{"id":77941,"date":"2025-04-01T12:47:14","date_gmt":"2025-04-01T10:47:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=77941"},"modified":"2025-04-01T12:47:14","modified_gmt":"2025-04-01T10:47:14","slug":"assistenza-domiciliare-integrata-salutequita-superare-modello-prestazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=77941","title":{"rendered":"Assistenza domiciliare integrata, Salutequit\u00e0: &#8220;Superare modello prestazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro il 2026 dovrebbe passare dal 4% circa del 2023 ad almeno il 10% e raggiungere cos\u00ec l&#039;obiettivo fondamentale per l&#039;evoluzione dell&#039;assistenza del Servizio sanitario nazionale della &#039;casa come primo luogo di cura&#039;. A tracciare il quadro della situazione dell&#039;Adi, per la prima volta in modo analitico e organico, \u00e8 un report di Salutequit\u00e0, elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti. Il documento, che evidenzia la necessit\u00e0 di &quot;superare il modello prestazionale&quot;, \u00e8 stato presentato e discusso oggi in un evento a Roma, a cui hanno partecipato i maggiori esperti e stakeholder del settore, realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria dispositivi medici. \u00a0La buona notizia \u00e8 che nel 2023 la maggior parte delle Regioni risulta aver raggiunto l&#039;incremento di numero di anziani assistiti a casa previsto dal Pnrr: 2, Umbria e Pa Trento, hanno raddoppiato l&#039;obiettivo (oltre +200%); 4 invece non hanno raggiunto gli obiettivi ovvero Sicilia (1%), Campania (62%), Sardegna (77%) e Calabria (95%) (fonte Agenas &#8211; Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, 2023), riporta una nota. Sulla presa in carico, rispettivamente degli over 65 e over 75, risultano pi\u00f9 prossimi all&#039;obiettivo 2026 Molise (7,26% e 11,97%), Abruzzo (5,80% e 9,57%), Basilicata (4,98% e 8,51%), Toscana (4,70% e 7,55%) e Umbria (4,62% e 7,40%), che hanno fatto registrare la pi\u00f9 alta percentuale di anziani assistiti in Adi. Viceversa, sono pi\u00f9 distanti, con tassi pi\u00f9 bassi di anziani riceventi cure domiciliari, Calabria (1,67% e 2,87%), Sardegna (2,15% e 3,60%), Puglia (2,49% e 4,16%), Valle d&#039;Aosta (3,23% e 5,02%) e Campania (3,25% e 5,64%) (Fonte Italia longeva, Associazione nazionale per l&#039;invecchiamento e la longevit\u00e0 attiva).\u00a0Non mancano le criticit\u00e0. L&#039;intensit\u00e0 di cura, ovvero la quantit\u00e0 di assistenza, secondo il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute, nel 2022 era ancora troppo contenuta: 6 Regioni si collocavano al di sotto della soglia minima (Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) per l&#039;indicatore intensit\u00e0 di cura Cia 1, e per quello di intensit\u00e0 di cura Cia 2 e Cia 3 erano 4 le Regioni sotto la soglia minima (su Cia 2 Pa Trento, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sardegna, su Cia 3 Valle d&#039;Aosta, Pa Bolzano e Calabria). Cia (Coefficiente di intensit\u00e0 assistenziale) &#8211; chiarisce Salutequit\u00e0 &#8211; indica la frequenza con cui il paziente ha ricevuto cure domiciliari nel periodo di cura e i livelli 1, 2 e 3 sono riferiti alla bassa, media e alta complessit\u00e0 assistenziale.\u00a0Nel 2023, a fronte di un aumento del numero di persone assistite in Adi, in 14 regioni (dati Italia Longeva) il grado di attenzione all&#039;intensit\u00e0 \u00e8 basso e corrisponde, per oltre il 50%, a livelli compresi tra Gdc (giornate di cura) 0, con data del primo e dell&#039;ultimo accesso che coincidono, e Cia tra 0 e 0,13, cio\u00e8 visite di carattere episodico. In Lombardia e Calabria il 50% e oltre dell&#039;erogazione di cure domiciliari si concentra in un unico accesso.\u00a0Sulle ore di assistenza erogate a ciascun anziano over 65 non \u00e8 andata meglio. Crea Sanit\u00e0 (Centro per la ricerca economica applicata in sanit\u00e0 dell&#039;Universit\u00e0 di Tor Vergata di Roma) osserva una diminuzione media annua del 2,6% tra il 2018 e il 2023, passando da 18 a circa 15,8 ore. L&#039;offerta tra regioni \u00e8 stata eterogenea: la Calabria nel 2023 ha erogato in media oltre 56 ore a fronte di un numero di assistiti simile alla Basilicata, dove le ore si sono fermate a circa 38; anche tra Lombardia ed Emilia Romagna, con una platea di over 65 simile, le ore di assistenza fornite sono state significativamente diverse, rispettivamente 10,9 e 15,0. Anche il passaggio dall&#039;ospedale alle cure a domicilio risulta insufficiente come mostrano le anticipazioni del ministero della Salute sul rapporto Sdo (Schede di dimissione ospedaliera): nel 2023 solo l&#039;1% delle dimissioni ordinarie e lo 0,3% di dimissioni protette hanno avuto attivazione di Adi.