{"id":77253,"date":"2025-03-28T15:13:48","date_gmt":"2025-03-28T14:13:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=77253"},"modified":"2025-03-28T15:13:48","modified_gmt":"2025-03-28T14:13:48","slug":"aiom-in-italia-8-giovani-oncologi-su-10-colpiti-da-burnout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=77253","title":{"rendered":"Aiom, in Italia 8 giovani oncologi su 10 colpiti da burnout"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia 8 giovani oncologi su 10 sono colpiti dalla sindrome di burnout. Eccessivi carichi di lavoro, troppo tempo da dedicare ad aspetti burocratici invece che alla pratica clinica, difficolt\u00e0 nel comunicare con pazienti e i caregiver sono alcune delle cause principali. Il burnout in ambito lavorativo, che si manifesta soprattutto con ansia, irritabilit\u00e0, demotivazione, senso di frustrazione e di fallimento e riduzione dell&#039;autostima, \u00e8 un problema che gli oncologi under 40 italiani condividono con i colleghi coetanei europei e che pu\u00f2 compromettere la qualit\u00e0 dell&#039;assistenza. Una delle azioni da mettere in campo per contrastare il fenomeno \u00e8 rappresentato dalla formazione, che rientra tra le priorit\u00e0 dell\u2019Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). Lo testimoniano gli &#039;Aiom Games&#039;, 3 appuntamenti ideati e realizzati dalla societ\u00e0 scientifica per mettere in luce i giovani camici bianchi attraverso approfondimenti e dibattiti. Questi eventi interattivi, organizzati sotto forma di quiz, hanno visto la partecipazione di clinici da tutta Italia. L&#039;ultimo appuntamento si svolge oggi a Roma e il progetto \u00e8 presentato in conferenza stampa. \u00a0&quot;Il 53% dei soci Aiom ha meno di 40 anni &#8211; spiega Francesco Perrone, presidente nazionale dell&#039;associazione &#8211; La nostra societ\u00e0 scientifica valorizza i giovani e li supporta nel percorso di formazione. Il burnout interessa sempre pi\u00f9 la nostra professione. In Europa, 1 oncologo su 3 di ogni fascia d&#039;et\u00e0 \u00e8 colpito almeno una volta nella carriera da questa forma di disagio psicologico. I giovani medici, anche per la minore esperienza nel gestire le esigenze dei pazienti oncologici, sono pi\u00f9 esposti al rischio di sviluppare questi disturbi. Come stabilito nelle 11 raccomandazioni contro il burnout della &#039;Task Force Resilience&#039; della Societ\u00e0 europea di oncologia medica, \u00e8 fondamentale investire nella loro formazione. Da qui il nostro impegno nel promuovere e sostenere momenti di approfondimento scientifico creati ad hoc per gli under 40. Aiom Games \u00e8 un format innovativo che rappresenta un&#039;occasione di apprendimento in un contesto stimolante, con esercitazioni pratiche su diagnosi e terapia oncologica, role playing e dibattiti&quot;. \u00a0Ai &#039;vincitori&#039; \u00e8 offerta la partecipazione al Congresso Esmo (European Society for Medical Oncology), che si terr\u00e0 a ottobre a Berlino. I 3 eventi Aiom Games sono realizzati con il contribuito non condizionato di AstraZeneca. Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuovi casi di tumore. Grazie ai progressi nelle cure e ai programmi di prevenzione, \u00e8 costante l&#039;incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi: 3,7 milioni nel 2024.\u00a0&quot;Nonostante le difficolt\u00e0 organizzative, i nostri giovani oncologi sono clinici brillanti e appassionati e dimostrano grandi abilit\u00e0 e competenze sia nell&#039;assistenza che nella ricerca &#8211; sottolinea Perrone &#8211; L&#039;oncologia italiana \u00e8 tra le migliori al mondo, come dimostrano le percentuali di sopravvivenza e guarigione. Ma anche nel nostro Paese vanno affrontate le situazioni critiche, che possono favorire il burnout e peggiorare la qualit\u00e0 delle cure. Da un lato assistiamo all&#039;incremento della domanda di assistenza perch\u00e9 aumenta il numero di pazienti che vivono dopo la diagnosi di cancro, dall&#039;altro lato la crescita strutturale del Servizio sanitario nazionale non \u00e8 proporzionata in termini di luoghi e personale dedicato alle cure. Mancano posti letto e clinici. E non possiamo permetterci di perdere l&#039;attuale forza lavoro, che pu\u00f2 essere una delle conseguenze del burnout. La scarsit\u00e0 di specialisti sta diventando una vera emergenza e interessa anche l\u2019oncologia&quot;.