8 quella di ingenerare, nei soggetti predisposti, quadri clinici talvolta anche severi &#8211; dalla rinite all&#039;asma, all&#039;orticaria, all&#039;eczema e fino all&#039;anafilassi &#8211; attraverso meccanismi immunologici attivati da sostanze&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":80314,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-80313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}