\u00a0Secondo Salutequit\u00e0, si procede troppo lentamente sull&#039;accreditamento e sul rispetto degli standard di qualit\u00e0 fissati dall&#039;intesa Stato-Regioni del 2021, a partire dalla telemedicina da garantire nell&#039;erogazione dell&#039;Adi. Il recepimento delle Regioni \u00e8 andato al rallentatore: \u226412 mesi per Lombardia, Liguria, Umbria, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Basilicata, Molise e Calabria; entro 18 mesi per Emilia Romagna, Marche, Sardegna e Piemonte; le altre a partire dal 2023. A 4 anni dalla firma dell&#039;intesa per\u00f2 anche le deliberazioni regionali faticano a decollare, ostacolate dalla mancanza di pareri di funzionalit\u00e0 e verifiche sul campo.\u00a0Secondo gli homecare provider che hanno partecipato ad una ricognizione di Salutequit\u00e0, le procedure per l&#039;accreditamento Adi risultano complesse e sono state completate in sole 3 Regioni (Lazio, Sicilia e Campania). Il quadro \u00e8 reso ancor pi\u00f9 complesso alla luce delle carenze di personale necessario per garantire le cure a casa. In particolare, preoccupa quella degli infermieri, che assicurano il 67% dell&#039;Adi attuale: ad esempio quelli di famiglia e di comunit\u00e0 (IFeC) nel 2022 erano di appena 1.464 unit\u00e0, secondo la rilevazione del ministero della Salute, appena il 7,6% del fabbisogno indicato nel Dm 77 di 19.314. Anche ipotizzando un incremento del 25% nel numero di IFeC nei 2 anni successivi, la carenza sarebbe oggi di almeno 14.485 infermieri. E ancora, dai dati Aidomus-It (studio realizzato dalla Federazione nazionale infermieri e dal Cersi, Centro di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo dell&#039;infermieristica, sull&#039;assistenza infermieristica domiciliare in Italia), meno di 1 Asl su 2 (40%) ha un assistente sociale in organico, solo 1 Asl su 2 (53,2%) ha assunto almeno un operatore sociosanitario (Oss), valore che scende di oltre 10 punti nel Sud Italia (41,7%). E per i medici palliativisti solo il 22% (37) delle borse di specializzazione \u00e8 stato assegnato a fronte dei 170 contratti banditi, e nei prossimi 5 anni ci saranno solo 195 specialisti in medicina e cure palliative. \u00a0&quot;Il rischio che corriamo &#8211; afferma Tonino Aceti, presidente di Salutequit\u00e0 &#8211; \u00e8 fare bella figura con l&#039;Europa e al contrario una pessima figura con i pazienti, perch\u00e9 stiamo puntando su un modello prestazionale che bada pi\u00f9 alla quantit\u00e0 delle persone che hanno un accesso sanitario a casa e non invece a una vera presa in carico al domicilio per chi ha bisogno di cure pi\u00f9 intense e continuative. Proprio sugli aspetti qualitativi andrebbero assegnati obiettivi specifici alle Regioni. Non possiamo perdere la grande occasione del Pnrr  per produrre vero valore nel servizio sanitario pubblico &#8211; avverte &#8211; Serve una capacit\u00e0 di monitoraggio e intervento centrale pi\u00f9 incisiva per garantire un&#039;attuazione uniforme e tempestiva dell&#039;intesa Stato-Regioni su accreditamento Adi. E&#039; necessario superare la carenza di professionisti specializzati e assicurare l&#039;uso della tecnologia, con l&#039;adozione di strumenti digitali realmente accessibili. Infine &#8211; conclude Aceti &#8211; dobbiamo gi\u00e0 da ora attrezzarci per garantire un incremento strutturale del Fondo sanitario nazionale che vada oltre le risorse temporanee del Pnrr, per evitare il collasso delle cure domiciliari&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro il 2026 dovrebbe passare dal 4% circa del 2023 ad almeno il 10% e raggiungere cos\u00ec l&#039;obiettivo fondamentale&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77942,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-77941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}