{"id":799,"date":"2024-02-06T17:49:35","date_gmt":"2024-02-06T16:49:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=799"},"modified":"2024-02-06T17:49:35","modified_gmt":"2024-02-06T16:49:35","slug":"cyberbullismo-coinvolge-1-ragazzo-su-4-a-rischio-gia-alle-elementari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=799","title":{"rendered":"Cyberbullismo, coinvolge 1 ragazzo su 4: a rischio gi\u00e0 alle elementari"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Minacce, insulti, pressioni online che possono diventare un vero incubo e un pericolo concreto, a scuola e non solo. Il cyberbullismo cresce insieme al tempo, sempre pi\u00f9 dilatato, trascorso sul web da giovani e giovanissimi. Per il Concy (Centro nazionale cyberbullismo), un ragazzo su quattro in Italia tra 11 e 17 anni \u00e8 stato coinvolto in episodi in rete. &quot;Rispetto al bullismo, che c&#039;\u00e8 sempre stato, nel fenomeno &#039;digitale&#039; si  riscontra maggiore rabbia, aggressivit\u00e0, mancanza di empatia. E si abbassa l\u2019et\u00e0: prima il bullo aveva dai 14 ai 16 anni. Ora si inizia gi\u00e0 alle elementari, tra i 7 e gli 8 anni&quot;. A ricordare i dati all&#039;Adnkronos Salute \u00e8 il pediatra Pietro Ferrara, referente della Societ\u00e0 italiana di pediatria (Sip) per l\u2019abuso e il maltrattamento, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in rete (Safer Internet Day), che si celebra oggi e che \u00e8 stata istituita e promossa dalla Commissione Europea. \u00a0Il cyberbullo, spiega l&#039;esperto, &quot;\u00e8 molto spesso un bambino o un adolescente che mette in atto prevaricazioni, spesso rafforzato dal gruppo dei bulli gregari (o bulli passivi) che online sono rappresentati da tutti quelli che contribuiscono a diffondere le offese, le discriminazioni o che semplicemente, anche solo con un &#039;like&#039;, confermano il cyberbullo nel suo comportamento&quot;. Sul web, continua Ferrara, &quot;i ragazzi si sentono ancora pi\u00f9 forti pensando che la rete garantisca loro l\u2019anonimato. La distanza fisica creata dallo schermo riduce l\u2019empatia, e quindi la capacita\u0300 di comprendere lo stato d\u2019animo della vittima, amplificandone le conseguenze. Questa forma di bullismo pu\u00f2 sfuggire di pi\u00f9 agli adulti, vista la generale maggiore competenza tecnologica dei ragazzi rispetto ai genitori&quot;.\u00a0Le denunce alla polizia postale per reati connessi al cyberbullismo a danno di minori &#8211; evidenzia la Sip &#8211; sono cresciute del 65% in due anni. Ci\u00f2 che preoccupa \u00e8 anche l\u2019et\u00e0 sempre pi\u00f9 bassa sia delle vittime sia dei cyberbulli, basti pensare che il 70% degli under 14 \u00e8 presente sui social.\u00a0Il consiglio principale per i genitori \u00e8 quello di &quot;non distrarsi&quot; quando i pi\u00f9 piccoli usano smartphone e tablet. &quot;Troppo spesso mamme e pap\u00e0 lasciano inconsapevolmente nelle mani dei bambini, anche piccoli, smartphone e tablet, usati come &#039;tate&#039;, pacificatori o compagni di gioco. E&#039; un errore da evitare&quot;, sottolinea Ferrara. La presenza di un adulto durante l&#039;utilizzo, infatti, &quot;pu\u00f2 favorire il processo di regolazione delle emozioni, contribuendo a prevenire casi di bullismo precoce&quot;. Attenzione poi ad alcune &#039;spie&#039;: &quot;I bambini che non provano empatia, non sanno chiedere aiuto, presentano un\u2019emotivit\u00e0 incontrollata, sono a maggior rischio di sviluppare dinamiche offensive. Cos\u00ec pure bambini che vedono in rete contenuti violenti (su cui involontariamente approdano smanettando sul cellulare di mamma e pap\u00e0) spesso non riescono a distinguere tra realt\u00e0 e finzione&quot;. \u00a0Nel caso poi degli adolescenti, &quot;un abuso, nell\u2019era dei social network, rischia di divenire &#039;virale&#039;. \u00c8 importante quindi un intervento precoce, agendo sia sulla vittima sia sul bullo perch\u00e9 sono entrambi espressioni, uguali ma opposte, di un profondo disagio affettivo e relazionale&quot;. Il rischio \u00e8 anche quello di sviluppare da adulti crisi di ansia, autostima, depressione o comportamenti antisociali. Ma ci sono alcuni campanelli di allarme che possono allertare i genitori, come alterazioni dell\u2019umore, nervosismo, irascibilit\u00e0, ma anche depressione, apatia e ricerca della solitudine; uso prolungato o abuso di dispositivi elettronici con difficolt\u00e0 al distacco, fino a disturbi somatici, come perdita di peso (o incremento eccessivo), mal di testa, alterazione del sonno, disturbo di concentrazione scolastica. \u00a0&quot;I genitori rappresentano un modello importantissimo da cui i figli prendono l\u2019esempio sin dai primi anni dell\u2019infanzia; di solito i comportamenti vissuti in famiglia vengono riproposti nella relazione con i coetanei&quot;, sottolinea Ferrara. Genitori permissivi, che &quot;difendono i figli in ogni occasione e spesso senza una valida ragione, possono favorire atteggiamenti aggressivi e arroganti nei confronti dei loro compagni pi\u00f9 deboli. Tuttavia, se i genitori sono presenti e attenti, se hanno un dialogo costante con i propri figli, se educano al rispetto e all\u2019accoglienza dell\u2019altro e del diverso, se li aiutano a perseguire degli obiettivi, spesso riescono a tenerli lontani dai contesti che favoriscono questi atteggiamenti aggressivi&quot;.\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Minacce, insulti, pressioni online che possono diventare un vero incubo e un pericolo concreto, a scuola e non solo. 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