{"id":79782,"date":"2025-04-08T14:50:00","date_gmt":"2025-04-08T12:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=79782"},"modified":"2025-04-08T14:50:00","modified_gmt":"2025-04-08T12:50:00","slug":"rischiamo-unitalia-senza-chirurghi-lallarme-degli-specialisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=79782","title":{"rendered":"&#8220;Rischiamo un&#8217;Italia senza chirurghi&#8221;, l&#8217;allarme degli specialisti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;Italia rischia di restare senza pi\u00f9 chirurghi. Da Napoli l&#039;allarme lanciato dalla Societ\u00e0 italiana di chirurgia (Sic) e dall&#039;Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi). &quot;La chirurgia sta facendo passi da gigante anche grazie alle nuove tecnologie, ma a breve in Italia rischiamo di restare senza pi\u00f9 chirurghi. Oggi purtroppo i giovani si stanno allontanando da questa specializzazione, al punto che l&#039;ultimo dato nazionale riporta un 50% di posti lasciati vuoti dai neolaureati e un tasso di abbandono dopo il primo anno del 20%, con picchi preoccupanti in alcune sedi dove nessun laureato si \u00e8 iscritto al percorso formativo della specializzazione in chirurgia&quot;. Lanciano un Sos i vertici dei chirurghi italiani, accademici e ospedalieri: Ludovico Docimo, direttore della Scuola di Medicina e Chirurgia dell&#039;Universit\u00e0 della Campania &#039;L.Vanvitelli&#039; e presidente eletto Sic, e Vincenzo Bottino, direttore generale dell&#039;Ospedale Evangelico Betania e presidente Acoi. Su loro iniziativa dal 10 a 12 aprile si radunano all&#039;Hotel Excelsior di Napoli alcuni dei pi\u00f9 illustri chirurghi italiani per discutere de &#039;Le grandi rivoluzioni in chirurgia&#039; (www.wecongress.it).\u00a0La rivoluzione pi\u00f9 evidente e galoppante \u00e8 quella che viene dalle applicazioni della robotica e racconta anche l&#039;eccellenza della chirurgia campana. &quot;Con le tecniche robotiche in Italia nel 2024 sono stati eseguiti 14mila interventi chirurgici, con un incremento del 40% rispetto all&#039;anno precedente. Di questi ben il 25% sono stati eseguiti in Campania. In particolare a livello nazionale spicca il settore chirurgia dell&#039;obesit\u00e0 nel quale negli ultimi 4 anni si \u00e8 osservato un incremento del 600% degli interventi di chirurgia robotica&quot;, riferiscono Sic e Acoi. \u00a0Senza la mano dell&#039;uomo, per\u00f2, molti di questi progressi rischiano di arenarsi. &quot;Molteplici sono le cause di questa crisi di vocazione alla chirurgia dei giovani medici italiani &#8211; evidenzia Docimo &#8211; dai rischi professionali sempre meno tutelati a livello giuridico ad un maggiore stress rispetto ad altre specializzazioni mediche non adeguatamente incentivato a livello economico. Temi sui quali i chirurghi italiani si attendono presto risposte dal nostro ministero della Salute&quot;.\u00a0Dal genio ostacolato di Erich M\u00fche alla vittoria in Formula Uno di Carlos Sainz a 15 giorni dall&#039;operazione: al centro del congresso di Napoli ci sar\u00e0 anche un focus sulla storia dei progressi scientifici in chirurgia. \u00a0&quot;Vogliamo raccontare ai giovani chirurghi e nel contempo divulgare al grande pubblico &#8211; spiega Docimo &#8211; che quello che oggi ci sembra scontato ed &#039;acquisito&#039; rappresenta in realt\u00e0 il frutto non solo di grandi intuizioni, ma anche di un crescente progresso tecnologico, raggiunto in modo assolutamente non facile e spesso frutto di vere e proprie battaglie culturali. Ad esempio 40 anni fa Erich M\u00fche, un chirurgo tedesco di Erlangen, venne considerato un visionario irresponsabile quando pens\u00f2 e realizz\u00f2 con successo la prima colecistectomia laparoscopica al mondo. Fu aspramente criticato, deriso e addirittura sospeso dal suo Ordine dei medici. Ma nonostante tale avversione, un piccolo gruppo di chirurghi, cresciuto con il passare degli anni, credendo in questa tecnica \u00e8 andato avanti, affrontando anche concreti rischi di natura medico-legale, ed oggi tale approccio \u00e8 diventato ideale e non soltanto per la colecistectomia, in quanto l&#039;utilizzo della metodica \u00e8 ormai esteso a gran parte delle patologie dell&#039;apparato digerente, urinario, riproduttivo, respiratorio, osteoarticolare, e cos\u00ec via&quot;. \u00a0&quot;Oggi ci sembra normale &#8211; sottolinea Bottino &#8211; che Sainz abbia vinto un gran premio di Formula Uno dopo appena 15 giorni dall&#039;intervento di appendicectomia laparoscopica, tuttavia fino alla fine dell&#039;&#039;800 l&#039;appendicite non si curava con l&#039;intervento chirurgico, portando alla morte molti pazienti che ne erano affetti. E anche in questo caso, negli anni &#039;80, i primi ad eseguirla con tale approccio mininvasivo furono altrettanto criticati ed ostacolati&quot;.\u00a0Nel corso del congresso di Napoli ci sar\u00e0 anche il premio Premio giovani chirurghi under 40 &#039;Enrico Di Salvo&#039;, dedicato al chirurgo napoletano fondatore di una delle associazioni di missioni umanitarie maggiormente attive in Sud Africa scomparso lo scorso febbraio, e si guarder\u00e0 al futuro della chirurgia.\u00a0&quot;Sono convinto &#8211; conclude Docimo &#8211; che cos\u00ec come \u00e8 avvenuto per la laparoscopia, in futuro le nuove tecnologie della robotica, per ora riservate ai policlinici universitari e ai grandi ospedali, si diffonderanno sempre pi\u00f9 grazie a percorsi di formazione sempre pi\u00f9 ampi e alla riduzione dei costi delle apparecchiature, per poi dare spazio a quanto il genio dell&#039;uomo sar\u00e0 in grado di offrire e che oggi esula finanche dalla nostra immaginazione. Una nuova grande rivoluzione all&#039;orizzonte che non pu\u00f2 prescindere, per\u00f2, dalla ripresa della vocazione dei giovani alla chirurgia&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;Italia rischia di restare senza pi\u00f9 chirurghi. 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