{"id":79034,"date":"2025-04-04T18:40:00","date_gmt":"2025-04-04T16:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=79034"},"modified":"2025-04-04T18:40:00","modified_gmt":"2025-04-04T16:40:00","slug":"dazi-di-trump-bankitalia-taglia-stime-pil-borsa-milano-crolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=79034","title":{"rendered":"Dazi di Trump, Bankitalia taglia stime Pil. Borsa, Milano crolla"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nBankitalia taglia le stime sulla crescita. Il Pil italiano aumenter\u00e0 dello 0,6% nell\u2019anno in corso, dello 0,8% nel prossimo e dello 0,7% nel 2027, secondo quanto si legge nelle proiezioni macroeconomiche per l&#039;Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti della Banca d\u2019Italia, in base a uno scenario previsivo che include una prima e parziale valutazione degli effetti dei dazi annunciati dagli Stati Uniti e che non considera l&#039;impatto di possibili misure ritorsive da parte della Ue e delle altre economie, n\u00e9 possibili ricadute degli annunci sui mercati internazionali. \u00a0La previsione, nella giornata in cui la Borsa di Milano crolla, si basa sui dati destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative. Senza questa correzione il Pil italiano crescerebbe dello 0,5% nel 2025, dello 0,9% nel 2026 e 0,7% nel 2027. \u00a0La crescita del Pil, spiegano da via Nazionale, risente degli effetti dell\u2019inasprimento delle politiche commerciali, ma \u00e8 sostenuta dall\u2019espansione dei consumi favorita dalla ripresa del reddito disponibile reale. Gli investimenti beneficiano delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma sono penalizzati dall\u2019incertezza connessa con le tensioni commerciali e dai perduranti effetti del venir meno degli incentivi all\u2019edilizia residenziale. Le vendite all\u2019estero sono frenate in misura significativa dagli effetti dell\u2019annunciato incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti.\u00a0<br \/>\nPaura dei dazi affonda le Borse europee. Profondo rosso a Piazza Affari<br \/>\n\u00a0Le proiezioni macroeconomiche per l&#039;Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti della Banca d\u2019Italia, precisano da via Nazionale, &quot;sono soggette a un\u2019elevata incertezza, connessa soprattutto con l\u2019evoluzione del contesto internazionale. Esportazioni e investimenti potrebbero risentire in misura maggiore di quanto previsto dell\u2019inasprimento delle politiche commerciali e dei suoi riflessi sulla fiducia delle imprese. Effetti negativi particolarmente marcati potrebbero derivare da un ulteriore aumento dell\u2019incertezza sulle politiche commerciali, da eventuali misure ritorsive e da tensioni prolungate sui mercati finanziari&quot;.\u00a0&quot;Per contro &#8211; viene comunque spiegato &#8211; effetti positivi potrebbero manifestarsi a seguito di un orientamento pi\u00f9 espansivo della politica di bilancio a livello europeo, anche in connessione con gli annunci di incremento delle spese per la difesa. L\u2019inflazione potrebbe subire, specie nel breve termine, pressioni al rialzo derivanti da un aumento ritorsivo dei dazi da parte della Ue. D\u2019altro canto, il forte deterioramento della domanda determinato da un impatto pi\u00f9 marcato dell\u2019irrigidimento delle politiche commerciali eserciterebbe effetti di segno opposto, che tenderebbero a prevalere verso la fine del triennio di previsione&quot;, si legge ancora nel testo delle proiezioni.\u00a0Nel triennio 2025-2027 le esportazioni dall&#039;Italia risentirebbero in misura significativa degli effetti dell\u2019incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti, rimanendo pressoch\u00e9 stagnanti nell\u2019anno in corso e tornando a crescere gradualmente nel prossimo biennio, seppure in misura inferiore a quella della domanda potenziale di beni e servizi italiani. Le importazioni aumenterebbero moderatamente nel 2025 e in misura pi\u00f9 marcata nel 2026-27, coerentemente con la ripresa delle esportazioni e degli investimenti produttivi. Il saldo di conto corrente, indicano poi da via Nazionale, resterebbe stabile in rapporto al Pil nel triennio di previsione, su livelli intorno all\u20191%.\u00a0In Italia, l&#039;inflazione al consumo, si legge nelle proiezioni, si manterr\u00e0 su valori intorno all\u20191,5% sia nel 2025 sia nel 2026, per salire al 2,0% nel 2027. L\u2019inflazione di fondo diminuirebbe, portandosi su valori intorno all\u20191,5% per cento per tutto il triennio.\u00a0Nel triennio 2025-2027 i consumi delle famiglie aumenterebbero a tassi superiori a quelli del Pil, beneficiando del recupero del potere d\u2019acquisto, si legge nelle proiezioni macroeconomiche per l&#039;Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti della Banca d\u2019Italia. Gli investimenti si espanderebbero in misura contenuta. La spesa in costruzioni, sebbene frenata dalla rimozione degli incentivi all\u2019edilizia residenziale, beneficerebbe della finalizzazione dei progetti finanziati con i fondi del Pnrr. L\u2019investimento in beni strumentali risentirebbe dell\u2019incertezza generata dal maggiore protezionismo, i cui effetti sarebbero tuttavia pi\u00f9 che compensati quest\u2019anno dallo stimolo derivante dagli incentivi connessi con i programmi Transizione 4.0 e 5.0. La progressiva trasmissione alle condizioni di finanziamento della riduzione dei tassi di interesse eserciterebbe un impatto positivo soprattutto nel prossimo biennio.\u00a0Quanto al lavoro, dopo la forte espansione registrata negli ultimi anni, l\u2019occupazione continuerebbe a crescere nel triennio 2025-2027, a tassi poco inferiori a quelli del Pil (0,5% in media). Il tasso di disoccupazione, pari al 6,6% nella media del 2024, scenderebbe a circa il 6% quest\u2019anno e si manterrebbe su tale valore in media nel prossimo biennio.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Bankitalia taglia le stime sulla crescita. 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