\u00a0&quot;Il rischio di logoramento per i professionisti che ogni giorno curano i pazienti oncologici \u00e8 elevato e il burnout non deve essere sottovalutato, perch\u00e9 ha un impatto negativo sul nostro lavoro &#8211; afferma Angela Toss, coordinatrice del Working Group Aiom Giovani &#8211; Eccessivi livelli di stress possono spingere molti studenti di Medicina a scegliere altre specializzazioni. Oggi oltre la met\u00e0 del tempo di una visita ambulatoriale oncologica \u00e8 dedicato a documenti, procedure e controlli amministrativi, cio\u00e8 al cosiddetto tempo burocratico, che sottrae spazio all&#039;assistenza. Ed \u00e8 dimostrato che l&#039;aumento del carico amministrativo \u00e8 correlato all&#039;esacerbazione del burnout. La pressione associata al lavoro cresce anche per il rapido avanzamento delle conoscenze nel nostro campo&quot;. \u00a0In questo senso, prosegue Toss, Aiom &quot;da sempre sostiene la formazione e l&#039;aggiornamento dei giovani oncologi, che sono sensibili anche agli aspetti etici e sociali della professione. La societ\u00e0 scientifica, con il contributo fondamentale del Working Group Aiom Giovani, sta infatti riservando particolare attenzione ai gruppi di pazienti che, per vari motivi, incontrano difficolt\u00e0 nell&#039;accesso alle cure oncologiche. E&#039; il caso delle persone transgender, degli immigrati, dei detenuti e delle popolazioni che vivono in zone di guerra. Il numero dei giovani oncologi di Aiom \u00e8 in costante incremento e sono molto attivi anche sui social network. Ad esempio, sono operativi su Instagram e Facebook gruppi esclusivamente dedicati e rivolti agli oncologi under 40, che possono scambiarsi esperienze, lavori scientifici e approfondimenti. L&#039;obiettivo \u00e8 condividere nel pi\u00f9 breve tempo possibile le ultime novit\u00e0 della ricerca e confrontarsi sugli aspetti organizzativi che permettano di crescere professionalmente, a tutto vantaggio del paziente e della qualit\u00e0 dell&#039;assistenza&quot;.\u00a0I 3 appuntamenti di Aiom Games sono stati dedicati al cancro del polmone, sarcomi, tumori ereditari della mammella, carcinomi gastrici e ginecologici, neoplasie prostatiche, epatocarcinoma e tumori delle vie biliari. \u00a0&quot;Sono patologie in cui l&#039;innovazione in oncologia ha determinato significativi progressi &#8211; rimarca Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom &#8211; Nel caso delle forme ereditarie di carcinoma mammario ed ovarico sono oggi disponibili test genetici di ultima generazione di grande precisione. In questo modo \u00e8 possibile programmare strategie di prevenzione per tutte le donne portatrici di alcune mutazioni genetiche e, al tempo stesso, selezionare terapie pi\u00f9 efficaci. Nei tumori del fegato l&#039;immunoterapia ha prodotto evidenze scientifiche importanti nel miglioramento della sopravvivenza. Lo stesso \u00e8 avvenuto nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, dove l&#039;immunoncologia pu\u00f2 essere utilizzata anche in combinazione con la chemioterapia. Pi\u00f9 in generale nuove classi di farmaci, trattamenti innovativi, terapie integrate, medicina di precisione e nuovi strumenti diagnostici sono diventati realt\u00e0 nel nostro lavoro quotidiano&quot;. \u00a0&quot;La ricerca &#8211; conclude Perrone &#8211; deve proseguire a 360 gradi, individuando strategie diagnostiche e terapeutiche sempre pi\u00f9 personalizzate per il singolo paziente. I giovani oncologi possono e devono avere un ruolo importante, grazie alla forte propensione al lavoro di squadra e a creare network. E, all&#039;interno della nostra associazione, possono sempre contare sull\u2019aiuto e sostegno dei colleghi pi\u00f9 esperti&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia 8 giovani oncologi su 10 sono colpiti dalla sindrome di burnout. 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